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Archivio 1 Maggio 2010

La Regione autonoma della Sardegna vuol vendere “pezzi” delle Saline di Carloforte.

Saline di Carloforte

Saline di Carloforte

Con la deliberazione n. 6/22 del 12 febbraio 2010 la Giunta regionale ha individuato i beni immobili del patrimonio disponibile regionale da avviare alla vendita (art. 1, comma 2°, della legge regionale n. 35/1995) su prospettiva annuale e quinquennale (XI programma di dismissione): fra essi la palazzina (N.C.E.U., foglio 26, mappale 136, sub 1 e 2)e il capannone (N.C.E.U., foglio 26, mappale 12/7) presenti nelle Saline di Carloforte.  Beni importanti per la realizzazione di un intervento di recupero ambientale delle Saline.

Infatti, avvenuta la dismissione dal demanio statale (era in consegna ai Monopoli di Stato – ramo saline, poi al concessionario Atisale s.p.a.) in favore della Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Carloforte ne ha ottenuto (gennaio 2009), previa deliberazione Giunta regionale n. 21/48 dell’8 aprile 2008 (allegato), l’acquisizione in comodato d’uso gratuito per operarvi Prosegui la lettura…

Le ville hanno bisogno di giardinieri, anche a Teulada.

progetto villa Malfatano-Tuerredda

progetto villa Malfatano-Tuerredda

anche su Il Manifesto Sardo, n. 73, 1 maggio 2010

“Gli interventi residenziali hanno necessità di cura e manutenzione durante tutto il corso dell’anno, quindi potenzialmente le attività del settore … dell’edilizia, del giardinaggio, dell’impiantistica, potrebbero assumere un importante ruolo nello sviluppo e nell’occupazione locale”.   Nel solco delle famose dissertazioni berlusconiane sul futuro dei sardi durante la campagna elettorale delle regionali 2009. Così ha dichiarato il sindaco di Teulada Giovanni Albai durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 23 marzo per perorare la causa della società immobiliare S.I.T.A.S. s.r.l. di “poter variare l’impianto urbanistico complessivo recato dagli attuali PdL e le relative destinazioni d’uso, per adeguarli alle attuali richieste del mercato turistico, con conseguente possibilità di conseguire un miglior risultato imprenditoriale dell’operazione attraverso un più razionale impiego delle aree a propria disposizione”.  E così ha approvato all’unanimità il Consiglio comunale di Teulada con deliberazione n. 11 del 23 marzo 2010. Prosegui la lettura…