Energia eolica, vento di affari (e non è una novità).

costruzione centrale eolica
Sviluppi sempre più dirompenti dell’indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma su vicende concernenti autorizzazioni per la realizzazione di impianti eolici nel Sulcis e – probabilmente – in altre parti della Sardegna. E’ indagato anche il coordinatore nazionale del P.d.L. Denis Verdini, deputato. Come noto dai mezzi di informazione, l’inchiesta coinvolgerebbe fra gli altri, anche il mediatore d’affari Flavio Carboni, Pinello Cossu, politico iglesiente, il direttore generale dell’A.R.P.A.S. Ignazio Farris (già dirigente del Settore ecologia della Provincia di Cagliari), la cui nomina con la deliberazione Giunta regionale n. 38/43 del 6 agosto 2009, tuttora non risulta visibile sul sito internet istituzionale. L’indagine è ampia e coinvolge magistrati, politici, imprenditori a livello nazionale. Ne parla anche un ampio servizio giornalistico (“Vento di mafia”) di Fabrizio Gatti, per L’Espresso.
L’indagine della Magistratura romana si è aggiunta, quindi, a quella condotta dalla Magistratura avellinese contro i signori del vento, tuttora in corso.
Che ci sia una spaventosa speculazione sull’energia eolica e investimenti di origine piuttosto opaca le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra lo denunciano in tutte le sedi da tempo. E’ il momento di mantenere ferma la più ragionata prudenza anche nei confronti di quelle proposte di riforma delle vigenti linee guida in materia di energia eolica manifestate in questi giorni da parte di un’associazione di produttori di impianti eolici sardi, soprattutto la richiesta abolizione del vincolo alla realizzazione degli impianti nelle aree industriali e nelle zone contigue. Pare opportuno per tali Soggetti associativi lasciare da parte ogni pretesa di ambientalismo e parlare semplicemente dei (loro) legittimi interessi, ma nulla di diverso. Prosegui la lettura…




Commenti Recenti