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Archivio 6 Maggio 2010

Energia eolica, vento di affari (e non è una novità).

costruzione centrale eolica

costruzione centrale eolica

 Sviluppi sempre più dirompenti dell’indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma su vicende concernenti autorizzazioni per la realizzazione di impianti eolici nel Sulcis e – probabilmente – in altre parti della Sardegna.  E’ indagato anche il coordinatore nazionale del P.d.L. Denis Verdini, deputato. Come noto dai mezzi di informazione, l’inchiesta coinvolgerebbe fra gli altri, anche il mediatore d’affari Flavio Carboni, Pinello Cossu, politico iglesiente, il direttore generale dell’A.R.P.A.S. Ignazio Farris (già dirigente del Settore ecologia della Provincia di Cagliari), la cui nomina con la deliberazione Giunta regionale n. 38/43 del 6 agosto 2009, tuttora non risulta visibile sul sito internet istituzionale. L’indagine è ampia e coinvolge magistrati, politici, imprenditori a livello nazionale. Ne parla anche un ampio servizio giornalistico (“Vento di mafia”) di Fabrizio Gatti, per L’Espresso.

L’indagine della Magistratura romana si è aggiunta, quindi, a quella condotta dalla Magistratura avellinese contro i signori del vento, tuttora in corso.  

Che ci sia una spaventosa speculazione sull’energia eolica e investimenti di origine piuttosto opaca le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra lo denunciano in tutte le sedi da tempo.  E’ il momento di mantenere ferma la più ragionata prudenza anche nei confronti di quelle proposte di riforma delle vigenti linee guida in materia di energia eolica manifestate in questi giorni da parte di un’associazione di produttori di impianti eolici sardi, soprattutto la richiesta abolizione del vincolo alla realizzazione degli impianti nelle aree industriali e nelle zone contigue.    Pare opportuno per tali Soggetti associativi lasciare da parte ogni pretesa di ambientalismo e parlare semplicemente dei (loro) legittimi interessi, ma nulla di diverso. Prosegui la lettura…

Anfiteatro romano: bentornata, Soprintendenza archeologica!

Anfiteatro romano con allestimento per spettacoli, Cagliari

Anfiteatro romano con allestimento per spettacoli, Cagliari

 Mentre il Comune di Cagliari, dimenticato colpevolmente lo studio Malgarise effettuato anni or sono, annuncia di voler bandire un concorso internazionale di idee sull’utilizzo dell’Anfiteatro romano, la Soprintendenza per i beni archeologici esce da un lungo torpore grazie al nuovo Soprintendente Marco Minoja e dice chiaro e tondo al Comune che la vergognosa legnaia che ammorba da troppi anni il più importante monumento romano dell’Isola va rimossa senza altri indugi. In più il titolare del bene non sarebbe nemmeno il Comune. In più c’è un’indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari relativa al cattivo utilizzo di fondi comunitari in materia di spettacoli che coinvolge funzionari comunali e impresari.

Bene, sono anni che le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra denunciano in tutte le sedi possibili e immaginabili la perdita di efficacia delle autorizzazioni paesaggistiche e culturali per un allestimento ligneo che opprime un importantissimo bene culturale.  Non si tratta di valutazioni estetiche, soggettive e personali: la mancanza di autorizzazioni và sanzionata e le opere abusive vanno rimosse. Quando?

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 da La Nuova Sardegna, 6 maggio 2010

Tra Comune e Sovrintendenza. Anfiteatro romano, riesplode la polemica sull’uso del monumento. Prosegui la lettura…