Archivio

Archivio 17 Maggio 2010

Ancora italiani morti in Afghanistan.

veicolo Lince, Afghanistan

veicolo Lince, Afghanistan

 Altri due soldati italiani morti, altri due feriti gravi, in Afghanistan.   Continua la guerra in Afghanistan, sottovoce, per non disturbare, anche se ogni tanto un botto più forte degli altri ce lo ricorda.  Si aggiorna la contabilità dei morti e feriti. 

Eppure ancora questo Governo non è stato in grado di spiegare perché l’Italia sta combattendo da anni una guerra in una terra lontana per sostenere la traballante Repubblica dell’Afghanistan del suo riconfermato presidente Hamid Karzai, rieletto recentemente dopo elezioni presidenziali con un moderato tasso di brogli sul rivale Abdullah Abdullah, ex ministro degli Esteri.    

Da tempo l’Afghanistan è il maggiore produttore mondiale di oppio, ha una condizione infantile semplicemente drammatica ed approva leggi che prevedono un diritto di stupro matrimoniale e vietano alle donne anche di uscire di casa senza il permesso dell’uomo di casa. Normalmente verrebbe definito uno Stato canaglia.  Invece no.  Lo sosteniamo, anche a prezzo del sangue italiano e del sangue di bambine non ancora incapsulate in chador integrale. Prosegui la lettura…

Una bella pernacchia per i disoccupati, magari plurititolati ma senza “santi in paradiso”.

Cornacchia grigia

Cornacchia grigia

Anche su Il Manifesto Sardo, n. 74, 16 maggio 2010

 In momenti storici di pesante crisi economica come questi alcuni “privilegi” diventano ancor più difficili da tollerare e covano veri e propri segnali di scontro sociale.  Provare per credere. Prosegui la lettura…