Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legislativo che attua il c.d. federalismo demaniale, ai sensi della legge n. 42/2009 (art. 19). Beni demaniali, quindi, trasferiti gratuitamente dallo Stato alle Regioni, alle Province, ai Comuni previa individuazione con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Beni da trasferire alle Autonomie locali per fare cassa, per il risanamento del debito pubblico. In buona sostanza beni da privatizzare attraverso il passaggio agli Enti locali. Le previste sanzioni (commissariamento) non spaventano proprio.
E’ pura follìa, è la nuova oscena svendita dei beni pubblici dopo le sciagurate operazioni di cartolarizzazione e svendita di beni pubblici già viste nel recente periodo. Insieme al recente annuncio relativo a fari e caserme. Prosegui la lettura…

bonifica campo nomadi, Cagliari, 2010
Il Comune di Cagliari – Area gestione del suolo – Servizio igiene del suolo ha comunicato (nota n. 102888 dell’11 maggio 2010) di aver provveduto (analogamente a quanto effettuato nel giugno 2009) “alla pulizia, raccolta e conferimento in siti di smaltimento, dei materiali prodotti all’interno del campo nomadi e nelle adiacenze”, richiedendo al Corpo di Polizia Municipale e all’Assessorato alla tutela dell’ambiente della Provincia di Cagliari “di intensificare l’attività di vigilanza sull’area, al fine di evitare ulteriori fenomeni di degrado”. E’ un importante risultato ottenuto grazie anche alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti (3 aprile 2010) inoltrata, in seguito a numerose segnalazioni di cittadini e lavoratori preoccupati, dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, al Sindaco di Cagliari, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al N.O.E. dei Carabinieri (informandone, nel contempo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari), relativamente alla presenza di cumuli di rifiuti abbandonati e periodicamente bruciati lungo la strada statale n. 554 (nei pressi del campo nomadi) dai quali si diffonde una nube densa e acre, costringendo i residenti e le persone che svolgono la propria attività lavorativa in quell’area a tollerare una situazione altamente pericolosa per la salute umana. Prosegui la lettura…
Bruno Caria
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