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Archivio 23 Maggio 2010

Un nuovo condono edilizio?

La tutela del Bel Paese.Il Governo Berlusconi pensa a un nuovo condono edilizio per la manovra finanziaria 2010.

L’ennesimo esempio di pessima gestione degli interessi pubblici. Sarebbe il quarto condono edilizio in soli 25 anni.  Una follìa che permetterebbe la sanatoria di abusi edilizi in aree tutelate con vincoli ambientali, idrogeologici, sismici.   Le stime governative parlano di un introito previsto di circa 6 miliardi di euro, ma non tengono mai conto degli investimenti pubblici necessari per dotare di opere di urbanizzazione primaria (e secondaria) gli abusi edilizi così legalizzati.

Con le “voci” relative a nuovi ed improbabili provvedimenti di condono edilizio, sotto qualsiasi forma, l’abusivismo edilizio cresce e imperversa.   Qualche dato.   Nei primi otto mesi del 1994, a cavallo dei provvedimenti normativi inerenti il secondo condono edilizio, sono stati accertati ben 397 casi di abusivismo edilizio nella sola Provincia di Cagliari.

I casi di abusivismo edilizio attualmente stimabili in Sardegna in base all’ultimo censimento regionale con aereofotogrammetria (2001) appaiono circa 45.000 (sotto i profili urbanistico, paesaggistico, dei diritti di uso civico, ecc.), quelli insanabili sono attualmente stimati più di 4.500, in gran parte tutti lungo i litorali. Prosegui la lettura…

Disegno di legge sulle intercettazioni: un vero e proprio favore ai mafiosi, ai criminali, ai pedofili, ai papponi.

intercettazioni, di Vauro

intercettazioni, di Vauro

Criminali di ogni genere e risma devono ringraziare il Governo Berlusconi per le norme che s’appresta a far varare sulle intercettazioni (d.d.l. Senato n. 1611) dalla sua maggioranza ossequiente e obbediente in Parlamento. Anche dal Governo U.S.A. giungono sacrosanti richiami alla coerenza e alla solidarietà internazionale nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, semplicemente impossibile con le intercettazioni amputate che il Governo Berlusconi vorrebbe – caso unico al mondo – introdurre.   Carabinieri e poliziotti, lontani da orecchie indiscrete, dicono chiaramente che con queste norme in dirittura d’arrivo andranno a carte quarantotto tutte le difficili e complesse indagini sulla criminalità finanziaria così come sulle organizzazioni mafiose et similia.   Ma l’interesse fondamentale appare quello di tagliare le gambe a magistratura, polizia giudiziaria e – soprattutto – alla stampa non allineata o, meglio, prona ai voleri del premier.

I distinguo, le precisazioni, le mani avanti, sono altrettanti insulti all’intelligenza di chi non ha versato il cervello all’ammasso. E sono ancora tanti, in questo singolare Paese.  Questo è una porcata di disegno di legge. Punto e basta.

I reati non si devono scoprire con le intercettazioni e, in particolare, le intercettazioni non si devono pubblicare in nessun modo.  I Berlusconi, i Verdini, i Bertolaso, gli Anemone, i Carboni, i Balducci, i Pani, ma anche i La Marca, gli Schiavone tutti di questo curioso Paese devono stare tranquilli.  D’altra parte questo è il Paese dove un membro del governo afferma senza pudore che anche i mafiosi hanno diritto alla privacy

Gruppo d’Intervento Giuridico

Qui la petizione contro il disegno di legge. Per la libertà di informazione, contro i liberticidi governativi. Prosegui la lettura…