Archivio

Archivio 1 Giugno 2010

L’utilizzatore finale del c.d. piano per l’edilizia.

il killer mattonaroanche su Il Manifesto Sardo, n. 75, 1 giugno 2010

«Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ra­gazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai pe­nalmente punibile…» (Il Corriere della Sera, 18 giugno 2009). Così parlò Niccolò Ghedini, deputato e, soprattutto, gran stratega giuridico del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.   Nell’occasione si riferiva alle grazie di Patrizia D’Addario (e di chissà chi altre), ma la logica è la medesima: “colui che riceve è l’utilizza­tore finale”.

E il nostro premier Silvio Berlusconi riceve ed è abituato a ricevere dalla sua Giunta regionale collocata a gestir le sorti della sua Sardegna.

Ed è proprio Lui il primo utilizzatore finale del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009): la sua Villa Certosa ha bisogno di qualche stanza in più, pare una manciata di bungalows nel grande parco della villa, come avrebbe chiesto la Idra Immobiliare s.p.a., la società immobiliar-tentacolare che gestisce la residenza smeraldina di cui il Nostro è l’unico utilizzatore finale. Proprietà già teatro, a dir la verità, di abusi edilizi condonati a suo tempo denunciati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e oggetto di un duro scontro finito anche davanti alla Corte costituzionale con la Procura della Repubblica di Tempio Pausania per l’apposizione del segreto di StatoProsegui la lettura…

Servi si nasce o si diventa?

1 Giugno 2010 Commenti chiusi
Cala Trinità, La Maddalena

Cala Trinita, La Maddalena

L’ottava giornata della Vuitton Cup in svolgimento a La Maddalena è stata caratterizzata da due eventi diametralmente opposti per tempistica e finalità. In mattinata si è svolta infatti la premiazione del concorso “Adotta una Spiaggia” organizzata dalla Conservatoria delle Coste della Sardegna. I lavori hanno coinvolto decine di scuole medie isolane, che hanno esposto le loro opere nei capannoni che fino a poco tempo fa ospitavano le officine dell’Arsenale militare di La Maddalena. Uno spazio immenso colorato dai pannelli preparati dagli studenti che una giuria ha dovuto giudicare con difficoltà visto il buon livello dei lavori, molto interessanti e con foto d’epoca, testimonianze e ricerche sullo stato di salute della spiaggia “adottata” dalle singole classi. Un modo intelligente per avvicinare i ragazzi al mare ed educarli al rispetto degli ecosistemi marini. Alla fine i progetti migliori sono stati premiati e tutti insieme i ragazzi hanno fatto festa. Prosegui la lettura…