
Cagliari, l'Elefante sulla Torre
“Le donne del Pd sono state protagoniste delle elezioni amministrative”, squittisce felice Valentina Sanna, presidente regionale del Partito Democratico. “Scendo in campo e vinco”, rincara la dose il presidente uscente della Provincia di Cagliari Graziano Milia (71.969 voti, 33,80% dei votanti), ricandidato dal P.D. e da quasi tutto il centro-sinistra alla guida dell’Ente locale, nonostante i 27.984 voti (12,73%) che lo distanziano dal rivale Giuseppe Farris (99.053 voti, 46,53%), candidato del centro-destra. Dal canto suo Farris, commentando a caldo dalla sua sede elettorale i risultati parziali, ha invece sottolineato che “l’esperienza di governo del centrosinistra è clamorosamente franata: i cittadini stanno guardando con attenzione verso il nostro programma e lo hanno valutato sicuramente come un progetto credibile” (Il Sardegna, 1 giugno 2010).
I dati elettorali dicono, però, soprattutto altro.
A nessuno pare importare che il fatto dominante, pesante come un macigno, è che più di un elettore su due in Provincia di Cagliari non è andato a votare. Solo il 47,29% degli elettori si è recato alle urne, alle precedenti elezioni del 2005 erano stati il 62,24%, cioè il 14,95% in più (dati ufficiali, Ministero dell’Interno). Solo il 34,18% a Cagliari. E non và meglio a livello generale: complessivamente ha votato solo il 56,73% alle elezioni provinciali sarde, 837.847 elettori su 1.476.792 aventi diritto (dati ufficiali, Ministero dell’Interno). Prosegui la lettura…
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