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Archivio 12 Giugno 2010

Concorso “Cafone d’Oro 2010″

donne-fruttaL’estate sta per arrivare e, ne siamo certi, insieme al caldo torrido e ai ghiaccioli al limone, nel nostro Bel Paese torneranno, briosi come sempre, i cafoni, le persone che professano un ritorno alla natura “puro”, senza regole e senza salamelecchi per nessuno. La natura, d’altra parte può essere molto selvaggia e loro si adeguano. E noi, anche quest’anno, andiamo alla ricerca del Cafone supremo, con la seconda edizione del Cafone d’Oro, per dare degno riconoscimento, con il vostro aiuto, a tutte le persone che si distinguono per particolari meriti di cafonaggine. Anche quest’anno, sono previste quattro categorie di cafoni:

- turisti fantasiosi (che, per esempio, manifestano la loro cafonaggine facendo lo slalom tra i bagnanti con le moto d’acqua; raccolgono i sassi delle spiagge per realizzare tappetini per le docce; colgono i gigli di mare per metterli sulla tavola delle cene all’aperto etc.).

- Indigeni selvaggi (sono i residenti che si comportano come dei selvaggi, per esempio abbandonano il sacchetto dei rifiuti sulla spiaggia; parcheggiano i loro fuoristrada proprio fuori strada, ossia in spiaggia, a due metri dalla battigia, etc.). Prosegui la lettura…

Il “mattone d’oro” va a Teulada.

Capo Malfatano

Capo Malfatano

Non è uno scherzo.  Il concorso “mattone d’oro” esiste, è il Real Estate Awards e quest’anno è andato al progetto turistico-edilizio che rischia di scempiare la splendida costa di Malfatano e Tuerredda (Teulada), una delle più belle e integre di tutto il Mediterraneo.  La scelta è proprio azzeccata.

Per chi volesse leggersi una storia un po’ diversa da quella raccontata dai premi patinati, può cercare in questo blog o comprare La Colata, a cura di Ferruccio Sansa.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – che da anni si oppongono con ogni mezzo alla colata di cemento eco-sostenibile – non lasceranno nulla di intentato per difendere uno dei più preziosi gioielli naturalistici isolani. Prosegui la lettura…

Nessuno deve sapere.

legge-bavaglioEd ora il Governo Berlusconi è a metà dell’opera per le norme che s’appresta a far varare sulle intercettazioni (d.d.l. Senato n. 1611) dalla sua maggioranza ossequiente e obbediente in Parlamento. Il Senato della Repubblica, con i voti della sola maggioranza, ha approvato fra proteste, occupazioni dell’aula, sgomberi coattivi.

Contestazioni generali da parte di editori, giornalisti, esponenti delle forze dell’ordine, associazioni di magistrati. Anche dal Governo U.S.A. giungono sacrosanti richiami alla coerenza e alla solidarietà internazionale nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, semplicemente impossibile con le intercettazioni amputate che il Governo Berlusconi vorrebbe – caso unico al mondo – introdurre.

Carabinieri e poliziotti, lontani da orecchie indiscrete, dicono chiaramente che con queste norme in dirittura d’arrivo andranno a carte quarantotto tutte le difficili e complesse indagini sulla criminalità finanziaria così come sulle organizzazioni mafiose et similia.   Ma l’interesse fondamentale appare quello di tagliare le gambe a magistratura, polizia giudiziaria e – soprattutto – alla stampa non allineata o, meglio, prona ai voleri del premier. Prosegui la lettura…