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Archivio 21 Giugno 2010

La Procura della Repubblica chiede il giudizio penale per l’Hotel Cala Bithia, a Chia.

sigilli sequestro penale preventivo

sigilli sequestro penale preventivo

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono soddisfazione per le richieste di giudizio penale formulate dal pubblico ministero dott. Andrea Massidda riguardo il complesso turistico-edilizio Cala Bithia in corso di realizzazione a ridosso delle dune di Campana, a Chia (Domus de Maria, CA), dopo il provvedimento di sequestro cautelare (con decisione del G.I.P. Simone Nespoli) dell’aprile 2010.  

Le indagini condotte dalla polizia giudiziaria del Corpo forestale e di vigilanza ambientale su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari hanno ipotizzato un ampliamento volumetrico di quasi il 500%. Indagati i rappresentanti delle Società immobiliari interessate (Chia Immobiliare-Sarit s.p.a. e Cerit s.p.a.), progettista e direttore dei lavori (Pier Luigi Monni), l’allora responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Domus de Maria (Mauro Moledda), il responsabile del procedimento (Alessandro Meloni) e l’allora direttore del Servizio tutela del paesaggio (il noto Lucio Pani). Prosegui la lettura…

L’ex Ospedale Marino, un rudere pericoloso e una discarica abusiva sulla spiaggia del Poetto.

 

 

 

l'ex Ospedale Marino

l'ex Ospedale Marino

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (21 giugno 2010) per l’ennesima volta alle amministrazioni pubbliche competenti (Assessorato regionale degli enti locali, finanze, urbanistica, Comune di Cagliari, Azienda USL n. 8), a polizia giudiziaria (Carabinieri del N.O.E., Capitaneria di Porto di Cagliari) e magistratura competenti, la richiesta di bonifica ambientale dell’area e di messa in sicurezza del rudere pericoloso dell’ex Ospedale Marino. Prosegui la lettura…

Associazioni e comitati ecologisti contro l’eolico “selvaggio”!

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Risoluzione sulla proliferazione incontrollata dell’Eolico in Italia

(22 maggio 2010)

PREMESSA

Ribadendo la propria consapevole quanto ovvia condivisione dello sviluppo di produzioni energetiche attraverso fonti rinnovabili ma ritenendo che le relative tecnologie non possano essere applicate acriticamente, in un quadro pianificatorio e normativo ingovernato o a scapito del territorio come palesemente sta accadendo in Italia ormai da anni. Prosegui la lettura…