Archivio

Archivio 25 Giugno 2010

No a questo tracciato del gasdotto appenninico!

Orchidea,  Himantoglossum adriaticum

Orchidea, Himantoglossum adriaticum

La Provincia di Pesaro – Urbino, la Provincia di Perugia, il Comune di Gubbio, la Comunità Montana del Catria e del Nerone, il Comitato umbro-marchigiano “No Tubo”, i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona, il Comitato civico “Norcia per l’Ambiente”,il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, l’associazione La Lupus in Fabula onlus, la Federazione nazionale Pro Natura, il WWF Italia, Mountain Wilderness Italia, Italia Nostra, l’A.R.C.I. Caccia della Provincia di Perugia hanno inoltrato (25 giugno 2010) un ricorso alla Commissione europea affinchè valuti (art. 258 Trattato CE) la rispondenza alle normative comunitarie in materia di valutazione ambientale strategica – V.A.S. e di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. del gasdotto denominato “Rete Adriatica”, progettato dalla Snam Rete Gas s.p.a. (avente come partner per la distribuzione la Società British Gas).

Analogamente, per quanto di competenza, sono stati coinvolti i Ministeri dell’ambiente, dei beni e attività culturali, dello sviluppo economico, dei trasporti e i Presidenti delle Regioni interessate dal tracciato (Puglia, Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Toscana, Emilia-Romagna).

Questa è la risposta che i territori interessati, attraverso le loro amministrazioni più sensibili, le grandi associazioni nazionali (da ambientali a venatorie), la società civile attraverso i comitati, danno al tentativo della Snam rete Gas di portare avanti un progetto di grandissimo impatto ambientale in territori di grande fragilità, geologica, sismica, ambientale paesaggistica e di conseguenza sociale ed economica. Prosegui la lettura…

Mancato G 8 a La Maddalena, le bonifiche ambientali truffaldine.

nuvola di sedimenti di idrocarburi, fondale Arsenale, La Maddalena

nuvola di sedimenti di idrocarburi, fondale Arsenale, La Maddalena

Peggio della nazionale italiana ai Mondiali di calcio in Sud Africa, c’è solo quella francese. Ma, forse, una figura migliore riuscirà a farla la gestione bertolasiana del mancato G 8 a La Maddalena.  Ormai era il segreto di Pulcinella: le bonifiche ambientali costate oltre 72 milioni di euro (24,140 milioni, secondo i dati della Protezione civile) sono state fatte male, per essere buoni.   Lo rivela chiaramente un bel servizio su L’Espresso del bravo inviato Fabrizio Gatti.

Già lo scorso 26 aprile 2010 era stata inoltrata dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra alla Procura generale della Corte dei conti ed alla Procura della Corte dei conti per la Regione autonoma della Sardegna una segnalazione per eventuale danno erariale determinato dalle spese di fondi pubblici per le bonifiche ambientali incomplete a La Maddalena, connesse alla mancata riunione del G8 nel 2009. Prosegui la lettura…