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Conservatorìa delle coste, Sardegna e Sardistàn.

Torre di S. Macario

Torre di S. Macario

Anche su Il Manifesto Sardo, n. 78, 16 luglio 2010,

Ci sono delle importanti riforme nel campo ambientale che entrano nell’immaginario collettivo e poi divengono parte del sentire comune.  Diventano così indiscutibili, da loro non si può più tornare indietro, sono un punto fermo per la salvaguardia del territorio.  Perché questo accada, però, è necessaria la volontà politico-amministrativa e rilevanti passi concreti.

E’ il caso, ad esempio, della c.d. Legge Galasso, la n. 431/1985, che ha tutelato con il vincolo paesaggistico intere categorie di beni ambientali e ha reso obbligatori i piani paesistici, è il caso della legge regionale sarda n. 23/1993 che ha posto il vincolo di inedificabilità (temperato) nella fascia dei mt. 300 dalla battigia marina (e che oggi il becero piano dell’edilizia dell’Amministrazione Cappellacci tenta di rimetter in discussione).     E’ il caso, in Francia, del Conservatoire du Littoral, che gestisce con successo ormai ben 135.000 ettari di litorali francesi, 1.000 km. di costa, 600 siti d’interesse naturale.  Nato nel 1975, si è sviluppato indistintamente sotto governi di centro-destra (il Conservatoire è stato istituito sotto la presidenza di Valèry Giscard d’Estaing) e di centro-sinistra.  Anzi, tutti i governi hanno tenuto in particolar conto il rafforzamento dell’attività di acquisizione e gestione delle coste da parte del Conservatoire.

Oggi a nessun francese, ancor più se uomo politico, verrebbe in mente di metter in discussione l’esistenza del Conservatoire du Littoral.   Perché ha agito, ha fatto, gestisce e tutela concretamente significative parti delle coste francesi.

In Sardegna s’è provato a seguirne l’esempio.

Tuerredda

Tuerredda

La Conservatoria delle coste della Sardegna, nata nel 2005 quale Servizio della Presidenza della Regione autonoma della Sardegna e diventata Agenzia regionale nel 2006, è stata fortemente promossa e sostenuta dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico ed era uno dei punti qualificanti del programma della coalizione di centro-sinistra di Renato Soru.   Era immaginata soprattutto sul modello del Conservatoire du Littoral (e in misura minore del National Trust inglese).

I risultati, però, sono stati finora modesti sul piano della concreta gestione delle aree costiere e non sono certo compensabili dall’attività di sensibilizzazione e da svariati ed encomiabili progetti di tutela di specie marine (polpo, astice, riccio di mare, ecc.).
 

Dopo un’iniziale e promettente ricognizione delle zone litoranee appartenenti al demanio e al patrimonio della Regione e dei vari soggetti controllati (E.R.S.A.T., oggi Agenzia Argea, S.B.S., ecc.), non vi è stato alcun conferimento di esse alla Conservatoria delle coste, anche per la malcelata ostilità dell’apparato tecnico-amministrativo regionale di settore, anche allora diretto da Gabriele Asunis, già Assessore regionale dell’urbanistica con la Giunta Masala (centro-destra) e oggi nuovamente al medesimo posto.   Da Direttore generale del demanio, nominato dalla Giunta Soru, non favorì in alcun modo l’acquisizione di tratti di costa alla gestione della Conservatorìa.   Per non parlare degli organici e dei bilanci ridotti all’osso.

L’Agenzia della Conservatoria delle coste solo dal 2008 ha iniziato a dotarsi di personale in buona parte proveniente dal programma Master and Back.     Di fatto, oltre varie manifestazioni di sensibilizzazione,  è ancora agli albòri riguardo la gestione di tratti di litorale, con l’avvìo del programma di recupero dell’ex tonnara di Is Mortorius (Quartu S. Elena) e di alcune torri costiere lungo i litorali isolani.

L’obiettivo iniziale dichiarato di acquisire e gestire i tratti di costa più importanti dal punto di vista naturalistico per preservarli definitivamente dal rischio speculativo non è mai stato perseguito con decisione e convinzione, sia durante l’Amministrazione Soru che – men che meno – durante l’attuale Amministrazione Cappellacci.     Della promessa donazione di Scivu alla Conservatorìa delle coste da parte di Renato Soru s’è persa traccia, così come – ad esempio – se fossero stati acquistati gli ettari di Malfatano e Tuerredda oggi non assisteremmo agli scempi causati dalla speculazione edilizia arrembante dei Toti, della Marcegaglia, dei Caltagirone sulla costa di Teulada.

Ora la Giunta regionale, con il suo disegno di legge sulla manovra per il riassesto finanziario, intende tagliare quattro agenzie regionali, fra cui l’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde.   Tutto in linea con l’assenza totale di disegno politico-strategico di questa Amministrazione Cappellacci, ogni giorno sempre più screditata e travolta dalle indagini sugli scandali dell’energia eolica e della dipendenza da centri di potere opachi.

Tuttavia non è proprio il caso di demordere: l’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde dev’essere mantenuta, potenziata, portata ai virtuosi obiettivi iniziali. Deve iniziare a gestire davvero i tratti più importanti sul piano ambientale delle coste sarde, deve iniziare ad acquistarli per sottrarli alla speculazione edilizia.

Tagli per risparmiare si devono e si possono fare sui mille sprechi regionali: ad esempio risparmiando ben 300.000 euro destinati al sostegno di un cavolo di premio del cinema “Rodolfo Valentino” (deliberazione Giunta regionale n. 20/22 del 19 maggio 2010) tanto per iniziare.

Gruppo d’Intervento Giuridico

bovini, Piscinnì

bovini, Piscinnì

P.S.  sulla ventilata chiusura dell’Agenzia della Conservatorìa delle coste s’avverte finora un silenzio assordante quasi completo da parte delle forze politiche, comprese quelle che hanno dato vita all’importante strumento di gestione dell’ecosistema costiero. Per non parlare di Istituzioni universitarie e altro che – direttamente o meno – dalla Conservatorìa delle coste hanno avuto vari vantaggi.

 

 

Come ha fatto il Conservatoire du Littoral, in un comunissimo esempio.

domaine de La Palissade

domaine de La Palissade

Le Domaine de la Palissade , 702 ettari nella Camargue, in Comune di Arles (Bouches-du-Rhône), zona umida costiera con cordone dunale, ricchissima di avifauna acquatica (ardeidi, fenicotteri, anatidi, ecc.), anfibi, cavalli, gestita da un consorzio fra Conservatoire ed Enti locali, visitata ogni anno da turisti, appassionati di natura, scolaresche…

(foto Conservatoire du Littoral, S.D., archivio GrIG)

  1. 27 Gennaio 2011 a 15:19 | #1

    A.G.I., 26 gennaio 2011
    CONSERVATORIA COSTE: GARA PER LAVORI A NURAGHE DIANA (QUARTU).

    (AGI) – Cagliari, 26 gen. – La Conservatoria delle Coste, agenzia che fa capo all’assessorato regionale dell’Ambiente, ha bandito la gara per l’affidamento dei lavori per la valorizzazione e messa in sicurezza del Nuraghe Diana nell’area di conservazione costiera di Is Mortorius nel comune di Quartu Sant’Elena (Cagliari). I lavori, che saranno realizzati entro 120 giorni dall’affidamento e sono stati finanziati con 90.000 euro, prevedono la rimozione definitiva di alcuni sistemi di protezione e contenimento ormai non piu’ in grado di svolgere la propria funzione. Il consolidamento dei paramenti murari consentira’ di restituire al monumento una conformazione piu’ simile a quella originaria. Sono, inoltre, previsti i lavori di completamento di una precedente campagna di scavo archeologico.
    Al progetto collabora Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Cagliari e Oristano. Il sito, primo per estensione nel sud Sardegna, comprende l’ex batteria militare “Carlo Faldi”, gli edifici della ex tonnara e il Nuraghe Diana, il cui processo di riqualificazione e’ cominciato nel 2009. In una prima fase e’ stata coinvolta la cittadinanza con il blog dedicato e alcuni incontri pubblici, per proseguire con una prima messa in sicurezza del sito e l’esperimento del concorso di idee per la riqualificazione dell’intero compendio.(AGI) Red-Cog

  2. 6 Agosto 2010 a 23:16 | #2

    sì, d’accordo, tutto fà brodo. Ma non basta…

    da http://www.alguer.it, 6 agosto 2010
    Ha preso il via anche quest’anno la terza edizione della campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia delle coste sarde curata dall’Agenzia Conservatoria delle Coste della Regione Autonoma della Sardegna. Conservatoria Coste: parte la sensibilizzazione.

    ALGHERO – Ha preso il via anche quest’anno la terza edizione della campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia delle coste sarde curata dall’Agenzia Conservatoria delle Coste della Regione Autonoma della Sardegna. Con la distribuzione dei cenerini, piccoli posacenere da spiaggia, e di materiale informativo contenente alcuni consigli dedicati a chi ama il mare, l’Agenzia Conservatoria delle Coste in collaborazione con l’Anci Sardegna, dà continuità al progetto avviato nelle scorse stagioni estive, che ha come fine la sensibilizzazione di bagnanti, gestori dei servizi di spiaggia e gli amministratori pubblici, con la consapevolezza che il futuro delle coste sarde dipenda da ciascuno di noi.
    La campagna, presentata stamattina in una conferenza stampa dal direttore della Conservatoria delle Coste Alessio Satta e dal direttore dell’Anci Umberto Oppus partirà il 9 agosto coprendo oltre 100 spiagge della Sardegna e si protrarrà per tutto il mese. Questa edizione vedrà il supporto attivo di tutti i Parchi e le Aree Marine Protette (Amp) dell’isola, dell’assessorato per la Difesa dell’Ambiente attraverso il Servizio Savi ed i Nodi Infea delle Provincie, di aeroporti, porti e approdi turistici sardi e soprattutto dei comuni costieri, coinvolti grazie alla collaborazione congiunta dei due enti che, come precisa Oppus «ha stimolato l’adesione di trentadue amministrazioni locali, ben 24 in più rispetto al 2009».
    L’obiettivo è quello di ricordare a turisti e residenti la necessità di tenere comportamenti responsabili per garantire il futuro e la naturale bellezza delle spiagge sarde. Tra le indicazioni contenute nell’opuscolo: il suggerimento di tenere pulita la spiaggia e non portare via sabbia e ciottoli, non calpestare le dune e la vegetazione dunale, accettare la posidonia come elemento fondamentale per la vita della spiaggia, etc..
    «Quest’anno precisa il direttore dell’Agenzia, Alessio Satta la novità sarà il coinvolgimento dei diportisti, con un opuscolo a loro dedicato contenente indicazioni utili per i più e meno esperti di navigazione: andare per mare con consapevolezza, praticare la pesca sportiva in modo responsabile, prestare attenzione a dove si getta l’ancora per evitare di danneggiare il fragile ecosistema marino, seguire le indicazioni del codice della navigazione e dell’ordinanza balneare 2010 e altro ancora. Abbiamo inoltre pensato agli stranieri per i quali sono state tradotte in inglese e stampate 70 mila copie di entrambe le versioni dell’opuscolo, quella per il bagnante e quella per il diportista, conclude Satta».
    L’iniziativa si inserisce nel contesto più ampio delle politiche di tutela dell’ambiente voluta dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giuliano Uras che puntualizza: «la Giunta regionale sta attuando una rigorosa campagna di prevenzione e sensibilizzazione a favore dell’ambiente e delle bellezze naturalistiche della nostra Isola che anche attraverso questo progetto, come tanti altri messi in cantiere, possono essere valorizzate meglio». Come nelle scorse edizioni il turista troverà una cartina della Sardegna inserita negli opuscoli: una lo accompagnerà alla scoperta dell’isola, mentre l’altra lo orienterà tra porti, Area marina protetta, rade e campi boe.
    Tra i soggetti che aderiscono all’iniziativa: tutti i Parchi e le Aree Marine Protette (AMP) dell’isola; il Comune di Aglientu; Alghero; Arborea; Arbus; Arzachena; Badesi; Buggerru; Cabras; Cardedu; Castelsardo; Cuglieri; Gairo; Gonnesa; Iglesias; Loiri Porto San Paolo; Maracalagonis; Masainas; Muravera; Olbia; Oristano; Orosei; Porto Torres; Portoscuso; Posada; Riola Sardo; San Teodoro; Santa Teresa Gallura; Sorso; Stintino; Tertenia; Villaputzu; Villasimius; i Nodi Infea delle Provincie di Nuoro, Oristano, Cagliari e Ogliastra, gli Aeroporti di Cagliari e Alghero, i Porti di Aglientu, Alghero, Arzachena, Cagliari, Castelsardo, Baunei, Bosa, Budoni, Buggerru, Cala Gonone; Calasetta, Carloforte, Golfo Aranci, La Maddalena, Olbia, Oristano, Palau, Porto Scuso, Porto Torres, Pula, Quartu, San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Sant’Antioco, Sassari, Siniscola, Stintino, Tortolì, Trinità d’Agultu, Villaputzu, Villasimius.

  3. 3 Agosto 2010 a 15:41 | #3

    da La Nuova Sardegna, 3 agosto 2010
    L’ordinanza sulla sicurezza stradale in vigore da marzo: ok ai trenini turistici
    Asinara, solo traffico leggero. Lo stop della Conservatoria non si limita alle betoniere. I divieti hanno permesso di fermare il cemento destinato al radar I controlli dei vigili urbani di Porto Torres. (Pinuccio Saba)

    PORTO TORRES. L’ordinanza della Conservatoria regionale delle coste, che ha impedito il transito all’Asinara di due betoniere cariche di cemento destinato alla costruzione di un radar a Punta della Scomunica, era antecedente alla «casuale scoperta» dei lavori.
    L’ordinanza era stata fatta rispettare rigorosamente dal comando della polizia municipale di Porto Torres, che così aveva impedito che nel fossato scavato sullo spettacolare promontorio dell’isola parco venisse riversata un’altra colata di cemento. La Conservatoria della coste ha voluto sottolineare che la prima ordinanza restrittiva per i mezzi pesanti risale a marzo ed era stata aggiornata a fine maggio e prevede limitazioni sulla strada che collega Cala d’Oliva a Fornelli.
    L’ordinanza è frutto di un lavoro di pianificazione e gestione del patrimonio dell’isola che prevede la messa in sicurezza e la manutenzione, dell’asse viario dell’Asinara.
    L’ordinanza è scaturita da un processo di collaborazione con il Comune di Porto Torres e prevede il divieto di circolazione nell’isola di veicoli che abbiano una lunghezza superiore agli 8 metri e la circolazione di veicoli non adibiti al trasporto di persone aventi massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, sul tratto di strada che collega le località Cala Reale e Cala d’Oliva. E infine la circolazione di veicoli non adibiti al trasporto di persone aventi massa complessiva a pieno carico superiore alle 6,5 tonnellate fra Cala Reale e Fornelli.
    Dal divieto sono esclusi i trenini turistici. È evidente che a mezzi pesanti come le due betoniere il passaggio sul territorio del parco non può che essere interdetto.

  4. Collaboratori della Conservatoria delle Coste
    22 Luglio 2010 a 16:43 | #4

    CONSERVATORIA: RIMANDATA A SETTEMBRE

    Primo risultato concreto della campagna di informazione a favore della Conservatoria delle Coste della Sardegna che ha coinvolto blog, associazioni, testate giornalistiche e migliaia di persone: la Commissione bilancio ha stralciato dalla manovra correttiva l’emendamento numero 2 proposto dalla Giunta Regionale che prevedeva la soppressione di 4 agenzie (art. 1bis).

    Apprendiamo dall’ANSA che rispetto alla manovra: “viene confermata la linea della maggioranza di “asciugare” il testo per puntare sugli aspetti meramente finanziari (…). Si mettono quindi da parte altri progetti strategici come la soppressione delle agenzie ed enti regionali che andranno a comporre disegni di legge specifici.”

    Un sospiro di sollievo per quanti hanno sostenuto la campagna di sensibilizzazione dell’agenzia regionale che si occupa della gestione integrata del patrimonio costiero, ma che nulla dice circa l’intenzione della maggioranza di sopprimerla o mantenerla.

    Sul futuro della Conservatoria delle Coste quindi una decisione non presa ma, per il momento, solo rinviata.

    Vogliamo ringraziare tutti per l’incoraggiamento e il supporto ricevuto.

    Continuate a sostenerci.

    Noi, dal canto nostro, continueremo a tenervi aggiornati sulle nostre vicende e, soprattutto, sui progetti che con la Conservatoria stiamo portando avanti per lo sviluppo sostenibile delle coste della Sardegna

    I collaboratori della Conservatoria delle Coste

  5. Collaboratori Agenzia Conservatoria coste Sardegna
    22 Luglio 2010 a 15:46 | #5

    CONSERVATORIA: RIMANDATA A SETTEMBRE.

    Primo risultato concreto della campagna di informazione a favore della Conservatoria delle Coste della Sardegna che ha coinvolto blog, associazioni, testate giornalistiche e migliaia di persone: la Commissione bilancio ha stralciato dalla manovra correttiva l’emendamento numero 2 proposto dalla Giunta Regionale che prevedeva la soppressione di 4 agenzie (art. 1bis).
    Apprendiamo dall’ANSA che rispetto alla manovra: “viene confermata la linea della
    maggioranza di “asciugare” il testo per puntare sugli aspetti meramente finanziari (…). Si mettono quindi da parte altri progetti strategici come la soppressione delle agenzie ed enti regionali che andranno a comporre disegni di legge specifici.”
    Un sospiro di sollievo per quanti hanno sostenuto la campagna di sensibilizzazione
    dell’agenzia regionale che si occupa della gestione integrata del patrimonio costiero, ma che nulla dice circa l’intenzione della maggioranza di sopprimerla o mantenerla.
    Sul futuro della Conservatoria delle Coste quindi una decisione non presa ma, per il
    momento, solo rinviata.
    Vogliamo ringraziare tutti per l’incoraggiamento e il supporto ricevuto. Continuate a
    sostenerci. Noi, dal canto nostro, continueremo a tenervi aggiornati sulle nostre vicende e, soprattutto, sui progetti che con la Conservatoria stiamo portando avanti per lo sviluppo sostenibile delle coste della Sardegna
    I collaboratori della Conservatoria delle Coste

    Claudia Dessy (geologo)
    Nicola Lecca (architetto)
    Matteo Lecis Cocco-Ortu (ingegnere)
    Elisa Mura (pianificatore)
    Noemi Murgia (consulente turismo sostenibile)
    Antonello Naseddu (architetto paesaggista)
    Barbara Pintus (progettista europeo)
    Manuela Puddu (ingegnere ricercatore)
    Tiziana Saba (biologo marino)
    Gabriele Sanna (naturalista)
    Maria Pina Usai (architetto)

  6. 22 Luglio 2010 a 15:44 | #6

    da La Nuova Sardegna, 22 luglio 2010
    Agenzie ed enti, abolizione rinviata. Salva per ora la Conservatoria delle coste: il taglio non entrerà nella manovra finanziaria ma in un disegno di legge specifico.

    CAGLIARI. È una manovra finanziaria più tecnica quella che arriverà in aula all’esame della commissione Programmazione in consiglio regionale. Si mettono da parte per ora progetti strategici come la soppressione delle agenzie ed enti regionali (tra cui la Conservatoria delle coste).
    Andranno a comporre disegni di legge specifici. Viene quindi confermata la linea della maggioranza di centrodestra di «asciugare» il testo per puntare sugli aspetti meramente finanziari, come la riduzione dei residui, in vista della nuova manovra finanziaria che potrebbe essere pronta per settembre. Complessivamente, tra maggioranza ed opposizione, sono stati presentati 95 emendamenti che saranno esaminati oggi.
    «Ancora di più ci pare una manovra poco utile – fa sapere l’esponente del Pd Mario Bruno, al termine della conferenza dei capigruppo – non è questa la risposta da dare alla crisi della Sardegna». Intanto sembra essersi registrata un’accelerazione nella verifica dell’azione di governo e per il riequilibrio degli assetti in giunta. Sono iniziati i colloqui tra il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, leader della coalizione di centrodestra, e gli alleati della maggioranza. Ieri è stato il turno di Riformatori, Udc e Uds, oggi i sardisti. Sempre oggi il gruppo Pdl si riunisce per un confronto interno tra i consiglieri regionali, che dovrebbe portare ad un chiarimento delle varie posizioni dopo l’incarico di supervisore del partito affidato da Berlusconi al senatore Romano Comincioli. Nel frattempo, Cappellacci sta raccogliendo le impressioni dei partiti dello schieramento che governa la Regione per poi fare una sintesi. «Si tratta di fare un’analisi politica della situazione – dice il presidente dell’Uds, Mario Floris – una verifica improntata ad una determinazione ad affrontare i problemi della Sardegna e per rilanciare il programma di governo attraverso alcuni punti fondamentali».

  1. 9 Gennaio 2012 a 8:51 | #1
Codice di sicurezza: