Home > Primo piano > Come ti “massacro” una spiaggia unica al mondo, il Poetto.

Come ti “massacro” una spiaggia unica al mondo, il Poetto.

Non bastava il fallimentare ripascimento, non bastavano i ristoranti abusivi al posto della pineta litoranea, non bastava il rudere pericolante dell’ex Ospedale Marino e l’annesso abbandono incontrollato dei rifiuti. Rifatta la recinzione, è già stata divelta in più punti.  Almeno le auto non vengono più parcheggiate fin sulla sabbia.

recinzione divelta dell'ex Ospedale Marino

recinzione divelta dell'ex Ospedale Marino

Disperatamente, con una stolida determinazione ed energie degne di miglior causa, il Comune di Cagliari cerca la soluzione finale della spiaggia del Poetto.     Ruspe, tensostrutture, ponteggi del Mondo Ichnusa festival (e la settimana scorsa della tappa del campionato italiano di Beach volley) con l’amabile contorno di bottiglie di birra (rotte o meno), bicchieri di plastica, ragazzotti ubriachi e relative emissioni organiche in pieno giorno.  “Un mondo di valori, idee, iniziative e progetti legati alla nostra magnifica isola” viene definito dai nostri rappresentanti comunali.   Birra e birroncini, cocci di vetro, bicchieri di plastica, vomiti sono i visibili risultati concreti.

Amorevole come sempre l’house organ del Terrapieno propina l’incessante meritevole ripulitura comunale della spiaggia dai rifiuti senza chiedersi chi incentiva il lordume.

Mondo Ichnusa Festival

Mondo Ichnusa Festival

Lontanissimi gli anni della lunga, infinita, spiaggia bianca dalla finissima sabbia che volava fra le dita.

Gruppo d’Intervento Giuridico


Poetto, fine anni '70

Poetto, fine anni '70

(foto da www.flickr.com, S.D., archivio GrIG)

  1. 19 Luglio 2010 a 23:38 | #1

    E’ difficile far passare il concetto che certe cose si possono non fare, o meglio, fare altrove.
    Non si può giocare a pallone in un negozio di cristalli.
    Il problema è che una buona parte della politica ha rinunciato al suo ruolo di dare valori alti, di SPIEGARE le ragioni delle cose scomode o, apparentemente, poco gratificanti.
    Non bisogna, però, arrendersi.

  2. anna
    19 Luglio 2010 a 15:31 | #2

    Non non si tratta di gente educata, o meglio non solo, ma soprattutto di organizzazione che il Comune non sà dare per valorizzare il nostro Poetto.

  3. 19 Luglio 2010 a 8:51 | #3

    Purtroppo sono gli effetti della eccessiva antropizzazione. Il Comune non può evitare ogni iniziativa, perché anche queste cose danno vita alla spiaggia e sarebbero degne di nota se la gente fruisse dello spazio pubblico in modo educato. Purtroppo contro l’inciviltà della gente nulla si puo’ fare.

I commenti sono chiusi.