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Archivio 27 Agosto 2010

Il limpidissimo Lambro diventa nero.

images lambroNon c’è pace per il fiume Lambro, affluente del Po: a distanza di sei mesi dalla disastrosa vicenda di inquinamento, causata dalla fuoriuscita di gasolio dalla Lombarda Petroli, un guasto al collettore fognario dell’Alta Brianza, ha trasformato le acque del fiume in una lunga scia nera. Prosegui la lettura…

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“I cani randagi? Inceneriteli!”

Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (P.d.L.), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli.   Così come ha evidentemente fatto con i suoi neuroni.   Che altro si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni?

Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? Prosegui la lettura…

No al rinnovo della dichiarazione di pubblica utilità per il progetto Snam del gasdotto appenninico.

manifestazione di protesta contro la realizzazione del gasdotto Snam, Sulmona

simulazione lavori di realizzazione del gasdotto (Studio Newton, Fano)

simulazione lavori di realizzazione del gasdotto (Studio Newton, Fano)

Le associazioni e comitati ecologisti Gruppo d’Intervento Giuridico, Comitato “No Tubo”, Federazione nazionale Pro Natura, WWF, Italia Nostra (Sezione di Pesaro e Fano), Mountain Wilderness, Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona, Comitato civico Norcia per l’ambiente hanno inoltrato (27 agosto 2010) al Ministero per lo sviluppo economico (Dipartimento per l’energia) uno specifico ricorso avverso il rinnovo della dichiarazione di pubblica utilità (D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) per la realizzazione del gasdotto Sulmona – Foligno e della centrale di compressione di Sulmona da parte della Snam Rete Gas s.p.a.  Per opportuna conoscenza ne è stata inviata copia alla Commissione europea, ai Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali, ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche.   Prosegui la lettura…