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“I cani randagi? Inceneriteli!”

Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (P.d.L.), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli.   Così come ha evidentemente fatto con i suoi neuroni.   Che altro si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni?

Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia?

La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell’incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall’odore vagamente nazistoide. 

Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra

da L’Unione Sarda, 27 agosto 2010

Emergenza randagi? «Inceneriteli». Proposta choc del consigliere regionale Bardanzellu (Pdl).  Alessandra Carta

Il dibattito è aperto. Oggi si capirà come Olbia (ma non solo) accoglierà la soluzione anti-randagismo lanciata da Gianfranco Bardanzellu. «Davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati». Gianfranco Bardanzellu l’ha messo nel conto. Sa bene che oggi rischia di avere Olbia contro (ma non solo). Però il consigliere Pdl, regionale e comunale, ci crede in quella soluzione che mai nessuno, prima, aveva osato dire.

CASO OLBIA. Nasce guardando la piana di Colcò, la proposta di Bardanzellu. Perché lì i randagi sono settecento, lì nell’unico canile della città che sembra il ghetto degli amici a quattro zampe. Segni particolari: randagi. E gli ultimi centoquattro sono stati abbandonati in quaranta giorni, dal primo luglio al 10 agosto. Un’emergenza. Non solo in casa Lida (lega italiana difesa animali) che gestisce la struttura con sette volontari. Ma anche per il rappresentate Pdl della massima assemblea sarda. Certo, i punti di vista sono diversi.

LA PROPOSTA. Bardanzellu ragiona per punti, mentre accompagna la sua strategia anti-randagismo. Così la premessa: «Sono un cacciatore. Cani in casa ne ho, in famiglia ne abbiamo sempre avuti. Ma io non mi sento meno animalista di quanti preferiscono lasciare settecento animali dentro un recinto. Giorno e notte. E senza la speranza che qualcuno restituisca loro la libertà». Quindi il secondo passaggio: «Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tantomeno un’abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».

LA RIFLESSIONE. Il consigliere regionale si ferma un istante. Recupera due ritagli di giornale e va avanti: «Prima a Merano, poi a Roma, un presa canario e un pitbull si sono lanciati dal balcone. Erano disperati, i loro padroni li avevano lasciati soli. Dietro la rete di un canile sarebbero stati più felici». Bardanzellu ne fa semmai una questione di moralità: «Dire inceneriamo i cani è impopolare. Perché significa togliere la vita a un animale. Ma non ci vogliamo rendere conto che Comuni e Regioni non hanno i soldi per creare nuove strutture, o ammodernarle, malgrado sia previsto da una legge del 2003, la 376. Il randagismo ha un costo sociale che gli enti locali non riescono più a sostenere. Nessuno, però, ha il coraggio di dirlo. Io sì, e ribadisco l’eccezionalità della misura». Bardanzellu porta un esempio: «Quando un amministratore dice che non si possono aumentare le risorse per la povertà, a volte nemmeno si protesta. Io non credo sia più amorale un provvedimento necessario a risolvere un’emergenza, per quanto duro».

IL PERCORSO. Poi il pensiero si sposta sulle sterilizzazioni: «Tanti Comuni, e la stessa Lida, le fanno gratuitamente. Ma non è così automatica la riduzione del randagismo. Ogni percorso sociale, di educazione e condivisione, si fa per tappe. Ci vuole tempo». L’esponente Pdl, alla fine, la dice diretta: «A ben vedere, bisogna abbattere gli steccati della falsa moralità». Poi continua su un altro fronte ancora: «È troppo facile contestare la sperimentazione scientifica sugli animali, quando sappiamo tutti che senza quel sacrificio non si potrebbero salvare milioni di vite umane. Con la politica dei due pesi e delle due misure non si va lontano».

(foto da mailing list animalista)

  1. 6 Settembre 2010 a 14:33 | #1
  2. 5 Settembre 2010 a 15:13 | #2

    da La Nuova Sardegna, 5 settembre 2010
    Gli animalisti chiedono 5447 firme, una in più dei voti che l’hanno portato alla Regione.
    In piazza contro Bardanzellu. Olbia, la reazione alla proposta di eliminare i cani randagi. (Alessandro Pirina)

    OLBIA. Chiedono 5.447 firme contro il consigliere regionale del Pdl Gianfranco Bardanzellu. Almeno una in più rispetto ai voti presi dal politico olbiese alle ultime regionali per costringerlo a dimettersi. A raccogliere le adesioni ieri pomeriggio è stato un folto gruppo di cittadini, uniti dall’amore per gli animali, che hanno messo su un banchetto al Corso per protestare contro le proposte choc di Bardanzellu che nei giorni scorsi aveva lanciato la proposta di «incenerire» i cani per risolvere, una volta per tutte, il problema del randagismo. Una sparata che ha varcato i confini dell’isola per arrivare a Roma dove il sottosegretario alla Salute, la leghista Francesca Martini, non ha usato mezzi termini per bocciare l’idea: «Sono profondamente indignata per una proposta così incivile», ha detto. Una presa di distanza che ha fatto seguito a quella di numerosi politici della stessa maggioranza a cui appartiene Bardanzellu. In primis, il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli. Ma gli anti-Bardanzellu non si sono accontentati della stroncatura da parte dei politici.
    «Quelle parole choc – dicono gli animalisti – non possono non avere conseguenze. Raccogliamo le firme per chiedere le sue dimissioni. Chi ha dispregio degli animali come lui non può rappresentare nemmeno gli esseri umani». La campagna contro il politico ex-An è cominciata su Facebook. In una settimana quasi in 4mila hanno sottoscritto la richiesta delle sue dimissioni. Da internet ieri la protesta si è spostata sulla strada. Una manifestazione pacifica accompagnata da una serie di cartelli che gridavano «Una nuova Auschwitz a Olbia». «I cani vaganti ritrovati e ricoverati nei canili non possono essere soppressi». Così si leggeva nei tanti manifesti affissi lungo corso Umberto, che ieri sera, tra l’altro, era teatro dell’ultima «notte bianca» estiva. «No all’inceneritore, sì alla sterilizzazione», sottolineava un altro con le fotografie del cagnolino ritrovato carbonizzato pochi giorni fa. «I cittadini rifiutano di essere rappresentati da chi vuole introdurre una pratica nazista sessant’anni dopo», urlava al megafono Annalisa Zirattu, tra i leader della protesta anti-Bardanzellu. Decine di persone hanno accettato di mettere nero su bianco il loro secco no alle parole del consigliere. «Vogliamo raggiungere almeno quota 5447 – continua Annalisa Zirattu -. Il nostro obiettivo è aver almeno una firma in più dei consensi ricevuti da Bardanzellu alle ultime regionali. A quel punto, porteremo il plico al sindaco Giovannelli e al presidente della Regione. Bardanzellu non può rimanere al suo posto». Accanto alla raccolta di firme gli animalisti hanno deciso di portare avanti la campagna per la sterilizzazione. «Serve l’anagrafe canina che eviterebbe l’abbandono degli animali: i proprietari devono obbligatoriamente mettere il microchip ai loro animali» spiega Marilena Masala volontaria della Lida. «Ogni giorno – prosegue – raccogliamo almeno 5 cuccioli, il canile è dimensionato per 300 ma ce ne sono 714. Il Comune mette a disposizione 600 euro al giorno: appena 2 euro per i 300 ufficiali».

  3. 3 Settembre 2010 a 22:48 | #3

    A.N.S.A., 3 settembre 2010
    Prima multa in Italia per omissione di soccorso di un cane. E’ successo a Legnaro nel Padovano.

    PADOVA – A Legnaro (Padova) un automobilista e’ stato multato per omissione di soccorso di un piccolo cane meticcio che aveva investito e che e’ morto poco dopo.
    Pur essendosi accorto che l’animale era stato travolto dalla sua auto, l’uomo non si e’ fermato per soccorrerlo.
    Alla scena hanno assistito alcuni passanti ed e’ stato sulla base delle loro segnalazioni che i carabinieri sono riusciti a risalire all’automobilista ‘pirata’, sanzionato con 389 euro di multa.
    Secondo l’associazione ”100% Animalisti”, si tratta della prima multa in Italia per omissione di soccorso di un cane.

  4. 3 Settembre 2010 a 14:30 | #4

    da La Nuova Sardegna, 3 settembre 2010
    Erano chiusi un una busta di plastica. Tre cuccioli gettati nel cassonetto salvati dai carabinieri.

    OLBIA. Una mano ignota ha chiuso in una doppia busta di cellophane sei cuccioli e li ha gettati in un cassonetto della nettezza urbana. E’ successo vicino all’aeroporto di Olbia, a pochi giorni dalle polemiche accese dalla proposta dal consigliere regionale del Pdl Gianfranco Bardanzellu di risolvere il problema dei moltissimi randagi incenerendoli. I flebili guaiti hanno attirato l’attenzione di due carabinieri della Sezione Radiomobile di Olbia in perlustrazione. I militari sono intervenuti immediatamente aprendo la busta: la temperatura all’interno del cassonetto era molto alta e i cuccioli stavano per morire asfissiati. I cagnolini, 5 femmine e un maschio meticci, sono stati portati da un veterinario che li ha visitati e nutriti. I cuccioli sono in osservazione e saranno poi affidati al canile di Olbia in attesa di essere adottati. I carabinieri stanno indagando per individuare la persona che aveva scelto un metodo così crudele per liberarsi dei cuccioli. La zona aeroportuale è vigilata da molte telecamere e e le riprese potrebbero facilitare il lavoro dei militari.

  5. 1 Settembre 2010 a 20:55 | #5

    forse trovata la ragazza che ha lanciato i cagnolini nel fiume: http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/10/09/01/cuccioli-gettati-fiume-identificata-ragazza.html

  6. 1 Settembre 2010 a 17:23 | #6

    A.N.S.A., 1 settembre 2010
    E’ caccia su Facebook alla ‘assassina dei cagnolini’. E’ una ragazzina che ha annegato i cuccioli in un fiume filmando tutto.

    ROMA – Oltre 11 mila sostenitori in meno di 24 ore su Facebook: si sta spargendo a macchia d’olio sul web la caccia alla “assassina dei cagnolini”, una ragazzina che ha annegato dei cuccioli in un fiume e che ha filmato il tutto e lo ha poi pubblicato su Youtube. Le immagini del video, di oltre 40 secondi, non permettono di stabilire con precisione il numero di cuccioli di cane buttati in acqua: si vede una giovane con una giacca a vento rossa ed un cappuccio che tira nel fiume gelato gli animali, estraendoli uno ad uno da un secchio. Secondo alcuni utenti, si contano almeno sei cuccioli che vengono lanciati in acqua con violenza.

    Il gruppo su Facebook, chiamato “Find the Girl Who Threw Puppies in River” (Trova la ragazza che ha buttato i cuccioli nel fiume, ndr), è nato ieri e vede crescere esponenzialmente il numero di supporter. Molti pubblicano nomi, indirizzo e e-mail della possibile “assassina”: secondo l’ultima traccia si tratterebbe di Katja P., una diciannovenne tedesca. Secondo altre piste, la giovane sarebbe croata. Alcuni utenti scrivono “uccidiamola”. Si tratta del secondo caso del genere: il 25 agosto scorso, si scatenò un’altra “caccia online” per individuare la signora dall’aspetto mite ripresa buttava una gattina in un bidone della spazzatura.

  7. 1 Settembre 2010 a 14:38 | #7

    e agli asini (quelli veri) non va meglio.

    da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2010
    Mamoiada, maltratta l’asino e picchia il cognato: denunciato.

    MAMOIADA. Per qualche minuto, ha provato a convincerlo con le buone. Voleva che trainasse il carretto, il problema era che il suo asino non ne voleva proprio sapere. Così, ha pensato di convincerlo con le cattive: lo ha legato prima al carretto, poi alla sua auto. E ha cominciato a trascinarlo, quasi come se fosse un corpo morto. Ma il cognato, poco dopo, assiste alla scena e interviene per difendere la povera bestia. Finisce a botte e con una denuncia per maltrattamento di animale e per lesioni. Succede avant’ieri, a Mamoiada, in una strada del paese. Sull’asfalto c’è un giovane del paese, F.G., di 31 anni, che sta cercando di legare il suo asino a un carretto pieno di merce. Il quadrupede è piuttosto restio. Si pianta in mezzo alla via, non mostra la minima intenzione di macinare neppure qualche metro.
    Di fronte a tanta ostinazione, il giovane decide di passare alla maniere forti. Prende una fune, la passa intorno al collo dell’asino, e ne lega l’altra estremità alla sua auto. La povera bestia è costretta dunque a camminare. Ma a un certo punto del percorso, alla scenetta di cattivo gusto, assiste un cognato di F.G. E ciò che vede non gli piace affatto: si dirige dal cognato e gli fa un discorsetto che suona più o meno così: «Ma sei impazzito? Cosa stai facendo a quella povera bestia? Lasciala in pace». Il suggerimento, al proprietario del quadrupede non piace tanto. Decide, infatti, di rispondere al consiglio a modo suo: prende un bastone e assesta un colpo al cognato. Quest’ultimo barcolla, ma per fortuna il colpo non lo prende in pieno e gli provoca solo una ferita non grave. La notizia, poco dopo, è di dominio pubblico. E arriva anche ai carabinieri della stazione di Mamoiada. I militari sentono i protagonisti della vicenda e accertano le condizioni del quadrupede. Alla fine, denunciano il proprietario dell’asino per maltrattamento di animali e per le lesioni provocate al cognato. (v.g.)

  8. 1 Settembre 2010 a 14:36 | #8

    da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2010
    I resti trovati in via Labriola. Continuano le polemiche sulla proposta di Bardanzellu.
    Olbia, cane bruciato vivo dai vandali. (Alessandro Pirina)

    OLBIA. Bruciato, carbonizzato. Anzi, incenerito. La fine di Dick, o forse Bobby o forse Oscar, è stata drammatica. Mani assassine gli hanno dato fuoco, lo hanno trasformato in una torcia vivente e lo hanno lasciato morire. Nessuno ha assistito alla macabra esecuzione, e nessuno può così additare i colpevoli. I resti del cane sono stati rinvenuti in via Labriola, traversa del trafficato viale Aldo Moro.
    Una raccapricciante scoperta che avviene proprio a pochi giorni dalle parole choc di Gianfranco Bardanzellu, il consigliere regionale del Pdl finito nell’occhio del ciclone per aver proposto l’incenerimento dei cani come soluzione al problema del randagismo. Più o meno un invito a delinquere, visto che l’uccisione degli animali d’affezione è per lo Stato un reato.
    Con la sua proposta-choc Bardanzellu si è attirato pesanti critiche da parte dell’intero arco costituzionale. Compresi alcuni colleghi di coalizione, come il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, e il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, una che, compagna di partito di Bossi, Borghezio e Calderoli, alle parole forti dovrebbe essere abituata. «Sono profondamente indignata per la proposta incivile – ha dichiarato l’esponente del governo -. Il problema del randagismo non si può di certo risolvere attraverso barbare mattanze di cani». Bardanzellu non fa retromarcia, definisce la sua una provocazione sul problema del randagismo, ma le sue sono parole troppo pesanti.
    Parole in libertà che qualche testa con poco senno potrebbe prendere alla lettera. Come forse è accaduto in questi ultimi giorni in città. La macabra esecuzione del cane rinvenuto in via Labriola non è detto sia legata alla vicenda Bardanzellu, nessuno dice che chi si è macchiato dell’atto barbarico sia un fan del consigliere regionale, ma in questo momento le parole pesano come sassi.
    Non si sa dove Dick o forse Bobby o forse Oscar sia stato bruciato vivo. In via Labriola sembrano esserci tracce di sangue, ma qualcuno sostiene che la sua uccisione sia avvenuta in un’altra zona. L’unica certezza è che lunedì due fratellini hanno affisso un minicartello per condannare chi dà fuoco ai cani. Non sapevano nulla di Bardanzellu e dei suoi propositi-choc, ma avevano solamente rinvenuto quel che restava dell’inerme cagnolino. Colpevole di abbaiare un po’ troppo o di volere solo qualche coccola. O, forse, di essere semplicemente un cane.

  9. 31 Agosto 2010 a 18:11 | #9

    e qui c’è una ragazza che disinvoltamente lancia dei cagnolini in un fiume: http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/10/08/31/si-filma-mentre-lancia-cuccioli-fiume.html

  10. PAOLA
    30 Agosto 2010 a 20:54 | #10

    firmate la petizione contro l’incenerimento dei cani randagi e per mandare a casa il troglodita Baldanzellu

    http://www.firmiamo.it/dimissioni-immediate-ass-gianfranco-bardanzellu?zfs

  11. Piero
    30 Agosto 2010 a 8:38 | #11

    E’ troppo forte… guardatelo:

    http://www.bardanzellu.it

    Esiste davvero, non è uno scherzo, e c’è tutta la saga dei bardanzellu…

    troppo, troppo forte!

  12. Fernanda Montefalchesi
    29 Agosto 2010 a 15:08 | #12

    Mi vergogno di essere italiana e di far parte di quel popolo che ha votato questa maggioranza, con questo tipo di idee barbare nei confronti degli animali!!!!! ….Perchè questo signore non esce dal PDL!!! gli fa solo VERGOGNA!!!!!! secondo me non rispecchia nella realtà le idee del partito!!! è vergognoso solo a pronunciare tali affermazioni!!!!! questa persona è NULLA NON è UN’UOMO!!!! e solamente un NIENTE!!!!!! provasse a ‘bruciarsi LUI’
    VERGOGNA!!!!!!

  13. 29 Agosto 2010 a 14:59 | #13

    da La Nuova Sardegna, 28 agosto 2010
    «Randagi da incenerire a Olbia?» Sottosegretario replica a Bardanzellu.

    OLBIA. Suscita scalpore e orrore tra i cinofili la richiesta di un consigliere regionale sardo del Pdl, Gianfranco Bardanzellu, che per risolvere il problema del randagismo nell’isola, proporrebbe d’«incenerire i cani». La notizia ha già scatenato polemiche, ma secondo l’Ansa il politico ex di An, che è anche consigliere comunale di Olbia, ha ribadito che «davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti e anche impopolari». Nella città gallurese i randagi sono circa 700. E nell’unico canile in questi mesi ne sono stati portati 104. In tutta la Sardegna gli animali senza padroni (secondo stime del settembre 2009) sarebbero oltre 65mila e la regione sotto questo profilo risulta essere in Italia a metà classifica.
    Il sottosegretario alla salute Francesca Martini, con delega alla medicina veterinaria, è intervenuta sulla vicenda: «Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al consigliere che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente». E ancora, bacchetta Martini, «ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle istituzioni, come dello stesso Bardanzellu, è far rispettare le norme vigenti e non istigare a commettere reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante». «Il grave problema del randagismo – conclude il sottosegretario – non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani».
    Il presidente dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) Lorenzo Croce, ha annunciato che già domani presenterà alle autorità denuncia penale per «istigazione al maltrattamento di animali». L’Aidaa, nei giorni scorsi si è fatta promotrice di un’iniziativa tesa a boicottare la Spagna come meta turistica, per il trattamento riservato ai randagi. In Italia le punte più elevate di randagismo canino si riscontrano in Puglia (120mila cani) e in Sicilia (115mila). Minori le incidenze in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Liguria ed Emilia Romagna.

  14. Aldo
    29 Agosto 2010 a 10:20 | #14

    Ma vi rendete conto di come sta diventando l’Italia? Perché invece non iniziano con l’abolire la caccia, che certo sport NON E’. E’ evidente che chi considera sport uccidere gli animali, poi se ne esce con un simile proposta che non può neanche essere considerata una “provocazione”, perché ben motivata da un ragionamento “logico” che fa vergognare di appartenere al genere umano. Costui consideri seriamente che per le persone che si trovano nella sua condizione esistono serie e preparate Case di Cura.
    VERGOGNA!!!

  15. 28 Agosto 2010 a 23:47 | #15

    Credo che questo umano signore si sia già commentato da solo. E’ assurdo pensare che esista gente così ad amministrare i comuni.

  16. Tiziana
    28 Agosto 2010 a 17:10 | #16

    Sono d’accordo con il signor Porcheddu;uccidono per “sport” e poi perdono i limiti della decenza e tutto e’ consentito nel nome della “razza umana”… Ma perche’ continuiamo a chiamarci così???…

  17. Francesca
    28 Agosto 2010 a 14:46 | #17

    Per lei e per tutti quelli che la pensano come lei si dovrebbero riaprire le camere a gas. Una società civile fa bene a meno di gente come voi. Se ci sono centinaia di cani randagi nella sua città e nella sua regione, significa che la sua città e la sua regione sono piene di esseri umani vili e ignobili. Loro andrebbero puniti e civilizzati. E non si fregi più del titolo di Onorevole. Lei di onorevole non ha proprio nulla. Vada a lavorare in miniera, dove si lavora duramente e non si ha il tempo di pensare e dire cazzate. Rinunci al suo stipendio di politico(che pago anch’io) e lo doni come contributo per la creazione di un rifugio per animali abbandonati. I canili lager andrebbero inceneriti insiemi a chi contribuisce a renderli e mantenerli tali, non i poveri animali che vi vengono portati. Si vergogni! Ma lei non si vergognerà: è abituato ad uccidere animali per sport!

  18. aurora romeo
    28 Agosto 2010 a 12:08 | #18

    Caro sig. Gianfranco Bardanzellu, in Italia sarebbe ora di iniziare a far rispettare le leggi che ci sono e non vengono applicate, nel randagismo come in molte altre materie del nostro BEL PAESE.
    Iniziate a:
    - CONTROLLARE CHE TUTTI I CANI DI PROPRIETA’ ABBIANO IL CHIP chissà com’è che quando li troviamo non lo hanno, o se lo hanno non risulta intestato a nessuno.
    - MULTARE chi maltratta / picchia/abbandona un animale (per davvero e non come ora…. )
    - ELIMINARE I CANILI LAGER (che sono ben diversi dai rifugi gestiti dai volontari
    - AFFIDARE LA GESTIONE DELLE STRUTTURE SUL TERRITORIO A VOLONTARI E ASSOCIAZIONI CHE GIA’ ORA SI OCCUPANO DI SOSTITUIRE QUELLE CHE SAREBBERO COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI, E VORREI RICORDARLE CHE NOI TALE COMPETENZE LE PAGHIAMO PROFUMATAMENTE

    - APPLICARE UNA POLITICA DI STERILIZZAZIONE REALE (non come ora, dove ci sentiamo ancora dire che sterilizzare è contro natura, anche da alcuni veterinari!!! )

    - Se proprio proprio volete introdurre un’altra legge l’unica sarebbe quella di obbligare alla sterilizzazione tutti i privati che abbiamo un cane femmina, in modo da evitare le cucciolate "casalinghe" ed evitare anche quelli che si definiscono "allevatori amatoriali"…

    Per il resto basterebbe al momento far rispettare quanto già legiferato.

  19. 28 Agosto 2010 a 10:16 | #19

    Fatelo cadere appena possibile e non votatelo più

  20. lisa
    28 Agosto 2010 a 1:48 | #20

    Questa è ancora una volta l’Italia, fatta di uomini che al potere continuano a distruggere anzichè creare..
    Non basta uccidere i cittadini con le leggi fatte per voi stessi, ora anche piccole anime innocenti che non chiedono altro che la libertà di vivere.. desiderose ,non di denaro, come voi tutti politici, ma al massimo d’affetto..
    Signore Caro, se i cani non meritano di vivere perchè lei dovrebbe meritarlo?
    Chi è lei per decidere chi deve vivere e chi morire??
    Sarebbe proprio il caso di dare un taglio a tutti i vostri costi politici e usare quei maledetti soldi per giusti fini..
    L’italia deve dare il buon esempio, basta essere sulla bocca di tutti per queste cazzo di stronzate!!

  21. rita serafini
    28 Agosto 2010 a 1:32 | #21

    è vergognoso, è proprio vero che la mamma degli idioti è sempre incinta, per contrastare la crudeltà, la caccia, propongo una legge che incenerisca tutta la progenie del *******, dagli antenati ai pronipoti, spero che tutti gli animalisti la notte si concentrino sulla persona in questione per augurare a lui ed alla sua famiglia , un futuro pieno di dolore come quello che vorrebbe per gli animali.
    non posso scrivere quello che penso, pechè altrimenti avrei guai, per vilipedio e offese gravi , verso lui e verso chi lo ha votato, ma principalmente per il partito che lo ha proposto.

  22. Achille Mauro Porcheddu
    27 Agosto 2010 a 23:46 | #22

    Chi è questo piccolo uomo che propone una soluzione alla "HITLER …….."
    ….. per i bastardini che girovagano per Olbia ….indisturbati ?
    BARDANZELLU ….si chiama così (mi pare) !!!!

    E chi è ? E’ Olbiese ?
    E’ un Cacciatore …….di professione?
    E’ un uomo politico ?

    Ma fatemi il piacere ….
    questo uomo non esiste !
    E’ frutto della Vostra immaginazione.

    Nessun uomo potrebbe dire certe cose.

    Io non credo che un uomo normale abbia detto quanto riportato dai media :
    pertanto:

    1- O: NON ESISTE BARDANZELLU,
    2- O: …SE ESISTE: E’ solo uno stretto parente RICCO…
    di quei nostri amici che vorrebbe incenerire !
    Pertanto un aspirante suicida o kamikaze !

    Non credo che quanto leggo sia vero, perchè se lo fosse,
    all’ora il sig. Bardanzellu…..(politico eletto dal popolo di una zona sarda)
    dovrebbe ritrattare quanto detto !
    Lo faccia subito…., però: questo Cacciatore sardo che uccide per SPORT.

    Un uomo che uccide per Sport….non è un Uomo: è altro !

    Uno che esercita uno sport dove spegnere una vita ….per gioco,
    è il TRAGUARDO…..! NON E’ UN UOMO ……è altro !

    Se Bardanzellu ha veramento detto quello che ho letto;
    è meglio che questo signore inizi a pensare seriamente a curarsi …..
    poichè disporre di POTERI come quelli che a lui sono concessi
    per via della attuale legislazione vigente,
    che non richiedono un mnimo di integrità mentale;
    potrebbero nuocere a chi invece è convinto che in questa valle di lacrime,
    ci sia ancora spazio….per l’uomo e per l’intelligenza !

    By Achille Mauro Porcheddu.

  23. Antonello
    27 Agosto 2010 a 17:33 | #23

    Questo “signore” dovrebbe darsi fuoco da solo.
    Credo che la cretinaggine di certe persone non abbia davvero limiti.
    Assurdo che poi certi commenti arrivino da chi rappresenta le istituzioni.
    Vergognoso!!!!

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