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La speculazione edilizia annunciata a Malfatano e Tuerredda arriva al Parlamento europeo.

costa di Teulada

costa di Teulada

Il deputato catalano Raül Romeva i Rueda, del Gruppo Verdi/A.L.E., ha presentato il 7 settembre 2010 un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al Parlamento europeo chiedendo quali iniziative intenda adottare la Commissione europea nei confronti dello spezzettamento del progetto immobiliare S.I.T.A.S. s.p.a. in ben 5 comparti diversi per evitare una valutazione degli impatti ambientali complessivi, come richiesto dalla normativa comunitaria in materia (direttive n. 97/11/CE e n. 85/337/CEE). Inoltre il progetto è stato modificato e lo sarà ancora in base alle esigenze di mercato della Società immobiliare, ma – ancora una volta – non c’è stata alcuna procedura di valutazione degli impatti ambientali complessivi.  

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico e i Verdi europei, grazie all’incessante operato della presidente Monica Frassoni, perseguiranno ogni azione per fermare l’assalto di ruspe, mattoni e cemento ad una delle più belle e suggestive coste del Mediterraneo. Nelle sedi della politica regionale, solo l’on. Claudia Zuncheddu (RossoMori) ha affrontato concretamente la speculazione edilizia annunciata, presentando un’interpellanza (la n. 59/C-4 del 3 dicembre 2009) al Presidente della Regione autonoma della Sardegna, agli Assessori regionali della difesa dell’ambiente e degli Enti locali, finanze, urbanistica.   Per il resto, silenzio.

cantiere S.I.T.A.S. s.p.a., Malfatano - Tuerredda, Teulada

cantiere S.I.T.A.S. s.p.a., Malfatano - Tuerredda, Teulada

 La vicenda della speculazione immobiliare in corso tra Capo Spartivento,  Malfatano e Tuerredda (Teulada) è descritta nel dossier “Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda” (agosto 2010): alcuni fra i più importanti signori del mattone italiano stanno conducendo un’operazione turistico-edilizia che sta radicalmente trasformando un vero e proprio paradiso terrestre. (qui i video).  Fatti, nomi, circostanze.   E la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha aperto un’indagine per accertamenti in materia ambientale e amministrativa.

Ricordiamo che chiunque di noi può far sentire la sua voce nei confronti delle autorità nazionali, regionali e locali che hanno il potere di fermare ruspe e mattoni.  Coinvolgiamo amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro o di studio, tutti i nostri contatti.   Inseriamo la campagna sui nostri siti, blog, social networks.   Diamoci da fare.  

Torre di Piscinnì

Torre di Piscinnì

Questo il testo proposto:

Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

presidenza.repubblica@quirinale.it

al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi,

gabinetto@beniculturali.it

al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci,

presidente@regione.sardegna.it

al Sindaco di Teulada Gianni Albai,

sindaco@comune.teulada.ca.it, info@comune.teulada.ca.it

per conoscenza al Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

grigsardegna5@gmail.com

 ho appreso con grandissima preoccupazione della realizzazione in corso di un complesso turistico-edilizio (ville, hotel, residence, servizi commerciali) di 140 mila metri cubi di volumetrie sull’incontaminata costa di Malfatano e Tuerredda, a Teulada (CA).

Se realizzato interamente, il progetto deturperebbe irrimediabilmente una delle più belle coste del Mediterraneo facendo perdere anche qualsiasi attrattiva per il turismo.

Chiedo di fermare i lavori e di ridurre drasticamente le costruzioni previste, da realizzare solo a distanza dalla costa, oltre il piccolo nucleo storico di Malfatano.

Con cordiali saluti.

                                  firma

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Video importato

YouTube Video

 (foto J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. 15 Novembre 2010 a 23:27 | #1

    @Alberto Masala : Grazie!!!

  2. 15 Novembre 2010 a 23:06 | #2

    ho riportato l’appello qui e qui

    Coraggio! Sostengo questa causa insieme a voi.

  3. 10 Settembre 2010 a 15:29 | #3

    da La Nuova Sardegna, 10 settembre 2010
    Parlamento, interrogazione. Malfatano arriva a Bruxelles. Lavori sull’alveo di un fiume: Italia Nostra denuncia.

    CAGLIARI. Il progetto immobiliare della Sitas, che trasformerà le aree di Tuerredda e Malfatano in una Costa Smeralda del sud, è al centro di un’interrogazione al parlamento europeo presentata dal deputato catalano Raul Romeva y Rueda, del gruppo Verdi-A.l.e. Il rappresentante spagnolo chiede alla commissione europea quali iniziative intenda adottare per fermare l’avanzata dei bulldozer sulla costa sulcitana. In particolare Romeva y Rueda mette l’accento sulla scelta della Sitas di spezzettare il piano in cinque piani di lottizzazione «per evitare – scrive l’europarlamentare – una valutazione complessiva dell’impatto ambientale». Non solo: il deputato spagnolo rileva, riprendendo la sequela di esposti presentati a tutte le autorità dal Gruppo di Intervento giuridico e dagli Amici della terra, come le volumetrie autorizzate siano state ridistribuite in base a una modifica del progetto orientata sulle esigenze del mercato. Sul progetto Sitas – che fa capo a una serie di imprese del nord Italia, tra cui quelle della famiglia Benetton, Toffano, Toto e alla Bnl – indaga da novembre del 2009 la Procura, che in questi giorni ha incaricato il nucleo investigativo del Corpo Forestale di compiere nuovi accertamenti sull’area in cui sono stati aperti in cantieri. Nei giorni scorsi l’associazione Italia Nostra ha documentato con alcune immagini fotografiche presunte modifiche che le imprese avrebbero apportato al letto di un fiume.

  1. 8 Marzo 2012 a 14:50 | #1
  2. 1 Febbraio 2012 a 17:15 | #2
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