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Il Comune di Stintino “pasticcia” ancora di più sul suo piano urbanistico.

17 Settembre 2010
Il Bagaglino, Stintino

Il Bagaglino, Stintino

Il Comune di Stintino (SS) cerca di correre ai ripari per salvare il suo piano urbanistico comunale – P.U.C. dalla carenza fondamentale del mancato avvìo della procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S. in contemporanea all’elaborazione dello strumento urbanistico.  

Adesso ha convocato, per lunedi 20 settembre 2010, alle ore 11.00, una riunione illustrativa del P.U.C. e della V.A.S.    Ha invitato mezzo mondo. Noi non siamo stati invitati, perché siamo stati cattivi.    Infatti abbiamo inoltrato uno specifico atto di “osservazioni” (9 settembre 2010) evidenziando numerose carenze basilari del piano urbanistico stintiniese.

L’Amministrazione comunale di Stintino afferma di aver seguito le Linee guida per la valutazione ambientale strategica dei piani urbanistici comunali (Ass.to reg.le difesa ambiente R.A.S., maggio 2007) senza rendersi nemmeno conto che proprio la tempistica indicata dalle Linee guida condanna il suo P.U.C.  Tempistica che non può far altro che riprendere le disposizioni normative in materia di V.A.S. (direttiva n. 2001/42/CE e decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

cantiere contiguo alla spiaggia della Pelosa

cantiere contiguo alla spiaggia della Pelosa

Davanti a tanto, non resta che ripetersi.

In questi ultimi tempi l’Amministrazione comunale di Stintino ha voluto intraprendere alcune iniziative ecologiche per rimediare a un passato fatto di calce e cemento in uno dei luoghi più belli del Mediterraneo: parla dell’adozione di un piano urbanistico comunale ecologico, del progetto di salvaguardia e ricostituzione naturalistica della spiaggia della Pelosa (dove, però, continua ad esservi un chiosco), di un progetto di ripascimento di una delle più suggestive spiagge sarde, del prossimo inserimento nel parco nazionale dell’Asinara (senza voler conferire alcun bene ambientale). Sarebbe il minimo tutelare habitat unici al mondo. Fra di essi la splendida spiaggia della Pelosa. Scenari naturali straordinari, dalle rocce di Capo Falcone alla lingua di sabbia, da un mare azzurrissimo alla torre spagnola, all’Isola Piana, alla mole verde dell’Asinara, che scaturisce impetuosa dal mare.

Tuttavia, rimangono parecchi dubbi sulla reale volontà di tutela.       Dopo il complesso di ville di dubbia legittimità denunciato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico nel gennaio scorso, del quale s’è occupato anche il telegiornale satirico di Striscia la Notizia (”Permessi edilizi fai-da-te“), dopo il caso di un nuovo chiosco, sulle rocce sovrastanti La Pelosa, con base in cemento, ora un P.U.C. che consentirebbe di costruire fino alla distanza di soli 100 metri dal mare.La Pelosa assediata dal cemento borderline.

Per convincere della sua sincera volontà di tutela del patrimonio ambientale, il Comune di Stintino faccia davvero qualcosa di ambientalista.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

da L’Unione Sarda, 17 settembre 2010

Stintino. Ricorso al Municipio, alla Provincia, al ministero dell’Ambiente. Piano urbanistico sotto la scure degli ecologisti. S.S.

Il Puc della discordia sotto la lente di enti e associazioni ecologiste. Lunedi alle 11, nella sala Consiglio del comune di Stintino, il piano urbanistico sarà sottoposto all’attenzione delle istituzioni ambientali. Dal lungo elenco di invitati manca il Gruppo d’intervento giuridico, che la scorsa settimana ha presentato ricorso al Comune, alla Provincia, al ministero dell’Ambiente e alla Commissione europea contro il documento approvato qualche mese fa dal Consiglio. Il Puc a cui in fase di emanazione gli amministratori avevano appiccicato l’etichetta verde, secondo l’associazione, non avrebbe rispettato nemmeno le basilari norme di tutela: prima del voto in aula il documento avrebbe dovuto seguire l’iter della Vas (valutazione ambientale strategica). Inoltre, nel piano sarebbe prevista l’edificazione nella zona turistica F a 100 metri dal mare, piuttosto che a 300 metri come prevede la legge regionale 23 del 1993, più un progetto speciale “golf” nell’area umida di Pilo-Casaraccio e Su Torrione, con strutture golfistiche, ricettive e servizi a discapito di un’azienda agricola che insiste sul territorio e che non avrebbe manifestato nessuna intenzione di traslocare o chiudere bottega. Il Comune ha deciso di sottoporre ora il Puc all’attenzione di enti e associazioni ambientali in coerenza, si legge in un comunicato stampa, con le “Linee guida per la Valutazione ambientale strategica dei Piani urbanistici comunali”, emanate dall’assessorato regionale Difesa per l’Ambiente. All’incontro di lunedi sono stati invitati i competenti assessorati regionali. Oltre alle figure istituzionali il Comune ha esteso l’invito a partecipare anche alle associazioni: Legambiente di Sassari, Italia Nostra, centro commerciale naturale Stintino, Cooperativa pescatori Stintino, Consorzio operatori portuali Stintino e Autogestita Capo Falcone. Nessun invito cordiale per i contestatori del Puc, quelli del Gruppo d’intervento giuridico, verso i quali si prepara una battaglia a colpi di carte bollate.

 (foto S.D., archivio GrIG)

  1. 7 Ottobre 2010 a 15:07 | #1

    da La Nuova Sardegna, 7 ottobre 2010
    Strada della Pelosa, progetto vicino.
    Incontro Comune-ambientalisti. Grazie a Google scoperti presunti abusi.

    STINTINO. Sarà pronto entro febbraio lo studio preliminare sulla strada della Pelosa. È una delle novità emerse nel corso dell’incontro del sindaco Antonio Diana con le associazioni ambientaliste alle quali sono stati presentati il Puc e i progetti speciali. E sarà guerra all’abusivismo: grazie a Google sarebbero state individuate costruzioni anomale davanti all’isola dei Porri.
    Nella riunione, che ha fatto il punto sulle azioni di salvaguardia per il territorio, è stato avanzato l’invito alle associazioni a presentare, entro domani, le osservazioni sullo strumento urbanistico.
    L’incontro ha consentito al sindaco di annunciare l’imminente avvio dello studio di fattibilità sulla Pelosa, inserito nel Piano urbanistico comunale. «A breve affideremo lo studio di fattibilità, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva relativa all’eliminazione della strada della Pelosa – ha detto il sindaco – la commissione infatti sta per avviare l’esame dei curriculum che sono arrivati, entro il 30 ottobre sarà affidato l’incarico e per il 28 febbraio avremo il progetto preliminare».
    L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale di Stintino nella sala riunioni, sabato scorso ha messo attorno al tavolo i rappresentanti di “Italia Nostra” (Antonello Cugia, Antonio Arcadu, Alessandro Ponzeletti, Vincenzo Falchi) di Legambiente (Vincenzo Tiana e Luciano Deriu) e “Amici del Gruppi di intervento giuridico” (Manuela Grazia Diana). Alla riunione erano presenti il sindaco Antonio Diana, il presidente del Consiglio Gavino Pippia e il consigliere di minoranza Alessandro Maggiolo.
    È stato il primo cittadino a spiegare, anche attraverso le carte realizzate dall’Ufficio del piano, alcuni tra i progetti speciali del Puc che rivestono per l’amministrazione una particolare importanza dal punto di vista ambientale. In premessa Antonio Diana ha fatto presente come il piano abbia permesso di individuare e censire numerose zone archeologiche e siti prenuragici. Inoltre il sindaco ha ricordato come nel Piano siano anche state previste regole per la creazione di nuove aziende agricole.
    È stato il progetto speciale Ovile del mercante ad attirare l’attenzione dei rappresentanti di Legambiente: l’amministrazione comunale cederà infatti gratuitamente i lotti di terreno alle giovani coppie di Stintino che decidano di realizzare nel paese la loro prima casa. Stessa politica l’amministrazione attuerà in un’area individuata a Pozzo San Nicola.
    Il sindaco quindi ha ricordato come sul territorio sia necessario combattere il fenomeno dell’abusivismo e ha portato come esempio il caso “Ezzi Mannu”, località fortemente antropizzata, dove nel tempo sarebbero sorte costruzioni in violazione delle normative.
    «Su questa zona – ha detto – abbiamo predisposto un progetto per la sua riqualificazione che consentirà di creare un parco archeologico, agricolo, balneare e realizzare attività di campeggio distanti circa 1 km dal mare». Ma il fenomeno dell’abusivismo interesserebbe anche un’altra zona, l’area che si affaccia sul mare di fuori e guarda l’isola dei Porri, sulla quale il primo cittadino ha fatto sapere che verranno programmati e avviati una serie di controlli. «Grazie a Google abbiamo individuato alcune costruzioni che non dovrebbero esserci – ha concluso – per quella zona vorremmo adottare misure di salvaguardia».
    La discussione si è poi spostata sui progetti speciali di Capo Falcone, Cala Rosmarini e Punta Su Turrioni che prevedono una riduzione ulteriore delle volumetrie rispetto a quelle già fissate nel 2006. Ha chiuso l’incontro l’illustrazione del progetto Stagno di Casaraccio che prevede la possibilità di avviare attività di ittiturismo che riducano lo sforzo di pesca nel mare e assicurino la continuità lavorativa dei pescatori.

  2. 1 Ottobre 2010 a 15:12 | #2

    bene, un segnale positivo!

    da La Nuova Sardegna, 1 ottobre 2010
    Stintino, presentazione del Puc alle associazioni ambientaliste.

    STINTINO. Si terrà domani mattina, sabato 2 ottobre, alle ore 11, nella sala consiliare del Comune di Stintino, la presentazione del Puc alle associazioni ambientaliste della provincia di Sassari. Il Comune infatti ha già inoltrato l’invito alle associazioni Italia Nostra, Wwf, Legambiente e Amici del Gruppo di intervento giuridico.
    Si tratta di una riunione che dovrà consentire all’amministrazione comunale la raccolta di ulteriori osservazione, anche per ricevere dalle associazioni un apporto al lavoro che è stato fatto in questo periodo.
    «Cogliamo l’occasione per poter ottimizzare il nostro strumento – spiega il primo cittadino di Stintino Antonio Diana – e ci mettiamo a disposizione delle associazioni anche per avere da loro un contributo fattivo al Piano urbanistico comunale proprio perché arriva attraverso un occhio critico che vede il territorio attraverso un’altra angolazione. Per quanto ci riguarda faremo tesoro di ogni suggerimento».
    L’amministrazione comunale inoltre aggiunge che qualora ci fossero altre associazioni interessate a partecipare sono invitate a prendere parte all’incontro.

  3. 24 Settembre 2010 a 15:26 | #3

    il buon Sindaco di Stintino cerca di spiegare, ma non spiega affatto come sia possibile per il “suo” P.U.C. costruire entro la fascia inedificabile dei mt. 300 dalla battigia marina in palese violazione dell’art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993, nè come possa partire la V.A.S. dopo l’intervenuta adozione del “suo” P.U.C.

    da La Nuova Sardegna, 24 settembre 2010
    Il futuro costruito sull’ambiente. Al via a Stintino le osservazioni sul piano urbanistico.

    STINTINO. Razionalizzazione dei servizi, sviluppo coerente, salvaguardia ambientale e recupero ambientale attraverso i progetti speciali che interessano non solo Stintino e il suo futuro ma gran parte del territorio. Sono stati questi gli argomenti principali trattati ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Stintino alla presenza di un folto pubblico.
    Un incontro che ha sancito l’avvio effettivo delle osservazioni al Piano urbanistico comunale di Stintino, adottato dal consiglio comunale a fine giugno scorso. «Un Puc che mette grande attenzione all’ambiente – ha detto il sindaco Antonio Diana in apertura di lavori – e grazie proprio a questi obiettivi vogliamo rendere il paese moderno e allo stesso tempo integro e sempre fedele a quelle caratteristiche di borgo marinaro. Dall’altra parte però – ha aggiunto – deve conservare le peculiarità dell’agro, attraverso una riqualificazione e una rivalutazione degli ovili e degli stazzi».
    Il primo cittadino quindi si è soffermato anche sulla necessità di distinguere tra adozione e approvazione del Piano urbanistico comunale. «Due concetti diversi – ha detto – il primo legato alla adozione che viene fatta in consiglio comunale alla fine del percorso di discussioni in assemblea. L’approvazione invece è quella finale che avviene una volta che la Regione ne abbia decretato la corrispondenza alle norme regionali». Una spiegazione necessaria quella fornita dal primo cittadino stintinese anche per spiegare che la fase di valutazione ambientale strategica è andata di pari passo con il Puc e che perciò «è coerente con il lavoro sino ad oggi svolto».
    «È necessario chiarire anche la questione della edificabilità entro i 100 metri dal mare – ha detto Antonio Diana – perché il nostro Puc prevede norme più restrittive rispetto a quelle previste dal Piano paesaggistico regionale. Infatti il nostro Puc – ha spiegato – vieta qualsiasi attività edilizia di nuova costruzione all’interno della fascia dei 100 metri».
    All’incontro erano presenti anche rappresentanti della Provincia di Sassari e dell’Arpas i quali hanno garantito il loro apporto mettendo a disposizione eventuali dati in loro possesso su aria e acqua. Di valutazione ambientale strategica ha parlato l’ingegner Margherita Monni. L’esperta ha messo in evidenza come nel piano vi sia attenzione verso le zone H di massima tutela. Quindi ancora attenzione per le aree Sic che interessano diverse zone del territorio di Stintino.

  4. 22 Settembre 2010 a 14:10 | #4

    il buon Sindaco di Stintino cerca di spiegare, ma non spiega affatto come sia possibile per il “suo” P.U.C. costruire entro la fascia inedificabile dei mt. 300 dalla battigia marina in palese violazione dell’art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993, nè come possa partire la V.A.S. dopo l’intervenuta adozione del “suo” P.U.C.

    da http://www.alguer.it, 21 settembre 2010 (http://notizie.alguer.it/n?id=35331)
    Stintino, avvio delle osservazioni sul Puc. In comune un incontro per parlare di Valutazione ambientale strategica. Stintino, avvio osservazioni sul Puc.

    STINTINO – Razionalizzazione dei servizi, sviluppo coerente, salvaguardia ambientale e recupero ambientale attraverso i progetti speciali che interessano gran parte del territorio. E ancora illustrazione della valutazione ambientale strategica e procedimenti seguiti per la sua formulazione. Sono stati questi gli argomenti principali trattati ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Stintino.
    Un incontro che ha sancito l’avvio effettivo delle osservazioni al Piano urbanistico comunale di Stintino, adottato dal Consiglio comunale a fine giugno scorso. «Un Puc che mette grande attenzione all’ambiente – ha detto il sindaco Antonio Diana in apertura di lavori – e grazie proprio a questi obiettivi vogliamo rendere il paese moderno e allo stesso tempo integro e sempre fedele a quelle caratteristiche di borgo marinaro. Dall’altra parte però – ha aggiunto – deve conservare le peculiarità dell’agro, attraverso una riqualificazione e una rivalutazione degli ovili e degli stazzi».
    Il primo cittadino quindi si è soffermato anche sulla necessità di distinguere tra adozione e approvazione del Piano urbanistico comunale. «Due concetti diversi – ha detto – il primo legato alla adozione che viene fatta in Consiglio comunale alla fine del percorso di discussioni in assemblea. L’approvazione invece è quella finale che avviene una volta che la Regione ne abbia decretato la corrispondenza alle norme regionali».
    Una spiegazione necessaria quella fornita dal primo cittadino stintinese anche per spiegare che la fase di valutazione ambientale strategica è andata di pari passo con il Puc e che perciò «è coerente con il lavoro sino ad oggi svolto». «È necessario chiarire anche la questione della edificabilità entro i 100 metri dal mare – ha detto Antonio Diana – perché il nostro Puc prevede norme più restrittive rispetto a quelle previste dal Piano paesaggistico regionale. Infatti il nostro Puc – ha spiegato – vieta qualsiasi attività edilizia di nuova costruzione all’interno della fascia dei 100 metri la dove invece il Ppr la prevede».
    All’incontro erano presenti anche rappresentati della Provincia di Sassari e dell’Arpas i quali hanno garantito il loro apporto mettendo a disposizione eventuali dati in loro possesso su aria e acqua e che potranno tornare utili proprio per le osservazioni alla Vas. Di valutazione ambientale strategica ha parlato l’ingegner Margherita Monni che ha sottolineato come la presenza di progetti speciali all’interno del Puc diano una migliore qualità al processo di cambiamento del territorio e siano in grado di restituire qualità. L’esperta inoltre ha messo in evidenza come nel piano vi sia attenzione verso le zone H di massima tutela. Quindi ancora attenzione per le aree Sic che interessano
    diverse zone del territorio di Stintino.

  5. 19 Settembre 2010 a 18:04 | #5

    da La Nuova Sardegna, 19 settembre 2010
    Incontro pubblico sul Puc. Domani mattina a Stintino il sindaco illustrerà i contenuti del piano e della valutazione ambientale.

    STINTINO. Un incontro pubblico con tutti i soggetti interessati ad approfondire il nuovo Puc (piano urbanistico) e conoscerne gli aspetti ambientali attraverso la Vas, la valutazione ambientale strategica.
    È stato convocato per lunedì alle ore 11, nella sala consiliare del Comune, e servirà all’amministrazione di Stintino per illustrare appunto i contenuti del piano e del relativo rapporto ambientale con lo scopo di acquisire elementi di conoscenza e di giudizio per la Valutazione ambientale strategica. L’invito a partecipare all’incontro è stato inviato ai competenti assessorati regionali, Difesa Ambiente, Enti locali, Lavori Pubblici, quindi all’Arpas, all’Agenzia regionale del distretto idrografico e ancora all’amministrazione provinciale di Sassari, all’Autorità d’ambito della Sardegna, all’agenzia per la Conservatoria delle coste, all’Ente foreste, all’Autorità portuale del Nord Sardegna, alla Capitaneria di porto di Porto Torres, alla Asl di Sassari, ai Comuni di Sassari e Porto Torres, all’Ente parco dell’Asinara e Area marina protetta, alle Soprintendenze per i Beni Archeologici, i Beni Architettonici e il Patrimonio artistico.
    Oltre alle figure istituzionale il Comune ha esteso l’invito a partecipare anche alle associazioni: Legambiente di Sassari, Italia Nostra, Centro commerciale naturale Stintino, Cooperativa pescatori Stintino, Consorzio operatori portuali Stintino e Autogestita Capo Falcone. Il termine per la consultazione degli elaborati e presentazione di eventuali osservazioni, già stabilita al 21 settembre, in accordo con la Provincia di Sassari viene prorogata all’8 ottobre.

  6. scrop
    17 Settembre 2010 a 22:06 | #6

    Fra un po’ autorizzeranno anche le palafitte.

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