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Il parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena avvia la V.A.S. sul piano del parco.

22 Settembre 2010

 

Gabbiano reale

Gabbiano reale

L’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, in vista della predisposizione del piano del parco, avvia la procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S.   In proposito, riceviamo e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 Comunicato Stampa del 21.09.2010 avente ad oggetto: “Piano per il Parco, prende il via la fase di partecipazione e coinvolgimento della popolazione”

Al via le consultazioni pubbliche per la definizione del Piano per il Parco. Cinque appuntamenti programmati tra la fine di settembre e la prima parte del mese di ottobre, ai quali tutta la comunità maddalenina è invitata a partecipare per provare a definire, congiuntamente al Gruppo di lavoro appositamente incaricato dall’Ente Parco, linee guida condivise e discusse in vista della stesura della prima bozza del principale documento di pianificazione territoriale dell’Ente. Un Piano che prova a partire dalle esigenze della comunità cercando di raccogliere umori, sensazioni e punti di vista di chi quotidianamente vive, lavora e gode dell’Arcipelago e delle sue risorse ambientali e culturali.

Per approfondimenti sull’argomento è possibile  consultare i links: http://www.lamaddalenapark.it/comunicati-stampa/2010-09-21/piano-per-il-parco-prende-il-via-la-fase-di-partecipazione-e-coinvolgimento-della-popolazione e http://www.lamaddalenapark.it/progettazione/piano-per-il-parco/partecipazione

 da La Nuova Sardegna, 22 settembre 2010

Piano del parco, parlino i cittadini. La Maddalena, l’ente coinvolge la popolazione. Programmati cinque incontri. Tra i nodi da sciogliere anche la competenza sulla gestione dei rifiuti.  Serena Lullia

LA MADDALENA. Il Parco scende tra la gente. Dopo anni di odio-amore con la comunità l’ente riparte dal confronto coi cittadini. I suggerimenti degli isolani diventano il primo tassello del Piano del Parco.  Cinque gli appuntamenti con la popolazione programmati tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il Parco punta a definire linee guida condivise del principale documento di pianificazione dell’ente. Una bibbia che detta le regole di sviluppo del territorio, dal turismo alla valorizzazione dell’identità, dalla gestione dei litorali alla conservazione del patrimonio culturale e naturale. Il primo approfondimento tematico è per questo venerdì alle 17, nella biblioteca del circolo ufficiali. Verranno presentate le strategie del Parco, le linee di lavoro, i tempi e i modi per contribuire alla formazione della proposta di Piano e regolamento. L’obiettivo è elaborare una bozza per il mese di novembre. Il documento di pianificazione dovrà poi passare sotto la lente di ingrandimento della Regione e del ministero. La grande scommessa è riuscire a creare uno strumento armonico, in cui le regole del Comune e del Parco non si sovrappongano, ma si fondano per il bene dell’arcipelago. Tra i nodi da sciogliere anche le competenze sulla gestione dei rifiuti. Le condizioni dell’isola di Caprera, profanata dai rifiuti e dagli escrementi umani, dimostra l’urgenza di un piano condiviso e urgente di interventi tra amministrazione ed ente verde. «Giudico ottima l’idea del Comune di una commissione speciale sui rifiuti – dice il presidente Giuseppe Bonanno -. Mi auguro sia la sede per discutere dell’accordo-quadro tra Comune e Parco presentato 2 anni fa, indispensabile per chiarire i reciproci ambiti di competenza e rendere più efficiente la raccolta dei rifiuti». Il Parco sposa poi l’idea del comune di Olbia di trasformare i cassonetti in sorvegliati speciali, controllati da vigili urbani in borghese. «Le responsabilità per l’abbandono dei rifiuti dovrebbero essere affidate oltre che al corpo forestale anche alla polizia municipale. Ma è altrettanto vero che tutti gli interventi che possiamo portare avanti, come Parco e Comune, non possono essere sufficienti per un territorio esposto a 360 grado all’arrivo dei rifuti da terra e dal mare. Un progetto di monitoraggio completo costerebbe milioni di euro all’anno. Soldi di cui non potremo mai disporre. La questione viene quindi lasciata in ultima istanza alla sensibilità delle persone».

 (foto)

  1. 4 Gennaio 2011 a 14:28 | #1

    da La Nuova Sardegna, 3 gennaio 2011
    Il presidente Bonanno: è un Parco in movimento il 2010 anno della svolta. Un ulteriore salto di qualità è previsto entro il 2011.

    LA MADDALENA. «Le cifre affermano con chiarezza che il 2010 ha rappresentato un anno fondamentale nel processo di normalizzazione dell’Ente parco, avviato circa quattro anni fa». Lo ha annunciato senza nascondere la propria soddisfazione nella conferenza stampa di fine anno il presidente Giuseppe Bonanno, parlando di un Parco dell’arcipelago ormai «in movimento», e di un definitivo salto di qualità per l’istituzione previsto nel 2011.
    Per il dirigente lo dimostra il fatto che alla fine del 2006 l’amministrazione non poteva contare su alcun dipendente a tempo indeterminato, che veniva assunto con contratto di collaborazione, che in molti casi veniva rinnovato di mese in mese, e quindi fondava le proprie basi sul precariato e sull’incertezza dei lavoratori. «Ebbene, nell’arco di appena un anno l’Ente parco è passato da appena otto dipendenti a tempo indeterminato a ventitre, grazie ai concorsi svoltisi a dicembre. Per il 2011 – annuncia – sarà confermato l’impiego del personale stagionale degli anni passati, incrementando addirittura il numero di assunti, che raggiungeranno le 40 unità, contro le 24 utilizzate normalmente nel corso delle passate stagioni estive».
    Sarà inoltre costituita una squadra che si occuperà di garantire il decoro dei principali arenili delle isole minori, oltre al personale che sulle spiagge darà accoglienza e informazioni ai turisti. «La possibilità di avere personale a presidio del territorio consentirà – spiega Bonanno – di perseguire due importanti scopi: disincentivare i comportamenti «cafoni» tipici del periodo estivo e informare sui servizi che il territorio può offrire ad esempio, dove smaltire la spazzatura o come effettuare la raccolta differenziata».
    Il presidente Bonanno ha annunciato che per il 2011 l’Ente parco sta valutando la possibilità di effettuare la raccolta dell’immondizia prodotta dal turismo nautico tramite apposite imbarcazioni. Novità anche per il 150º anniversario dell’unità d’Italia col progetto «Garibaldi agricoltore», voluto e sviluppato dallo stesso presidente Bonanno e per il quale sono stati sbloccati fondi che ammontano complessivamente a 1.800.000. Sono destinati prevalentemente alle assunzioni di personale a tempo determinato, ed in particolare alla creazione di una squadra tecnica di progettisti – che in parte è già stata costituita – per svilupperà l’asse portante del piano di recupero e riqualificazione di Caprera, curandone sia gli aspetti paesaggistici sia quelli relativi ai sentieri, oltre ad un gruppo di lavoro composto da operai che svolgeranno le operazioni di manutenzione del territorio in accordo con l’Ente Foreste.
    Fra le novità importanti, sempre riguardo al rapporto con gli enti locali, c’è la notizia della convocazione da parte del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di una riunione della Comunità del parco, organismo previsto dalla legge 394/1991 e che si era sciolto a tutti gli effetti nel 2007. La data dell’importante – e quasi storico – incontro è il 17 gennaio prossimo; all’ordine del giorno sono previste la nomina del presidente della Comunità del parco e l’indicazione dei membri del consiglio direttivo attualmente vacanti.

  2. 12 Ottobre 2010 a 14:54 | #2

    riunione nell’ambito della procedura di V.A.S. del piano del parco: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=150455&v=2&c=4807&idsito=18

  3. 10 Ottobre 2010 a 17:54 | #3

    riceviamo dall’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e pubblichiamo volentieri:

    Comunicato Stampa del 09.10.2010 avente ad oggetto: “Piano del parco e Regolamento, terminato il primo ciclo di incontri”

    Si è concluso sabato 9 ottobre il primo ciclo di incontri dedicati al coinvolgimento della popolazione e dei portatori d’interesse nel processo di redazione del Piano per il parco – il più importante strumento di pianificazione – e del Regolamento. Nel corso degli ultimi due seminari, svoltisi venerdì 8 e sabato 9 ottobre presso il CEA (Centro di Educazione Ambientale) di Stagnali a Caprera, gli esperti del Gruppo di lavoro – coordinato dall’Architetto Giovanni Cafiero – incaricato dall’Ente Parco hanno realizzato alcune presentazioni tecniche, ma allo stesso tempo divulgative, sugli argomenti del patrimonio naturale e culturale e del paesaggio.

    Per approfondimenti sull’argomento è possibile consultare il link:
    http://www.lamaddalenapark.it/comunicati-stampa/2010-10-09/piano-per-il-parco-e-regolamento-terminato-il-primo-ciclo-di-incontri

  4. 10 Ottobre 2010 a 12:52 | #4

    da La Nuova Sardegna, 10 ottobre 2010
    La Maddalena, si è concluso il primo ciclo di incontri.
    Bonanno: «Piano del Parco, coinvolgeremo di più i cittadini».

    LA MADDALENA. Piano per il parco e regolamento: concluso il primo ciclo di incontri dedicati al coinvolgimento dei cittadini e dei tecnici. Interessante è stata, nell’ultimo seminario, l’esposizione del concetto di “paesaggio partecipato”,: alla comunità locale dovrebbe essere ricondotto il compito di individuare non solo i vari elementi di maggiore bellezza ma anche gli aspetti negativi, come il paesaggio degradato nel quale sono presenti situazioni non all’altezza delle attese rispetto all’inclusione del territorio all’interno di un parco nazionale. Ma si è parlato anche di “paesaggio provvisorio”, riconducibile principalmente alla temporanea ma massiccia presenza turistica del periodo estivo e all’abusivismo in tema di rifiuti. Un primo elenco è stato elaborato grazie alla presenza, nel gruppo di lavoro, di appartenenti alla comunità maddalenina, come Marta Battaglia, e di professionisti che lavorano al piano urbanistico comunale, come il geologo Fausto Pani.
    La partecipazione della popolazione, negli ultimi due seminari, è stata inferiore alle attese. Il presidente Giuseppe Bonanno ha commentato: «Dispiace constatare che la cittadinanza non abbia preso a cuore la fase di partecipazione alla redazione del piano per il parco; eppure questo strumento può cambiare profondamente in positivo il futuro dell’arcipelago. L’ente parco ha garantito la massima visibilità e trasparenza in questa fase, stimolando anche l’amministrazione comunale, e ritengo possibile e auspicabile nei prossimi mesi un ulteriore momento di coinvolgimento e di apertura alla popolazione». Il prossimo appuntamento sul piano per il parco è per lunedì 18 ottobre: si terrà un incontro, con le autorità regionali e le altre istituzioni competenti, per la valutazione ambientale strategica (vas) del piano. L’Ente Parco ricorda che proprio fino al 18 ottobre, chiunque potrà comunque continuare a comunicare all’ente le proprie osservazioni sugli argomenti trattati nel corso degli incontri. Ci si potrà rivolgere all’Ufficio del Piano, sede di via Giulio Cesare, dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14 o si potranno mandare per iscritto le proprie idee tramite lo sportello “virtuale” attivato all’indirizzo http://www.lamaddalenapark.it/piano. (a.n.)

  5. 10 Ottobre 2010 a 12:47 | #5

    e chi gli ha “calato dall’alto” nulla a questi?

    da La Nuova Sardegna, 10 ottobre 2010
    «Parco? No a quello della Maddalena». Palau, il Comune cambia subito rotta: «Puntiamo a entrare nelle Bocche di Bonifacio». Viene sconfessata la linea del titolare del Turismo. (Serena Lullia)

    PALAU. Prende forma nelle carte del puc il “parco dell’orso”. Più che un fratello minore della riserva della Maddalena è un cugino lontano. La zona tra la foce del Liscia e Costa Serena diventerà un’area rin, di rilevante interesse naturalistico. Un sigillo giuridico alla sua bellezza. Sfuma invece l’ipotesi di un parco dell’arcipelago allargato. Il Comune è più affascinato dal Parco delle Bocche che da quello dirimpettaio.
    «Il nostro parco lo abbiamo già ed è indicato nelle carte del puc – spiega l’assessore all’Ambiente, Luca Fresu -. All’interno del piano urbanistico comunale abbiamo stabilito le regole per la gestione del territorio. Abbiamo cercato di tenere in equilibrio le legittime esigenze di sviluppo con il rispetto delle risorse ambientali, che sono poi le nostre più importanti risorse, il volano dell’economia. Vogliamo che venga riconosciuta una valenza giuridica al patrimonio naturalistico tra la foce del Liscia e Costa Serena. Da qui l’individuazione di un’area rin. Lo studio che sta alla base di questa idea, racchiusa nelle carte del puc, va in direzione del Parco internazionale delle Bocche a cui da sempre guardiamo con grande interesse».
    L’assessore Fresu frena però sulla proposta lanciata dall’assessore al Turismo, Antonio Deiana, di allargare i confini del Parco della Maddalena fino a Palau. «In questi 13 anni abbiamo sempre cercato di collaborare con l’ente parco per la gestione dei flussi di vacanzieri – precisa Fresu -. E credo che questa sinergia prima o poi dovrà essere messa a punto. Dal punto di vista turistico siamo già dentro il Parco. Il nostro territorio ne è la porta. Lo spazio di mare davanti alla Maddalena è inoltre già protetto e con l’area rin la sua salvaguardia avrà anche una valenza giuridica». Affonda in poche settimane l’ipotesi di una famiglia del parco allargata. «Guardiamo con attenzione all’evoluzione del Parco delle Bocche – rimarca l’assessore-vice sindaco -. Vogliamo capire come si evolverà la proposta. Non ci interessano i parchi calati dall’alto, che non coinvolgono le categorie interessate e la comunità. La creazione di aree di riserva di questo tipo devono partire dal basso. Non si può parlare di parchi dimenticandosi della componente umana, delle persone che poi all’interno di quel sistema di regole devono vivere e lavorare. Organismi nati in questo modo creano solo conflittualità. Bisognerà invece aprire un dibattito e arrivare a delle regole condivise con i cugini corsi che da sempre operano in questa direzione. E sono infatti un esempio di parco funzionante e condiviso».

  6. 2 Ottobre 2010 a 23:32 | #6

    da La Nuova Sardegna, 2 ottobre 2010
    I tecnici disegnano uno sviluppo fondato sulla tutela ambientale. Il Comune: deve creare economia. Piano del parco, non solo vincoli. La Maddalena, scarsa partecipazione per la presentazione al pubblico. (Serena Lullia)

    LA MADDALENA. Il primo seminario per la redazione del piano del parco assomiglia a una riunione tra intimi. Una ventina in tutto le persone arrivate nel borgo di Stagnali per discutere di turismo e identità. Pilastri del futuro isolano, ma senza troppo appeal sul grande pubblico. I tecnici del Parco scattano la loro fotografia dell’arcipelago come meta delle vacanze. Ne esce fuori l’immagine di un’isola con 1300 posti letto tra 3 e 4 stelle, 1574 tra b&b, case in affitto, campeggi. Un paradiso che fa sognare, ma che intercetta solo il 4 per cento dei flussi totali di vacanzieri in arrivo nella Provincia. Dati tecnici su cui viene plasmata l’evoluzione futura dell’arcipelago delle vacanze. Almeno secondo l’ente guidato dal presidente Giuseppe Bonanno. «La Maddalena non può certo essere una meta turistica basata sulle risorse costruite, cioè discoteche, parchi acquatici – dice l’architetto Sergio Atzeni -. Impensabile importare su questo territorio il modello riviera Romagnola. Impossibile sostenerne la concorrenza dal punto di vista dei costi. Sicuramente bisogna puntare su un turismo fondato sulle risorse naturali e vendere l’arcipelago tutto l’anno. In che modo? Portando La Maddalena naturalistica in agenzia, proponendo insieme con l’albergo, pacchetti di escursioni, passeggiate organizzate, camminate a cavallo. Senza dimenticare la valorizzazione delle risorse identitarie. Come il museo garibaldino, che purtroppo non è così noto come si crede. Secondo un sondaggio realizzato su 82 agenzie italiane il 42 per cento degli intervistati non sa cosa sia il compendio di Caprera». Il Parco propone la sua idea dell’arcipelago come meta delle vacanze. Una bozza in discussione che non collima però con quella del Comune, presente all’incontro a Stagnali con il presidente del Consiglio, Gian Vincenzo Belli e l’assessore all’Ambiente, Maria Pia Zonca. La prima garbata contestazione è sui numeri della ricettività presentati dal Parco. «I dati vanno corretti e aggiornati – dice con toni cordiali Belli -. Non posso però condividere il modello turistico pensato dal Parco. Sembra che l’ente debba occuparsi solo di eco-turismo. Io credo invece che il Parco debba pensare prima di tutto a creare una economia da cui questa comunità, fatta di 12 mila persone residenti, tragga il massimo beneficio. Condivido invece l’idea di puntare sulla valorizzazione dei fortini». Belli ricorda l’impegno della prima giunta Comiti per il forte di Arbuticci e dei Colmi, ma non nasconde gli elevati costi per mantenere viva la storia. «Il pubblico deve avere il coraggio di trovare gli strumenti per non vanificare i lavori di restauro e valorizzazione. Per questo motivo abbiamo deciso di dare in gestione ai privati sia Arbuticci che i Colmi», conclude il presidente del Consiglio Belli.
    Il piano del Parco continua il suo percorso di bozza-spugna, pronta ad assorbire consigli e osservazioni dei cittadini. Nuovo appuntamento questa mattina dalle 9 alle 13, sempre nel borgo di Stagnali, per discutere del tema “ Attività a mare e gestione dei litorali e degli specchi acquei.

  7. 28 Settembre 2010 a 15:49 | #7

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    Comunicato Stampa del 27.09.2010 avente ad oggetto: “Piano per il Parco e partecipazione, la parola ai cittadini”

    È stata buona la risposta della cittadinanza al primo incontro pubblico sul Piano per il Parco, momento inaugurale del ciclo di seminari che intende coinvolgere la popolazione nel processo di redazione del più importante strumento di pianificazione, mai realizzato nei quindici anni successivi all’istituzione dell’Ente Parco.

    *Per approfondimenti sull’argomento è possibile oppure consultare il link:
    http://www.lamaddalenapark.it/comunicati-stampa/2010-09-27/piano-per-il-parco-e-partecipazione-la-parola-ai-cittadini

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    Enrico Lippi
    Responsabile Ufficio Stampa e comunicazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena
    *www.lamaddalenapark.it
    http://www.facebook.com/lamaddalenapark*
    Telefono: (+39) 392 8309407
    Posta elettronica: ufficio.stampa@lamaddalenapark.org

  8. 26 Settembre 2010 a 15:40 | #8

    da La Nuova Sardegna, 26 settembre 2010
    «Piano del parco, è tutto da costruire». La Maddalena, è partito il confronto pubblico: vogliamo interagire con la comunità. (Serena Lullia)

    LA MADDALENA. Una doppia missione per il Parco. Modellare un progetto di pianificazione sui bisogni della comunità e convincere i più scettici che non esiste un piano preconfezionato. L’ente verde getta le basi del piano del parco, strumento che programma il futuro dell’isola.
    La particolarità del Piano è la sua forza gerarchica. Sotto il piano paesaggistico regionale, sopra le norme comunali. «Non esiste ancora una bozza – rassicura il presidente Giuseppe Bonanno -. Abbiamo uno studio delle criticità del territorio sulla base del quale dobbiamo costruire questo importante strumento di pianificazione, sovraordinato a quelli comunali, che non vuole però passare sopra le teste dei maddalenini. L’avvio della fase di confronto pubblico esprime la volontà dell’ente di interagire con la comunità prima di disporre di una bozza». Ad assistere al taglio virtuale dell’iniziativa non c’è il pienone da stadio. In platea ci sono però cittadini, tecnici, amministratori. L’augurio più appassionato all’ente verde arriva dal presidente della Provincia, Fedele Sanciu. «Già da senatore ho vissuto tutte le difficoltà di questo importante ente che credo debba funzionare nell’interesse di tutti i cittadini – dice -. Non bisogna commettere più gli errori del passato, creando le condizioni perché nulla funzioni. Basta mostrare il Parco come un mostro calato dall’alto. Questo è l’unico parco che ha al suo interno una intera città. Impossibile concepirlo senza l’uomo come protagonista. Creiamo le condizioni perché sia un parco di tutti». Sceglie toni da diplomatico senza rinunciare al pepe il sindaco Angelo Comiti. «Io non sono innamorato dei parchi azzurri, bianchi o verdi – commenta il primo cittadino -. Per me il parco è il Parco dell’arcipelago della Maddalena. Negli anni abbiamo fatto esperienze azzurre e rosse. Ma non è che a seconda dei colori politici si promuovono azioni diverse. Io lavoro perché si raggiungano degli obiettivi. Ecco perché ho istituto una commissione consiliare speciale sul Parco. Devo capire se l’attuale consiglio comunale intende portare avanti i deliberati assunti all’unanimità della precedente legislatura. È innegabile che serva un tavolo di concertazione tra Ministero, Regione, Provincia e Comune. E una revisione della legge 394. In 20 anni sono intervenute decisioni legislative di cui non si può non tenere conto, il codice Urbani, il ppr, la conferenza europea sul paesaggio. Non credo sia produttivo andare avanti in schizofrenica sovrapposizione di normative». Tecnica la relazione del gruppo di lavoro che scatta la fotografia del territorio. Una istantanea ben nota, di un arcipelago preso d’assalto dai turisti, soprattutto dal mare, in cui salvaguardia ambientale e vacanza spesso fanno a botte, con edifici storici da valorizzare, servizi da creare. Ogni tema avrà una giornata di studio dedicata. Si comincia il primo ottobre con “Lo sviluppo turistico e la valorizzazione dell’identità”.

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