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Una rotatoria “privata” sulla storia di Cagliari.

Che a Cagliari gli interessi pubblici siano al servizio degli interessi privati è cosa tanto nota quanto palese. Ora siamo al punto che un pezzo di storia cittadina, la Croce di S. Avendrace, bene storico-culturale, sarà schiaffata in mezzo a una rotatoria stradale per gli interessi dell’Immobiliareuropea s.p.a. (Gruppo Zuncheddu), al servizio del complesso immobiliare in costruzione su Via S. Gilla.

Attualmente – ma ancora per poco – è un giardinetto con nove alberi ad alto fusto all’incrocio fra il Viale Trento e il Viale Trieste, di fronte al Liceo-Ginnasio “Siotto”.  Una piccola oasi di quel verde pubblico che secondo il Comune di Cagliari viene quotidianamente aumentato.  Proprio per questo, alberi e verde saranno spazzati via per far posto alla rotatoria privata.

Il cartello “inizio lavori” è chiaro: il Comune di Cagliari, con autorizzazione n. 223424 del 19 ottobre 2010, permette all’Immobiliareuropea s.p.a. (general contractor la Cantieri Commerciali s.r.l.) la realizzazione della “sistemazione della circolazione fra le Vie S. Gilla, Viale Trieste e Viale S. Avendrace” (importo dei lavori: 141.000,00 euro).  I lavori, in base all’ordinanza comunale n. 1050/VIAB del 19 ottobre 2010, inizieranno il prossimo 2 novembre, data adeguata all’evento, la morte degli interessi pubblici cagliaritani.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (29 ottobre 2010) un esposto alle Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici e per i beni archeologici per verificare il rispetto del bene storico-culturale, informandone nel contempo la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

si ringrazia Vito Biolchini per la segnalazione.

Croce di S. Avendrace

Croce di S. Avendrace

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. 9 Novembre 2010 a 15:05 | #1

    da L’Unione Sarda, 2 novembre 2010
    Piazza Trento. Polemica. Rotonda contestata L’assessore Onorato: «Gli alberi restano».

    Protesta ieri in viale Trento a Cagliari dove alcuni mezzi erano pronti ad avviare i lavori, nel giardino di fronte al liceo Siotto, per far posto a una rotonda in corrispondenza dell’incrocio con viale Sant’Avendrace e via Santa Gilla. «Questo giardino esiste da sempre», ha urlato una donna agli operai, protestando per l’eventuale taglio degli alberi. Le opere dovrebbero iniziare il 2 novembre e non si potrà più posteggiare lateralmente. Ma la Soprintendenza ha chiesto al Comune di fermare i lavori.
    LA PROTESTA. Dopo le proteste di cittadini, commercianti e studenti del liceo, l’assessore comunale della viabilità, Maurizio Onorato ha fatto fermare il cantiere. «Lo stop si è reso necessario per la presenza di una colonna medievale», spiega, «è necessario fare un’ulteriore verifica». La Soprintendenza sostiene infatti che serva una sua autorizzazione per realizzare i lavori. Ma il Comune, dopo alcuni controlli, ha spiegato che tutto era in regola. «Non capisco il perché delle lamentele: il cippo non verrà spostato, dunque non c’è bisogno di nessuna autorizzazione da parte della Soprintendenza. Le piante? Sono state potate tutte, ma solo due verranno spostate e, al termine dei cantieri, torneranno nello stesso posto». «Abbiamo sospeso i lavori, dopo alcune segnalazioni arrivate ai funzionari, solo per dare maggiori garanzie a tutti: faremo verifiche ulteriori sulla procedura, ma se come pensiamo è tutto a posto, il cantiere riaprirà presto», afferma Onorato.
    L’IMPRESA. L’Immobiliareuropea spa (dell’editore de L’Unione Sarda, Sergio Zuncheddu) ha avuto dal Comune l’autorizzazione (il 19 ottobre scorso) a realizzare a proprie spese l’opera pubblica, con due delibere della Giunta comunale e tutte le valutazioni tecniche degli uffici. I lavori di piazza Trento rientrano nel Programma integrato di Piazza Santa Gilla, spiega la società in una nota, e «sono motivati dalla necessità di dare un contributo alla città e al quartiere, nel processo, concordato con le Ferrovie dello Stato e la Regione (conferenza di servizi del 2001), di chiusura al traffico del passaggio a livello di via San Paolo e la contemporanea apertura del sovrapasso ferroviario e di una nuova via, per consentire anche la messa in esercizio della fermata Santa Gilla della linea metropolitana delle Ferrovie che collega Decimomannu e l’aeroporto di Elmas con la stazione di piazza Matteotti». I lavori vengono eseguiti dalla società a titolo gratuito in favore del Comune e costeranno centomila euro (oltre alla rotatoria, saranno sistemati l’asfalto e la segnaletica nelle strade vicine). «L’unico vantaggio per il privato sta solo nel contribuire alla funzionalità e al decoro del quartiere», spiega ancora la società, aggiungendo che è previsto di creare uno slargo di 4 metri su viale Trieste davanti al giardino di piazza Sorcinelli, «spostare due piante, come concordato» con il Comune, mentre non sarà abbattuta alcuna pianta «e tanto meno la croce stazionaria, che disterà 20 metri dallo slargo». Infine, «il quartiere non perde verde», anzi gli spazi verdi saranno maggiori di quelli attuali.

  2. 3 Novembre 2010 a 16:05 | #2

    da La Nuova Sardegna, 3 novembre 2010
    La manifestazione al Siotto voluta da «Città Ciclabile» blocca i cantieri del Comune.

    CAGLIARI. La manifestazione organizzata dall’associazione «Città Ciclabile» davanti al liceo Siotto in difesa degli alberi è riuscita in pieno. Ieri mattina i partecipanti, liberi cittadini indignati per la scelta annunciata del Comune di sradicare alcuni alberi dell’aiuola davanti al liceo, si sono parati davanti agli alberi e il cantiere del Comune non è stato aperto. Gli alberi sono ancora lì e anche ieri sera un presidio è rimasto finché tutti quanti non hanno deciso di smobilitare. E’ noto che in quell’aiuola ci sia anche una croce medievale che segnava l’ingresso daziario della città e che si è detto nei giorni scorsi verrà spostata per far spazio a una rotatoria funzionale al complesso dei Fenicotteri dell’Immobiliare Europea. Gli alberi sarebbero da spostare proprio per questa rotatoria.

  3. Ida
    2 Novembre 2010 a 23:04 | #3

    Il quartiere di S’Avendrace è del tutto privo di altri spazi verdi.
    L’unico posto IN TUTTO IL QUARTIERE dove ci si può sedere sotto un albero a chiacchierare, a leggere un libro o accompagnare il proprio bimbo a giocare è quella piazzetta.
    DIFENDIAMOLA!
    Ringrazio l’associazione “Città ciclabile” per la sensibilità al problema

  4. 2 Novembre 2010 a 15:38 | #4

    da La Nuova Sardegna, 2 novembre 2010
    Stamattina la mobilitazione di piazza organizzata da «Città Ciclabile». Giù le mani dai ficus del Siotto.

    CAGLIARI. Ancora una manifestazione di protesta, ancora una volta i cittadini impegnati a difendere il verde pubblico dall’assalto delle seghe elettriche comunali: stamani i cagliaritani chiamati a raccolta dall’associazione ‘Città ciclabile’ si ritroveranno nella piazza di fronte al liceo Siotto, dove alcuni alberi sono stati capitozzati e il Comune si prepara a espiantarli per fare spazio alla nuova rotatoria destinata a regolare la circolazione in entrata e in uscita dal quartiere dei Fenicotteri, a Santa Gilla. L’assessore al traffico Maurizio Onorato ha chiarito che le piante saranno trasferite solo temporaneamente e una volta conclusi i lavori torneranno al loro posto. Ma l’associazione non si fida. Tre giorni fa è stata la sovrintendenza ai beni culturali a bloccare i lavori perchè nella piazzetta si trova ‘sa cruxi’ medievale, che segnava il confine daziario della città. In un’imbarazzante autoprecisazione l’Immobiliare Europea ha spiegato – sul giornale aziendale – che il monumento non sarà toccato e che comunque resterà a una distanza di almeno venti metri dalla rotatoria. Quindi non dovrebbe correre rischi.
    Intanto il comitato spontaneo di cittadini che difende i trentatrè ficus retusa di piazza Garibaldi dal taglio annunciato – secondo le indicazioni del dirigente-agronomo comunale Claudio Papoff – ha consegnato al sindaco una petizione con 1500 firme di persone contrarie al progetto di ristrutturazione dello spazio pubblico e all’eliminazione parziale o totale delle piante. Bocciato il progetto di rifacimento della pavimentazione con l’uso di granito e di altri materiali considerati incompatibili con l’architettura della scuola Riva.

  5. salvatore
    2 Novembre 2010 a 1:06 | #5

    Non solo: in centro si è chiusa anche una strada per consentire ad un locale di tenere permanentemente all’aperto i propri tavolini (forse che all’interno non vi è spazio sufficiente? oppure vi è qualche problema di idoneità o di sicurezza?). Il risultato è che si è inventato uno "stop" il cui unico risultato è quello di intasare ancora di più la circolazione.
    Si può fare qualcosa? Vedasi via Angioy, Vicolo Carlo Felice, Via Mameli.

  6. 1 Novembre 2010 a 23:25 | #6

    @vale : si può provare a organizzare una forma di protesta, un po’ di diversa dalla petizione, a cui l’Amministrazione comunale cagliaritana presta ben poca attenzione!

  7. vale
    1 Novembre 2010 a 23:06 | #7

    Non fa ad organizzare una protesta o una raccolta firme? Forse può sembrare esagerato, ma a Cagliari pian piano ci stanno togliendo anche i pochi "punti" verdi che ci son rimasti…ormai sta diventando sempre più una città invivibile per gli interessi di pochi

  8. 1 Novembre 2010 a 22:08 | #8

    @silvia : a questo punto sarebbe il caso di dotare tutti i rimanenti alberi di Cagliari di radici con pattini a rotelle, così si spostano più facilmente. A parte gli scherzi, cara Silvia, l’unico “interesse” presente è quello dell’Immobiliareuropea, altrimenti non spenderebbe fondi propri per realizzare la rotatoria. Al Comune di Cagliari non importa minimamente chiedere il parere ai cagliaritani e, men che meno, di lasciare un adeguato contesto di verde pubblico alla Croce sulla colonna litica di S. Avendrace, di epoca medievale. Esiste addirittura un Assessore comunale alla cultura, il prof. Pellegrini: per lui l’Anfiteatro romano è un “ammasso di pietre”, figuriamoci una “misera” colonna medievale.
    Questa Città è in mano al becerume imperante e sta a noi, associazioni e cittadini, impedire ulteriori danni. Come puoi vedere, noi abbiamo coinvolto le competenti Soprintendenze e la Procura della Repubblica, ma c’è bisogno del sostegno di tutti!

  9. silvia
    1 Novembre 2010 a 20:20 | #9

    Pare che i lavori riprendano, perché la croce medievale non si toccherà e gli alberi verranno risistemati una volta ultimata la rotonda. Mi chiedo: se la rotonda si fa “per pubblico interesse”, perché il committente è un privato che si accolla anche tutte le spese? Se l’interesse è “pubblico”, perché i cittadini del quartiere non sono stati informati? Sarebbe interessante chiedere se preferiscono rinunciare a qualche metro di giardino e avere la rotonda o tenersi la strada e il giardino come sono. Ancora: una rotonda in quel punto non rischia di “chiudere” il traffico proveniente da viale Trieste a vantaggio di quello in arrivo da via S. Gilla? siamo proprio sicuri che aiuterà lo scorrimento del traffico?
    qualcuno può illuminarmi? grazie

  10. 30 Ottobre 2010 a 22:37 | #10

    da La Nuova Sardegna, 30 ottobre 2010
    C’è la rotatoria, via tutti gli alberi.
    Nuovo intervento drastico del Comune bloccato in extremis dalla Sovrintendenza.

    CAGLIARI. Ormai vogliono abbatterli tutti, per quest’amministrazione comunale gli alberi sono un ostacolo alla crescita delle aree cementificate. L’ultima è dell’altro ieri, quando gli operai inviati dal responsabile del verde pubblico Claudio ‘Manidiforbice’ Papoff hanno potato selvaggiamente le nove piante che si trovano di fronte al Siotto. Un ficus, due carrubi e altri alberelli finiti letteralmente spogliati a colpi di sega elettrica. Il motivo? In quell’area deve sorgere la nuova rotatoria destinata a regolare il traffico in entrata e in uscita dal quartiere dei Fenicotteri, le torri biancoverdi dell’editore-costruttore Sergio Zuncheddu. In quello spazio c’è anche ‘Sa Cruxi’ medievale che segnava il confine della città verso Sant’Avendrace: chissà che cosa intende farne il Comune, magari inglobarla nel multisala del nuovo complesso edilizio. Comunque è partita la mobilitazione, grazie alla denuncia lanciata via etere da Radiopress: ecologisti, semplici cittadini e l’onnipresente Andrea Olla di ‘Città ciclabile’ hanno presidiato il giardinetto e a sorpresa qulcuno s’è pure svegliato nei polverosi uffici della sovrintendenza ai beni culturali. Risultato: tolto il recinto del “cantiere” e via le seghe elettriche, l’opera di distruzione è stata sospesa. Ma fino a quando? La rotatoria è stata progettata e sarà fatta. Peraltro è proprio in quello spazio che dovrebbe passare l’ormai famigerata strada di Tuvixeddu, quella che spaccherà a metà l’edificio del liceo Siotto. Se il piano per il colle punico è bloccato, quello che riguarda i Fenicotteri no. Al contrario è stato aggiornato appena quest’estate per ritornare al vecchio progetto della multisala. Quindi serve un accesso agevole, perchè le auto possano scorrere. Insomma, la rotatoria. E che cosa sono, per questo comune che considera il verde un intralcio, nove alberi? Per adesso le povere piante sono state denudate, più avanti ci racconteranno che verranno solo espiantate e trasferite altrove. (m.l)

  11. Andrea Scano
    30 Ottobre 2010 a 1:29 | #11

    Sulla questione abbiamo immediatamente presentato una interrogazione al sindaco; il “pretesto” immediato è stata la complessiva “opacità” della operazione e la mancanza di dati fondamentali nel cartello che indica i lavori. Evidentemente i problemi sono molto più complessi. E’ solo l’ennesima puntata di una “storia di Cagliari” che vorremmo cambiare…
    Chi volesse può leggere http://andreascano.blog.tiscali.it/2010/10/29/ed-ecco-che-quatti-quatti-si-preparano-a-togliere-qualche-altro-albero-ovvero-il-caso-della-rotonda-di-fronte-al-siotto/
    Andrea Scano

  12. 29 Ottobre 2010 a 18:24 | #12

    al peggio non c’è mai fine …

  13. 29 Ottobre 2010 a 16:28 | #13

    pare che i lavori siano stati bloccati proprio dalle Soprintendenze e il dirigente comunale competente ha sospeso i lavori. :D
    Qui la delibera di Giunta comunale, approvata anche con il voto di quell’assessore così “sensibile” al verde pubblico, l’arch. Giovanni Maria Campus: http://web.comune.cagliari.it/atti/giunta/DGC-246-28-09-2010.pdf

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