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Che cos’è questa schiuma nello Stagno di Nottèri?

Stagno di Nottèri, schiuma

Stagno di Nottèri, schiuma

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inviato (31 ottobre 2010) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti relativamente ad un possibile fenomeno di inquinamento dello Stagno di Nottèri (Villasimius) accaduto nei giorni scorsi, come segnalato da numerosi cittadini, preoccupati per la presenza di schiume, acque torbide, le cui causa sono, al momento ignote. La richiesta è stata inoltrata alle amministrazioni competenti (tra le quali il Comune di Villasimius, l’A.R.P.A.S., il Ministero dell’Ambiente) al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Lo Stagno di Nottèri è oggetto del progetto “interventi di riqualificazione dei sistemi dunari degradati ed organizzazione dell’accessibilità per la fruizione della spiaggia Porto Giunco – Nottèri”, nell’ambito del quale c’è stata nel marzo 2010 la realizzazione di un canale di dreno (dalla dubbia legittimità) che ha fatto defluire le acque dello Stagno in mare attraverso la spiaggia, con conseguenze durante la stagione estiva nella presenza idrica e dell’avifauna.

Lo Stagno di Nottèri, prospiciente la spiaggia di Porto Giunco, è tutelato con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993) e con specifiche ordinanze comunali annuali per la salvaguardia degli ambienti dunali. Inoltre, rientra nel sito di importanza comunitaria – S.I.C. “Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis” (codice ITB040020) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali.

Stagno di Nottèri, schiuma

Stagno di Nottèri, schiuma

Le associazioni ecologiste, raccogliendo le preoccupazioni dei cittadini, portano il possibile fenomeno di inquinamento all’attenzione delle amministrazioni competenti e auspicano un loro solerte interessamento.

 

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto per conto GrIG)

  1. 2 Novembre 2010 a 16:05 | #1

    da La Nuova Sardegna, 2 novembre 2010
    Notteri ricoperto dalla schiuma. Allarme degli ambientalisti per lo stagno che è visibilmente inquinato.

    VILLASIMIUS. Dopo la minaccia del cemento per lo stagno di Notteri arriva quella dell’inquinamento: sono giorni che sulla superficie dell’acqua è comparsa una schiuma bianca, piuttosto densa, come fosse sapone. Non solo: l’acqua ha perso la sua limpidezza e appare torbida, di colore scuro, impossibile vedere il fondo dello stagno anche a breve distanza dalla riva. C’è poco da girarci intorno: lo specchio d’acqua, popolato da centinaia di fenicotteri rosa e da altre specie di uccelli rari, è inquinato. Probabilmente da sostanze organiche, da qualcosa che è stato riversato nei giorni scorsi al riparo da occhi indiscreti. Attorno a Notteri si trovano l’hotel Timi Ama-Pullman e decine di villette private. Difficile stabilire quale possa essere l’origine del problema. Ed è per questo che il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della Terra hanno inviato una richiesta di informazioni a carattere ambientale al comune di Villasimius, all’Arpas, al ministero dell’ambiente e al Corpo forestale. Una richiesta che nasce – è scritto in una nota – dalle numerose segnalazioni arrivate all’associazione da parte di cittadini preoccupati per lo stato di salute di uno stagno dal valore immenso. Non è la prima volta, in tempi recenti, che qualcuno attenta all’integrità di Notteri: l’estate scorsa è comparso d’improvviso un canale di dreno, una profonda trincea che nelle intenzioni di chi l’ha scavato doveva far defluire le acque dello stagno verso il mare attraverso la spiaggia di Cala Giunco. Quando gli ecologisti hanno denunciato l’intervento, il canale è stato prontamente riempito di sabbia ed è sparito alla vista. D’altronde il sito è delicatissimo, protetto da un vincolo paesaggistico di conservazione integrale riferito anche alla salvaguardia dei cordoni dunali. Non solo: Notteri è un sito di importanza comunitaria, attorno al quale la società Cala Giunco – che fa capo al costruttore-editore Sergio Zuncheddu – avrebbe voluto realizzare un grande villaggio. Sono state le azioni di contrasto delle due associazioni ecologiste a fermare il progetto, che si è definitivamente arenato dopo una lunghissima e dispendiosa battaglia sul fronte della giustizia amministrativa. Con l’ultimo pronunciamento, il Consiglio di Stato ha bocciato senza alcuna possibilità d’appello il ricorso della società privata ribadendo il valore prevalente del paesaggio naturale sugli interessi anche legittimi legati all’edificazione a scopi turistici. Una sentenza, quella del Consiglio di Stato, che ha applicato per la prima volta e pienamente i principii del codice Urbani, la norma nazionale recepita dal piano paesaggistico regionale elaborato e approvato durante l’amministrazione Soru.

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