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Una rotatoria privata, la storia di Cagliari e gli alberi con i pattini a rotelle.

Croce di S. Avendrace

Croce di S. Avendrace

Ieri pomeriggio, negli uffici dell’Assessorato alla viabilità del Comune di Cagliari, si è tenuta una riunione di presentazione del progetto per la realizzazione della rotatoria stradale fra Viale Trieste, Via S. Gilla, Viale Trento e Viale S. Avendrace.  Vi hanno preso parte l’Assessore comunale alla viabilità Maurizio Onorato, il dirigente del Servizio urbanizzazioni e mobilità Sergio Murgia, il capo-gruppo consiliare dei Riformatori Sardi Giorgio Angius (non si sa bene a che titolo) e i rappresentanti delle associazioni ecologiste Città Ciclabile, Italia Nostra e Gruppo d’Intervento Giuridico.   Era stata invitata anche Legambiente, ma non è intervenuto alcun rappresentante.

La riunione s’è svolta in un clima cordiale, ma le posizioni emerse in modo molto franco sono risultate piuttosto distanti.

L’assessore Onorato ha esposto il progetto, indicando in circa 200 metri quadrati la sottrazione di verde pubblico a carico del un giardinetto con nove alberi ad alto fusto all’incrocio fra il Viale Trento e il Viale Trieste, di fronte al Liceo-Ginnasio “Siotto”Due alberi (oggi radicalmente potati) verrebbero spostati di qualche metro.     A fronte di tale sacrificio, verrebbe realizzata una grande aiuola all’inizio del Viale S. Avendrace di circa 800 metri quadrati di verde.    Vi sarebbero, quindi, in linea teorica, 600 metri quadrati di verde pubblico in più.  Il dirigente Murgia ha sottolineato come la rotatoria sia inserita in un piano della viabilità di interesse pubblico, comprendente in zona anche altre rotatorie in Piazza S. Avendrace e fra Via Flumendosa e Via S. Gilla.Copia-di-DSC_0544

Le posizioni espresse dai rappresentanti delle associazioni ecologiste hanno, invece, evidenziato come l’intervento viario sia di interesse fondamentalmente privato, a servizio del complesso immobiliare in costruzione da parte dell’Immobiliareuropea s.p.a. (Gruppo Zuncheddu) su Via S. Gilla, tant’è che è l’Impresa immobiliare a sopportarne i costi e di Babbo Natale (come la mamma) ce n’è uno solo.

Oltre al fatto che i due alberi da spostare probabilmente troverebbero uno spazio residuo eccessivamente angusto (e, allora, tanto vale montarli su pattini a rotelle per esiliarli nel solito arcipelago Gulag cagliaritano), l’aumento del verde pubblico sarebbe soltanto virtuale, perché l’aiuola che verrebbe realizzata nel mezzo del Viale S. Avendrace difficilmente sarebbe fruibile da bambini e anziani in quanto nel bel mezzo del traffico. 

Potrebbe essere solo la location di spot dell’Amaro Cynar con il buon Ernesto Calindri a decantarne le virtù “contro il logorìo della vita moderna”.

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La proposta della richiesta da parte del Comune alla Società immobiliare della contropartita di una nuova area alberata di verde pubblico ampia almeno 1.500 metri quadrati non è stata raccolta.

La discussione ha toccato, poi, vari argomenti in merito alla mobilità cittadina.  Infine l’assessore Onorato ha confermato che in data odierna il Comune avrebbe inviato progetto e documentazione alla Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio di Cagliari con la richiesta di specifica autorizzazione storico-culturale “anche se riteniamo non sia dovuta”.

Ricordiamo che il giardinetto con nove alberi ad alto fusto è una piccola oasi di quel verde pubblico del quale il Comune di Cagliari mèna continuamente vanto, ma è anche il contesto di un pezzo di storia cittadina, la Croce di S. Avendrace, bene storico-culturale, che dal medioevo segna il limite della cinta daziaria.

cartello inizio lavori

Il cartello “inizio lavori” posizionato lo scorso 28 ottobre era molto chiaro: il Comune di Cagliari, con autorizzazione n. 223424 del 19 ottobre 2010, permette all’Immobiliareuropea s.p.a. (general contractor la Cantieri Commerciali s.r.l.) la realizzazione della “sistemazione della circolazione fra le Vie S. Gilla, Viale Trieste e Viale S. Avendrace” (importo dei lavori: 141.000,00 euro).  I lavori, in base all’ordinanza comunale n. 1050/VIAB del 19 ottobre 2010, sarebbero dovuti iniziare lo scorso 2 novembre (data adeguata all’evento), ma sono stati sospesi dietro intervento della Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio di Cagliari.

In proposito, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (29 ottobre 2010) un esposto alle Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici e per i beni archeologici per verificare il rispetto del bene storico-culturale, informandone nel contempo la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Che a Cagliari gli interessi pubblici siano al servizio degli interessi privati è cosa tanto nota quanto palese. Anche una banale rotatoria lo dimostra.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 (foto Radio Press, S.D., archivio GrIG)

  1. Claudia
    21 Novembre 2010 a 11:26 | #1

    Mercoledì 24 novembre alle 13.00 ci troviamo in piazza Sorcinelli (ex-piazza sa Cruxi) per parlare di paesaggio, beni culturali, rotatorie ecc.
    Siete tutti invitati!!!

  2. mtb
    17 Novembre 2010 a 17:23 | #2

    Chi abita di fronte ai nuovi palazzi vede che stanno scavando in punti che sembrerebbero adatti ad accogliere le piante.Perciò sospetto che vinceranno i "cattivi"
    Mtb

  3. giuseppe
    15 Novembre 2010 a 22:35 | #3

    Ottimo articolo, complimenti alla giornalista e alla Nuova Sardegna.

  4. Claudia
    15 Novembre 2010 a 13:20 | #4

    <a href="#comment-15789">@elena romoli </a>
    Grazie!!

  5. elena romoli
    15 Novembre 2010 a 0:10 | #5

    ma roba da pazzi.. massima solidarietà da Firenze, non mollate!

  6. andrea olla
    12 Novembre 2010 a 13:24 | #6

    Sono Andrea Olla, ho letto l’ottimo resoconto sulla riunione delle associazioni ambientaliste con l’assessore Onorato (martedì 9 nov.) e vorrei precisare che non ero presente in rappresentanza dell’Associazione Città Ciclabile ma in rappresentanza del Cagliarisocialforum. Infatti Città Ciclabile non ha preso posizione sul tema e ritengo corretto sottolinearlo.

  7. 11 Novembre 2010 a 15:22 | #7

    da La Nuova Sardegna, 11 novembre 2010
    Cresce la mobilitazione anti-rotatoria. Nuovo sit-in nella piazza del Siotto e altre firme «contro». (Bettina Camedda)

    CAGLIARI.Complesso dei Fenicotteri contro residenti di viale Sant’Avendrace con una posta in gioco alta: lo sradicamento di tre dei nove alberi della piazzetta Sorcinelli e la riduzione del verde pubblico. Partita la raccolta di firme (con più di 1300 adesioni) contro lo “scempio “ della futura rotatoria voluta da Sergio Zuncheddu proprietario di Immobiliare europea (che ne pagherà le spese della realizzazione ma non della futura manutenzione), ieri i residenti insieme alla commissione presieduta da Riccardo Laconi hanno preso parte ad un breve sit-in nella piazza. Uno spazio verde nella via più inquinata di Cagliari, che al suo interno ospita anche la colonna medievale sa cruxi e un’antica cisterna romana di estensioni ancora sconosciute perfino dal Comune di Cagliari che però, di tutta fretta e in via eccezionale, ha dato il via ai lavori. Talmente eccezionale che il 28 ottobre gli operai del Comune hanno provveduto allo sfrondamento degli alberi senza rispettare la delibera di inizio dei lavori prevista per il 2 novembre. L’eccessivo zelo è stato bloccato dalla Soprintendenza e dai vigili che hanno multato gli operai. «Ora è tutto in mano alla Soprintendenza la rotatoria – ha spiegato ieri l’assessore alla Viabilità Maurizio Onorato durante la riunione della Commissione aperta al pubblico dopo il sit in – ma è necessaria da realizzare per la viabilità perché si tratta di un incrocio pericoloso e questo indipendentemente dal complesso dell’Immobiliare Europea spa. I tre alberi verranno spostati da destra a sinistra della piazza e sa cruxi non verrà toccata». Alla riunione ha preso parte anche l’ingegnere Murgia che ha descritto i cambiamenti ai quali dovranno adeguarsi tutti, anche gli oltre 5 mila futuri residenti di Santa Gilla e veri beneficiari della rotatoria. «Il problema – spiega Claudia Sitzia, ingegnere ambientale residente in zona – è che non è garantita la sopravvivenza dei tre alberi e mi preoccupa che abbiano fatto un progetto un sopraluogo. Prima hanno detto che non sanno neanche dov’è la cisterna romana e i parcheggi non ci sono neanche in pianta». Intanto il consigliere regionale Pdl Edoardo Tocco attraverso un comunicato ha fatto sapere che «la rotatoria deve essere condivisa dalla gente e dovrà salvaguardare il giardinetto».

  8. Claudia
    11 Novembre 2010 a 14:11 | #8

    @Amina
    La raccolta l’abbiamo già fatta partire (noi abitanti di sant’avendrace), in 5 giorni abbiamo raccolto 1037 firme che abbiamo portato ieri (10/11/2010) alla riunione della commissione in circoscrizione a cui ha partecipato anche Onorato con Murgia.
    Però le raccogliamo ancora presso la macelleria Murtas & Pes in viale sant’avendrace 11 (a fianco al Siotto).

  9. Amina
    11 Novembre 2010 a 10:17 | #9

    Si può fare una raccolta di firme o è troppo tardi?

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