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Efficace “caccia di trappole” della Lega per l’Abolizione della Caccia!

 

bracconaggio

bracconaggio


Una dozzina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la quattordicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di maltempo, alla neutralizzazione di oltre 5 mila trappole per avifauna (lacci in nylon e crine a terra e su alberi) e ben 105 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).

La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con la contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia.

tordo al laccio (trappola su albero)

tordo al laccio (trappola su albero)

Numerose le aree battute, nei territori comunali di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi. Sono stati anche rinvenuti e liberati alcuni piccoli uccelli (pettirossi, tordi), prontamente liberati.

Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano n. 120 bracconieri “fissi” + n. 350 “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio.        Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano nei confronti dei quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso da parte delle Forze dell’ordine.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici.

Tutte le trappole rinvenute sono state naturalmente consegnate al Corpo forestale e di vigilanza ambientale quali corpi di reato.

trappola avifauna

trappola avifauna

La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e successive modifiche ed integrazioni con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale n. 23/1998 e successive modifiche ed integrazioni (art. 74).

Graziella Zavalloni, coordinatrice della campagna anti-bracconaggio della L.A.C., in proposito ha dichiarato: “anche quest’anno siamo fortemente soddisfatti dell’aiuto fornito a Corpo forestale e Carabinieri che  combattono il bracconaggio ogni giorno, ma siamo convinti della necessità di un impegno molto più incisivo nei confronti degli acquirenti e un deciso rafforzamento delle sanzioni: sequestri dei mezzi utilizzati per il bracconaggio, auto comprese, ispezioni in ristoranti e mercati. Il bracconaggio è un vero e proprio danno al patrimonio ambientale, è un vero e proprio furto ai danni di tutti noi”.

trappola a terra con esca (un corbezzolo)

trappola a terra con esca (un corbezzolo)

La L.A.C. conduce campagne anti-bracconaggio nelle zone del Paese dove il fenomeno è più grave: in Sardegna come nelle Valli Bresciane, a Ponza come nelle Valli Venete, nel Bergamasco come sull’Appennino ligure.

Lega per l’Abolizione della Caccia

Qui, nei seguenti links, le precedenti campagne anti-bracconaggio:

campagna anti-bracconaggio 2009

 

trappola per avifauna (a terra) distrutta

trappola per avifauna (a terra) distrutta

campagna anti-bracconaggio 2008

campagna anti-bracconaggio 2007

campagna anti-bracconaggio 2006

(foto C.F.V.A., L.A.C., S.D., archivio GrIG)

uccellatore intento a smagliare un tordo

uccellatore intento a smagliare un tordo

Ghiandaia presa al cappio

Ghiandaia presa al cappio

Tordo morto nel cappio

Tordo morto nel cappio

trappole (cavi di acciaio) neutralizzate

trappole (cavi di acciaio) neutralizzate

 

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  1. 4 Febbraio 2011 a 20:13 | #1

    da L’Unione Sarda on line, 4 febbraio 2011
    La campagna del Corpo Forestale: guerra aperta ai bracconieri nell’Isola. Cappi, lacci e trappole per tordi

    Centonovanta servizi mirati in un anno nelle campagne delle province di Cagliari e del Medio Campidano, 75 uomini utilizzati nella lotta contro il bracconaggio e 175 comunicazioni di reato con 58 indagati per fatti commessi da persone impegnati nell’esercizio venatorio. Sono alcuni dei dati presentati questa mattina dal Corpo Forestale e di vigilanza ambientale in una conferenza stampa nella sede cagliaritana di via Biasi.
    Fra le sanzioni amministrative rilevate nelle giornate di caccia anche 39 casi di violazione della distanza minima da strade e case. “Premesso che la maggior parte dei cacciatori si comporta bene e rispetta le regole – ha detto il direttore del Corpo Forestale Giuseppe Delogu – abbiamo riscontrato casi in cui si spara in prossimità di abitazioni: è una situazione genera allarme e paura tra la popolazione”. Per quanto riguarda il bracconaggio il 40% delle persone denunciate sono disoccupati con problematiche legate alla tossicodipendenza. Un altro 40% è rappresentato da pensionati. Il grosso della selvaggina sequestrata riguarda avifauna (3.112 animali), ma nell’elenco ci sono 14 cervi, 25 cinghiali, sei fra conigli e lepri e tre pernici. In un anno sono stati, inoltre, sequestrati 75 coltelli, 50 fucili, 4 tubi-fucili artigianali e 1.749 munizioni. Il metodo più utilizzato per la cattura illecita è quello dei lacci di crine per uccellagione: sequestrati 69.500 pezzi. Liberati, grazie all’attività dei “rangers” quattro cervi, 19 cinghiali e 125 uccelli.

  2. 25 Gennaio 2011 a 18:00 | #2

    da La Nuova Sardegna on line, 25 gennaio 2011
    Caccia al cinghiale in oasi protetta, quattro bracconieri denunciati a Bosa.
    Quattro bracconieri, tra cui un minore, intenti a effettuare una battuta di caccia al cinghiale all’interno dell’oasi di protezione faunistica di “Capo Marrargiu” in agro del comune di Bosa, sono stati sorpresi dal personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale che li ha denunciati alla Procura della Repubblica di Oristano.

    ORISTANO. I denunciati sono G.A.I. di 30 anni, S.U. di 47 anni entrambi di Bosa e A.T. di 46 anni di Macomer, mentre il minorenne è un ragazzo di Bosa, denunciato, invece, alla Procura dei minori di Cagliari.
    Gli agenti della forestale nel corso dell’operazione hanno anche sequestrato i fucili e le relative munizioni. A carico dei tre è scattata inoltre la segnalazione alla Questura per il ritiro del porto d’armi.

  3. 17 Gennaio 2011 a 16:38 | #3

    I.S. (56 anni) e S.S. (28 anni), di Uta (CA), sono stati fermati dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale a Is Frisias – Monte Arcosu (Capoterra-Uta) mentre stavano lapidando un cinghiale preso al laccio. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati lacci e reti. G.P. (35 anni), G.S. (55 anni), G.S. (21 anni), tutti di Sarroch (CA), sono stati fermati dal C.F.V.A. con un cinghiale appena catturato. Denunciati anche 4 bracconieri a Santadi per l’uccisione di un cervo e un uccellatore a Uta (da L’Unione Sarda, 15 gennaio 2011).

    dal sito del C.F.V.A. (http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=156477&v=2&c=4577&idsito=19)

    Tutela della fauna e contrasto al bracconaggio.

    Una pattuglia della Stazione forestale di Capoterra, durante un servizio di perlustrazione nella foresta demaniale di Gutturu Mannu, ha intercettato tre persone sospette che nonostante il violento temporale in corso, trasportavano degli zaini piuttosto ingombranti lungo un sentiero.
    All’alt della pattuglia Forestale i tre uomini hanno tentato senza successo una fuga precipitosa. Infatti dopo averli bloccati e perquisiti i Forestali hanno constatato che negli zaini trasportavano un grosso esemplare di cervo appena scuoiato e pezzato in tre parti.
    Sono stati quindi denunciati A.F. 22 anni, F.G. 43 anni, e S.M. 39 anni tutti di Santadi, nell’ambito dell’operazione è stata denunciata, per concorso nell’abbattimento illegale del cervo, anche una donna A.D. di 39 anni, coniuge di F.G., che attendeva i tre uomini all’uscita del sentiero in una automobile con il motore acceso.
    A supporto della pattuglia di Capoterra è intervenuto il personale della Stazione Forestale di Santadi che ha eseguito, a carico dei tre fermati, le perquisizioni domiciliari. Nel corso di tali accertamenti di polizia sono stati trovati e sottoposti a sequestro un cinghiale, catturato con il sistema dei lacci d’acciaio, 200 lacci e un centinaio di reti per uccellagione.
    Contemporaneamente la pattuglia Forestale di Capoterra effettuava un’ulteriore ricognizione nelle aree circostanti il luogo del fermo scoprendo il punto di cattura del cervo e i resti dello splendido esemplare, un maschio di circa 3 anni del peso di circa 90 KG, oltre a 45 lacci piazzati e ancora attivi per la cattura di altri selvatici.
    Il cervo sardo è specie endemica sardo-corsa che ha rischiato l’estinzione nel corso degli anni sessanta con una popolazione sarda allora stimata inferiore ai cento esemplari. Oggi è specie particolarmente protetta e tutelata dalla legge che prevede, per chi lo cattura illegalmente, fino a 8 mesi di reclusione e 2000 euro di ammenda.
    Il potenziamento delle attività di contrasto al bracconaggio nelle aree boscate del Sulcis e dei Sette Fratelli, dove maggiormente si riscontrano gli eventi illegali, ha portato alla denuncia di 21 persone nel solo mese di dicembre 2010.
    Sempre nel mese di dicembre, nell’ambito dello stesso territorio, le operazioni di polizia venatoria, coordinate dal Servizio Ispettorato di Cagliari, hanno portato anche al sequestro di 450 volatili (fra tordi, merli e pettirossi), alla liberazione di un cervo, due cinghiali e settanta volatili tutti trovati ancora vivi nelle micidiali trappole, alla bonifica di ampie zone di territorio da oltre 40.000 lacci per uccellagione e oltre 1000 lacci per la cattura di ungulati.

  4. 10 Gennaio 2011 a 15:05 | #4

    F.M. (50 anni, di Uta, CA) è stato denunciato per caccia di frodo dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, in quanto sorpreso in un sentiero pieno di trappole e con un sacco pieno di pettirossi, merli, tordi, crini di nylon, ecc. in loc. Medau Becciu (Uta). Reti e lacci sono stati trovati nella sua abitazione durante la successiva perquisizione. (da L’Unione Sarda, 10 gennaio 2011)

  5. 8 Gennaio 2011 a 21:53 | #5

    benissimo :D

    da La Nuova Sardegna on line, 8 gennaio 2011
    Migliaia di trappole sequestrate, giro di vite contro i bracconieri.
    Oltre 9 mila trappole rimosse, 20 reti per la cattura illegale di uccelli migliaia di lacci e decine di uccelli surgelati sequestrati. E’ il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale e della stazione di Capoterra in collaborazione con i volontari della Lipu, che ha portato a un arresto e alla denuncia di 17 uccellatori.

    CAGLIARI. Telecamere nascoste e posti di blocco contro i bracconieri: uno è stato arrestato perché aveva armi con matricola illegibile, altri diciassette denunciati a piede libero, tra questi anche il presunto aggressore del vice presidente nazionale della Lipu, Fulvio Mamone Capria.
    E’ il bilancio di un anno di intensa collaborazione tra i Carabinieri del Comando provinciale di Cagliari e gli uomini della Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu). Un giro di vite, quello di militari e volontari, contro il fenomeno della cacciagione di frodo con lacci e trappole, che porta all’abbattimento indiscriminato di migliaia di volatili nel Cagliaritano e nel Sulcis.
    Nel corso delle operazioni sono state rimosse 9 mila trappole, 20 reti e un gran numero di lacci che servivano per catturare cinghiali, cervi e gatti selvatici. Il reato che i militari vogliono arginare è quello del commercio illegale delle grive, specialità gastronomica che può raggiungere anhce cifre considerevoli e che si basa sulla cattura di piccoli volatili che poi vengono spennati e bolliti.
    “L’attività di controllo svolta insieme alla Lipu rispecchia la vocazione dell’Arma – ha detto il colonnello Michele Sirimarco, comandante provinciale dei Carabinieri, nel corso di una conferenza stampa – Le nostre stazioni sono gli organismi più adatti, per la loro distribuzione capillare e la relazione che hanno col territorio, a far crescere una maggiore sensibilità verso questi temi”.
    Dallo scorso mese di aprile, dunque, sono 17 i bracconieri denunciati a piede libero, sorpresi a catturare uccelli con le trappole e filmati dalle telecamere nascoste di Lipu e Carabinieri. L’ultimo caso ieri, in località Murru Sirboni ad Assemini: un quarantenne trovato con 400 trappole.
    In precedenza, invece, era stato denunciato un trentasettenne di Capoterra, accusato anche di aver preso a sassate il vice presidente della Lipu. A dicembre, infine, nel corso di un servizio disposto dal Nucleo Radiomobile di Cagliari, era stato arrestato Claudio Boi di Domus de Maria, trovato in possesso di 50 trappole e armi con matricola illeggibile.

  6. 17 Dicembre 2010 a 22:02 | #7

    da La Nuova Sardegna, 17 dicembre 2010
    MARACALAGONIS. Bracconieri a caccia di ‘tacculas’: denunciati.

    MARACALAGONIS. Quattro cacciatori di frodo sono stati intercettati dagli agenti dell’ispettorato di Cagliari del Corpo forestale nei monti dei Sette Fratelli e di Capoterra mentre praticavano l’uccellagione per la cattura di tordi, merli e pettirossi. Due dei bracconieri sono di Solanas (S.L. e I.O. rispettivamente di 38 e 43 anni), uno di Quartu S. Elena (F.P., diciannovenne) e l’altro di Capoterra (S.P., di 44 anni). Sono stati tutti denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di uccellagione. A loro i Forestali hanno sequestrato complessivamente 115 uccelli catturati con il sistema delle reti e dei lacci di crine, 120 reti a maglie strette, 9.000 laccioli e 75 cavetti in acciaio per cattuarare cinghiali e cervi.
    E’ questo l’ennesimo colpo che i rangers del Corpo forestale hanno sferrato contro i cacciatori di frodo, in questo periodo invernale particolarmente attivi nei compendi montani dei Sette Fratelli e di Capoterra, dove l’oasi di Monte Arcosu (e non solo) è particolarmente frequentata nei suoi confini dai cacciatori di frodo. Con il freddo riesplode ai massimi livelli il fenomeno dell’uccellagione, con tordi e merli piuttosti ricercati per andare a rimpinguare il mercato nero delle tacculas destinate a finire nelle tavolate natalizie, a partire da quelle dei ristoranti. (l.on)

  7. 14 Dicembre 2010 a 23:49 | #8

    da L’Unione Sarda, 13 dicembre 2010
    Capoterra. Oltre 5 mila trappole sequestrate dai volontari.

    Una dozzina di volontari della Lega per l’abolizione della caccia ha condotto la quattordicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano, tra Capoterra, Assemini, Uta e Santadi. Sono state scoperti e disattivati cinquemila lacci in nylon e crine sistemati a terra e su alberi e ben 105 cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali. La campagna è stata organizzata in stretto contatto con il Corpo forestale e il contributo del Gruppo d’intervento giuridico. Numerose le aree battute. Sono stati anche rinvenuti e liberati alcuni pettirossi e tordi. Tutte le trappole sono state consegnate alla Forestale come corpi di reato. “Siamo convinti delle necessità di un impegno molto più incisivo nei confronti degli acquirenti della selvaggina catturata dai bracconieri e un deciso rafforzamento delle sanzioni: sequestri dei mezzi utilizzati dai cacciatori di frodo, auto comprese, ispezioni in ristoranti e mercati”, ha spiegato Graziella Zavalloni, coordinatrice della campagna anti-bracconaggio della Lega per l’abolizione della caccia.

  8. 13 Dicembre 2010 a 22:15 | #9

    @paolo : proviamo a spiegartelo: troppo spesso sono la stessa persona. Accade troppo spesso che persone munite di regolare porto d’arma a uso caccia (e praticanti la caccia) risultino responsabili di atti di bracconaggio.

  9. paolo
    13 Dicembre 2010 a 21:56 | #10

    @mirko
    scusa..Mirko..ma che centrano i cacciatori con i bracconieri????????

  10. mirko
    13 Dicembre 2010 a 21:49 | #11

    DA PRECISARE CHE IL BRACCONIERE DI SICURO NON E UN CACCIATORE.

  11. mirko
    13 Dicembre 2010 a 21:46 | #12

    CREDO SIA OPPORTUNO CHE LA L.A.C. PRENDA DI MIRA GLI AGRICOLTORI (SCONSIDERATI) CHE INTOSSICANO AVVELENANO TUTTO CIò CHE NOI SIAMO COSTRETTI A CONSUMARE, CON TUUTTI VELENI VARI E PESTICIDI CHE IMMETTONO NELL’ AMBIENTE , NELLE FALDE SOTTERRANEI. IL DANNO CHE PRODUCE IL CACCIATORE E NULLO RISPETTO A TUTTO CIò .

  12. 13 Dicembre 2010 a 16:06 | #13

    da Metro, ed. Cagliari, 13 dicembre 2010
    L’Operazione. Trappole per uccelli, c’è lo stop. (Ennio Neri)

    Ambiente. Neutralizzate migliaia di trappole per cervi e uccelli nelle campagne cagliaritane. Liberati decine di tordi e pettirossi, prede dei bracconieri senza scrupoli. Sono stati giorni di lavoro intenso quelli dei 12 volontari della Lega per l’abolizione della caccia che ha condotto la 14esima campagna anti-bracconaggio.

  13. matteo palmisani lipu campania
    13 Dicembre 2010 a 9:58 | #14

    Complimenti agli amici della LAC !
    ieri la Lipu Campania ha liberato a Caserta al centro recupero fauna selvatica della Lipu – parco Gaia ben 25 cardellini ed un verzellino sequestrati ad un malvivente che deteneva anche altre specie protette a San Felice a Cancello (ce) durante un’operazione congiunta polizia – cfs.
    salutoni Matteo Palmisani Lipu Campania

  14. 12 Dicembre 2010 a 20:22 | #15

    sono state aggiunte altre foto della campagna anti-bracconaggio 2010.

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