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Ma se ne vada via!

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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano

comunicato stampa (prot. n. 175 del 14 gennaio 2011)

In relazione a parziali e frammentarie notizie che sono state diffuse, al fine di una puntuale informazione, e nel rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza, si ritiene necessario fornire le seguenti informazioni.

Nel procedimento numero 55781/2010 RGNR Mod 21 sono stati iscritti Nicole Minetti, e altri per i reati: A) artt. 110, 81 cpv c.p., 3 comma 2° nn. 5 ed 8, 4 n. 7 Legge 75/1958 (in Milano, nel corso del 2010); B) artt. 110, 81 cpv, 600 bis comma 1° c.p. (in Milano, dal febbraio al maggio 2010).

In data 21 dicembre 2010 è stato altresì iscritto l’Onorevole Silvio Berlusconi per i reati: A) 81 cpv, 317, 61 n. 2 c.p. (in Milano, il 27 e 28 maggio 2010); B) 81 cpv, 600 bis comma 2° c.p. (in Arcore, dal febbraio al maggio 2010, parte offesa Karima El Mahroug detta Ruby).

Nel quadro delle indagini in corso, nella giornata di oggi sono state effettuate, da personale della sezione di Polizia Giudiziaria Polizia di Stato presso questa Procura e da personale della Squadra Mobile di Milan, perquisizioni domiciliari nei confronti dell’indagata Nicole Minetti nonché di diverse persone informate sui fatti. E’ stato altresì notificato all’Onorevole Silvio Berlusconi ed ai suoi difensori invito a comparire, ai sensi degli artt. 375 e 453 c.p.p., corredato della dettagliata indicazione delle fonti di prova (nel rispetto dei limiti di utilizzazione di cui alla l. n. 140/2003), per le ipotesi di reato a lui ascritte.

Le indagini, che hanno comportato anche attività tecnicamente complesse,sono state delegate alla Polizia di Stato, che ha operato con encomiabile professionalità.

Milano, 14 gennaio 2011

Il Procuratore della Repubblica

Edmondo Bruti Liberati

 

Qui la richiesta di autorizzazione alla perquisizione (art. 4 della legge n. 140/2003) inviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano alla Camera dei Deputati il 14 gennaio 2011.

La misura è già colma da un bel pezzo: se ne vada via, si dimetta e vada in Tribunale a difendersi come qualsiasi cittadino.

Stefano Deliperi

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  1. 15 Marzo 2011 a 22:30 | #1
  2. 15 Marzo 2011 a 22:26 | #2

    A.N.S.A., 15 marzo 2011
    Chiuse le indagini ‘Sesso per 13 volte’.
    Procura: la giovane ad Arcore fin dal settembre 2009, indotte a prostituirsi 32 maggiorenni.

    MILANO – La procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti del consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti, dell’imprenditore dei Vip Lele Mora e del direttore del Tg4 Emilio Fede, tutti accusati di favoreggiamento e induzione della prostituzione di ragazze maggiorenni ed anche della minorenne Ruby. L’avviso di conclusioni indagini, che è stato notificato oggi, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede sono accusati di aver indotto alla prostituzione la giovane Ruby dal settembre 2009, esattamente il mese in cui il direttore del Tg4 avrebbe conosciuto la ragazza in occasione di un concorso di bellezza in Sicilia, a Taormina. E’ quanto si ricava dall’avviso di conclusione indagini notificato dalla procura di Milano ai tre indagati. All’epoca la ragazza aveva 16 anni. Nell’avviso di conclusione indagini, Ruby è l’unica minorenne (all’epoca dei fatti) che compare come persona offesa del reato.

    ACCUSA PROSTITUZIONE MINORILE ANTICIPATA A SETTEMBRE’09 – Il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile contestato dalla procura di Milano a Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede è anticipato al mese di settembre 2009, rispetto al febbraio 2010, come era noto finora. Lo si ricava da una nota della Procura della Repubblica.

    PM, ATTI SESSUALI CON PREMIER PER 13 INCONTRI – Ruby ha compiuto “atti sessuali con Silvio Berlusconi, dietro pagamento di corrispettivo in denaro ed altre utilità” per 13 incontri ad Arcore tra il 14 febbraio e il 2 maggio 2010. E’ quanto scrivono i pm di Milano nell’avviso di conclusione delle indagini a carico di Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede. Nel capo di imputazione riguardante l’induzione e il favoreggiamento della prostituzione di Ruby, i pm scrivono che i 3 indagati “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, in concorso tra di loro, agendo congiuntamente e disgiuntamente” hanno indotto e favorito la prostituzione della giovane marocchina. La ragazza, secondo i pm, ha compiuto atti sessuali con il premier “presso la residenza in Arcore nelle date del 14 febbraio, 20 febbraio, 21 febbraio, 27 febbraio, 28 febbraio, 9 marzo, 4 aprile, 5 aprile, 24 aprile, 25 aprile, 26 aprile, 1 e 2 maggio 2010″. In particolare, scrivono ancora i pm Ruby “partecipava alle serate all’uopo organizzate articolate in tre fasi”. Poi la descrizione delle tre fasi e del ‘bunga bunga’

    PM, 32 LE RAGAZZE INDOTTE A PROSTITUZIONE – Sono 32 le ragazze maggiorenni che sarebbero state indotte a prostituirsi da Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede. E’ quanto si evince dall’avviso delle conclusioni indagini per i tre, notificato oggi dalla procura di Milano.

    PROCURA, PROSTITUZIONE MAGGIORENNI FINO A ULTIME FESTE – Il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenni contestato dalla procura di Milano a Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede viene ipotizzato a partire dagli inizi del 2009 fino al gennaio 2011, quando si sarebbero svolte le ultime feste ad Arcore. E’ quanto si legge in una nota firmata dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati.

    PM STRALCIANO POSIZIONE COLLABORATORI MORA – La procura della Repubblica di Milano ha stralciato la posizione dei tre collaboratori dell’imprenditore dei vip Lele Mora, al quale hanno invece notificato l’avviso di conclusione delle indagini sul caso Ruby. Per i tre – Gentile Fedele, autista di Mora; Mario Sacco, factotum; e Daniele Salemi, manager di starlette – si profila una richiesta di archiviazione.

    PM,SERATE IN TRE FASI,ECCO COS’E’ IL BUNGA BUNGA- Serate in “tre fasi”: prima la cena, poi il ‘bunga bunga’ e infine la “scelta, da parte di Silvio Berlusconi, di una o più ragazze con cui intrattenersi per la notte in rapporti intimi” dietro compenso. E’ quello che sarebbe successo ad Arcore, secondo quanto si legge nell’avviso di conclusione indagini notificato a Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. I pm, in particolare, descrivono il ‘bunga bunga’ come “mascheramenti, spogliarelli e balletti erotici” con le ragazze che si toccavano “reciprocamente, ovvero toccando e facendosi toccare nelle parti intime da Silvio Berlusconi”.

    DA PREMIER PIU’ SOLDI PER CHI SI FERMAVA LA NOTTE – Le ragazze che avrebbero partecipato alle serate ad Arcore avrebbero ricevuto più soldi quando si fermavano per l’intera notte, dopo essere state scelte da Silvio Berlusconi. Lo si legge nell’avviso di chiusura del filone dell’inchiesta sul caso Ruby notificato oggi dalla Procura di Milano al consigliere regionale lombardo del Pdl, Nicole Minetti, all’impresario dei vip, Lele Mora, e al direttore del Tg4, Emilio Fede, tutti accusati di favoreggiamento e induzione alla prostituzione di maggiorenni e anche della minorenne Karima El Mahroug. Nel documento si legge che le feste erano articolate in tre fasi. L’ultima fase, che riguardava la fine serata, consisteva “nella scelta, da parte di Silvio Berlusconi, di una o più ragazze con cui intrattenersi per la notte in rapporti intimi, persone alle quali venivano erogate somme di denaro ed altre utilità ulteriori rispetto a quelle consegnate alle altre partecipanti”.

    LEGALI, FEDE SI PRESENTERA’PM E RISPONDERA’OGNI DOMANDA – “Emilio Fede si presenterà ai magistrati milanesi immediatamente e comunque appena vi sia la loro disponibilità ad ascoltarlo. Sin da ora dichiaro che risponderà a tutte le domande che gli saranno poste non avvalendosi in alcun caso della facoltà di astenersi dal dare tutte le spiegazioni sui fatti che gli sono addebitati. E’ sua convinzione che in questo modo potrà chiarire l’infondatezza delle accuse già in fase di udienza preliminare”. E’ quanto affermano i legali di Emilio Fede, Nadia Alecci e Gaetano Pecorella, a seguito del deposito degli atti da parte della Procura di Milano.

  3. 10 Marzo 2011 a 18:17 | #3

    A.N.S.A., 11 marzo 2011
    Ruby, Fatto: ‘Emissari in Marocco per ‘invecchiarla”.E’ bufera.
    I legali del premier annunciano denuncia contro ‘Il Fatto Quotidiano’. Pd-Idv insorgono, sarebbe impeachment per Berlusconi.

    ROMA – Due italiani accompagnati da un interprete marocchino, forse provenienti da Milano, avrebbero contattato il 7 febbraio scorso una funzionaria dell’anagrafe del piccolo villaggio del Marocco dove nacque Ruby, Fkih Ben Salah, chiedendole, invano, di falsificarne la data di nascita facendola risultare maggiorenne all’epoca delle sue frequentazioni con il premier Silvio Berlusconi. Lo riferisce Il Fatto Quotidiano.
    Il giornale afferma di essere stato contattato a meta’ febbraio da un parente della funzionaria. Dopo due settimane di verifiche e un viaggio sul posto, gli inviati del quotidiano affermano, in un servizio esclusivo, di avere raccolto la testimonianza della donna e ”nuovi elementi utili a chiarire la vicenda”.
    Tra questi, il certificato di nascita di Karima El Marough, pubblicato in prima pagina da Il Fatto, dove la ragazza risulta nata il primo novembre 1992. Le persone che hanno contattato la funzionaria – scrive Il Fatto – ”prima le hanno spiegato che volevano dare un’occhiata ai documenti d’anagrafe di questa tale Karima. Poi hanno fatto capire che la data di nascita annotata sul pubblico registro non e’ quella giusta”, chiedendo di ”correggere l’errore con un nuovo atto in cui inserire l’anno giusto, il 1990, al posto del 1992”. Operazione non semplice all’anagrafe marocchina dove gli atti sono ancora scritti a mano, e che la funzionaria ha rifiutato di compiere. ”Temevo di passare qualche guaio”, ha spiegato agli inviati del Fatto, aggiungendo: ”mi hanno offerto una somma importante”.

    DI PIETRO,EMISSARI IN MAROCCO? SAREBBE DA IMPEACHMENT – “Quanto è riportato da ‘Il Fatto Quotidiano’ è gravissimo, occorre che il governo chiarisca immediatamente in Parlamento”: lo afferma il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Vogliamo sapere – insiste – se è vero che siano stati inviati dall’Italia degli emissari anonimi per corrompere un funzionario di uno Stato estero, al fine di falsificare la data di nascita di Ruby e chi li ha mandati. In questo modo si sarebbe consentita la cancellazione del reato di prostituzione minorile del quale è accusato il presidente del Consiglio. L’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione urgente affinché l’esecutivo spieghi questa torbida vicenda che, nel caso fosse vera, imporrebbe l’immediato impeachment del presidente del Consiglio”.

    ZANDA, ORA CHIAREZZA SU EMISSARI IN MAROCCO – “Giorni fa abbiamo letto su ‘Il Giornale’ e l”Avvenire’ dell’esistenza di dubbi sulla data di nascita di Ruby. Oggi ‘Il Fatto quotidiano’ rivela che ci sarebbe stato un tentativo, da parte di due italiani, di corrompere una funzionaria dell’anagrafe della città di Fkih, in Marocco, affinché falsificasse la data di nascita della stessa Ruby. La funzionaria marocchina si sarebbe rifiutata di cedere alle pressioni. Sono certo che la magistratura italiana, dopo aver approfondito questa vicenda che appare molto grave e molto losca, accerterà la verità”. Lo afferma il senatore del Pd Luigi Zanda. “Ma, se il tentativo di reato riportato da ‘Il Fatto quotidiano’ fosse in qualche modo confermato – dice – saremmo davanti a un episodio estremamente inquietante del quale sarebbe molto importante individuare esecutori e mandanti”.

    GHEDINI E LONGO ANNUNCIANO DENUNCIA CONTRO ‘IL FATTO’ – “Il presidente Berlusconi ha dato mandato ai suoi difensori di depositare una specifica denuncia alla autorità giudiziaria al fine di accertare la veridicità o meno della vicenda narrata su ‘Il Fatto Quotidiano’. Si ritiene, infatti, che in ogni caso si tratti di vicenda che tenda surrettiziamente a danneggiare gravemente il Presidente Berlusconi che è totalmente estraneo ad ogni eventuale illecito comportamento”. Lo dichiarano l’Avvocato Piero Longo e l’Avvocato Niccolò Ghedini in una nota.

  4. 10 Marzo 2011 a 15:07 | #4

    per ora Ruby continua a esser nata l’1 novembre 1992, domani chissà.

    A.N.S.A., 10 marzo 2011
    Ruby: emissari in Marocco per cambiare data nascita.

    ROMA – Due italiani accompagnati da un interprete marocchino, forse provenienti da Milano, avrebbero contattato il 7 febbraio scorso una funzionaria dell’anagrafe del piccolo villaggio del Marocco dove nacque Ruby, Fkih Ben Salah, chiedendole, invano, di falsificarne la data di nascita facendola risultare maggiorenne all’epoca delle sue frequentazioni con il premier Silvio Berlusconi. Lo riferisce questa mattina Il Fatto Quotidiano.
    Il giornale afferma di essere stato contattato a meta’ febbraio da un parente della funzionaria. Dopo due settimane di verifiche e un viaggio sul posto, gli inviati del quotidiano affermano, in un servizio esclusivo, di avere raccolto la testimonianza della donna e ”nuovi elementi utili a chiarire la vicenda”.
    Tra questi, il certificato di nascita di Karima El Marough, pubblicato in prima pagina da Il Fatto, dove la ragazza risulta nata il primo novembre 1992. Le persone che hanno contattato la funzionaria – scrive Il Fatto – ”prima le hanno spiegato che volevano dare un’occhiata ai documenti d’anagrafe di questa tale Karima. Poi hanno fatto capire che la data di nascita annotata sul pubblico registro non e’ quella giusta”, chiedendo di ”correggere l’errore con un nuovo atto in cui inserire l’anno giusto, il 1990, al posto del 1992”. Operazione non semplice all’anagrafe marocchina dove gli atti sono ancora scritti a mano, e che la funzionaria ha rifiutato di compiere. ”Temevo di passare qualche guaio”, ha spiegato agli inviati del Fatto, aggiungendo: ”mi hanno offerto una somma importante”.

  5. 15 Febbraio 2011 a 15:58 | #5

    A.N.S.A., 15 febbraio 2011
    Sì al giudizio immediato. Udienza premier il 6 aprile.
    Gip, ‘Sussiste l’evidenza della prova’. Berlusconi sarà giudicato da un collegio di sole donne.

    ROMA – Il gip di Milano Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile nell’ambito del caso Ruby. Il Gip ha inoltre fissato l’udienza che si terrà davanti alla quarta sezione penale per il prossimo 6 aprile alle ore 9.30.
    Sussiste la prova evidente per rinviare a giudizio con rito immediato Silvio Berlusconi. E’ anche su questa base che il Gip Cristina Di Censo ha diposto il processo con rito immediato per il premier imputato a Milano per concussione e prostituzione minorile nell’ambito del caso Ruby. Il gip di Milano nel rinviare a giudizio con rito immediato Silvio Berlusoni ha ritenuto sussistere la competenza della procura di Milano ad indagare sul caso Ruby.
    Il Gip Cristina Di Censo, nel disporre il rinvio a giudizio per il premier, ha valutato tutte le “premesse processuali”, come la questione della connessione dei reati di prostituzione minorile e concussione, e quella della competenza della procura di Milano ad indagare. Lo ha spiegato il presidente dell’ufficio Gip, Gabriella Manfrin. Dunque, il Gip ha preso in considerazione anche le memorie difensive dei legali del premier che sostenevano la competenza del tribunale dei ministri, e ha deciso per la competenza della procura di Milano. Inoltre nel decreto, che è motivato, il Gip ha indicato che sussistono i presupposti per il rito immediato tra cui l’evidenza della prova a carico di Berlusconi.
    Saranno i giudici Carmen D’Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri i giudici della quarta sezione del tribunale di Milano che comporranno il collegio che giudicherà il premier Silvio Berlusconi il 6 aprile prossimo.
    Ruby “Rubacuori” ed il ministero dell’Interno sono parti lese nel processo che sarà celebrato con rito immediato il 6 aprile a Milano e nel quale Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Lo si evince dal decreto con cui il gip Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per il premier.
    Karima El Mahroug, in arte Ruby, è persona offesa nel procedimento in relazione al reato di prostituzione minorile contestato a Berlusconi in quanto il premier avrebbe commesso atti sessuali con la giovane in cambio di denaro o altre utilità dal febbraio al maggio dello scorso anno, quando la ragazza non aveva ancora 18 anni. Il ministero dell’Interno, invece, è parte offesa in relazione al reato di concussione ipotizzato nei confronti di Berlusconi in relazione alla telefonata che il premier fece nella notte tra il 27 ed il 28 maggio scorso in questura a Milano per ottenere il “rilascio” di Ruby che era stata portata negli uffici della polizia in seguito alla denuncia di un furto.

    SI PROFILA INCHIESTA SU FESTE A ROMA – Una nuova inchiesta si profilerebbe alla Procura di Roma sulle feste nelle residenze del premier nella capitale. Lo riferiscono stamane diversi quotidiani. Le feste sarebbero in particolare quelle avvenute nel Castello di Tor Crescenza. Ancora non sarebbe stato aperto formalmente alcun fascicolo ma, sempre secondo notizie di stampa, sarebbe imminente l’arrivo a Roma di documenti contenuti nel fascicolo dell’inchiesta aperta a Milano sul caso Ruby. Tale circostanza era stata però smentita ieri sera dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ed anche dagli ambienti della Procura romana. I quotidiani di oggi riferiscono invece di un contatto telefonico fra i due procuratori che potrebbe precedere la trasmissione degli atti. Il vicedirettore del ‘Giornale’, Nicola Porro, ieri sera ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7,aveva parlato, rispondendo alle domande di Lilli Gruber, di una nuova inchiesta che coinvolge il premier, senza tuttavia specificare quale fosse.

  6. 9 Febbraio 2011 a 17:05 | #6

    A.N.S.A., 9 febbraio 2011
    Chiesto rito immediato. Pm, ‘C’è evidenza prova’. La richiesta riguarda entrambi i reati contestati al premier: concussione e prostituzione minorile.

    MILANO – La procura di Milano ha chiesto al gip il giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi per entrambi i reati contestati nella vicenda Ruby: concussione e prostituzione minorile.
    I magistrati milanesi oltre alla richiesta di giudizio immediato per il premier hanno inviato al gip una memoria in cui ritengono non sussistere l’ipotesi “di reato ministeriale”.
    I pm di Milano hanno inoltrato al gip la richiesta di giudizio immediato per il premier ritenendo “sussistere l’evidenza della prova”. Lo si legge in un comunicato firmato dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati.
    “A seguito di attenta ricognizione dei problemi di diritto e di scrupolosa analisi dei precedenti, questo ufficio ha ritenuto di non doversi discostare dalla linea costantemente seguita a Milano (come negli altri uffici giudiziari) in tema di richiesta di giudizio immediato anche per i reati connessi, essendo pienamente assicurate le garanzie di difesa”. E’ quanto è scritto in un comunicato firmato dal procuratore Edmondo Bruti Liberati con cui si spiega il motivo per cui è stato scelto di procedere con la richiesta di rito immediato per il premier per i due reati: concussione e prostituzione minorile.

    MANIFESTANTI PDL DAVANTI TRIBUNALE, ‘SILVIO RESISTI’ – Circa un centinaio di persone, sostenitori del Pdl, stanno manifestando davanti al palazzo di giustizia di Milano con un gazebo e alcuni cartelli con scritto ‘Silvio devi resistere’. I manifestanti mostrano anche cartelli con su scritto ‘la politica si fa con le urne e non con i processi’.

    PERQUISIZIONI IN CORSO IN ABITAZIONE SARA TOMMASI – Perquisizioni in corso nell’abitazione milanese della soubrette Sara Tommasi ma anche di altre persone che sono coinvolte nell’inchiesta della Procura di Napoli su un giro di squillo. Una perquisizione sarebbe in corso anche a casa di Vincenzo Saiello, noto come Bartolo, impresario e presunto organizzatore di incontri sessuali a pagamento con alcuni suoi collaboratori e con Sara Tommasi.

  7. mtb
    31 Gennaio 2011 a 17:38 | #7

    Non faccio commenti sull’”INCOMMENTABILE” ma,da donna,non comprendo come le Signorine ????non si fossero accorte prima,durante e dopo il bunga bunga che fosse vecchio e flaccido.Andavano per”incontrarsi”con un fusto superdotato?Non credo visto che sui giornali e non solo girava la voce che il chirurgo avesse rialzato le sue quotazionie…..non in borsa.Invece le damigelle imperiali che forse hanno un’unica specializzazione,non si sono accorte di nulla,neppure al momento del pagamento(leggi supermarchetta).
    L’unica consolazione in questa vicenda è che la Sardegna,pur così piccola è ben rappresentata.Complimenti

  8. 27 Gennaio 2011 a 15:21 | #8

    da L’Espresso on line, 26 gennaio 2011
    Rubygate, dopo la prostituzione spunta la droga: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/rubygate-dopo-la-prostituzione-spunta-la-droga/2143154//0

  9. 26 Gennaio 2011 a 23:07 | #9

    A.N.S.A., 26 gennaio 2011
    Nuovi atti su premier altri documenti a Camera. Ancora 300 pagine da Milano. Spuntano appunti sulle cifre di denaro avute dal premier.

    ROMA – “Oggi alle 13.33 è pervenuta alla presidenza della Camera da parte della Procura della Repubblica di Milano ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata il 14 gennaio scosto in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti dell’on. Berlusconi”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa della Camera. “Tale documentazione – prosegue la nota – è stata immediatamente trasmessa dal presidente della Camera Gianfranco Fii al presidente della Giunta per le autorizzazioni Pierluigi Castagnetti”

    NUOVI ATTI; BONIFICO PREMIER A SORCINELLI IL 14 DICEMBRE – Il 14 dicembre scorso, il giorno in cui il governo ricevette la fiducia, risulta che da uno dei conti intestati a Silvio Berlusconi sia stato fatto un bonifico di 10mila euro ad Alessandra Sorcinelli, una delle ospite delle feste di Arcore. La notizia del versamento di questo “prestito infruttifero” è contenuta nelle nuove carte trasmesse dalla Procura di Milano alla Giunta per le autorizzazione della Camera sul caso Ruby.

    MINETTI ARRABBIATA, SILVIO PEZZO DI… ALTRE RAGAZZE, E’ UN VECCHIO CI HA ROVINATO LA VITA – “E un pezzo di m..”. Così, secondo quanto riferisce chi ha letto le nuove carte inviate alla Giunta per le autorizzazioni dalla Procura di Milano, si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il Premier. “Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati” avrebbe ancora detto, intercettata, la consigliera regionale. In particolare il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: “non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioé, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m.. pur di salvare il suo culo flaccido”. Altre intercettazioni segnalano lo sconforto di altre ragazze finite nell’affare Ruby: “mi ha rovinato la vita. E’ un vecchio..” si leggerebbe nelle carte. Tra le altre ci sono anche le lamentele di Barbara Fagioli che direbbe: ” so che mi stanno ascoltando ma queste cose le dico lo stesso..”.

    PREMIER CONVOCA RAGAZZE DELL’OLGETTINA – Nelle nuove carte trasmesse dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera ci sarebbero delle intercettazioni che riguarderebbero una convocazione del Premier di tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione con i legali del presidente del Consiglio. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passa parola tra le stesse ragazze. E’ quanto racconta chi ha avuto modo di leggere i nuovi documenti sul caso Ruby.

    RAGAZZE, CI CANDIDA COSI’ STATO CI PAGA STIPENDIO – “A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice ‘bene me le sono levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato’”. E’ questo uno dei colloqui intercettati l’8 gennaio scorso dalla Procura di Milano tra Nicole Minetti e Barbara Faggioli, le ragazze al centro dell’inchiesta sul caso Ruby. Nella stessa conversazione, secondo chi ha letto gli atti trasmessi dai Pm di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni, la Minetti si lamenta anche della raccolta delle firme che sarebbe cominciata contro di lei per “scacciarla via” presumibilmente dalla Regione Lombardia.

    NUOVA RICHIESTA PERQUISIZIONE RIGUARDA UFFICI SPINELLI – La nuova richiesta di autorizzazione a procedere a perquisizione, a quanto si è appreso, riguarda sempre gli uffici di Giuseppe Spinelli, che lo stesso Spinelli ha indicato agli investigatori da ritenersi segreteria politica di Silvio Berlusconi. In seguito alle perquisizioni dello scorso 14 gennaio e di ulteriori atti di indagine nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby “sono emersi nuovi elementi a sostegno della ipotesi che presso gli uffici di Giuseppe Spinelli si trovino atti e documenti relativi alle vicende” ipotizzate dall’accusa. Lo si legge in una nota firmata dal procuratore della repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati.

    GIUNTA RINVIA A DOMANI MATTINA ALLE 10 – La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha rinviato l’esame della richiesta della procura di Milano sul caso Ruby a domani mattina alle 10.

    INVITO A COMPARIRE A NICOLE MINETTI – Il consigliere regionale Nicole Minetti, indagata nell’inchiesta sul caso Ruby, ha ricevuto un invito a comparire. Lo si legge in una nota della procura della repubblica di Milano.

    SEQUESTRATE A MINETTI FATTURE CANONI 50MILA EURO – Sarebbero stati sequestrati alla consigliera regionale Nicol Minetti fatture riguardanti canoni di Via Olgettina per importi che in un anno arrivano a oltre 50mila euro. E’ quanto si legge nelle nuove carte trasmesse dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera secondo quanto racconta chi le ha lette.

    IN CASA DI RUBY APPUNTI CON CIFRE AVUTE DA PREMIER – Nella perquisizione eseguita lo scorso 17 gennaio a Genova nella casa – che condivide con il fidanzato – di Ruby Rubacuori, gli investigatori hanno trovato appunti manoscritti dalla stessa ragazza con l’indicazione di cifre considerevoli che avrebbe ricevuto da premier e di altre che avrebbe dovuto ricevere. Su tali appunti – da quanto si è appreso – sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti.

    BERLUSCONI, NULLA DA DICHIARARE E’TUTTO SCANDALOSO – “Non ho nulla da dire su questo. E’ tutto scandaloso”. Risponde così il premier Silvio Berlusconi, dopo aver votato alla Camera sulla mozione di sfiducia al ministro Bondi, ai cronisti che gli chiedono un commento sulle nuove carte trasmesse dalla Procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni di Montecitorio.

    BOSSI: D’ACCORDO CON BERLUSCONI, TUTTO PASSA – Il leader della Lega, Umberto Bossi si dice d’accordo con il premier Silvio Berlusconi in merito alla “bufera” che “passerà” sul caso Ruby. Interpellato a Montecitorio risponde infatti ai cronisti che “tutto passa”. “Sono solo scartoffie”, ha anche detto definebdo i nuovi documenti inviati dalla Procura di Milano alla Camera relativi al caso Ruby. Il Senatur ha comunque aggiunto di “non voler entrare in queste cose”.

    NUOVI ATTI, NO FOTO MA CONTENUTI PERQUISIZIONI – Nella nuova tranche di documentazione trasmessa dalla procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera, per chiedere la perquisizione degli uffici del ragioniere del premier Giuseppe Spinelli, non ci sarebbero fotografie. E’ quanto afferma chi ha dato una prima occhiata alle circa 300 pagine dei Pm milanesi. Secondo quanto è stato detto in Giunta, poi, le nuove carte conterrebbero per lo più altre intercettazioni e il contenuto di perquisizioni anche nelle abitazioni delle ragazze.

  10. 23 Gennaio 2011 a 11:28 | #10

    e ora anche il “lodo Ruby”.

    da La Nuova Sardegna, 23 gennaio 2011
    Maggiorenni a 16 anni? Si fa strada il Lodo Ruby.

    MILANO. Maggiorenni a 16 anni, ovvero come evitare altri “casi Ruby”. L’ipotesi di abbassare la maggiore età «è fra le questioni sul tavolo ma non è la questione più urgente», ha ammesso ieri il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. L’idea era già venuta a uno degli avvocati di Berlusconi, Gaetano Pecorella. Riferendosi a Ruby, Pecorella dice: «Certo che Ruby per la legge non era maggiorenne, ma non mi sembrava fosse una pecorella smarrita. Io sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani». «No, anche il Lodo Ruby no, Cicchitto. Abbassare l’età della maggiore età nel pieno dello scandalo che ha travolto il premier sarebbe una vera porcata. Ci risparmino quest’ennesima legge ad personam, ultima offesa alla Repubblica», è la reazione del presidente vicario del gruppo Idv Antonio Borghesi.

  11. 22 Gennaio 2011 a 20:35 | #11

    A.N.S.A., 22 gennaio 2011
    Fini: dal premier richiesta d’impunita’. ‘Chi ha vinto le elezioni non e’ al di sopra della legge’.

    (ANSA) – REGGIO CALABRIA, 22 GEN – Dire ‘non considero possibile essere sottoposto ai magistrati’ e’ una richiesta evidente di impunita’. Lo afferma il presidente della Camera, Fini, riferendosi a Berlusconi. ‘Chi ha vinto le elezioni non puo’ pensare di essere al di sopra della legge’. ‘Fli -ricorda Fini- e’ nata perche’ tacendo si diventa corresponsabili. Ho bloccato il processo breve perche’ era contro la Costituzione’. ‘Il buon nome dell’Italia -conclude- viene criticato per i comportamenti di chi la rappresenta’.

  12. 22 Gennaio 2011 a 15:20 | #12

    la pianti con questi delìri e vada in Tribunale a rispondere alle accuse di magistrati come ogni cittadino.

    A.N.S.A., 22 gennaio 2011
    Berlusconi: “Sottoposto a spionaggio, ora riforma giustizia”. “Intercettazioni per costruire notizia reato”.

    MILANO – “E’ normale in una normale democrazia che il presidente del consiglio sia sottoposto a uno spionaggio del genere?”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento telefonico ad un convegno del Pdl a Milano. Tornando a parlare delle intercettazioni, ha detto: “Non sono state fatte a seguito di una notizia di reato ma per costruire una notizia di reato”.
    “Siamo determinati a realizzare la riforma della giustizia che non siamo mai riusciti a fare non per mancanza di impegno ma per l’opposizione prima di Casini e poi di Fini. Una riforma che è richiesta da ciò che sta avvenendo da anni in Italia”, ha detto ancora il premier.
    Silvio Berlusconi ha tra l’altro aggiunto: dopo la sua discesa in campo, nel 1994, la giustizia “si è occupata in modo ossessivo di me”. Berlusconi ha anche tracciato una sorta di contabilità della vicenda giudiziaria che gli è costata “oltre 300 milioni di euro per avvocati e consulenti” ma, soprattutto, “tanta sofferenza”.
    Ha parlato di “disegno eversivo” e ha attaccato frontalmente Gianfranco Fini il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In una telefonata a un convegno del Pdl sulle riforme ha detto che “dal 2008 al 2010 Fini, non a caso, ha bocciato tutte le possibili riforme della giustizia a partire dalla legge sulle intercettazioni. Poi, non a caso, è stata preparata, costruita e messa in atto la scissione di Futuro e Libertà”. A suo dire, “il progetto era mettere in minoranza e mandare a casa, sommando i pochi voti a quelli della sinistra, il nostro governo eletto dagli italiani, ma il disegno eversivo è fallito”. Ed è a questo punto che “é scattata l’operazione giudiziaria”.
    “Non fuggo e non mi dimetto”: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato a ribadirlo nel suo collegamento telefonico, in cui ha definito la situazione attuale “insieme grave e paradossale”. Berlusconi ha parlato del “ricorso all’arma impropria dell’ uso politico della giustizia”. “Ho reagito a un’autentica aggressione – ha aggiunto – e non fuggo e non mi dimetto. Per l’Udc e Fli ora sarei io che aggredisco perché reagisco a un autentico tentativo eversivo”.

  13. renate
    21 Gennaio 2011 a 9:32 | #13

    Vi assicuro, facciamo in modo che si tolga di torno! Ma quelli che lo hanno votato?
    Vi immaginate condividere ognicosa con gente che ha contribuito alla rovina di questo paese?

  14. 20 Gennaio 2011 a 22:19 | #14

    la Chiesa è splendida, quando glissa sulle proprie responsabilità ;)

    A.N.S.A., 20 gennaio 2011
    Bertone: serve moralità e legalità. Napolitano invita a ‘comportamenti sobri’. Bertone: turbamento capo Stato è anche nostro.

    ROMA – Interviene il Vaticano nella vicenda ‘notti ad Arcore’. Il segretario di Stato cardinal Bertone: La Santa Sede segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane; il turbamento di Napolitano e’ anche il nostro. Napolitano chiede sobrietà dei comportamenti. Gli avvocati del presidente del Consiglio preparano la nota in cui si spiegherà alla Procura che il premier non si sottoporrà ad interrogatorio perché i pm milanesi non sono competenti sulla vicenda. Anm all’attacco: il premier mette a rischio l’indipendenza dei giudici. Disagio sindacato polizia per accuse premier ai poliziotti diMilano: “servirebbe videomessaggio scuse”.

    NAPOLITANO, CON CRISI SERVE SOBRIETA’ COMPORTAMENTO – La crisi economica che ha investito il nostro paese richiede ”una seria ed approfondita riflessione” e inoltre ”ripropone il tema dello sviluppo”. E’ quanto scrive il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, agli organizzatori della presentazione del libro che raccoglie due discorsi del 1977 del segretario del Pc, Enrico Berlinguer ‘La via dell’austerita”. In questo, sottolinea il Capo dello Stato, si richiedono alle forze politiche, alle forze sociali, e a ogni cittadino, maggiore consapevolezza e sobrieta’ nei comportamenti individuali e collettivi”.

    BERTONE, TURBAMENTO NAPOLITANO ANCHE NOSTRO – Lei condivide il turbamento di Napolitano?: ”Avete visto la nota” del Quirinale ”pubblicata dall’Osservatore Romano”. Il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano ha cosi’ risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sul caso Ruby. SERVONO PIU’ MORALITA’ E LEGALITA’ – ”La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilita’ pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una piu’ robusta moralita’, di un senso di giustizia e di legalita”’, ha detto Bertone.

    BOSSI,VATICANO?SENZA CONTROLLI PIU’FACILE PARLARE – “Il Vaticano non si commenta, ma penso che per loro sia più facile parlare. Berlusconi si è trovato con la casa circondata controllavano tutti quelli che entravano e che uscivano. Perché non hanno controllato anche là?”. Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi a chi gli chiedeva un commento alle parole del cardinal Bertone sulla vicenda Ruby. PM HANNO SICURAMENTE ESAGERATO – ”Berlusconi si sente innocente e si sente praticamente aggredito dalla magistratura. Mi sembra che i magistrati abbiamo sicuramente un po’ esagerato”.

    ANM: A RISCHIO INDIPENDENZA – Le accuse del presidente del Consiglio ai pm di Milano che lo hanno messo sotto inchiesta “rischiano di mettere seriamente in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Il presidente dell’Anm Luca Palamara, in un’intervista a Sky, torna a parlare di “attacchi inaccettabili”. “Non vogliamo essere trascinati su un terreno che non ci appartiene, quello dello scontro e della contrapposizione politica”, ma “difendere la serenità dei colleghi che stanno conducendo le indagini”, dice Palamara. Sono “magistrati che fanno ciò che la Costituzione impone loro: applicare la legge nel rispetto dei principi dell’obbligatorietà dell’azione penale e della presunzione di non colpevolezza”.

    BERSANI,10 MILIONI FIRME PER MANDARE A CASA PREMIER – Dieci milioni di firme ”per mandare a casa Berlusconi”. E’ l’obiettivo che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, annuncia a Repubblica Tv spiegando che ”serve una mobilitazione popolare per chiudere con questa situazione che blocca il Paese sui problemi del premier. ”Offriamo questa occasione – afferma Bersani annunciando la raccolta di firme – a tutti i cittadini che non ne possono piu’ e poi con i tir li porteremo davanti a Palazzo Chigi”.

    BONDI: DA TERZO POLO MOZIONE SFIDUCIA,MA CON’PROVA D’APPELLO’ – Il terzo polo presenta la propria mozione di sfiducia al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Un documento articolato nel quale si elencano i tagli e i ridimensionamenti subiti in questi anni dal settore della cultura e del patrimonio e si sottolinea che “il ministro, a differenza dei suoi colleghi, non è stato in grado di far valere la propria iniziativa presso il presidente del Consiglio, il ministro dell’Economia e in seno alla collegialità del Consiglio dei ministri, così non riuscendo ad arginare l’irreparabile guasto delle politiche pubbliche per la cultura in Italia, che la linea prevalente del governo tende a definire come un costo superfluo per le finanze pubbliche”. Di qui la richiesta di dimissioni che lascia però aperto a Bondi uno spiraglio, una ‘prova d’appellò su cinque specifiche richieste.

  15. 20 Gennaio 2011 a 14:37 | #15

    A.N.S.A., 20 gennaio 2011
    Berlusconi: Violata la Costituzione Inchiesta come per mafia.
    Premier: Punire i pm. Bossi: I giudici l’hanno massacrato. Anm: Attacchi inaccettabili.

    ROMA – Come già altre volte in passato, Silvio Berlusconi sceglie di difendersi contrattaccando. Ed il suo è un affondo durissimo contro i pm milanesi che indagano sull’affaire Ruby: magistrati di sinistra che, a detta del premier, tentano di sovvertire il voto con palesi violazioni di principi costituzionali commettendo tra l’altro violenze indegne sui testimoni che dovranno essere punite. Ancora una volta, il premier sceglie il video-messaggio ai Promotori della Libertà per la sua controffensiva mediatica. Davanti alla telecamera, sgombra in primo luogo il campo dai dubbi sulla tenuta della coalizione: a suo dire, infatti, il voto incassato dal centrodestra sulla relazione in merito allo stato della giustizia in Italia equivale ad una rinnovata “fiducia” con cui la maggioranza incassa “venti voti” in più dell’opposizione. Segue una puntigliosa memoria difensiva. Dice di aver “finalmente letto le 389 pagine” di quella che definisce “l’ultima persecuzione giudiziaria” ai suoi danni.
    La 28esima in 17 anni da parte della Procura di Milano”, sottolinea. Ai magistrati milanesi contesta “violazioni di legge incredibili” tese a “sovvertire il voto popolare”. Parla di “monitoraggio continuo” di Arcore a partire dal gennaio del 2010 allo scopo di “controllare tutte le persone che entravano e uscivano” dalla sua abitazione. Il tutto con l’utilizzo di “tecniche sofisticate” degne di una “retata contro la mafia o contro la camorra”. Sottolinea poi un aspetto che ha risvolti giuridici di non poco conto: in quella casa “svolgo funzioni di governo e di parlamentare”, il che rende le “violazioni” da parte dei pm particolarmente “gravi” perché contrarie ai “più elementari principi costituzionali”. Inoltre, aggiunge, é la stessa Procura a riconoscere che i fatti contestati “sarebbero stati commessi” in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri. Fatto che a suo giudizio dimostra come “l’unico tribunale competente” sia quello dei ministri. Secondo Berlusconi, poi, la procura di Milano non è né funzionalmente, né territorialmente “legittimata” ad indagare perché il funzionario della questura (che sarebbe stato vittima di concussione) “era a Sesto San Giovanni”. E ciò significa che la competenza è del Tribunale di Monza. Il premier sostiene che vorrebbe “andare immediatamente dai giudici” per difendersi da accuse “assurde” che “sarebbe facilissimo smontare”, ma aggiunge di non poterlo fare perché si tratta di “pm che vogliono utilizzare questa vicenda come strumento di lotta politica”.
    Il video-messaggio prosegue con una puntuale memoria difensiva in cui il Cavaliere smentisce entrambe le accuse mossegli dai pm: concussione, per aver fatto pressioni sulla questura allo scopo di affidare Ruby a Nicole Minetti, e prostituzione minorile per aver avuto rapporti sessuali con l’allora minorenne marocchina. Berlusconi si scaglia anche contro i metodi usati con le ragazze coinvolte nell’inchiesta, sottolineando che non si tratta di “indagate, ma soltanto di testimoni”. Perquisizioni, attacca, “compiute con il più totale disprezzo della dignità della persona e della loro intimità”: sono state “maltrattate, sbeffeggiate, costrette a spogliarsi, perquisite corporalmente”. Una procedura che definisce “irrituale, violenta e indegna di uno Stato di diritto che non può rimanere senza una adeguata punizione”.
    Un concetto che il premier rafforza ancor di più, sostituendo la parola “reazione” (contenuta nella versione cartacea del messaggio) con quella assai più dura di “punizione”. La chiusa è tutta politica e suona come un monito ai pm: “Io sono sereno; il Governo continuerà a lavorare e il Parlamento farà le riforme necessarie per garantire che qualche magistrato non possa più cercare di far fuori illegittimamente chi è stato eletto dai cittadini”.

    ANM A PREMIER, ATTACCHI INACCETTABILI A PM – ‘I magistrati svolgono il loro difficile compito con serieta’ e rigore, nel pieno rispetto delle norme processuali e dei diritti delle persone coinvolte, con l’unico scopo di accertare i fatti. Gli inaccettabili attacchi nei confronti dei magistrati da parte di esponenti politici non giovano ne’ alla serenita’ delle istituzioni ne’ all’accertamento della verita”. Cosi’ il presidente dell’Anm Luca Palamara e il segretario Giuseppe Cascini replicano al presidente del Consiglio.

    FAMIGLIA CRISTIANA: NOTTI ARCORE, SQUALLORE E DEPRAVAZIONE – “Le notti di Arcore”. Si intitola così il resoconto sul caso Ruby pubblicato sul sito internet di Famiglia Cristiana, che anche oggi torna a esprimersi con posizioni molto dure. “L’affresco delle ‘notti di Arcore’ che emerge attraverso le intercettazioni di molte ragazze che vi hanno partecipato, allegate alla richiesta di autorizzazione, è un misto di squallore e depravazione”, si legge nel testo. “Giovani pronte a ‘offrirsi al Drago’ in cambio di soldi, gioielli o alla disponibilità di appartamenti, ingaggiate per allietare le feste del ‘sultano’ “. “Se quanto scrivono i magistrati nella richiesta alla Camera di autorizzazione alla perquisizione dell’ufficio di un collaboratore di Berlusconi venisse confermato – sottolinea on line il settimanale dei Paolini – il quadro sarebbe squallido e sconfortante”.

    FINI A PREMIER, NON SO COSA CI SIA DA DIVERTIRSI – “L’unico che trova qualcosa di divertente è il presidente del Consiglio, francamente non so cosa ci sia da divertirsi”. Con queste parole il presidente della Camera Gianfranco Fini commenta le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio sulla vicenda Ruby. “Gli italiani sono sconcertati per la gravità delle accuse”, ha aggiunto affermando: “E’ legittimo essere preoccupati per la gravità delle accuse”. “Certamente è legittimo essere preoccupati per quello che sta accadendo, soprattutto per il buon nome dell’Italia nel mondo. Credo che molti italiani siano sconcertati per la gravità delle accuse mosse al presidente Berlusconi. L’unico che trova qualcosa di divertente in tutto questo clamore, è il presidente del Consiglio. Francamente non so cosa ci sia da divertirsi” ha detto Fini.

    BOSSI, GIUDICI HANNO MASSACRATO PREMIER – ”L’hanno massacrato: non si e’ mai sentito un presidente del Consiglio massacrato in quel modo”. Cosi’ il leader della Lega, Umberto Bossi, commenta l’attacco del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai magistrati. ”Pensate – ha continuato Bossi – se agli uomini non piacessero le donne…”.

    TERZO POLO, PREMIER SI DIMETTA O VOTO – “Se il presidente del Consiglio non é in grado di rispondere nelle sedi competenti alle accuse che gli sono state mosse e quindi di rassicurare un’opinione pubblica profondamente e giustamente turbata deve rassegnare le sue dimissioni e consentire così al Paese la serenità e la speranza per un futuro migliore e alle istituzioni di realizzare le riforme necessarie”. E’ quanto si legge in una nota diffusa al termine del vertice del Terzo polo in vista delle amministrative. Le forze politiche che si raggruppano nel nuovo polo sostengono che “altrimenti, nel rispetto delle prerogative del capo dello Stato, è meglio chiedere ai cittadini, attraverso il voto di realizzare il cambiamento necessario e urgente”. Secondo il Terzo polo inoltre “le gravi vicende emerse in questi giorni confermano e rafforzano le ragioni per le quali nelle scorse settimane il nuovo polo aveva chiesto una profonda svolta politica nella conduzione del Paese”.

    VIETTI, PM SOVVERSIVI? ACCUSA GRAVE – “Usare espressioni come sovvertimento dell’ordine democratico è tanto grave quanto infondato”. Così il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, replica all’accusa rivolta dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai pm di Milano che lo hanno messo sotto inchiesta. Ai giornalisti che gli chiedevano se si può palare di uno scontro con la magistratura, Vietti ha risposto: “Noi non vogliamo fare nessuno scontro con nessuno. La magistratura risponde con le regole che il Csm si è dato”. E ricordando che il Csm sta per discutere la pratica a tutela del pm di Milano, Fabio De Pasquale, Vietti ha fatto presente che “in questo contesto sarà possibile far valere le buone ragioni che sconsigliano in qualunque occasione ogni iniziativa di delegittimazione dell’ordine giudiziario, che è il presidio di legalità del Paese”. Ed ancora ai cronisti che gli facevano presente l’intenzione di Berlusconi di non presentarsi ai magistrati che lo indagano, Vietti ha risposto: “Questo è un problema di Berlusconi e dei suoi avvocati”.

  16. 18 Gennaio 2011 a 22:26 | #16
  17. 18 Gennaio 2011 a 17:11 | #17

    da Il Fatto Quotidiano on line, 18 gennaio 2011, “E il Prefetto disse: “: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/e-il-prefetto-disse-%e2%80%9cc%e2%80%99erano-orge-li-dentro%e2%80%9d/86889/

  18. 18 Gennaio 2011 a 16:57 | #18
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