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Cresce il fotovoltaico in Sardegna!

 pannello fotovoltaico

 

Ogni tanto una buona notizia: ormai (gennaio 2011) sono 6.616 gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica in Sardegna, per una potenza complessiva di 93 MW. Nel 2010 ne sono stati connessi ben 3.006, il 45,43% del totale. Un bel passo in avanti.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

da La Nuova Sardegna, 7 febbraio 2011

Nell’ultimo anno installata quasi la metà delle apparecchiature per le fonti alternative. Fotovoltaico, boom di richieste. Alfredo Franchini

CAGLIARI. È boom del fotovoltaico in Sardegna. Nel 2010 sono stati connessi alla rete Enel 3.006 nuovi impianti di privati, Enti o pubbliche amministrazioni. In totale, grazie all’energia proveniente dal sole e alle connessioni operate dall’Enel sulla rete regionale, all’inizio del 2011 la Sardegna con i suoi 93 MW di energia rinnovabile è in grado di coprire il fabbisogno energetico di circa 47 mila famiglie. Un passo in avanti significativo. In totale gli impianti di questo tipo, funzionanti nell’isola e connessi alla rete Enel, sono 6.616.
 A segnare il record percentuale di nuovi allacci fotovoltaici in Sardegna è stata la provincia di Olbia-Tempio con 263 impianti attivati nel 2010, (+130 per cento, il maggior incremento registrato), mentre come valore assoluto è in testa la provincia di Cagliari con 737 nuovi impianti, seguita da Sassari con 724 (ma con un aumento del 266% di nuova potenza installata).
 Per far fronte al gran numero di richieste di allaccio Enel distribuzione ha istituito in ogni sede di zona uno sportello dedicato esclusivamente alla gestione delle pratiche di connessione di impianti fotovoltaici.
 «Nell’anno passato abbiamo connesso alla rete quasi lo stesso numero di impianti allacciati in tutti gli anni precedenti», ha affermato Carlo Spigarolo, responsabile di Enel distribuzione per la Sardegna, «abbiamo garantito il pieno rispetto degli standard qualitativi previsti dall’autorità per l’energia. Il modello di generazione distribuita, con il cittadino che si alterna nel ruolo di consumatore e di produttore sta modificando il sistena di produzione dell’energia elettrica e la stessa concezione di rete di distribuzione». Tra i progetti dell’Enel, intanto, c’è quello di una rete intelligente «smart grid» in grado di far dialogare produttori e consumatori, di per interpretare le esigenze di consumo e adattare la produzione con flessibilità.
 Vediamo alcuni numeri. A Sassari sono in funzione 1.416 impianti fotovoltaici (692 costruiti sino al 2009 e 724 nell’anno passato) in grado di fornire 11 Mw. A Cagliari 1.801 impianti e una potenza di 22 Mw; a Nuoro 918 impianti con una potenza pari a 13 Mw; a Oristano 517 «centrali» con 6 Mw; a Olbia-Tempio funzionano 465 impianti con 4 Mw; nella provincia di Carbonia-Iglesias 589 impianti con 24 Mw e nel Medio-Campidano 387 impianti per una produzione di 7 Mw.

 (foto da mailing list aambientalista)

  1. MARINA
    4 Settembre 2011 a 18:34 | #1

    BUONASERA O APPENA COSTITUITO UNA ONLUS DI TIPO B E VORREI SAPERE SE E’ POSSIBILE AGIRE CON L’EDILIZIA ED IL FOTOVOLTAICO, SE CI SONO DEI FONDI STATALI E REGIONALI, QUALI SONO LE REGOLE DA APPLICARE, IL TUTTO PER POTER FAR LAVORERA DELLE FAMIGLIE ONESTE .

    ATTENDO VOSTRA RISPOSTA

    DISTINTI SALUTI

    MARINA

  2. 13 Giugno 2011 a 9:18 | #2

    salve

    da tempo sto cercando di trovare un numero ENEL x sapere se e quando verranno a fare il collaudo dell’impianto fotovoltaico ke ho installato sul tetto della mia casa.
    l’installazione è stata ultimata il 10 dicembre 2010.
    a tutt’oggi ( 13 giugno 2011) non riesco a trovare un numero telefonico valido ( ne ho cercato su internet ,ecc) per poter avere qualke risposta.
    mi hanno detto ke è competenza dell’enel di assemini. ho trovato sul loro sito un numero di telefono ….però dopo ke componi il numero risponde ke il numero è INESISTENTE.
    potete aiutarmi? vi ringrazio,sin d’ora, x ogni piccolo o grande aiuto ke riuscirete a darmi.
    molti saluti
    giuseppe D’Elia
    potete contattarmi a :g-delia@tiscali.it

  3. 1 Marzo 2011 a 15:00 | #3

    da La Nuova Sardegna, 1 marzo 2011
    «No al decreto taglia-solare». Imprese e ambientalisti: senza incentivi addio “rinnovabili”.

    ROMA. Fermare il provvedimento sulle energie rinnovabili che dovrebbe finire sul tavolo del consiglio dei ministri. A chiederlo ieri in una conferenza stampa tenuta sul marciapiede di fronte al ministero dello Sviluppo Economico, le associazioni ambientaliste (tra cui Legambiente, Wwf Italia e Greenpeace) insieme con il mondo delle aziende e dei produttori (Assosolare, Aper, Asso energie future), che hanno denunciato «l’inesorabile blocco delle fonti rinnovabili» che sarebbe prodotto dall’entrata in vigore di queste norme.
    Ma il governo non pare disposto a fare marcia indietro. Il ministro dello Sviluppo economico è deciso a fermare il meccanismo degli incentivi sulle energie rinnovabili. Mentre il titolare dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo afferma: «Nessuna marcia indietro sugli impegni Ue». E proprio sul fronte energia il premier Berlusconi rilancia il nucleare accusando «l’ecologismo di sinistra» se in Italia l’elettricità si paga il 48% in più rispetto alla Francia.
    «Ormai è chiaro. Il governo Berlusconi ha deciso di cancellare il settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico per favorire gli affari delle lobbies del nucleare», dice il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.
    Il nodo principale del decreto legislativo (in attuazione di una direttiva comunitaria) riguarda il “tetto-limite” che verrebbe imposto dal provvedimento al solare fotovoltaico, che non permetterà più di percepire gli incentivi una volta che vengano raggiunti gli 8.000 megawatt totali di potenza. Una soglia – spiegano i manifestanti – alla quale saremo vicini già questa estate (le stime parlano di 7.000 megawatt a giugno 2011). Il risultato, secondo le associazioni e gli imprenditori del settore, sarebbe uno stop agli incentivi. C’è poi il capitolo occupazione: senza il piano incentivi, produttori e associazioni (che hanno scritto una lettera ai ministri Tremonti, Romani e Prestigiacomo), parlano di un «crollo per il fotovoltaico con oltre 120.000 posti lavoro a rischio».
    Il testo del decreto. Gli incentivi al fotovoltaico verrebbero tagliati a decorrere dal 1/o gennaio 2014, o al raggiungimento del limite fissato in 8.000 Megawatt di potenza. Questa la principale norma contenuta nella proposta di decreto – 43 articoli suddivisi in nove titoli – che dovrebbe essere portato all’esame del prossimo consiglio dei ministri. La questione relativa agli incentivi viene trattata all’ articolo 23 (“Disposizioni transitorie e abrogazioni”) comma 11 lettera “d” che abroga «la trattabilità degli incentivi» a decorrere dal primo gennaio 2014 (norma contenuta all’art.7 del decreto legislativo n.387/03). Nel caso in cui – prosegue il testo del provvedimento – «l’obiettivo per il solare fotovoltaico» fissato a 8.000 megawatt per il 2020 venisse raggiunto prima è «sospesa l’assegnazione di incentivi per ulteriori produzioni da solare fotovoltaico».

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