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Aiuta l’ambiente con il tuo 5 per mille!

CASCATA

Anche quest’anno è possibile destinare una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ad associazioni non lucrative – onlus tra le quali anche il Gruppo d’Intervento Giuridico.

Devolvere il tuo 5 per mille è molto semplice:

- in tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi trovi lo spazio  “Scelta per la destinazione del cinque per mille..” con il riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale etc”;

-          scegli quest’area del riquadro, metti la tua firma e scrivi il codice fiscale 92064390922 per sostenere il Gruppo d’Intervento Giuridico.

La scelta non determina maggiori imposte da pagare ma è solo un’indicazione allo Stato di come destinare il 5 per mille delle nostre imposte (come già avviene per l’otto per mille in favore dello Stato per scopi sociali o in favore delle Confessioni religiose).
Può fare la donazione chiunque percepisca redditi tassabili con le seguenti dichiarazioni:
- modello 730/2007;
- modello UNICO 2007;
- tutti coloro che sono esonerati dalla presentazione delle dichiarazioni dei redditi e ricevono solo il modello CUD.

Anche quest’anno ciascuno ha quindi l’opportunità di fare una piccola donazione a favore del Gruppo d’Intervento Giuridico, che da anni si batte per difendere l’ambiente e gli animali da speculatori, cacciatori, bracconieri, inquinatori, politici ignavi o conniventi, per promuovere lo sviluppo sostenibile ed una migliore qualità della vita.

La scelta di destinare alle Associazioni ecologiste onlus il 5 per mille non comporta nessuna spesa in più per il contribuente.

La destinazione del 5 per mille è anonima, quindi il Gruppo d’Intervento Giuridico non avrà la possibilità di accedere alle informazioni personali dei contribuenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico

  1. Bernardo
    7 Settembre 2012 a 9:23 | #1

    @Luigia Falqui Magari ce ne fossero altre come lei signora Falqui. Ha fatto bene a bloccare l’operaio che si è esposto a dei rischi importanti per lui e per lei.
    Quello che può fare è recarsi alla ASL di competenza e fare una richiesta di accesso agli atti per visionare il piano di lavori di bonifica delle lastre d’amianto che obbligatoriamente per legge deve essere depositato presso l’ASL.
    Questo piano prevede, oltre alle varie fasi di lavorazione, anche la destinazione a discarica speciale. Nel piano di lavoro potrà vedere tutto.
    Se il piano di lavoro non esiste allora era tutta una messinscena.

  2. Luigia Falqui
    6 Settembre 2011 a 5:44 | #2

    Salve, Ho necesità di avere qualche informazione riguardo allo smantellamento di lastre di cemento amianto all’interno di una casa a fianco alla mia abitazione. Un dipendente di un’impresa di costruzioni prendeva a randellate parte di una copertura di cemento amianto.
    Mi accorgo del fatto e intimo all’operaio di bloccare subito tale operazione.
    Chiedo immediatamente ai proprietari del terreno che lo smantellamento di questo materiale venga fatto da una ditta specializzata come dice la legge. I lavori sono stati bloccati per due mesi. dopo due mesi circa,lo stesso operaio vestito di tuta bianca e maschera rimuove le lastre.
    Perche DURANTE L’INTERVENTO non mi hanno sigillato le finestre? E DOVE HANNO PORTATO IL MATERIALE? i VIGILI NON SONO INTERVENUTI. COSA POSSO FARE?Abito a Maracalagonis

  3. 13 Luglio 2011 a 6:13 | #3

    In Italia esistono innumerevoli realtà che affermano (talvolta in modo apparentemente non eguale) un medesimo grido di allarme: occorre arrestare lo scriteriato consumo di suoli fertili e boschivi dal dilagare di cemento ed asfalto.

    Centinaia di associazioni e comitati hanno in questi anni chiaramente dimostrato che esiste una strada concreta alternativa al “modello attuale”: si può gestire un Comu…ne anche facendo a meno degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni.

    E’ un risultato che si può ottenere se i cittadini “comuni” vengono ammessi ai tavoli decisionali e se la “crescita zero” urbanistica diviene il frutto di una concertazione attenta e condivisa. Occorre, quindi, che questo metodo di “nuova democrazia” diventi uno standard per ciascuno degli oltre 8.000 Comuni italiani.

    LA NOSTRA PROPOSTA
    Per questo, proponiamo la nascita del Forum italiano dei Movimenti “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”, una struttura reticolare (che veda coinvolte Organizzazioni e singoli cittadini) sul modello del “Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua”, capace di mantenere le peculiarità di ciascun soggetto ed unificare le loro attività ed obiettivi attraverso un’iniziativa di respiro nazionale che sappia incidere, attraverso proposte di iniziativa popolare ed eventuali quesiti referendari, nella legislazione vigente.

  4. francesca
    14 Maggio 2011 a 17:35 | #4

    GIÀ FATTO ANCHE QUEST’ANNO, PER L’8X1000 O LA PISTOLA O IL FUCILE PURTROPPO!

  5. 20 Aprile 2011 a 21:37 | #5

    @BlackPanther : speriamo bene :o

  6. BlackPanther
    20 Aprile 2011 a 18:24 | #6

    bo, allora cosa sta a significare quella scritta sul riquadro messaggi? il modulo era compilato con il codice fiscale e la firma, l’operatrice ha fatto le fotocopie e lo ha imbustato, abbiamo pagato e ci ha rilasciato altri fogli con i resoconti, uno dei quali riportala la dicitura sopracitata… se il c.a.f. si deve limitare ad acquisirlo, spero vi arrivi il contributo..

  7. 20 Aprile 2011 a 18:05 | #7

    @BlackPanther : la sottoscrizione del 5 x 1000 è personale e và fatta direttamente: il C.A.F. deve limitarsi ad acquisire il modulo compilato in busta chiusa e siglata ;)

  8. BlackPanther
    20 Aprile 2011 a 17:52 | #8

    Mi permetto di dare un consiglio a chi vuole destinare il 5×1000: non limitatevi a compilare il modulo con il codice fiscale dell’organizzazione, sollecitate affinché ve la facciano.. alcuni professionisti "si dimenticano" di guardare l’ultimo foglio…verificate che sia effettivamente stato versato controllando sullo spazio apposito nelle ricevute che vi rilasciano, solitamente ultima pagina (correggettemi se sbaglio).
    Ho consigliato ad un mio parente di destinare il suo 5×1000 a voi, ma al caf cgil non hanno destinato nulla (come riportato in basso dalla dicitura "scelta di destinare il 5×1000 non effettuata dal contribuente").

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