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Questa revisione strisciante del piano paesaggistico regionale è illegittima!

Chia, Torre costiera e foce del Rio di Chia

Chia, Torre costiera e foce del Rio di Chia

  

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno rivolto (30 marzo 2011) una specifica istanza al Presidente della Regione autonoma della Sardegna, all’Assessore regionale dell’urbanistica e al Direttore generale regionale della pianificazione urbanistico-territoriale per essere formalmente e concretamente coinvolte nel processo di modifica del piano paesaggistico regionale, avviato in modo strisciante, confuso e pasticciato con il programma “Sardegna nuove idee” a partire dal giugno 2009 e recentemente condensatosi in un “tavolo delle risultanze” il 18 febbraio 2011.     

 In tale fase, in pratica, non si è svolto altro che una semplice “attività di ascolto”, libera nelle forme e nei contenuti – ben diversa dalla necessaria attività di co-pianificazione con gli Organi centrali e periferici del Ministero per i Beni e Attività Culturali, dalla necessaria attività di concertazione istituzionale con le Autonomie locali, dal necessario coinvolgimento delle associazioni portatrici di interessi diffusi in materia ambientale.

cascata dei Sette Fratelli, S. Pietro Paradiso

cascata dei Sette Fratelli, S. Pietro Paradiso

Sono stati interessati, inoltre, gli organi centrali e periferici del Ministero per i beni a attività culturali perché svolgano i loro compiti di co-pianificazione e vigilanza in materia.

Sono stati, infine, coinvolti anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e la Procura regionale della Corte dei conti per la Sardegna, a fini di opportuna informazione preventiva, rammentando gli esiti della nefasta quanto illegittima operazione di pianificazione territoriale paesistica operata dalla Regione autonoma della Sardegna con i 14 piani territoriali paesistici approvati nel 1993 e successivamente annullati (1998, 2003)[1] su altrettanti ricorsi straordinari al Capo dello Stato e al T.A.R. Sardegna da parte degli Amici della Terra.

Si ricorda, inoltre, che sono de facto già avvenute attività di modifica del piano paesaggistico regionale senza il rispetto delle previste disposizioni procedurali e di garanzia attraverso deliberazioni di Giunta regionale definite di mera “correzione” del P.P.R., quale la deliberazione Giunta regionale n. 29/27 del 29 luglio 2010 di modifica delle aree storiche di bonifica di Castiadas (CA), già sottoposta a specifica attenzione delle Autorità amministrative e giudiziarie competenti con richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione di opportuni provvedimenti del 7 marzo 2011.

Giara, Mitza Salamessi

Giara, Mitza Salamessi

In ogni caso, ci si riserva ogni ulteriore azione – auspicabilmente con altre associazioni ambientaliste e culturali – per la difesa del piano paesaggistico regionale.

Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia

 

(foto S.D., archivio GrIG)


[1]   Vds.  pareri Cons. Stato, Sez. II, 13 maggio 1998, nn. 472-475; pareri Cons. Stato, Sez. II, 20 maggio 1998, nn. 548-550; sentenze T.A.R. Sardegna, 6 ottobre 2003, nn. 1203-1208.
  1. 2 Maggio 2011 a 16:19 | #1

    ovviamente, alla data del 2 maggio 2011, non è disponibile uno straccio di documentazione riguardo la procedura di V.A.S. eventualmente attivata (http://www.sardegnaterritorio.it/paesaggio/sardegnanuoveidee.html). Se pensano di cavarsela così, stanno freschi…..

    da http://www.regione.sardegna.it, 29 aprile 2011
    Ppr: esaminato documento di Valutazione Ambientale Strategica. Cappellacci e Rassu: “Piano Paesaggistico in dirittura d’arrivo”"Stiamo operando per riordinare una materia sensibile con cui ci siamo impegnati con gli elettori per la risoluzione delle problematiche legate all’uso del territorio – ha commentato il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci – tante amministrazioni locali, da diverso tempo, segnalavano la necessità di intervenire sul sistema delle regole paesaggistiche”. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=165400&v=2&c=117&t=1)

    CAGLIARI, 29 APRILE 2011 – Si è svolto un altro passaggio fondamentale in vista della stesura del nuovo Piano Paesaggistico che presto approderà all’attenzione della Giunta regionale. Con l’esame e la condivisone del documento di scoping della Valutazione Ambientale Strategica (Vas) del Ppr, avvenuta durante l’incontro attivato dall’Assessorato dell’Urbanistica al quale hanno preso parte tutti gli Enti e le autorità ambientali competenti, è stato fatto uno dei passaggi finali in vista del completamento del percorso di revisione del Piano.
    “Stiamo operando per riordinare una materia sensibile con cui ci siamo impegnati con gli elettori per la risoluzione delle problematiche legate all’uso del territorio – ha commentato il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci – tante amministrazioni locali, da diverso tempo, segnalavano la necessità di intervenire sul sistema delle regole paesaggistiche”.
    “Siamo ormai molto vicini alla chiusura della revisione del Piano Paesaggistico per i Comuni costieri e presto, il documento, verrà portato all’attenzione della Giunta Regionale – ha aggiunto l’Assessore dell’urbanistica Nicola Rassu – quello che abbiamo compiuto rappresenta dunque un altro passo fondamentale, previsto dalle norme vigenti, nell’attività di revisione del PPR”.
    Al tavolo erano presenti i rappresentanti delle Province, degli Assessorati e degli Enti Regionali oltre che degli Enti di gestione dei Parchi e delle Aree Marine protette e sono state presentate tutte le attività che la Direzione Generale dell’Urbanistica sta conducendo in tal senso.
    In particolare è stata presentata l’attività sviluppata dal Servizio Informativo Territoriale Regionale che ha portato a strutturare tutti gli stati informativi del PPR in un innovativo data-base che consente di identificare su scala adeguata e di assegnare tutti i riferimenti normativi e amministrativi a qualunque elemento o componente di paesaggio. Inoltre sono stati illustrati i contenuti del protocollo d’intesa stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali in ordine alla ricognizione dei vincoli paesaggistici in modo da poterli riconoscere ed individuare su una cartografia più aggiornata.
    Durante l’incontro è stato messo in evidenza che la revisione del PPR si alimenta dei risultati del processo partecipativo “Sardegna Nuove Idee” durante il quale sono stati recepiti i contributi dei territori nell’identificazione degli ambiti di paesaggio e degli ambiti locali di progettazione paesaggistica.
    L’incontro proseguito con l’illustrazione degli strumenti che la RAS ha predisposto per assicurare, in attuazione di quanto previsto dal Codice del Paesaggio, la massima partecipazione dei singoli cittadini e delle associazioni portatrici di interessi diffusi.
    A tal fine, saranno disponibili sul sito Sardegna Territorio tutti gli stati informativi e saranno generati i dati contenuti nel PPR. Entro 30 giorni alcuni degli Enti partecipanti faranno pervenire alla Regione eventuali osservazioni e integrazioni sul documento e sulle attività presentate.

  2. 2 Maggio 2011 a 16:15 | #2

    da http://www.alguer.it, 6 aprile 2011
    Lo scopo è quello di evitare violazioni di legge e atti con presupposti di illegittimità impedendo alla Giunta guidata da Ugo Cappellacci di limitare il livello di tutela dei beni identitari e dei centri storici. Revisione Ppr, mozione di Carlo Sechi: http://notizie.alguer.it/n?id=40087

  3. 16 Aprile 2011 a 22:00 | #3

    su Il Manifesto Sardo, n. 96, 16 aprile 2011
    Lo spudorato piano paesaggistico: http://www.manifestosardo.org/?p=7748

  4. 3 Aprile 2011 a 19:44 | #4
  5. 3 Aprile 2011 a 18:56 | #5

    da La Nuova Sardegna, 3 aprile 2011
    Gli ambientalisti difendono il Ppr.
    Nota alla Regione e alla Procura firmata dal Gruppo di Intervento giuridico e dagli Amici della Terra. «Attività strisciante per cambiare le regole, vogliamo essere coinvolti». Fino ad oggi soltanto attività di ascolto ma per decidere servono i pareri dei Beni Culturali. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Se la Regione andrà avanti nella scelta di modificare il piano paesaggistico dovrà farlo insieme alle associazioni ecologiste riconosciute: a ricordarlo è Stefano Deliperi per il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della Terra, che ha inviato una nota al governatore Ugo Cappellacci e tutti gli altri assessori coinvolti nell’operazione.
    Deliperi definisce «strisciante, confuso e pasticciato» il modo in cui fino ad oggi l’amministrazione di centrodestra ha gestito l’attività di copianificazione, annunciata e rimasta ancor’oggi sospesa sul filo delle parole.
    Prima il programma “Sardegna nuove idee” nato a giugno del 2009 e poi il “tavolo delle risultanze” che avrebbe raggiunto i primi risultati il 18 febbraio 2011. Ma a leggere la nota firmata da Deliperi «in tale fase non si è svolto altro che una semplice attività di ascolto, libera nelle forme e nei contenuti, ben diversa dalla necessaria attività di copianificazione con gli organi centrali e periferici del ministero dei Beni culturali» cui dovrebbe seguire il coinvolgimento delle associazioni portatrici di interessi diffusi in materia ambientale.
    Il Gruppo di intervento giuridico, gli Amici della terra e Italia Nostra – che ha diffuso a sua volta una nota di protesta – sono state fino ad oggi tagliate fuori da qualsiasi decisione. Una realtà grave, perchè con le associazioni vengono escluse dal processo delle scelte le sensibilità ambientali e culturali che stanno alla base e in qualche modo hanno ispirato l’elaborazione del piano paesaggistico ai tempi della giunta Soru.
    Un piano la cui validità è stata confermata ormai in modo definitivo da una sequenza di sentenze dei tribunali amministrativi, ultima in ordine di tempo quella sul caso Tuvixeddu. Ma a quanto sembra – i timori espressi dalle associazioni sono questi – quel sistema di regole che ha garantito la conservazione di siti ambientali e storici fondamentali è oggi sotto attacco: agli uffici regionali si parla di un’attività frenetica rivolta a rivedere le norme di tutela e i criteri di protezione dei luoghi, ispirata fortemente dall’ex assessore regionale all’urbanistica Gabriele Asunis, uscito formalmente dall’esecutivo Cappellacci dopo l’avviso di garanzia per l’inchiesta P3 ma tutt’altro che assente ogni volta che ai piani alti dell’amministrazione si lavora su temi che riguardano le regole dell’edificazione e le norme paesaggistiche.
    Deliperi annuncia nella nota diffusa in questi giorni che questa «copianificazione strsciante» e dagli esiti incerti è stata segnalata anche alla Procura della Repubblica, dove nelle ultime settimane sono piovuti numerosi esposti su questo tema, con nomi e cognomi di imprenditori in attesa che il Ppr Soru venga adattato alle loro esigenze edificatorie. Di certo la richiesta di partecipazione e di trasparenza che arriva dalle associazioni ecologiste e culturali non potrà essere ignorato per non alimentare il sospetto che si voglia procedere in direzione degli interessi privati piuttosto che in quella della difesa dei beni collettivi: «Abbiamo diritto ad essere coinvolti» ribadisce Deliperi, in attesa che la Regione chiami.

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