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Fondi comunitari in Sardegna.

Romulea ligustica

Romulea ligustica

Come vengono gestiti i fondi comunitari assegnati alla Sardegna?  Quali utilità e benefici hanno causato?  Quali i problemi e le criticità?    Qui l’indagine svolta dalla Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione autonoma della Sardegna sulla gestione inerente il P.O.R. Sardegna 2000-2006, comprensiva della rilevazione delle frodi e delle irregolarità in materia, con particolare riferimento al F.E.O.G.A.

anatre_in_volo28 marzo 2011 – Sezione di controllo per la Regione autonoma della Sardegna – Delibera n. 19/2011/PRS e Relazione
Indagine sulle risultanze finanziarie POR Sardegna 2000-2006 e del Fondo FEOGA e sulle misure di investimento nelle aziende agricole. Rilevazione irregolarità, recuperi ed effetti della decertificazione della spesa irregolare.

Qui le precedenti del 2009, del 2008, del 2007.

Gruppo d’Intervento Giuridico

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Corte dei Conti

Sezione di Controllo per la Sardegna

- Segreteria Presidenza -

                                                                    Cagliari, 5 aprile 2011

COMUNICATO

     Nell’Adunanza pubblica del 23 marzo 2011, la Sezione di controllo della Corte dei conti (Presidente Anna Maria Carbone Prosperetti, relatore Maria Paola Marcia) ha deliberato gli esiti del controllo svolto sulla chiusura del POR Sardegna 2000-2006, sul fondo Feoga e gli investimenti nelle aziende agricole, sulla spesa irregolare e sui recuperi per indebiti finanziamenti erogati.

            All’Adunanza e alla discussione orale sono intervenuti l’Assessore regionale della Programmazione e bilancio, on.le La Spisa, il Direttore Generale del Bilancio, dottor Sardi, il Direttore Generale della Ragioneria Generale, dottoressa Marchioni, il Direttore Generale del CRP (Autorità di gestione del POR ), dott. Cadeddu, dirigenti e funzionari dell’Argea e dell’Amministrazione regionale.

Dal controllo effettuato è emerso che:

  • A fronte del contributo totale programmato in sede UE per la realizzazione del programma 2000-2006 prorogato al 2009 (pari a 4,180 miliardi di euro), la Regione Sardegna ha richiesto benefici superiori per  interventi finanziati  pari a 5,265 miliardi di euro, di cui ha impegnato circa l’87% e già corrisposto ai soggetti beneficiari pubblici e privati l’ 82% (ovvero 4,331 miliardi di euro).
  •  Le risorse già acquisite al bilancio regionale per interventi realizzati sui diversi Fondi strutturali e certificati dalle Autorità regionali ammontano a 3,346 miliardi di euro (co-finanziamento comunitario e statale).
  •  La parte rimanente sarà riconosciuta alla Regione solo a seguito dell’esito positivo delle verifiche disposte dalla Commissione europea sulla correttezza/legalità delle procedure di spesa, previa dimostrazione del conseguimento effettivo degli obiettivi di sviluppo e crescita propri di ciascun Fondo. La Corte ha rilevato, nelle diverse occasioni di controllo sulla materia, che non si dispone di adeguate misurazioni d’impatto circa l’effettività del conseguimento degli obiettivi socio-economici  e di superamento del deficit di sviluppo cui erano destinate le risorse del bilancio comunitario .
  • Dal Rapporto Finale di Esecuzione del programma si ricava che sono stati finanziati 31.006  progetti di cui 1.560 revocati o oggetto di rinuncia da parte dei beneficiari dei contributi.
  • I progetti finanziati sul FONDO FEOGA sono stati 14981 per un costo pari a 978,417 milioni di euro, di cui già pagati 882,426 milioni di euro (90,18%). La quota di spesa irregolare, indebitamente effettuata e da recuperare (359 progetti/interventi in gran parte solo parzialmente eseguiti), ammonta a 7,780 milioni di euro, di cui  recuperati  ad oggi solo 2,271 milioni di euro. La Corte ha rilevato che a fronte della consistenza delle risorse affluite al comparto agricolo, gli stessi documenti ufficiali conclusivi non ravvisano le auspicate ricadute positive e di miglioramento del sistema.
  • Le Autorità POR addebitano alle sottodotazioni qualitative e quantitative di personale il parziale mancato conseguimento degli obiettivi. Sul punto invece la Corte segnala alla Regione la consistente dotazione di personale del comparto (1.695 unità tra Assessorato regionale all’agricoltura ed enti), sul quale promuovere le opportune razionalizzazioni..
  • L’ammontare totale della spesa irregolare su tutto il POR è pari a 257,126 milioni di euro per 5.113 interventi indebitamente finanziati (il 6% dell’intero programma di spesa). La Corte ha riscontrato criticamente grandi difficoltà organizzative degli uffici regionali preposti a conseguire il recupero (sia in via stragiudiziale che giudiziale ) dei contributi già erogati, anche con riguardo alla predisposizione e all’attivazione, dei meccanismi contrattuali di garanzia fideiussoria.

La relazione conclusiva, nel testo varato dalla Sezione di controllo, è pubblicata e reperibile nel sito istituzionale www.corteconti.it (deliberazione n.19/2011/PRS del 28 marzo 2011)  Le precedenti relazioni sul POR SARDEGNA 2000-2006 sono allegate alle deliberazioni  n. 20/2008 del 17 aprile 2008n. 27/2009/PRS del 30 giugno 2009.

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. 13 Aprile 2011 a 16:37 | #1

    da La Nuova Sardegna, 13 aprile 2011
    Sotto accusa l’incapacità di recuperare i finanziamenti irregolari. Corte dei conti contro la Regione «Caos sui fondi per l’agricoltura». La Spisa: gli errori sono stati individuati con le verifiche che abbiamo effettuato noi. (Roberto Morini)

    CAGLIARI. Più di cinquemila interventi «indebitamente finanziati» per un totale di 257 milioni di euro assegnati ad aziende agricole che non ne avevano diritto. E la Regione non riesce a recuperarli.
    È questo il cuore dell’atto d’accusa lanciato dalla sezione di controllo per la Sardegna della Corte dei conti al temine del «controllo svolto sulla chiusura del Por Sardegna 2000-2006, sul fondo Feoga e gli investimenti nelle aziende agricole, sulla spesa irregolare e sui recuperi per indebiti finanziamenti erogati». «Le spese di natura irregolare sono state individuate proprio dalle verifiche attuate dalla Regione e dalle altre autorità competenti in materia», risponde l’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa. E aggiunge: «Questo ha permesso di non perdere risorse perché le spese irregolari sono state sostituite da quelle regolari. Una dimostrazione della grande attenzione all’attività di rendicontazione». Ma non risponde sull’altra critica centrale che viene dalla Corte dei conti: l’incapacità da parte della Regione di recuperare i finanziamenti irregolari e la disorganizzazione degli stessi uffici regionali e di quelli degli enti agricoli che dalla Regione dipendono.
    Gli uffici che gestiscono e controllano il Programma operativo regionale, afferma la Corte dei conti nel suo comunicato finale sulla delibera approvata il 23 marzo scorso (presidente Anna Maria Carbone Porperetti, relatrice Maria Paola Marcia), «addebitano alle sottodotazioni qualitative e quantitative di personale il parziale mancato conseguimento degli obiettivi». Strano, sottolinea il documento, dal momento che tra assessorato all’Agricoltura ed enti la Regione può disporre di 1.695 dipendenti. Non certo pochi. Si tratta solo di «promuovere le opportune razionalizzazioni». Insomma, di organizzare il loro lavoro.
    L’altra faccia del problema – un aspetto che non riguarda certo solo il settore agricoltura, ma tutta la spesa pubblica nell’isola – è l’incapacità della Regione di comprendere i risultati degli investimenti publici. Una tirata d’orecchi che è esplicita nel documento della Corte dei conti: «A fronte della consistenza delle risorse affluite al comparto agricolo (882 milioni solo dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, il Feoga, ndr) gli stessi documenti ufficiali conclusivi non ravvisano le auspicate ricadute positive e di miglioramento del sistema». È il solito problema storico, denunciato esplicitamente da Francesco Pigliaru quando, nella prima giunta Soru, ricopriva il ruolo oggi di La Spisa: senza un controllo sui risultati, continuare con i finanziamenti a pioggia ha solo una funzione assistenziale e non riesce a creare sviluppo.

  2. 13 Aprile 2011 a 16:27 | #2

    da L’Unione Sarda, 13 aprile 2011
    Economia: «Por, spese irregolari».

    L’ammontare totale della spesa irregolare su tutti i finanziamenti del Por Sardegna 2000-2006 è pari a oltre 257 milioni di euro per 5.113 interventi indebitamente finanziati, il 6% dell’intero programma di spesa. Questo uno dei risultati emersi dal controllo svolto sulla chiusura del Por Sardegna, sul fondo Feoga e sugli investimenti alle aziende agricole, effettuati dalla Corte dei Conti. La replica della Giunta regionale: «Le spese irregolari sono state sostituite da quelle regolari», dichiara l’assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa. Alla seduta pubblica della Sezione di controllo della Corte (presidente Anna Maria Carbone Prosperetti, relatore Maria Paola Marcia) sono stati resi noti gli esiti del controllo svolto sulla chiusura del Programma operativo regionale 2000-2006, sul fondo Feoga e sugli investimenti nelle aziende agricole, sulla spesa irregolare e sui recuperi per indebiti finanziamenti erogati. Dal controllo è emerso che a fronte del contributo totale programmato in sede Ue per la realizzazione del programma 2000-2006 prorogato al 2009 (pari a 4,180 miliardi di euro), la Regione ha richiesto benefici superiori per interventi finanziati pari a 5,265 miliardi di euro, di cui ha impegnato circa l’87% e già corrisposto ai beneficiari pubblici e privati l’82% (cioè 4,331 miliardi). Le risorse già acquisite al bilancio regionale per interventi realizzati sui diversi Fondi strutturali e certificati dalle Autorità regionali ammontano a 3,346 miliardi. Dal Rapporto finale di esecuzione del programma si ricava che sono stati finanziati 31.006 progetti di cui 1.560 revocati o oggetto di rinuncia da parte dei beneficiari. Mentre i progetti finanziati sul Fondo Feoga sono stati 14.981, per una spesa di 978 milioni di euro, di cui già pagati 882,426 milioni (il 90,18%). La quota di spesa irregolare, indebitamente effettuata e da recuperare (359 progetti/interventi in gran parte solo parzialmente eseguiti), ammonta a 7,78 milioni di euro, di cui recuperati ad oggi poco più di 2 milioni. L’ultima bacchettata della Corte: a fronte della consistenza delle risorse affluite al comparto agricolo «gli stessi documenti ufficiali conclusivi non ravvisano le auspicate ricadute positive e di miglioramento del sistema».
    LA REGIONE. «Le spese di natura irregolare sono state individuate proprio dalle verifiche attuate dalla Regione e dalle altre autorità competenti in materia», precisa l’assessore della Programmazione La Spisa sui controlli della Corte dei Conti, «questo ha permesso di non perdere risorse perché le spese irregolari sono state sostituite da quelle regolari. Una dimostrazione della grande attenzione che l’assessorato e la Regione portano avanti nell’attività di rendicontazione». «L’amministrazione – ha ribadito La Spisa – dà grande importanza alla regolarità della spesa e su questo punto fondamentale vengono adottati suggerimenti e indicazioni provenienti dalla Corte dei Conti con la quale c’è un corretto rapporto istituzionale».

  3. 13 Aprile 2011 a 16:26 | #3

    da http://www.regione.sardegna.it, 12 aprile 2011
    Por 2000-2006. La Spisa: “La grande attenzione alla rendicontazione ha permesso di non perdere risorse”"L’Amministrazione dà grande importanza alla regolarità della spesa – ha detto La Spisa – e su questo punto fondamentale vengono adottati suggerimenti e indicazioni provenienti dalla Corte dei Conti con la quale si sta portando avanti un corretto rapporto istituzionale”. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=164189&v=2&c=3698&t=1)

    CAGLIARI, 12 APRILE 2011 – “Le spese di natura irregolare sono state individuate proprio dalle verifiche attuate dalla Regione e dalle altre autorità competenti in materia. Questo ha permesso di non perdere risorse perché le spese irregolari sono state sostituite da quelle regolari. Una dimostrazione della grande attenzione che l’assessorato e la Regione portano avanti nell’attività di rendicontazione”. E’ quanto affermato dal vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, in merito alla spesa del Por 2000-2006.
    “L’Amministrazione dà grande importanza alla regolarità della spesa – conclude La Spisa – e su questo punto fondamentale vengono adottati suggerimenti e indicazioni provenienti dalla Corte dei Conti con la quale si sta portando avanti un corretto rapporto istituzionale”.

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