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In motocross sulla vetta del Gennargentu.

 

Cosa c’è di meglio che salire sulla vetta di Punta La Marmora (Gennargentu) con le moto da cross?

Evidentemente poco o nulla per questi coraggiosi che il 17 aprile scorso (almeno, così dicono) si sono inerpicati fra nevai e rocce.

In proposito è stata inoltrata una segnalazione al Corpo forestale e di vigilanza ambientale perchè verifichi la legittimità di simili scalate.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Qui le testimonianze dell’ascensione: http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7943486&p=543

http://forum.meteogiornale.it/sardegna/64223-motocross-sulla-vetta-del-gennargentu.html

(foto da forum)

Categorie:Primo piano Tag:
  1. Maria Chiara
    28 Aprile 2011 a 11:18 | #1

    Caro Gruppo di Intervento, su punta Lamarmora quella domenica c’ero pure io, a camminare con un gruppo di amici! mentre percorrevamo il sentiero, impegnati ad affrontare la salita con le nostre gambe e il freddo, con qualche giubbotto di riserva, abbiamo sentito l’inconfondibile frastuono di un motore. Solo che, a quell’altitudine e in quel paesaggio, l’effetto è stato decisamente straniante! Ed eccoli lì, degli uomini bardati nelle loro tute da motociclisti fuori strada, che provavano a portare le motociclette sino in cima, a volte spingendole con le braccia a volte "sgasando" rumorosamente sopra la pietraia, ovviamente anche con un bel po’ di fumo puzzolente, mentre su in cielo un’aquila volteggiava annoiata dalla stupidità umana. Ho sentito chiaramente dalla loro parlata che erano dei nostri conterranei di qualche paese barbaricino. Il gruppo viaggiava con fotografo al seguito ed aveva come meta proprio la vetta più alta del Gennargentu, dove i nostri eroi (si fa per dire) sono riusciti a deporre, mirabile impresa, delle palme ai piedi della grande croce che segna la vetta (era proprio la domenica prima di Pasqua). Avrei voluto ricordargli che, almeno nell’iconografia tradizionale, Gesù, quella famosa domenica, a Gerusalemme era arrivato a dorso di asino; ma con quei caschi non avrebbero potuto sentirmi. Qualcuno ha però capito il mio gesto di fastidio, quando mi è toccato passare proprio davanti al tubo di scappamento della sua moto scoppiettante! Ma è possibile arrivare in quei luoghi con veicoli a motore? Che insopportabile invadenza…

  2. Paola
    28 Aprile 2011 a 10:55 | #2

    Ssssssss
    sono luoghi sacri dove il silenzio è d’obbligo, non solo per se stessi ma soprattutto per gli abitanti delle montagne (mufloni, aquile, volpi, pastori, pecore,….).
    Paola

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