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La Provincia di Olbia-Tempio blocca il P.U.C. di Palau senza V.A.S.

La Provincia di Olbia-Tempio – Settore ambiente e sostenibilità, quale autorità competente in materia di valutazione ambientale strategica – V.A.S., ha comunicato (nota n. 9474 del 12 aprile 2011) di aver indicato (nota n. 8378 P dell’1 aprile 2011) al Comune di Palau il percorso procedurale corretto per lo svolgimento della procedura di V.A.S. relativa al piano urbanistico comunale – P.U.C.

In particolare La Provincia di Olbia-Tempio ha chiesto al Comune di Palau di provvedere a una nuova adozione del P.U.C. solo dopo aver recepito “i contributi presentati dai Soggetti con Competenza Ambientale (SCA) in fase di scoping”.

E’ il frutto del ricorso inoltrato (19 gennaio 2011) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avverso l’avvenuta adozione del piano urbanistico comunale – P.U.C. di Palau un assenza di preventiva procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno interessato anche la Commissione europea, il Direttore generale delle valutazioni ambientali del Ministero dell’ambiente, il Direttore generale regionale della pianificazione urbanistico territoriale, il Direttore del Settore regionale sostenibilità ambientale e valutazione impatti.

Infatti, il P.U.C. di Palau è stato adottato con deliberazione Consiglio comunale n. 37 del 22 dicembre 2010, ma solo con la nota n. 22350 del 20 dicembre 2010 il Sindaco di Palau comunicava al Responsabile Affari generali e al Messo del Comune l’“Avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) contenente la prima sintetica definizione degli obiettivi del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) in adeguamento al P.P.R. ed al P.A.I.”.

Fenicotteri in volo

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Pertanto, appare intuitivo che prima dell’adozione del P.U.C. non è stata svolta e conclusa alcuna procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S.

La valutazione ambientale strategica – V.A.S., prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE, interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali e recentemente la Regione autonoma della Sardegna si è dotata di linee guida in materia di V.A.S. relativa ai P.U.C.

La conclusione del procedimento di V.A.S. è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei piani e programmi ad essa assoggettati. Infatti, “la valutazione ambientale strategica e’ avviata dall’autorita’ procedente contestualmente al processo di formazione del piano o programma” (art. 11, comma 1°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).  E ancora, “La fase di valutazione e’ effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua approvazione o all’avvio della relativa procedura legislativa. Essa e’ preordinata a garantire che gli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione di detti piani e programmi siano presi in considerazione durante la loro elaborazione e prima della loro approvazione”.

Fondamentale è la fase della consultazione del pubblico con le specifiche modalità previste dalla legge.

cantiere edilizio, coste Gallura

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Inoltre, la VAS costituisce per i piani e programmi a cui si applicano le disposizioni del presente decreto, parte integrante del procedimento di adozione ed approvazione. I provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra auspicano che ora si svolgano correttamente le procedure di elaborazione, adozione e approvazione del P.U.C. di Palau secondo le procedure di legge.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Prov OT su VAS del PUC Palau, pagina 1

Prov OT su VAS del PUC Palau, pagina 2

Prov OT su VAS del PUC Palau, pagina 3

(immagini atti GrIG, foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. 28 Aprile 2011 a 21:51 | #1

    è stato inserito l’atto della Provincia di Olbia-Tempio che ritiene non corretta la procedura inizialmente seguita dal Comune di Palau.

  2. 28 Aprile 2011 a 15:26 | #2

    il Comune di Palau si legga bene che cosa ha scritto la Provincia di Olbia-Tempio: “Fase di adozione. In riferimento alle modifiche apportate al PUC sulla base delle osservazioni suddette (le osservazioni dei Soggetti con Competenza Ambientale, n.d.r.), si ritiene necessario l’emissione di un nuovo provvedimento di adozione del Piano Urbanistico Comunale, unitamente al Rapporto Ambientale e alla Sintesi non Tecnica, da parte del Consiglio Comunale” (nota n. 8378 P dell’1 aprile 2011). Il resto sono chiacchiere.

    da La Nuova Sardegna, 28 aprile 2011
    Il piano adottato a dicembre era stato osteggiato dal Gruppo di intervento giuridico, secondo il quale mancava la Vas. «Mai invalidata l’adozione del Puc». Comune e tecnici della Provincia smentiscono gli ambientalisti: ecco i verbali.

    PALAU. I verbali delle riunioni con i tecnici di Regione e Provincia sul puc diventano i picconi con cui il Comune smantella le dichiarazioni del Gruppo di intervento giuridico. L’associazione ambientalista diffonde una nota in cui sostiene che la Provincia ha bloccato il puc. L’assessore all’Urbanistica Sebastiano Pirredda mostra l’ultimo verbale della riunione per ottenere la valutazione ambientale strategica. I tecnici della Provincia dicono «l’adozione del puc non è stata mai considerata invalida».
    L’adozione del puc sotto l’orso assomiglia a un percorso a ostacoli da subito. Il consiglio comunale adotta il piano a dicembre. L’opposizione prima e il Gruppo di intervento giuridico poi dicono che la procedura è illegittima perché non è stata avviata, prima dell’adozione, la procedura per ottenere la valutazione strategica ambientale. L’amministrazione spiega di aver rispettato le regole. E di intesa con i tecnici della Regione e della Provincia attiva l’iter per ottenere la valutazione strategica ambientale. A febbraio si svolge il primo incontro di scoping. Al tavolo ci sono i tecnici. Con una nota del primo aprile la Provincia indica la strada per la corretta procedura. L’amministrazione dovrà provvedere a elaborare un rapporto ambientale in cui dovranno essere indicati gli impatti che l’attuazione del piano potrebbe avere sull’ambiente e il patrimonio culturale. In caso di osservazioni il puc insieme con il rapporto ambientale dovrà essere riadottato in consiglio. Nella seconda riunione di scoping è proprio l’assessore Pirredda a chiedere certezze sulla regolare procedura di Vas in corso. «È necessario che l’adozione del puc sia precedente altrimenti non vi sarebbe nulla di concreto su cui avviare la procedura di Vas», sono le parole messe a verbale del tecnico della Regione. «Anche se la norma prevede che la procedura di Vas venga attivata durante la fase di riordino delle conoscenze, la Provincia non ha mai considerato invalida l’adozione del Puc tanto che il provvedimento sta andando avanti». Secco il commento dell’assessore Pirredda. «Se non avessimo dovuto fare quanto indicato dai tecnici, cioè tagliare del 50 per cento le volumetrie in zona F – conclude – saremmo andati all’approvazione del rapporto ambientale e subito dopo del puc. Essendo intervenute queste osservazioni riporteremo in aula il puc insieme al rapporto ambientale e poi lo approveremo».

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