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SI, SI, SI e ancora SI!

disegno nucleare Martina

C’è poco da dire, è stata una grande vittoria degli Italianiil 57% circa degli aventi diritto al voto si è recato alle urne e ha deciso.

I votanti hanno così deciso: gestione pubblica dell’acqua, sì al 95%; tariffe dell’acqua, sì al 95%; abrogazione delle norme sul nucleare, sì al 94%; abrogazione delle norme sul legittimo impedimento, sì al 95%.

Cagliari, volantinaggio referendum

Una dura campagna referendaria, un volgare e ignobile silenzio da parte delle TV pubbliche e private, un grande impegnovolontaristico da parte di associazioni e comitati.  Una bella vittoria, per la democrazia e per l’ambiente.

Grazie a tutti quelli, grandi e piccini, che si sono impegnati per raggiungere questo splendido risultato.

Gruppo d’Intervento GiuridicoAmici della Terra

  1. marco
    19 Marzo 2012 a 19:32 | #1

    L’Italia se ne frega del nostro “SI”.
    SCORIE NUCLEARI
    È fatto divieto alle Regioni di precludere, mediante leggi regionali, l’installazione nel loro territorio di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte nucleare, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi. È questo il contenuto della sentenza n. 54/2012 della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo l’art. 1, co. 3, della legge della Regione Molise 21 aprile 2011, n. 7 (Disposizioni in materia di produzione di energia), il quale – per l’appunto – vietava il deposito all’interno del territorio regionale di materiali nucleari non prodotti nel territorio medesimo. Alla citata conclusione i giudici delle leggi sono arrivati richiamando il consolidato principio in base al quale “le disposizioni relative al settore dei materiali e rifiuti radioattivi vanno ascritte alla materia, di esclusiva competenza statale, «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema» (art. 117, secondo comma, lettera s, Cost.)”.

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