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Giornate europee del Patrimonio sulla Sella del Diavolo!

13 Settembre 2011
terra, mare, cielo, allla Sella del Diavolo

terra, mare, cielo, allla Sella del Diavolo

 

Il 24 e il 25 settembre 2011 l’Italia partecipa alle Giornate europee del Patrimonio.   L’Italia è il tesoro d’Europa, questo lo slogan per il nostro Bel Paese, purtroppo sempre più martoriato.  

Per due giorni l’Italia si trasformerà in un grande teatro naturale e culturale aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese. Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica.   

Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere a tutta l’Europa le “giornate a porte aperte”, inaugurate in Francia nel 1984, ma già avviate in forma privata nel 1954.   Oggi sono ben 49 le Nazioni che contemporaneamente aprono le loro porte a cultura e ambiente.Print

Le Giornate, volute per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, per sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità: un’opportunità di sviluppo e creatività, nella convinzione che ogni esperienza genera passione e rispetto per ciò che si conosce.

In tutta Europa dunque, per le Giornate Europee del Patrimonio, durante un fine settimana del mese di settembre o di ottobre, monumenti, palazzi e aree culturali, alcuni abitualmente chiusi, si aprono gratuitamente al pubblico, si organizzano eventi e si propone ai cittadini di scoprire e vivere il proprio patrimonio e di diventare parte attiva nella sua salvaguardia e valorizzazione per trasmetterlo alle generazioni future.   

L’Italia partecipa alle Giornate dal 1995 e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre. Da sedici anni quindi, le Giornate sono diventate un evento sempre più atteso dal pubblico italiano, con un programma che si è andato arricchendo nel tempo, grazie al numero dei luoghi aperti e visitabili gratuitamente.  All’iniziativa aderiscono anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le Regioni, gli Enti Locali, organizzazioni private, associazioni ecologiste, culturali, di volontariato.

Sella del Diavolo, Torre del Poetto

Sella del Diavolo, Torre del Poetto

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, come negli anni scorsi, partecipano alle Giornate europee del Patrimonio con l’escursione guidata sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, con partenza alle ore 10.00 di sabato 24 settembre ed alle 10.00 di domenica 25 settembre 2011 presso il Piazzale di Cala Mosca, a Cagliari.   Le due escursioni saranno illustrate dalle guide volontarie che curano il programma escursionistico finalizzato a far conoscere gli incomparabili valori naturalistici, paesaggistici e storico-culturali di uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 Qui le precedenti edizioni: 2007,  20082009, 2010

 qui il programma completo degli eventi in tutta Italia

qui il programma completo degli eventi in Sardegna

 

(logo ufficiale della manifestazione, foto C.B., S.D., archivio GrIG)

escursione guidata sulla Sella del Diavolo

escursione guidata sulla Sella del Diavolo

  1. cilios
    17 Settembre 2011 a 15:53 | #1

    Chiedo scusa per aver combinato un bel pasticcio.Anche se vi sono delle frasi sconnesse penso che il mio messaggio sia chiaro .Ribadisco che è più equo permettere a delle famiglie di poter trascorrere un periodo di vacanze dormendo in una roulotte e accettando i disagi di dover accedere a servizi igienici comuni anzichè far sorgere un’altra Costa smeralda .

  2. cilios
    17 Settembre 2011 a 15:34 | #2

    Scusate ho sbagliato tasto.Vorrei correggere e completare l’ultimo perido.
    Secondo me sarebbe giusto concedere ai proprietari di usufruire di quelle aree d’estate secondo quanto era stato dichiarato anche dalla giunta Soru, certamente senza abusi edilizi .Rimarrei veramente sconcertata se invece fossero “cacciati” i campeggiatori e si devastasse quella magnifica costa con colate di cemento .Il comune di Alghero avrebbe dovuto risolvere da tempo questo increscioso problema ………

  3. cilios
    17 Settembre 2011 a 15:17 | #3

    Rieccomi! Vorrei porre un quesito: C’è qualche attinenza tra il progetto (sponsorizzato anche da voi) di eliminare i 13 campeggi”abusivi”(sic!) dislocati in prossimità della Baia delle ninfe (alghero)e il progetto di costruire nella medesima area delle villette laddove potrebbero sorgere dei campi da golf e/o un albergo a 5 stelle in quella zona in cui sorgeva (ora ci sono solo dei ruderi) la cosiddetta Villa Mugoni nella pineta omonima? Nel caso la risposta fosse affermativa mi piacerebbe conoscere il parere al riguardo il parere di S.Deliperi che sappiamo quanto sia attento alla salguardia dell’ambiente e ho letto su Sardegna 24 le sue dichiarazioni di dissenso da un progetto del genere contro il quale proporrei una sollevazione in massa dei campeggiatori che ,seppure hanno compiuto degli eccessi (vedi Sant’igori) non credo abbiano deturpato l’ambiente ,anzi ne conosco tanti che hanno uno spirito ecologista.Secondo me sarebbe giusto far rispettare le regole agruppi proprietari di quelle aree permettendo loro di usufruirne d’estate come
    aree

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