Aliga a Cala Mosca, ma il Comune di Cagliari non se ne accorge...
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Il Comune di Cagliari - Servizio igiene del suolo ha comunicato (nota n. 2441/21 del 31 luglio 2007) in buona sostanza che Cala Mosca è stata ripulita e bonificata. Roba da non credere ai propri occhi. L'area è stata oggetto di un intervento di bonifica compiuto con diverse squadre di operatori fra il 5 ed il 19 giugno 2007 nell'ambito del progetto "Cagliari fatti bella" approvato con deliberazione Giunta comunale n. 383 del 5 ottobre 2006 con finanziamenti regionali. Tuttavia, riconosce il medesimo Servizio comunale igiene del suolo, un nuovo sopralluogo "ha evidenziato una situazione che, allo stato attuale non è di grave entità, ma che potrebbe preludere il ricrearsi di una situazione di degrado ambientale" per cui, in futuro, "verificherà l'eventuale necessità di un ulteriore intervento". In realtà, come chiunque può verificare, l'intervento di bonifica - dove c'è stato - non ha sortito grandi effetti permanenti: il costone di Cala Mosca e, soprattutto, gli scogli e le calette sono cosparsi di rifiuti vari (plastica, imballaggi, rottami, ecc.). C'è stato uno sterramento di un'area prospiciente la stradina che conduce allo stabilimento La Paillotte (ex stabulario) con il posizionamento di alcuni ostacoli all'accesso dei veicoli, ma molti rifiuti sono rimasti. L'Azienda USL n. 8 - Servizio igiene edilizia, urbanistica, ambienti confinati aveva svolto, su richiesta delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico, nuovi sopralluoghi in quell'indecenza che è diventata Cala Mosca e il litorale contiguo. "Si è rilevato che la situazione rilevata ... persiste immutata; inoltre nel costone che costeggia la strada sterrata che porta allo stabilimento balneare denominato "La Paillotte"sono presenti cumuli di macerie provenienti da demolizioni edili. La situazione rilevata è di potenziale pericolo per l'incolumità dei cittadini e rappresenta grave degrado ambientale" (nota prot. n. 7556 del 7 luglio 2007). Al Comune di Cagliari e all'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente è stata chiesta nuovamente l'"adozione dei provvedimenti di competenza". Nell'aprile scorso il sindaco di Cagliari Emilio Floris annunciava lo svolgimento in corso di una serie di attività di fruizione turistica e di bonifica ambientale sulla Sella del Diavolo ed a Cala Mosca. 516 mila euro (su 2,5 milioni) sarebbero già stati spesi soprattutto per ripulire le aree dalle discariche abusive. Ancora lo scorso 6 giugno l'assessore comunale cagliaritano ai servizi tecnologici Gianni Giagoni annunciava l'avviata pulizia di Cala Mosca con lo svolgimento di una correlata attività di sensibilizzazione ambientale con i fondi del programma regionale "Sardegna fatti bella". Già dal 24 maggio 2007 le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico avevano dovuto reiterare un esposto richiedendo la bonifica ambientale di un'area importantissima sul piano ambientale (presenza di vincolo paesaggistico, di siti di importanza comunitaria, destinazione a riserva naturale regionale) ormai a rischio salute pubblica. L'avevano già fatto il 10 luglio 2006, senza esito purtroppo. Anche la ASL 8 - Servizio igiene edilizia, urbanistica, ambienti confinati aveva già chiesto (nota 10341 del 4 settembre 2006) alle pubbliche amministrazioni competenti (Comune di Cagliari, Regione autonoma della Sardegna) di effettuare la bonifica ambientale del costone di Cala Mosca, ponendolo in sicurezza e interdicendo l'accesso alle auto, nonché di interdire gli accessi veicolari alle piazzole sul mare e l'istituzione di un servizio di vigilanza contro gli abusi ambientali. Gli operatori della ASL, durante il sopralluogo effettuato il 19 agosto 2006, avevano verificato quanto già denunciato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico, confermandolo pienamente: «l'area compresa tra collina e strada ... è diventata un'area di deposito di rifiuti e materiali inerti derivanti da attività edili, anche recenti ... in vari punti il costone di roccia è instabile e le recinzioni poste a protezione non sembrano sufficienti ... verso il mare ci sono alcune piazzole cui è possibile accedere con le auto ... tali zone sono estremamente pericolose ... sono senza protezione». A tutt'oggi, purtroppo, non è stato fatto abbastanza: che cosa aspetta il Comune di Cagliari per intervenire sul serio ai fini di una bonifica ambientale e, soprattutto, con un'adeguata vigilanza ?
Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico (foto bagnanti del 30 giugno 2007, ieri continuava a prendere il sole la transenna ed il tappeto di stoviglie di plastica...) |
commenti
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è ancora così, una schifezzaaaa !!!!!
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| postato da francy il 18/08/2007 10:36 | |
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"aliga" sulle spiaggette di Calamosca ce n'è a non finire: dove sono andati a pulire ? sul piazzale ? fate un'altra denuncia anche alla procura !
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| postato da m.f. il 18/08/2007 12:32 | |
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da L?Unione Sarda, 18 agosto 2007
Rifiuti in spiaggia a Calamosca. ?Calamosca ha bisogno di una tempestiva bonifica?. L?allarme viene lanciato in un comunicato dalla Asl, dall?associazione ambientalista Amici della Terra e dal Gruppo d?intervento giuridico. ?In seguito ad accertamenti ? si legge nel comunicato ? è stato rilevato che la situazione è di potenziale pericolo per l?incolumità dei cittadini e rappresenta grave degrado ambientale. Nonostante fossero già avvenuti interventi di bonifica, la situazione sembra essere rimasta immutata, anzi, peggiorata se consideriamo che la zona nelle vicinanze dello stabilimento la Paillotte, è ricoperta da rifiuti. |
| postato da gruppodinterventogiuridico il 18/08/2007 17:16 | |
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Perchè non coinvolgere anche lo stabilimento La Paillote e l'Hotel Calamosca ad un impegno di manutenzione di pulizia delle aree immediatamente circostanti pena la caduta della concessione? il Comune dovrebbe ripulire i costoni e controllare cosa combinano i suoi "operatori ecologici",inoltre andrebbe messa una sbarra a metà percorso e far arrivare la gente a piedi.
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| postato da cisca il 21/08/2007 08:09 | |




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