“Sportello Verde”
Poiana
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha promosso l’apertura dello Sportello Verde, un importante strumento per aiutare cittadini singoli o riuniti in comitati e associazioni per difendere l’ambiente e la salute pubblica. Il nuovo servizio per l’ambiente e la salute inizia il prossimo martedi 8 novembre 2010.
Lo Sportello Verde è aperto presso la nostra sede di Cagliari, Via Cocco Ortu n. 32, ogni martedi, dalle ore 17.00 alle 19.00: cittadini, comitati, associazioni possono direttamente chiedere sostegno o segnalare fatti lesivi dell’ambiente (coste, boschi, discariche, ecc.), di beni culturali (monumenti, centri storici, ecc.) e della salute pubblica (es. inquinamento, sostanze pericolose, ecc.).
Sono inoltre operativi lo specifico recapito telefonico 345-0480069 per ricevere segnalazioni e richieste di aiuto e gli indirizzi di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com e grigsardegna@tiscali.it.
Capacità e professionalità del Gruppo d’Intervento Giuridico saranno a disposizione per una migliore qualità della vita.
Vi aspettiamo!
Gruppo d’Intervento Giuridico
(foto S.D., archivio GrIG)



Buongiorno, sono Nevio Tul, vorrei sapere a che punto siamo
con la ferriera di Servola
Grazie
salve sono ubaldo da iglesias sabato mattina passeggiando per via nuova ho potuto notare a mio disappunto la sporcizia dei cani escrementi disseminati in tutta la via tanto da dover fare lo zig zigag per poterci camminare dove la polizia municipale che dovrebbe sanzionare i proprietari? e veramente uno schifo ormai quasi tutte le piazze sono invase da animali senza nessun controllo stiamo veramente toccando il fondo io rispetto gli animali ma non certi proprietari che se ne fregano dell igiene cittadina interveniamo signor comune prima che si debba essere costretti a subire una brutta immagine della citta ubaldo
<blockquote cite="#commentbody-17963">
<strong><a href="#comment-17963">ubaldo</a> :</strong>
<p>salve vi scrivo da iglesias per segnalare lo squallore che riversa la passeggiata dietro le mura pisane abbandonate ai vandali che hanno distrutto e portato via pure le grate della strada creando pericolosi pozzetti aperti per non parlare dei rovi che cresciuti selvaggi ostacolano la passeggiata e la sporcizia delle gomme di auto buttate sotto gli alberi non sarebbe piu giusto un controllo da parte del comune ? ubaldo</p>
</blockquote>
On. Renata Polverini
Presidente della Giunta Regionale Lazio
Via Cristoforo Colombo 212
00145 ROMA
On. Giuseppe Cangemi
Ass.re Enti Locali e Sicurezza
Regione Lazio
Via R. R. Garibaldi 7
00145 Roma
OGGETTO: Proposta di legge regionale concernente “Riordino degli Enti Agrari e delle
Amministrazioni Separate del Lazio”.
Illustre Signora Presidente, Illustre Sig. Assessore, nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere la proposta di legge all’oggetto citata ed è stata una tremenda delusione.
Tale proposta non rispecchia minimamente le aspettative di noi amministratori delle Università Agrarie ed Amministrazioni separate espresse nelle fasi di consultazione, anzi, francamente, leggendo il testo proposto, ci sentiamo traditi perché abbiamo lavorato su un testo di legge e oggi ci troviamo di fronte un’altra cosa, del tutto diversa da quella su cui abbiamo lavorato.
Il testo così come approvato è un tornare indietro dalla linea dell’autonomia amministrativa fin qui goduta, in forza di legge, dai nostri enti e dalle nostre popolazioni che ora, oltre al nome, si vedono espropriati i territori e la propria autonoma iniziativa in tema di diritti personali di uso civico e di proprietà collettiva. Il testo approvato dalla Giunta regionale è un tradimento, una pugnalata alla schiena rispetto delle promesse ed alle aspettative, un venir meno alla parola data che francamente non ci aspettavamo, una bramosia incomprensibile dominata da un decisionismo abolitorio che si può comprendere soltanto se associato ad una logica speculativa di liquidare, sciogliere, eliminare Università Agrarie e Amministrazioni sperate, che da oltre 800 anni amministrano i propri territori senza mai averli violentati, trasformandoli in qualcosa di diverso rispetto alla loro vocazione agro-silvo-pastorale, proteggendo la biodiversità che in essi trova la massima esaltazione.
Chi ha influito così pesantemente sul testo del “nostro” progetto di legge, è un nostro nemico; un nemico delle Università Agrarie e dei diritti delle Università Agrarie di cui sicuramente in sede elettorale ci ricorderemo.
Mi è stato riferito che a tale risultato si è giunti non tanto per una questione di volontà politica,(?) bensì a seguito dei pareri espressi dall’Ufficio legislativo della Giunta regionale.
Libera Associazione delle Università Agrarie,Amministrazioni Separate e Associazioni Agrarie (Enti Pubblici non Economici)
della regione Lazio costituita per i fini di cui all’art. 8 e 9 del D.Legs.18 agosto 2000 n° 267
Sede Legale Via Lariana 19 00199 Roma – Sede Operativa Via Umberto I° 12 00030 Colonna (Roma)
Aderente alla Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva
Il Presidente
tel.fax 06 9438228-e mail – marcello.marian.@virgilio.it oppure arual.anedec@virgilio.it sito web- http://www.arual.it cell.347/6755280
Ebbene Signori, se è così, questa è l’ennesima volta che tale Ufficio dimostra la propria totale incompetenza in materia di diritti di uso civico e di proprietà collettive e degli enti che li amministrano .
Lo ha fatto in relazione alle modifiche apportate alla L.R. n.1/1986 mediante la L.R.n.6/2005, lo ha fatto in sede di approvazione dello Statuto reginale e lo sta facendo adesso.
Nelle premesse al disegno di legge in argomento, si torna a parlare principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, al fine di razionalizzare la spesa pubblica !
Ebbene Signori, ci vuole una buone dose di faccia tosta per parlare in tal senso a proposito di Università Agrarie. Non sta a me ricordare che le uniche somme che codesta Regione stanzia per i nostri Enti, sono quelle di cui all’art.2 co.2 della L.R.43/1988, cioè 50.000,00 € all’anno per tutte le 89 Università Agrarie del Lazio che, data la miseria della cifra, vi abbiamo esplicitamente chiesto di annullare.
Forse sfugge alle SS.LL. che i nostri amministratori svolgono la loro funzione gratuitamente, volontariamente e senza percepire alcun compenso ?
I Presidenti dei nostri Enti infatti, per la quasi totalità (ad eccezione di una o due anomalie che noi stessi abbiamo chiesto di disciplinare) svolgono la propria attività senza percepire alcuna indennità e, qualora lo facessero, non vengono certo a scalfire minimamente il bilancio Pubblico, (regionale o statale) dal momento che i nostri enti si amministrano esclusivamente mediante entrate proprie. I nostri Amministratori, per poter svolgere la loro attività, ci rimettono giorni di ferie propri e per non pesare sui costi personali delle loro famiglie e dei propri enti, tengono le riunioni degli Organi amministrativi (Consiglio o Deputazione agraria) la Domenica o negli altri giorni festivi .
Non voglio fare il populista, (infatti voi politici, quando vi si fa notare qualcosa che vi riguarda, soprattutto in tema di privilegi ecc.ecc., ci apostrofate subito come populisti ) ma se davvero codesta Regione volesse ridurre la spesa pubblica, ne avrebbe di spese da ridurre senza bisogno di andarsi a cercare alibi tra le Università Agrarie, gettando fumo negli occhi della gente onesta e ignara.
Mi verrebbe fin troppo facile parlare delle Vostre indennità, di buonuscita di fine legislatura, della diaria, che contribuisce a formare il calcolo del vitalizio spesso superiore di ben dieci volte a quello che percepisce un pensionato medio dopo aver lavorato 40 anni della propria vita, oppure della reversibilità che spetterà a vedove/i e figli e che nel 2010 ha gravato il bilancio di codesta regione di ben 16 milioni di Euro. Altro che razionalizzazione della spesa pubblica. !!!!!
Lasciamo perdere Signori. Se davvero volete ridurre la spesa pubblica, cominciate a guardarvi in “casa”. Non sono state certo le Università Agrarie a mandare fallito il sistema.
Libera Associazione delle Università Agrarie,Amministrazioni Separate e Associazioni Agrarie (Enti Pubblici non Economici)
della regione Lazio costituita per i fini di cui all’art. 8 e 9 del D.Legs.18 agosto 2000 n° 267
Sede Legale Via Lariana 19 00199 Roma – Sede Operativa Via Umberto I° 12 00030 Colonna (Roma)
Aderente alla Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva
Il Presidente
tel.fax 06 9438228-e mail – marcello.marian.@virgilio.it oppure arual.anedec@virgilio.it sito web- http://www.arual.it cell.347/6755280
Noi non siamo contrari alla vigilanza regionale sugli atti amministrativi che produciamo, noi siamo contrari al fastidioso controllo amministrativo di legittimità e di merito quando viene reintrodotto in forma unilaterale e al solo scopo di creare ritardi burocratici, fastidi e pretesti che hanno come obiettivo principale quello trovare facili elementi per sciogliere i nostri enti e mettere i
nostri territori in mano ai comuni papponi che dopo aver dissipato i loro territori di proprietà collettiva e i diritti di uso civico delle popolazioni amministrate, ora vorrebbero papparsi anche i nostri territori.
Perché gli stessi controlli non vengono usati anche nei confronti degli “altri enti che amministrano beni di uso civico” come stabilisce il D.P.R.n.11/1972 ed il D.P.R. 616/1977 ? Lor signori sanno che i Comuni (gli altri enti) dovrebbero gestire ed amministrare i beni di uso civico in amministrazione separata rispetto ai loro propri bilanci di esercizio quali Enti locali? Non si venga a dire che la così detta “Legge Bassanini” ha abolito i controlli e quindi non è possibile reintrodurli, perché si confermerebbe proprio quello che ho affermato in precedenza a proposito dell’incapacità tecnico-giuridica che regna all’interno dello staff che compone l’ufficio legislativo di codesta Giunta regionale. Forti con i deboli e deboli con i forti . E’ facile prendersela con le Università Agrarie; prendetevela anche con i Comuni che in materia di diritti e territori di uso civico hanno fatto e stanno facendo carne di porco truffando le popolazioni titolari, con la complicità degli uffici di codesta Regione.
No signori quella proposta di legge è un’infamia che si fa alle popolazioni umili e semplici titolari dei diritti di uso civico, che hanno avuto il “torto” di non aver dissipato i loro territori, di averli coltivati e conservati fino ai nostri giorni come il Creatore li aveva creati, facendoli diventare, in tanti casi, parchi e riserve naturali, data la lor bellezza paesaggistico-ambientale.
L’agricoltura e la silvicoltura hanno bisogno di persone che presidino il territorio coltivandolo e mantenendolo per tale e non di artefatti meccanismi che ne favoriscono l’abbandono trasformando con facilità quei territori agricoli in aree fabbricate (abusivamente) o fabbricabili, favorendone la cementificazione e, spesso, l’arricchimento personale dei soliti furbetti locali, molto vicini a sindaci imprenditori o molto amici di imprenditori senza scrupoli.
Se davvero si vuole ridurre la spesa pubblica, ad esempio, perché non avete voluto affrontare l’annoso problema dei parchi, delle riserve naturali e delle aree protette quando amministrano i nostri stessi territori, quando cioè sullo stesso territorio si trovano ad operare due o tre Soggetti gestori? I nostri enti non sono né potranno essere enti strumentali regionali.
Perché non si è còlta l’occasione per rivedere la vergognosa questione dei periti demaniali, che tanto pesa sui costi dell’utenza dei quali l’utente stesso deve farsi carico, spesso pagando parcelle molto più alte del capitale di affrancazione, mettendo fine a quella specie di mercimonio che rende antipatico tutto l’istituto “USI CIVICI” ?
Sig. Presidente, Sig. Assessore, c’è ancora molto da discutere sul progetto di legge presentato alla “trafila istituzionale” ; riparliamone vi prego.
Libera Associazione delle Università Agrarie,Amministrazioni Separate e Associazioni Agrarie (Enti Pubblici non Economici)
della regione Lazio costituita per i fini di cui all’art. 8 e 9 del D.Legs.18 agosto 2000 n° 267
Sede Legale Via Lariana 19 00199 Roma – Sede Operativa Via Umberto I° 12 00030 Colonna (Roma)
Aderente alla Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva
Il Presidente
tel.fax 06 9438228-e mail – marcello.marian.@virgilio.it oppure arual.anedec@virgilio.it sito web- http://www.arual.it cell.347/6755280
Vi prego non legate i Vostri nomi ad una legge così becera, così infame. Cogliete l’occasione per far fare alla Regione Lazio un salto di qualità anche in materia di diritti di uso civico e di proprietà collettiva, in un momento storico in cui c’è bisogno che la Politica sappia dire cose nuove assumendosene il coraggio .
Date dimostrazione di essere davvero diversi da quelli che avete criticato, combattuto e battuto; abbiate il coraggio di fare una legge dal “basso” della Sovranità popolare, che parli ad esempio di sussidiarietà, dopo aver ascoltato e recepito le proposte, le aspettative del Popolo che amministrate. Questo popolo ve ne sarà eternamente grato.
A disposizione per ogni eventuale chiarimento, con osservanza .
@roberto : http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/lo-sportello-verde-per-ambiente-e-salute/
Vi voglio segnalare che nell’ultima riunione di copianificazione per lo stralcio dell’adeguamento al PPR del comune di Elmas, svoltasi in Regione ieri sera, si è trovato l’accordo per l’edificazione dello stadio Karalis arena e ulteriore cubatura commerciale(leggi altra città mercato)definendo zona G un’area che il PPR individua come zona umida limitrofa allo stagno di S.Gilla.Secondo voi potrebbe succedere che il calcio vada in deroga alle norme di tutela ambientale?
salve vi scrivo da iglesias per segnalare lo squallore che riversa la passeggiata dietro le mura pisane abbandonate ai vandali che hanno distrutto e portato via pure le grate della strada creando pericolosi pozzetti aperti per non parlare dei rovi che cresciuti selvaggi ostacolano la passeggiata e la sporcizia delle gomme di auto buttate sotto gli alberi non sarebbe piu giusto un controllo da parte del comune ? ubaldo
buonasera,mi impegno a segnalare gli abusi nella mia zona,Nord Sardegna……
Stò modificando il mio sito web….una pagina sarà dedicata alle sofisticazioni alimentari,o.g.m.,etc.es:
La fragola,o.g.m.con geni di un pesce del “nord”….x poter crescere anche alle basse temperature ….,anticipando cosi la commercializzazione….a discapito degli altri produttori……ma quel che è peggio.,.. senza etichetta, una persona allergica al pesce potrebbe morire.
a presto Agostino.
buonasera,mi impegno a segnalare gli abusi nella mia zona,Nord Sardegna……
Stò modificando il mio sito web….una pagina sarà dedicata alle sofisticazioni alimentari,o.g.m.,etc.es:
La fragola,o.g.m.con geni di un pesce del "nord"….x poter crescere anche alle basse temperature ….,anticipando cosi la commercializzazione….a discapito degli altri produttori……ma quel che è peggio.,.. senza etichetta, una persona allergica al pesce potrebbe morire.
a presto Agostino.
@Virginia : scrivici all’indirizzo grigsardegna5@gmail.com allegando foto e tutti gli elementi utili, vediamo che cosa si può fare!
Salve, vi scrivo da un paesino del Medio Campidano ed ho urgente bisogno del vostro aiuto, in quanto so che solo la mia voce non verrà ascoltata: purtroppo mi è già capitato.
Vi spiego oggi 22 marzo 2011, giornata anche ventosa, dietro casa mia è stato irrorato un terreno con il diserbante per l’erba. Il terreno in questione al catasto è ancora classificato come agricolo, ma tutt’intorno ci sono delle case….. Ho chiamato la polizia municipale e non è intervenute, perchè non ci sono leggi che vietano questo comportamento…..Idem i Carabinieri, la Guardia Forestale mi ha consigliato di denunciare il fatto alla Asl, al Sindaco, alla Polizia Municipale ed ai Carabinieri e forse qualcosa si smuoverà….. Che devo fare? Nel mio paese di poco più di 1500 abitanti si stanno verificando anche tanti casi di cancro, la maggior parte con esito fatale……. Se necessario sono pronta ad inviarvi anche la documentazione fotografica di quanto ho appena scritto sopra. Grazie per l’attenzione.
Non abbiamo informazioni al riguardo, in ogni caso, trattandosi di zona rientrante nella fascia di rispetto dei 300 metri, qualunque costruzione sarebbe abusiva. Relativamente alla vicenda dell’hotel Baia di Conte, abbiamo già avuto modo di parlarne in questo blog e, ancora una volta, oltre a concordare sul fatto che si tratti di uno scempio, ricordiamo, per chi non lo sapesse, che si tratta di una struttura realizzata abusivamente negli anni ’60 e successivamente condonata.
vorrei sapere se è vero che in località Portoconte(alghero),dopo lo smantellamento dei campeggi,verranno create delle strutture per costituire un continuum con i due alberghi.Spero sia una bufala.Se posso,visto che conosco quella zona, mi sembra ingiusto che ,se effettivamente si volesse proteggere il paesaggio,non si prendesse in considerazione che il maggior sconcio è dato dall’hotel Baia di conte che si affaccia sul mare……..
cercate http://www.unioneinquilini.it/index.php?id=2655 troverete una fila di articoli tra gli ultimi “La Costa Azzurra si tinge di nero” di Domenico Quirico corrispondente da Parigi
Non chiedetemi perchè l’articolo sia finito lì!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Saluti
@evelina calderoni : puoi inviarci l’articolo o il link (se è presente nell’edizione digitale)? Grazie!
<a href="#comment-15879">@Gruppo d’Intervento Giuridico </a>
potete trovare articolo su La Stampa di domenica 21.11.2010 pag. 15
<a href="#comment-15878">@evelina calderoni </a>
@evelina calderoni : non ne sappiamo nulla. Se ha informazioni in proposito può inviarcele all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com. Grazie!
vi scrivo da torino vi prego dobbiamo fermare le ricerche di petrolio francesi a 30 km dalla costa della provenza disastro ambientale annunciato non solo per loro ma soprattutto per la costa ovest della sardegna dove alla fine arriverà tutto il danno! conosco bene entrambe le coste e temo di non potere mai più rivivere questi splendidi paradisi ultimi rimasti! sono completamente pazzi! saluti