Le nostre petizioni

Per le spiagge pubbliche, contro la loro privatizzazione!

Contro il ritorno del nucleare, per l’energia solare!

Fai anche tu la cosa giusta, difendi Malfatano e Tuerredda dal cemento!

  1. Maria cardia
    6 Agosto 2012 a 17:56 | #1

    Per Laura. Le spiagge di Rimini non sono certamente belle come quelle sarde, ma sono curate e tenute benissimo. Il territorio offre tutto ciò che un turista può desiderare in servizi, strutture e natura. Che se ne fa la Sardegna di belle spiagge se poi fa fuggire i turisti (solo quest’anno 10% in meno) perché non offre servizi o peggio, perché le spiagge sono tenute malissimo? Piscinas con il suo bel fiumiciattolo di fanghi rossi proveniente dalle miniere pensate che sia gradita al turista? Pensate che la gente sia disposta a spendere soldi per farsi inquinare i polmoni nella spiaggia di Portopaglietto? Ecc. Ecc. Non mi pare che gli amministratori sardi tutelino il territorio e non mi pare che nemmeno i residenti abbiano la reale volontà di appoggiare uno sviluppo sostenibile investendo sul turismo. Peccato che senza turismo la Sardegna non possa sopravvivere.

  2. Roberto Caselli
    2 Aprile 2011 a 8:20 | #2

    Stori Leo :
    Dopo aver letto il 16.07.2007 l’informativa sulla lottizzazione Is Molas in Comune di Pula, non abbiamo più avuto notizie salvo l’azione della UE nei confronti dell’Italia relativamente all’impatto ambientale del campo di golf. E la lottizzazione – ampiamente decaduta e comunque portata avanti a forza di rinnovi con lo scopo di mettere delle pezze per evitare di subire una perdita totale della possibilità edificatoria , non è un lavoro professionale serio . La lottizzazione decaduta ha bisogno, prima dell’approvazione dell’impatto ambientale , senz’altro indispensabile, di una riapprovazione della proposta urbanistica per la parte residua. Tanto più che la cubatura totale è stata ridotta nel 2005 di 50.000 metri cubi, per volontà del Comune di Pula.
    Perchè a Carbonia e a Domus de Maria (Piscinnì) le lottizzazioni sono state fermate con conseguente giudizio penale dei responsabili e confisca dei terreni, mentre a Is Molas si procede a suon di impatti ambientali?

  3. 30 Marzo 2011 a 18:03 | #3

    @giovanni
    Può scriverci a questo indirizzo grigsardegna5@gmail.com, decideremo insieme come intervenire.

  4. 30 Marzo 2011 a 12:43 | #4

    Mi scusi se posso informarle che ad Oristano il Comune a deciso di fare delle case popolari in un terreno dove esistono degli alberi di pino ed Lecio ( Ghiande).
    Rovinerebbero tutto l’ambiente verde che esiste, non sò a chi rivolgermi per poter protestare insieme a tutti quelli che abitano vicino, il Parco di via Versilia.

  5. rosanna rossi
    29 Dicembre 2010 a 7:19 | #5

    Su ciò che stanno facendo in Sardegna , c’è solo l’urgenza di intervenire, bloccando le cementificazioni, ma anche lo snatuaramento di paesi dell’interno
    La situazione è molto grave. Mi auguro che si possa fare ancora qualcosa
    Rosanna Rossi

  6. Rossana
    28 Dicembre 2010 a 21:38 | #6

    Difendiamo pure gli stagni del Poetto che non sono tutelati dalla superstrada a lampioni orrendi! Dopo aver rovinato la sabbia del Poetto che era un sogno, l’unica parte veramente bella da salvaguardare per la città sono gli stagni e la vita che vi regna ancora. Fenicotteri per primi, sembre più ingabbiati! Tuteliamola e magari dei birdwatching e panchine, invece del traffico! Una volta andati via le garzette e i fenicotteri, a volte non si vedono le cose più vicine. Bello salire alla sella del diavolo, ma non per vedere i lampioni da periferia e il traffico. Può essere che tutto il traffico per la costa a est deve passare velocemente da li? Ma avete mai fotografato o osservato bene lo stagno al tramonto, con Cagliari che si specchia nel rosso?! Uno dei posti più belli al mondo con il bianco vecchia sabbia e del sale e i gabbiani che indisturbati affollano le parti emerse…tanto per non citare solo i fenicotteri. Un incanto meraviglioso che pochi guardano anche perché li si transita e basta!

  7. LUCIANA cARRERAS
    3 Settembre 2010 a 19:45 | #7

    Non si sottrae alla speculazione edilizia neppure Lotzorai nella costa orientale. Sono già in fase di costruzione diversi mega condomini nei frutteti abbandonati in un paese sino ad ora prevalentemente agricolo. Un altro pezzo di Sardegna in mano a speculatori che costruiscono seconde case abitate un mese all’anno che non producono neppure ICI, avendo diritto a forti sconti. Luciana

  8. Merlyno
    3 Settembre 2010 a 17:03 | #8

    Bisogna prendere esempio dai Corsi. Poche villete e molti alberghi. Le seconde case non servono a nessuno.

  9. angela
    2 Settembre 2010 a 14:10 | #9

    Immaginavamo che un giorno o l’altro gli sciacalli avvrebbero messo le loro zampacce sulle nostre meravigliose coste , era solo questione di tempo….prima creano disoccupazione poi facendo credere che si preoccupino dei problemi dei Sardi ,dicono di voler creare posti di lavoro, vedi G8 alla Maddalena….abbiamo abbastanza esperienza per capire che nn è cosi…..GIù LE MANI DALLA COSTA OCCIDENTALE….GIù LE MANI DALLA SARDEGNA!! …avete lucrato Abbastanza!

  10. laura
    18 Maggio 2010 a 8:53 | #10

    salve, vorrei sapere come mai a costa rei stanno costruendo nel piazzale dove sostavano i giochi lo slargo tra piazza sardegna e piazza italia (io ho la casa da circa 30 anni ho sempre visto il piazzale con i giochi e la strada per il mare) e non stanno lasciando la stradina che dal mare prosegue fino alla montagna. come deve fare la gente ad arrivare in spiaggia a trascorrere una giornata al mare con la famiglia? a chi rivolgersi per impedire un altro scempio? è inutile reclamare quando la costruzione è finita bisogna intervenire all’inizio così da evitare di avere tante opere incompiute e poca giustizia per la povera gente!

  11. Giovanni
    15 Maggio 2010 a 19:38 | #11

    Quanto vorrei che tutti fossero attenti all’ambiente. purtroppo la Sardegna è in serio pericolo….

  12. Stori Leo
    2 Aprile 2010 a 17:22 | #12

    Dopo aver letto il 16.07.2007 l’informativa sulla lottizzazione Is Molas in Comune di Pula, non abbiamo più avuto notizie salvo l’azione della UE nei confronti dell’Italia relativamente all’impatto ambientale del campo di golf. E la lottizzazione – ampiamente decaduta e comunque portata avanti a forza di rinnovi con lo scopo di mettere delle pezze per evitare di subire una perdita totale della possibilità edificatoria , non è un lavoro professionale serio . La lottizzazione decaduta ha bisogno, prima dell’approvazione dell’impatto ambientale , senz’altro indispensabile, di una riapprovazione della proposta urbanistica per la parte residua. Tanto più che la cubatura totale è stata ridotta nel 2005 di 50.000 metri cubi, per volontà del Comune di Pula.
    Perchè a Carbonia e a Domus de Maria (Piscinnì) le lottizzazioni sono state fermate con conseguente giudizio penale dei responsabili e confisca dei terreni, mentre a Is Molas si procede a suon di impatti ambientali?

  13. laura
    20 Marzo 2010 a 12:47 | #13

    sono felice che ci siano delle persone che si preoccupano del nostro territorio. Ogni estate quando mi reco al mare noto con con tristezza che le porzioni di spiaggia pubblica è sempre più ridotta. E noto con rammarico che stanno facendo di tutto per fare diventare le nostre spiagge come quelle orribili di rimini o del resto dell’italia. Si deve tutelare il nostro territorio e conservarlo inalterato quanto più è possibile. Non dimentichiamo che ci si deve opporre anche alle pale eoliche che vogliono installare sulla costa occidentale, dobbiamo opporci a tutti questi abusi e non lasciare che la sardegna sia sempre terra di conquista. Bisogna opporsi in modo energico, la nostra sardegna è la più bella regione dell’italia conserva ancora la sua bellezza naturale difendiamola . Fatelo capire ai giovani , impariamo a tenerla pulita , a non utilizzarla come una discarica

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