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Post Taggati ‘acqua’

Gli scarichi di Bassacutena nel fiume.

12 Luglio 2011 Commenti chiusi
scarichi nel Rio Bassacutena

scarichi nel Rio Bassacutena

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento GiuridicoAmici della Terra hanno inoltrato (12 luglio 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione di opportuni interventi riguardo la presenza di scarichi presumibilmente di liquami non trattatilungo il corso del Rio Bassacutena, affluente del Fiume Liscia, presso la frazione diBassacutena, in Comune di Tempio Pausania (OT).   Trasportati dal Fiume Liscia, finiscono in mare, presso la spiaggia della Sciumara (Palau). Prosegui la lettura…

SI, SI, SI e ancora SI!

disegno nucleare Martina

C’è poco da dire, è stata una grande vittoria degli Italianiil 57% circa degli aventi diritto al voto si è recato alle urne e ha deciso.

I votanti hanno così deciso: gestione pubblica dell’acqua, sì al 95%; tariffe dell’acqua, sì al 95%; abrogazione delle norme sul nucleare, sì al 94%; abrogazione delle norme sul legittimo impedimento, sì al 95%.

Cagliari, volantinaggio referendum

Una dura campagna referendaria, un volgare e ignobile silenzio da parte delle TV pubbliche e private, un grande impegnovolontaristico da parte di associazioni e comitati.  Una bella vittoria, per la democrazia e per l’ambiente.

Grazie a tutti quelli, grandi e piccini, che si sono impegnati per raggiungere questo splendido risultato.

Gruppo d’Intervento GiuridicoAmici della Terra

La Sardegna terra promessa della speculazione golfistica?

Pineta costiera di Is Arenas e gru

Pineta costiera di Is Arenas e gru

La Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale della Sardegna si appresta a varare un testo unificato sulla promozione del golf, che sarà successivamente sottoposto all’esame dell’Aula assembleare. L’originaria proposta di legge dei Riformatori (la n. 83 del 12 ottobre 2009) sarebbe stata modificata in più punti, indicando nei soli progetti di qualità quelli da approvare e sostenere. Prosegui la lettura…

Una bella iniziativa: acqua gratis per tutti!

acquaEcco una bella iniziativa da parte di un piccolo Comune della Sardegna e di un Sindaco illuminato a cui va tutto il nostro plauso per l’originalità e la lungimiranza dimostrata. E’ augurabile che al più presto anche altri comuni seguano questa strada che va in direzione della tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale e del risparmio delle risorse idriche. Senza contare il risparmio economico per tutte le famiglie, che in tempi di crisi economica è quanto mai gradito.

Bruno Caria

Amici della Terra

A Mores acqua gratis per tutti. Spese pagate con il risparmio sulla raccolta differenziata. Prosegui la lettura…

Dalla Sardegna un progetto per la gestione sostenibile delle acque.

3 Luglio 2010 Commenti chiusi
cascata dei Sette Fratelli, S. Pietro Paradiso

cascata dei Sette Fratelli, S. Pietro Paradiso

Ogni tanto qualche segnale positivo. Anche dalla Sardegna giungono buoni esempi per la corretta gestione delle risorse naturali. Il progetto Tour Med Eau prevede l’esportazione in Tunisia e in Marocco dell’esperienza del Comune di Villasimius (CA) in tema di riutilizzo delle acque reflue depurate.

Gruppo d’Intervento Giuridico

da www.sardegnaoggi.it, 24 giugno 2010

Tour Med Eau, Progetto per la gestione sostenibile delle acque nel Mediterraneo. Prosegui la lettura…

Prima festa dell’acqua in Sardegna.

17 Giugno 2010 Commenti chiusi

logo_acqua_previewRiceviamo e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico

MOVIMENTI D’ACQUA

Manifestazione per promuovere l’uso sostenibile delle risorse idriche 

da giovedì 17 a domenica 20 giugno a Bosa   

con il patrocinio del Comune di Bosa

Il progetto Movimenti d’acqua vede partecipi il Comitato Acqua Bene Comune di Planargia e Montiferru, l’Associazione Scirarindi e tanti altri soggetti che in tutta la Regione hanno interesse al risparmio dell’acqua, alla diffusione di pratiche ecocompatibili di utilizzo e alla sua gestione pubblica. Un intenso lavoro di collaborazione sul territorio per realizzare una grande manifestazione che si terrà a Bosa da giovedì 17 a domenica 20 giugno in Piazza IV Novembre. Prosegui la lettura…

La giornata mondiale dell’acqua.

giornata mondiale dell'acqua

giornata mondiale dell'acqua

Il 22 marzo si celebra nel mondo il World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno alla promozione di attività legate alla salvaguardia dell’acqua all’interno dei loro Paesi.

Tante associazioni ed organizzazioni non governative, tra cui anche gli Amici della Terra, hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un’occasione per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con un’attenzione particolare all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Prosegui la lettura…

Il “sacco” dell’acqua.

Acqua privatizzata? No, grazie!

Acqua benedetta.

28 Settembre 2009 Commenti chiusi

Inquinamento del Riu S’Ena (bacino del Cedrino), buio pesto.

Corsi d’acqua a rischio nel bacino del Cedrino.

Piano di gestione del distretto idrografico, avviata la redazione.

28 Maggio 2009 Commenti chiusi

Cronache dall’Italia che verrà (II puntata).

Il furto dell’acqua, il furto della vita.

21 Marzo 2009 Commenti chiusi


Mentre si parla d’altro il governo… avvia il processo di privatizzazione dell’acqua. Mentre nel paese imperversano discussioni sull’eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello  dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma  che la gestione de i servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l’acqua minerale).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L’uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L’acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L’acqua è l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

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Acqua bene comune.

18 Marzo 2009 Commenti chiusi
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La Sardegna è piena d’acqua!

Qualche domanda al Presidente-Assessore Mannoni sulla diga di Monte Nieddu-Is Canargius.

Facce di cemento armato per la diga di Monte Nieddu.

Ma che vogliono, l’acqua o la diga ?

Diga di Monte Nieddu-Is Canargius: spese pubbliche, invasi e pinocchi.

Gestione dell’acqua in Sardegna, un bel passo in avanti e una spada di Damocle.

Un primo via libera, condizionato, al nuovo acquedotto del Sarrabus. Ricorso al Governo.

La guerra per l’acqua in Sardegna

1 Agosto 2007 Commenti chiusi

Nella nostra Isola è iniziata la guerra per l’acqua? A leggere le ultime notizie parrebbe proprio così…

Gruppo d’Intervento Giuridico

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Piccola storia d’acqua italiana.

14 Luglio 2007 Commenti chiusi

 

La piccola storia arriva dalla Sicilia, ma potrebbe ripetersi in tante regioni d’Italia. Comprese quelle assetate dove, però, si vuole trovare l’acqua per i campi da golf…

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Acqua azzurra, acqua chiara…si, ma non dappertutto !

26 Maggio 2007 Commenti chiusi


In sintesi, i dati sulla balneabilità delle acque in Italia. Quelli veri. Poi, fra un po’, arriverà Goletta Verde e il solito carnevale estivo condito con coliformi fecali e streptococchi…

Gruppo d’Intervento Giuridico

A.N.S.A., 25 maggio 2007

PROMOSSO IL 91,3% DELLE ACQUE COSTIERE.

ROMA – Il 91,3% delle acque costiere italiane sono balneabili, mentre il restante 8,7% non soddisfa i requisiti di balneabilità. E’ questo il dato principale dell’annuale rapporto sulle acque di balneazione che riporta i dati su 5.410 chilometri di coste controllate, presentato al ministero della Salute sulla base del monitoraggio gestito dalle agenzie Arpa e dalle aziende sanitarie. La Palma d’oro per la balneabilità va a Friuli Venezia Giulia (100%), Molise (98,1%), Toscana (98%), Liguria (97,6%), Basilicata ed Emilia Romagna (97,3%): sono queste infatti le regioni che hanno la percentuale più elevata di chilometri di costa controllati e balneabili rispetto alla lunghezza della costa. Al contrario, le regioni che hanno la maggiore percentuale di chilometri costieri non idonei alla balneazione sono il Lazio (21%) e la Campania (19,9%). Si tratta, rileva il ministero, di un “risultato importante” se confrontato con la situazione degli anni ’80, quando oltre un terzo delle coste italiane non risultava accessibile ai bagnanti perche’ inquinato. Complessivamente, afferma il ministero “il quadro nazionale appare molto rassicurante anche se si nota un lieve aumento della costa non balneabile (+1,15% in quasi tutte le regioni rispetto alla costa marina da controllare) rispetto allo scorso anno.

I risultati del rapporto si riferiscono a 52 mila 745 controlli su 5 mila 150 punti di prelievo marini, lacustri e pluviali. Le coste italiane occupano 7.375 chilometri di cui 4.941 sono balneabili e 468 vietati per inquinamento (il resto è inaccessibile per altri motivi). I dati, come di consueto, si riferiscono alle analisi del 2006. Il monitoraggio delle acque, precisa il ministero, “é continuo e per questo i sindaci dei comuni possono inibire la balneazione se i risultati, favorevoli in questo rapporto, diventano sfavorevoli”. Quanto al quadro nazionale, tra le regioni con più chilometri costieri non idonei alla balneazione figurano anche Veneto (10,8%) e Calabria (10,1%). Tutte le altre regioni sono al di sotto delle media nazionale di spiagge inquinate che è dell’8,7%.

ROMA E PALERMO BOCCIATE, 6 PROVINCE ‘TOP’.

ROMA – Sei province promosse a pieni voti, con il 100% delle acque costiere balneabili; quattro sono invece le peggiori, con la più alta percentuale di acque inquinate. La palma d’oro per la balneabilità va, dunque, a Lucca, Potenza, Ferrara, Udine, Gorizia e Trieste, mentre bocciate senza appello sono le province di Caserta (67,1% costa inquinata), Roma (44,7%), Palermo (21,6%) e Bari (19,9%). E’ questa la classifica stilata nel Rapporto sulle acque di balneazione 2007 del ministero della Salute. Tra le province che si distinguono per la buona qualità delle acque costiere anche Livorno (99,4%di costa balneabile), Ragusa e La Spezia (99,3%) e Taranto (99,1%). Le regioni ‘migliori’ risultano dunque Friuli (100% costa balneabile), Molise (98,1%), Toscana (98%), Liguria (97,6%), Basilicata ed Emilia Romagna (97,3%).

Le ‘peggiori’ sono invece Lazio (21% costa non balneabile) e Campania (19,9%). Nel dettaglio, i chilometri di costa italiana sottoposti a controllo sono 6.245 (7.375 sono i chilometri totali di lunghezza della costa italiana) di cui 4.941,4 sono risultati balneabili; 1.072 sono invece i chilometri che risultano non controllati, prevalentemente per le caratteristiche orografiche di inaccessibilità della costa stessa; 10 sono i chilometri non sufficientemente controllati; 468,5 sono i chilometri vietati alla balneabilità per inquinamento, di cui la gran parte è costituita da foci di fiume e 882,8 i chilometri di costa con divieto permanente di balneazione per motivi indipendenti dall’inquinamento. Un quadro insomma molto positivo, quello rilevato dal Rapporto ministeriale, anche se si nota un lieve aumento della costa non balneabile (+1,15%) in quasi tutte le regioni. Il che significa che se nel 2005 i chilometri di costa non balneabile per inquinamento erano 420,4, nel 2006 hanno raggiunto quota 468. I controlli italiani, rileva il ministero della Salute, “sono tra i più severi in Europa”, ma “nonostante ciò – è la conclusione positiva del Rapporto 2007 – la balneabilità delle nostre coste è da ritenersi tra le migliori in Ue, essendo superiore al 90% la conformità delle coste marine”.

(foto F.V., archivio GrIG)

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Festa dell?acqua a Monte Claro !

17 Marzo 2007 Commenti chiusi


Una buona iniziativa: prosegue la campagna per la raccolta di firme per la proposta di legge nazionale per la proprietà pubblica dell?acqua. Domenica 18 marzo 2007, dalle ore 10.00, nel parco di Monte Claro, a Cagliari.

Comitato territoriale “Sardegna”: Acli Sassari, Arci Sassari, Associazione Amici della Terra (CA), Associazione Amici della Terra (OR), Associazione Amici di Sardegna, Associazione Asquer (CA), Associazione cultura e solidarietà… ricordando Tiziana, Associazione culturale Io Precario, Associazione culturale La Città di Ar, Associazione “Il Seme” – Oristano, Associazione D?Altra Parte – Oristano, Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari Cgil – Sardegna, Associazione Mondo Amico (NU), Associazione Onlus “Sa vida” (OR), Associazione Rete Nuovo Municipio – Sezione di Quartu Sant?Elena (ARNM Quartu), Associazione Terra Cagliari, Banca del tempo di Guspini (CA), Cagliari Social Forum, Circolo Arci di Guspini provincia di Cagliari, Circolo di Rifondazione Comunista “Che Guevara” di San Nicolò d?Arcidano (OR), Circolo di Rifondazione Comunista di Ghilarza (OR), Circolo di Rifondazione Comunista “Giovanna Chessa” di Cagliari, Circolo di Rifondazione Comunista “Peppino Impastato” di Oristano, Circolo intercomunale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea “Teresa Noce” Oristano 2, Cittadinanzattiva Oristano, Cobas Cagliari, Cobas Nuoro, Cobas Sassari, Cooperativa Sociale “Comunità Il Seme” ONLUS – Oristano, Direttivo cittadino Socialisti Democratici Italiani di Cagliari, Federazione provinciale dei Socialisti Democratici Italiani di Cagliari, Federazione provinciale dei Verdi per la pace di Cagliari, Forum Sociale “Chentus Concas”, FP Cgil Cagliari, FP Cgil Sardegna, FP Cgil Sassari, Emergency di San Vero Milis (OR), Gli invisibili – La Maddalena, Gruppo consigliare “Guspini futura”, Gruppo intervento giuridico Oristano, Gruppo lavoratori Abbanoa, Ingegneria Senza Frontiere – Cagliari, Legambiente Sassari, Libreria La Pergamena – Oristano, Manitese Cagliari, Meetup Amici di Beppe Grillo – Cagliari, Meetup Amici di Beppe Grillo – Oristano, O.S.V.I.C. Organismo di Volontariato Internazionale – Oristano, Partito dei Comunisti Italiani di Sassari, Partito della Rifondazione Comunista di Sassari, Rete 28 aprile – Cagliari, Rete 28 aprile – Sassari, Rete Lilliput nodo di Oristano, Sezione “Don Milani” dei Democratici di Sinistra di Sassari, Sezione “Enrico Berlinguer” D.S. Sinistra Federalista Sarda Unità di base di Sassari, Sezione “Giovanni De Murtas” del Partito dei Comunisti Italiani di Cagliari, Slow Food – Oristano, Verdi per la Pace di Sassari, WWF Oristano, WWF Sassari

(logo manifestazione)
Riferimenti: Forum italiano dei movimenti per l?acqua

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Il sangue non è acqua?è molto di più!

27 Gennaio 2007 Commenti chiusi


Pesate più di 50 chili e avete più di 18 anni? In un caso e nell?altro non potete fare i modelli/e, per definizione scheletrici/e e meglio se minorenni/e, ma donare il sangue sì. Ci avete mai pensato, ma seriamente però? Sapete che innumerevoli e fantasmagorici vantaggi potete trarre da questo atto di volontariato puro, rigorosamente anonimo e facilissimamente praticabile, oltre che necessario, soprattutto in Sardegna?
Lo so, lo so che avete visto l?autoemoteca e avete ogni volta pensato ?eh sì, potrei, ma?vado di fretta/non sto bene/magari un?altra volta/uhmm chissà che igiene ci deve essere!?. So anche che non siete di quegli insopportabili che, con aria saputa e preoccupata dicono: ?Nooo?al limite ne avrei bisogno io, sono così stressato?ci manca solo che me lo tolgano, il sangue!?.Vi ricordo che se le 4 ruote non vi piacciono, i volontari per strada vi imbarazzano o magari semplicemente vi viene meglio, c?è una sede in quasi tutte le località principali della Sardegna e dell?Italia. Troverete dottori a cui fare tutte le domande improbabili che vi vengono in mente (?quanti litri prelevate? Ma poi il sangue si riforma o mai più? Usate aghi sterili o siccome non c?è da fidarsi mi beccherò sicuramente l?Ebola o l?AIDS??), infermiere esperte che non vi massacrano le venuzze che si sa sono così delicate anche se siete giovanotti di 1,80 per 90 kg., e una saletta con merendine, succhi di frutta e macchinetta del caffè per fare la seconda colazione (perché la prima si può fare, leggerina ma si può fare: ricordo che la donazione di sangue non è il solito prelievo singolo col quale si fanno le analisi di routine). Non siate pigri, ma andate a donare il sangue: aiuta tantissime persone, a voi non costa nulla e vincete un permesso dal lavoro (per legge), le analisi del sangue gratis, e come con una fidelity card se siete costanti ogni anno o giù di lì vi regalano il check-up gratuito. E poi? E poi vuoi mettere lo scatenamento totale globale di endorfine dovute alla buona azione?

(foto di Fiorella Sanna)

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L’acqua è più preziosa del petrolio e dell’oro…


A.N.S.A., 28 settembre 2006, ore 9.56

UNICEF: MANCA L’ACQUA POTABILE, E’ STRAGE DI INNOCENTI.

NAIROBI – La mancanza di acqua potabile uccide oltre 1,5 milioni di bimbi all’anno: significa circa 2.400 al giorno, 175 all’ora, tre al minuto. Una strage degli innocenti denunciata da una ricerca dell’Unicef appena diffusa. L’indagine fa il punto su uno degli obiettivi del Millennio, appunto legato all’accesso all’acqua potabile, che era quello di dimezzare entro il 2015 la popolazione che e’ priva di tale prezioso e vitale elemento.
Obiettivo ormai molto improbabile: se e’ vero che l’accesso ad acqua pulita e’ salito tra il 1990 e 2004 all’83 per cento della popolazione rispetto al 78 (in realta’ molto poco), tale proporzione nell’Africa centrale e’ passata dal 49 al 55. E soprattutto si tratta di una distribuzione molto diseguale: dalla quale grandi regioni, e quelle di per se’ in condizioni peggiori, continuano a restare completamente al di fuori. Piu’ in generale, per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo particolarmente seguiti dall’operazione Obiettivo del millennio, solo 75 possono sperare al dimezzamento previsto; cinque ne sono abbastanza lontani, 23 lontanissimi.
Precisa anche la distribuzione geografica del fenomeno: va bene nel sud est asiatico (come del resto per economia e istruzione), miglioramenti infinitesimali in Africa, quella sub sahariana in specie. Li’ si concentra un terzo del miliardo circa di persone che non ha ancora accesso alcuno all’acqua potabile, e quasi i due terzi della popolazione non ne ha alcun accesso. Un contesto che comporta che in tale regione la diarrea e’ la seconda causa di mortalita’ infantile per i bambini al di sotto dei cinque anni, e – piu’ in generale – il tasso di mortalita’ infantile sempre per bimbi al di sotto dei cinque anni, e’ il piu’ alto del mondo: 188 su mille. Nelle aree industrializzate la media e’ di 10 su 1.000. Ancora – si legge ancora nello studio dell’Unicef – larghe parti di nove dei 20 paesi dell’Africa subsahariana ed orientale ricevono in media tra i 200 ed i 400 mm di pioggia all’anno. Il che li mette nella categoria di terre aride o semiaride: categoria che, inoltre, si sta estendendo in maniera veloce.
Ebbene: in Europa si stima che ogni persona consumi giornalmente circa 300 litri d’acqua potabile; la media sub ed est sahariana varia dai 20 ai 30; quelle nelle aree aride e’ di tre. Ed e’ cosi’, ad esempio, che i casi di colera che si contano nell’Africa subsahariana sono tre volte superiori a quelli del resto del mondo (dati ’97-2000). E comunque, piu’ in generale, la mancanza d’acqua potabile moltiplica in maniera geometrica la trasmissioni di gravi malattie infettive come la polmonite. Per non parlare – e cio’ riguarda anche i bambini – dell’Aids e malattie connesse come la tubercolosi. Un dramma di proporzioni bibliche, per affrontare il quale Unicef e Oms stimano che siano necessari 11,3 miliardi di dollari l’anno; almeno l’80 delle quali da destinare ad Asia e – soprattutto – Africa.

(foto S.D., archivio GrIG)

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Sprechi d’acqua: siamo tutti colpevoli…


Il problema della siccità si ripete, puntualmente, ogni estate: quando smetteremo di considerarlo come un destino ineluttabile ed inizieremo ad utilizzare le nostre risorse in modo razionale?

A.N.S.A. 26 luglio 2006, ore 11.21

ACQUA: SICCITA’, ITALIANI SPRECONI E RETI COLABRODO

ROMA – L’acqua rischia di non essere più una risorsa certa per gli italiani, che rischiano crisi idriche sempre più frequenti e prolungate. Non solo le perdite dalle tubature abbondano, ma piove anche meno. Le piogge in Italia nel giro di un decennio sono diminuite infatti di circa il 10%, che ha significato, per molti dei principali bacini del Paese, una riduzione del 20% della portata. Un fattore che influisce anche sulla qualità dei fiumi italiani, che per il 43 per cento sono solo sufficienti. A lanciare l’allarme e’ la Relazione annuale al Parlamento sullo stato dei servizi idrici presentata a Roma dal presidente del Comitato di vigilanza sull’uso delle risorse idriche. Secondo la relazione, i numerosi sistemi idrici attuali non sono più in grado di fornire le stesse prestazioni in relazione ai servizi offerti. Bisogna tenere conto della variabilità climatica e di rischi di fenomeni estremi, come siccità e alluvioni, sempre più diffusi. Questo nonostante esista un apparente equilibrio tra le esigenze di acqua dell’Italia, di circa 54,3 miliardi di metri cubi l’anno e risorse utilizzabili, stimate in 53 miliardi di metri cubi. A questo quadro vanno aggiunte le reti colabrodo, che perdono circa il 40% dell’acqua trasportata e incidono molto sul servizio: ogni italiano consuma 200 litri al giorno. Le tariffe restano una giungla: si va da un massimo per nucleo familiare in Puglia di 330,89 euro l’anno a un minimo in Molise di 138,79 euro. Ecco i dati sulla emergenza piogge: RISORSE IDRICHE – La stima e’ di 40 miliardi di metri cubi per la risorsa superficiale e 13 miliardi di metri cubi per le risorse sotterranee, ogni anno. Se si guarda al dato dagli anni ’20 del secolo scorso ai giorni nostri, la media della portata dei fiume Adige e Tevere ha registrato un decremento anche superiore al 25%, per il Flumendosa (Sardegna) e’ stato addirittura del 35% e per l’Arno del 45%. Il buon andamento delle piogge tra il 2004 e il 2005 non e’ stato sufficiente a compensare la riduzione, diversa a seconda dell’area. Mentre l’Italia centro-meridionale ed insulare ha registrato un andamento positivo, come in Sardegna, dove nel dicembre del 2004 e’ caduta una quantità di acqua pari al 50% del totale annuo, nell’Italia del Nord e in particolare nel bacino del Po e in quello dell’Adige, nel corso del 2005 si sono avute precipitazioni ancora inferiori ai valori medi pluriennali. Nel luglio del 2005 la portata del Po e’ stata di 341 metri cubi al secondo mentre nei dieci anni precedenti la media nello stesso mese e’ stata più del doppio, con 990,91 metri cubi al secondo. La portata dell’Adige, sempre nel luglio del 2005, e’ stata di 125,80 metri cubi al secondo, contro i 224,77 metri cubi dei 10 anni precedenti. LA QUALITA’ – Secondo la relazione si conferma il ‘preoccupante’ andamento tra il 2000 e il 2004. La predominanza per i fiumi italiani nel periodo considerato e’ per la classe 3, qualità sufficiente (43%), il 37% di classe 2 (buona), il 18% di classe inferiore (4-5) e solo il 2% di prima classe. La qualità dell’acqua e’ determinata anche dagli scarichi dei depuratori che per il 7% non sono conformi con gli standard di qualità. Il numero maggiore di depuratori non conformi si trovano in Sardegna, Campania e Calabria. Il livello di copertura del servizio di depurazione in Italia e del 74,8%, ma ci sono regioni come la Sicilia in cui e’ inferiore al 50%. (dal sito www.ansa.it)

(foto C.B., archivio GrIG)

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