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Sequestro penale preventivo per il campeggio-bidonville di Agumu (Pula).

Campeggio Golfo dei fenici, Agumu, Pula

Campeggio Golfo dei fenici, Agumu, Pula

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono forte soddisfazione per gli importanti sviluppi della vicenda relativa al campeggio-bidonville “Golfo dei Fenici”, sul litorale di Agumu, in Comune di Pula (CA).

Infatti, con provvedimento del 31 luglio 2010 il G.I.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda ha contestualmente convalidato il sequestro effettuato il 20 luglio scorso dalla Polizia municipale (ai sensi dell’art. 354 cod. proc. pen.) e decretato il sequestro preventivo definitivo (art. 321 cod. proc. pen.) su richiesta del pubblico ministero titolare del procedimento penale n. 7942/2010.  Le indagini in corso ipotizzano i reati di lottizzazione abusiva (art. 44, lettera c, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) e di violazione del vincolo paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Prosegui la lettura…

Campeggio-bidonville di Agumu, Pula: qualcosa si muove, forse.

Campeggio Golfo dei Fenici, Agumu, Pula

Campeggio Golfo dei Fenici, Agumu, Pula

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono soddisfazione per l’attività svolta dalla polizia municipale di Pula nella vicenda del campeggio di Agumu, del quale, in questi giorni, ha disposto il sequestro penale, ai sensi dell’art. 354 del codice di procedura penale (che si perfezionerà soltanto con la convalida da parte del pubblico ministero, al quale è stato inoltrato il relativo verbale di sequestro). L’intervento della polizia municipale di Pula segue, peraltro, la richiesta di informazioni e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata proprio lo scorso 6 luglio dalle due associazioni ecologiste Prosegui la lettura…

Un campeggio-bidonville a due passi dal mare, ad Agumu (Pula).

Campeggio Golfo dei Fenici, Agumu, Pula

Campeggio Golfo dei Fenici, Agumu, Pula

C’è un campeggio che assomiglia sempre più a una bidonville, a due passi dalla spiaggia di Agumu, a Pula (CA), in un territorio che viene sbandierato continuamente come avente vocazione turistica.  Eppure prosperano roulottes, baracche, scarichi di dubbia depurazione (se mai vi fosse).

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno, quindi, inoltrato un nuovo esposto (dopo quelli del novembre 2008 e dell’ ottobre 2007) alle pubbliche amministrazioni statali (Ministero per i beni e attività culturali e Soprintendenza ai beni ambientali di Cagliari), regionali (Assessorato regionale dell’urbanistica, Servizio tutela del paesaggio di Cagliari) e locali (Comune di Pula), al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari richiedendo puntuali informazioni a carattere ambientale ed interventi specifici in relazione alla verifica della legittimità dei medesimi insediamenti.    E’ stata sollecitata, inoltre, la verifica delle posizioni di amministratori e funzionari pubblici e l’adozione di provvedimenti di sequestro cautelativo per evitare ulteriori danni ambientali, anche in conseguenza di scarichi non adeguatamente depurati.  Prosegui la lettura…

Pula: la Regione Sardegna chiede chiarimenti sul campeggio di Agumu.

 

In seguito all’esposto delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (2 novembre 2008) il Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica per le province di Cagliari, Carbonia – Iglesias con la nota del 29 aprile 2009 (n. 12573/GTCA) sollecita per la seconda volta (la precedente nota risale al 4.12.2007) il Comune di Pula a "voler fornire tutte le proprie dettagliate considerazioni" in relazione alle opere realizzate all’interno del campeggio denominato "Golfo dei Fenici" in località Agumu e "a voler provvedere alla verifica sulla legittimità delle opere realizzate e/o in corso di realizzazione e di trasmettere copia dei provvedimenti eventualmente adottati". Sulla vicenda era intervenuto anche la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Sardegna (nota. N. 1381/CA del 10.02.2009) la quale, nel corso del sopralluogo effettuato nel mese di novembre del 2008 congiuntamente con l’Ufficio tecnico del Comune di Pula, riscontrava quanto segue: "l’area risulta fortemente compromessa, si riscontra la presenza di insediamenti precari costruiti senza alcun rispetto di tipo paesaggistico. Dall’esterno l’area si presenta come una lottizzazione, con tanto di strade e delimitazione dei terreni. All’interno dei lotti si riscontra la presenza di varie tipologie costruttive sia stabili, che precarie e amovibili, come roulotte". In base agli accertamenti della Soprintendenza, vari proprietari avrebbero presentato istanze di condono edilizio (che non potrebbe esser concesso, trattandosi di area rientrante nella fascia dei mt. 300 dalla battigia marina, inedificabile ai sensi dell’art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993) presso il Comune di Pula, il quale è stato caldamente invitato dalla Soprintendenza a "procedere alla demolizione di quelle strutture … per le quali non è previsto attuare la sanatoria".

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Il campeggio-lottizzazione di Agumu (Pula) è abusivo e va demolito!

Ma ‘sto “campeggio” di Agumu è legittimo o no?

Agumu: luogo di villeggiatura o campo nomadi?

 

Il dubbio che anche la ridente cittadina turistica di Pula, costa sud occidentale della Sardegna, abbia destinato parte del proprio prezioso territorio costiero all’accoglienza di famiglie di nomadi, potrebbe assalire il turista che decide di prendere il sole nella piccola spiaggia di Agumu, con la bellissima vista della Torre e della laguna di Nora. Come si può vedere dalle foto scattate lo scorso mese di ottobre, in quella parte di territorio pulese, sono state realizzate delle costruzioni, forse abitazioni?, con roulottes e con altre strutture fissate al suolo, alcune dotate anche di piccolo giardino, secondo le esigenze estetiche del proprietario. Sempre lo scorso mese di ottobre, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico avevano inoltrato una richiesta di informazioni alle Pubbliche Amministrazioni competenti e, per conoscenza, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per avere delucidazioni sulle eventuali autorizzazioni concesse ai proprietari delle strutture; alcune Amministrazioni hanno avviato i controlli necessari, altre, tra le quali il Comune di Pula, quella maggiormente interessata a tutelare il proprio territorio, non hanno dato alcuna risposta al riguardo. Ad oggi, non sappiamo se le costruzioni abbiano ricevuto regolare autorizzazione o meno. Però, abbiamo saputo che il Comune in questione si impegnerà, nel prossimo futuro, per risolvere il problema dei pozzi costruiti in zona Arrieras, vicinissima alla località Agumu, con i quali si "ruba" l’acqua ai serricoltori di Pula per dare l’acqua alle roulottes (L’Unione Sarda 16 giugno 2008). Anche in questo caso, lo stesso turista potrebbe avere il dubbio che il problema non è il pozzo dal quale si attinge l’acqua, ma la destinazione di quel bene così prezioso, potrebbe chiedersi dove vanno a finire le acque nere provenienti da quelle costruzioni, se fossero per esempio abitazioni, potrebbe chiedersi se il destino dell’economia locale si diriga, tra le tante attività, anche verso tale tipo di turismo. Forse, il turista otterrebbe qualche risposta in più.

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Indagini sulle strutture e campeggi spuntati come funghi ad Agumu !

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Campeggi e strutture spuntano come funghi ad Agumu !

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Porto di Nora – Agumu: rispedito al mittente !


La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna (nota n. 1944 del 20 marzo 2007) e la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari (nota n. 2799 del 20 aprile 2007 e n. 1756 del 9 marzo 2007) hanno espresso formalmente il più netto parere negativo a qualsiasi progetto di porto turistico in loc. Porto d?Agumu ? Nora, in Comune di Pula (CA). Il parere negativo è stato formulato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna, in rappresentanza del Ministero per i beni ed attività culturali, anche in sede di conferenza di servizi (9 e 21 marzo 2007) relativa alla richiesta di ?intesa? (art. 11 della normativa tecnica di attuazione del piano paesaggistico regionale ? P.P.R.) avanzata dall?Amministrazione comunale. Il tenòre del parere è inequivocabile: ?si ribadisce ? il parere negativo a qualsiasi nuovo progetto, benché ridotto nelle dimensioni, ritenendo che l?area di intervento debba essere ricompresa in un più vasto ambito di rispetto totale del sito archeologico (Nora, n.d.r.) e degli insediamenti collegati, i quali hanno caratteristiche di eccezionale valore culturale?. Inoltre si propone la ?formazione di un Parco ambientale a valenza archeologica, sia su terraferma che d?ambito marino-subacqueo, sulla base di esperienze già presenti sul territorio nazionale, che comprenda il territorio di Nora ed il complesso costiero degli insediamenti fenico-punico-romanio che caratterizzano la costa sud orientale della Sardegna?. Sarebbe proprio un bell?esempio di tutela e di turismo sostenibile, quello vero.

I toni trionfalistici espressi nelle scorse settimane da parte del Comune di Pula appaiono, quindi, piuttosto fuori luogo.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico avevano inoltrato un esposto (nota del 24 marzo 2007) ai Ministeri dell?ambiente e dei beni culturali, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Soprintendente per i beni archeologici di Cagliari, alla Capitaneria di Porto di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea riguardo la realizzazione in progetto del porto turistico da 600 posti barca + servizi nautici e commerciali + una struttura turistico-ricettiva da 150 posti letto da parte del gruppo Tedeschi ? Chia Invest in loc. Porto d?Agumu ? Nora. Tali interventi, secondo notizie stampa, avrebbero dovuto esser oggetto di un?avvenuta ?intesa? di carattere ?politico? fra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Pula. Non si conosce la posizione espressa dalla Provincia di Cagliari, l?altra amministrazione partecipante alla procedura, ma, come si è visto, invece, la procedura di ?intesa? di tipo tecnico-amministrativo ? l?unica rilevante ? ha avuto esito ben diverso.

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), mentre la fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?aree semi-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. In zona si trova l?area archeologica, anche marina, di Nora, tutelata con specifico vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e a brevissima distanza sono in corso di realizzazione i prolungamenti fino alle lunghezze rispettivamente di mt. 126 e mt. 127 dei moli di sopraflutto e sottoflutto della bocca a mare della Laguna di Nora, adibita a peschiera, con ulteriori evidenti interferenze sulle correnti e l?equilibrio marino.

In ogni caso, poi, i progetti di porti turistici devono esser assoggettati al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A., mentre i progetti di interventi turistico-immobiliari di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Bisogna, inoltre, ricordare che nello spazio di poche miglia marine sussistono già gli approdi turistici di Porto Columbu (Comune di Sarroch, attualmente sotto utilizzato) e di Cala Verde (Comune di Pula, il cui ampliamento è stato giudicato ? al termine del relativo procedimento di V.I.A. ? ambientalmente non compatibile con deliberazione Giunta regionale n. 34/64 del 29 ottobre 2002, vds. Cons. Stato, sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851, T.A.R. Sardegna, 26 gennaio 2004, n. 83), per cui appare a prima vista certamente sovradimensionata una proposta di nuovi ulteriori centinaia di posti barca.

In proposito, la domanda sorge spontanea: che senso avrebbe fare un nuovo porto turistico, quando non sono pieni nemmeno d?estate gli altri due della zona ? E? solo un alibi per realizzare il nuovo albergo sul mare ?

Interessa poco: come già fatto negli anni scorsi, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico si opporranno nei modi di legge a opere portuali dal pesante impatto ambientale, in particolare per la presenza contigua della Laguna e dell?area archeologica di Nora. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento. Ora, dopo la formalizzazione del parere negativo del Ministero dei beni ed attività culturali, barchette, cazzuole e mattoni se ne ritornano al mittente e pifferi, tamburi e tromboni si rimettono nel ripostiglio?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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Porto turistico ad Agumu ? Prima la V.I.A., poi si vedrà…


Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico hanno inoltrato un esposto (nota del 24 marzo 2007) ai Ministeri dell?ambiente e dei beni culturali, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Soprintendente per i beni archeologici di Cagliari, alla Capitaneria di Porto di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea riguardo la realizzazione in progetto di un porto turistico da 600 posti barca + servizi nautici e commerciali + una struttura turistico-ricettiva da 150 posti letto da parte del gruppo Tedeschi ? Chia Invest in loc. Porto d?Agumu ? Nora. Tali interventi, secondo notizie stampa, dovrebbero esser oggetto di un?avvenuta ?intesa? di carattere ?politico? fra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Pula (CA).

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), mentre la fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?aree semi-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. In zona si trova l?area archeologica, anche marina, di Nora, tutelata con specifico vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e a brevissima distanza sono in corso di realizzazione i prolungamenti fino alle lunghezze rispettivamente di mt. 126 e mt. 127 dei moli di sopraflutto e sottoflutto della bocca a mare della Laguna di Nora, adibita a peschiera, con ulteriori evidenti interferenze sulle correnti e l?equilibrio marino.

In ogni caso i progetti di porti turistici devono esser assoggettati al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A., mentre i progetti di interventi turistico-immobiliari di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Bisogna, inoltre, ricordare che nello spazio di poche miglia marine sussistono già gli approdi turistici di Porto Columbu (Comune di Sarroch, attualmente sotto utilizzato) e di Cala Verde (Comune di Pula, il cui ampliamento è stato giudicato ? al termine del relativo procedimento di V.I.A. ? ambientalmente non compatibile con deliberazione Giunta regionale n. 34/64 del 29 ottobre 2002, vds. Cons. Stato, sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851, T.A.R. Sardegna, 26 gennaio 2004, n. 83), per cui appare a prima vista certamente sovradimensionata una proposta di nuovi ulteriori centinaia di posti barca.

In proposito, la domanda sorge spontanea: che senso ha fare un nuovo porto turistico, quando non sono pieni nemmeno d?estate gli altri due della zona ? E? solo un alibi per realizzare il nuovo albergo sul mare ?

Interessa poco: come già fatto negli anni scorsi, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico si opporranno nei modi di legge a opere portuali dal pesante impatto ambientale, in particolare per la presenza contigua della Laguna e dell?area archeologica di Nora. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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Is Molas, Porto d’Agumu, Pula..trionfalismo fuori luogo…

15 Gennaio 2007 Commenti chiusi


Il Ministero dell?ambiente, della tutela del territorio e del mare (nota GAB/2006/12129/MIX del 21 dicembre 2006) ha confermato che la variante al piano di lottizzazione Is Molas, a Pula (CA), dev?essere assoggettata al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A. L?Assessorato regionale della difesa dell?ambiente ? Servizio S.A.V.I., dal canto suo, ha reso noto (nota prot. n. 43276 del 20 dicembre 2006) che il suddetto progetto è ?all?esame? presso il medesimo Servizio. Sono i primi risultati della richiesta di diniego delle necessarie autorizzazioni amministrative ambientali ed urbanistiche (esposto del 25 settembre 2006) inviata dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico ai Ministeri dell?ambientee dei beni culturali, al Presidente della Regione, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturalie della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Servizio tutela del paesaggio di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea.

Appaiono, quindi, piuttosto fuori luogo i toni trionfalistici usati dagli amministratori locali di Pula nell?aver inviato alla Regione ed alla Provincia di Cagliari i pareri positivi ai fini dell?intesa prevista dall?art. 11 delle norme tecniche di attuazione del piano paesaggistico regionale ? P.P.R. per l?approvazione definitiva della variante al piano di lottizzazione di Is Molas, per il porto turistico (600 posti barca) e il nuovo hotel di Agumu ed altri interventi pubblici e privati.

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?area naturale e sub-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. inoltre, i progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Spesso e volentieri per cercare di far passare un intervento speculativo di ingente volumetria gli investitori ritengono opportuno affidarsi a progettisti di chiara, anzi chiarissima, fama. I mattoni ed il cemento divengono, così, quasi leggiadri ed aerei. Centinaia di migliaia di volumetrie quasi si smaterializzano? E? quello che, forse, hanno pensato, fra le varie cose, i vertici del gruppo IMMSI s.p.a. (il finanziere Colaninno e soci) che, attraverso la controllata Is Molas s.p.a., si è rivolto al notissimo studio di progettazione Fuksass per rimettere mani alla lottizzazione con campo da golf di Is Molas, alle pendici dei Monti del Sulcis ed ai margini della più estesa foresta del Mediterraneo. La realtà appare un pochino diversa: recentemente (nel corso del 2005), secondo notizie stampa, sarebbe stata convenzionata fra la Is Molas s.p.a. del gruppo IMMSI s.p.a. ed il Comune di Pula una variante al piano di lottizzazione ?Is Molas?. D etta variante, sempre secondo notizie stampa, sarebbe finalizzata alla realizzazione (progetto arch.ti Massimiliano e Doriana Fuksass) di un complesso alberghiero (cinque stelle, 80 stanze + 36 suites), nove residences (298 posti letto complessivi), sala congressi, centro commerciale, piscine, ristoranti, campi da golf per una volumetria complessiva di 428.000 metri cubi (128.000 metri cubi destinati a servizi comuni) su una superficie di 150 ettari ed un investimento complessivo di 130 milioni di euro in cinque anni.

Non sembra proprio che tali ingenti volumetrie siano necessarie per rilanciare l?esistente struttura golfistica, a spese dell?ambiente e del paesaggio. Per quanto concerne il nuovo, ennesimo, porto turistico, ad Agumu, basterebbe ricordare che a poche miglia marine ci sono quello di Porto Columbu e quello di Cala Verde: che senso ha farne uno nuovo, quando non sono pieni nemmeno d?estate gli altri due della zona ? E? solo un alibi per realizzare il nuovo albergo sul mare ? Interessa poco: come già fatto negli anni scorsi, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico si opporranno nei modi di legge a opere portuali dal pesante impatto ambientale, in particolare per la presenza contigua della Laguna e dell?area archeologica di Nora. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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