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Post Taggati ‘ambiente’

Concorso nazionale a premi per tesi di laurea in diritto ambientale.

19 Maggio 2012 Commenti chiusi

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nel ventennale dalla sua fondazione, indice un concorso nazionale a premi per tesi di laurea in giurisprudenza aventi ambito nel diritto ambientale.

Possono partecipare al concorso i laureati in giurisprudenza e in scienze politiche (laurea magistrale) nelle Università degli Studi italiane che abbiano discusso la propria tesi di laurea in uno degli ambiti del diritto ambientale successivamente all’1 gennaio 2011.

Le tesi di laurea, in lingua italiana, devono essere inviate entro il 20 giugno 2012, a cura dei partecipanti, in due copie, una in formato cartaceo in posta ordinaria all’indirizzo dell’Associazione ecologista organizzatrice (Via Cocco Ortu n. 32 – 09128 Cagliari) e una in formato digitale all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.comProsegui la lettura…

Italia, nazione verde? Magari!

27 Ottobre 2011 Commenti chiusi

bosco

Questo stranissimo Bel Paese potrebbe anche essere una potenza verde, se solo ci credesse.    E parecchie calamità innaturali non si ripeterebbero, come ancora in questi giorni in Liguria e Toscana, come nell’autunno 2008 a Capoterra.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

boschi in Italia

da Il Corriere della Sera on line, 26 ottobre 2011

Foreste sostenibili e boschi certificati per evitare disastri ambientali. In Italia gli alberi potrebbero essere un patrimonio immenso, ma in troppe Regioni non c’è pianificazione. (Anna Tagliacarne) Prosegui la lettura…

Giornate europee del Patrimonio sulla Sella del Diavolo!

terra, mare, cielo, allla Sella del Diavolo

terra, mare, cielo, allla Sella del Diavolo

 

Il 24 e il 25 settembre 2011 l’Italia partecipa alle Giornate europee del Patrimonio.   L’Italia è il tesoro d’Europa, questo lo slogan per il nostro Bel Paese, purtroppo sempre più martoriato.  

Per due giorni l’Italia si trasformerà in un grande teatro naturale e culturale aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese. Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica.    Prosegui la lettura…

Curare l’ambiente per curare la salute.

Pettirosso

Pettirosso

L’Associazione italiana mogli dei medici in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Cagliari promuovono una tavola rotonda in contemporanea con tutte le altre realtà nazionali associative su ambiente e salute: “Curare l’ambiente per curare la salute”, lunedì 18 ottobre 2010, con inizio alle ore 17.30, presso la sala dell’Ordine dei Medici di Cagliari in Via dei Carroz, Cagliari.

Intervengono Stefano Deliperi (ecologista, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico), Marcello Campagna (medico del lavoro), Paola Rottola (architetto, esperta di domotica), Cristina Pilo (responsabile dei progetti ambientali dell’Ente Foreste della Sardegna).

Coordina i lavori Aldo Brigaglia. Prosegui la lettura…

Abusivi e farabutti di tutta Italia, unitevi! La strada vi sarà spianata…

Piazza del Campo, Siena

Piazza del Campo, Siena

Il Governo si propone di stravolgere la Costituzione.  In un colpo solo il premier Silvio Berlusconi (insieme al Ministro dell’economia Giulio Tremonti) cerca di recuperare il forte calo di gradimento nei confronti del suo governo, liberalizzando l’attività imprenditoriale e tentando di scardinare qualsiasi forma di corretta gestione del territorio del Bel Paese.

Con una semplice autocertificazione qualsiasi personaggio in cerca d’autore e autonominatosi imprenditore potrebbe tirar sù uno show room di macchinari agricoli in Piazza del Campo, a Siena.   Con una semplice autocertificazione un banalissimo prestanome potrebbe aprire l’ennesima città mercato controllata dalla camorra nei pressi di uno svincolo autostradale alla faccia di qualsiasi pianificazione commerciale.

Dissesto idrogeologico, lavoro nero, abusivismo edilizio, criminalità organizzata, morti e infortuni sul lavoro, mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, precariato.

Siamo alla follìa. Prosegui la lettura…

La spiaggia La Cinta (San Teodoro) dopo l’alluvione.

Il ristorante sulla spiaggia, a Pula.

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha inoltrato un esposto alle pubbliche amministrazioni competenti (tra le quali l’Assessorato regionale all’Urbanistica, la Soprintendenza per i beni ambientali di Cagliari, il Sindaco di Pula ed il Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale) relativamente alla struttura immobiliare realizzata presso la spiaggia di Nora – Su Guventeddu, adibita ad attività di ristorazione (ristorante La Torre). Dalle numerose segnalazioni pervenute all’associazione, e dalla documentazione fotografica ricevuta, la costruzione sembrerebbe insistere sull’area rientrante nel demanio marittino (ricordiamo che l’occupazione abusiva di uno spazio appartenente al demanio marittimo costituisce reato, ai sensi del codice della navigazione) tutelata con specifico vincolo paesaggistico (ai sensi del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (ai sensi della legge regionale n. 23 del 1993).

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Campagna iscrizioni al Gruppo d’Intervento Giuridico.

 

L’anno appena passato, ci ha visti impegnati in numerose battaglie in difesa della Terra che ci ospita: siamo intervenuti in favore della tutela delle nostre coste, degli stagni, degli "altri" animali e, naturalmente, in favore della salute di tutti i cittadini. Come sapete, il Gruppo d’Intervento Giuridico è un’associazione indipendente che opera in via autonoma, e la maggior parte delle nostre iniziative è partita grazie alle vostre segnalazioni, ed alle vostre richieste: le segnalazioni pervenute e, naturalmente, vagliate, sono state circa un migliaio e, di queste, 193 hanno portato ad altrettante richieste di informazioni rivolte alle pubbliche amministrazioni interessate. Abbiamo fatto tanto, ottenendo dei buoni risultati ma gli attentati al nostro ambiente non sono finiti e noi abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno, per portare avanti le battaglie che ci aspettano nel futuro, per sensibilizzare, per informare, per migliorare questo mondo, per vigilare. Per questo vi chiediamo di sostenere il Gruppo d’Intervento Giuridico, attraverso la vostra partecipazione attiva, e diventando nostri soci, con un versamento di € 15,50 sul conto corrente postale n. 22639090 intestato a "associazione Gruppo d’Intervento Giuridico". Grazie!

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Pneumatici in piazza, a Nuoro.

 

Riceviamo dall’associazione Periplo Immaginario, ideatrice di un’installazione-simbolo allestita nei Giardini di Piazza Vittorio a Nuoro, e pubblichiamo volentieri, qualche riflessione sulla distruttiva abitudine di alcuni cittadini di abbandonare i propri rifiuti in discariche abusive, senza alcun rispetto né per gli altri né per sé stessi.

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DIVENTA UNA SENTINELLA DELL’AMBIENTE CON IL GRUPPO D’INTERVENTO GIURIDICO!

 

Il Gruppo d’Intervento Giuridico è un’associazione ecologista che agisce in completa autonomia, su segnalazione di associazioni, comitati, singoli cittadini. Dal 1992 difendiamo il territorio dagli attentati che, quotidianamente, vengono portati avanti da speculatori, inquinatori e, purtroppo, amministratori pubblici distratti o insensibili, ottenendo, spesso, importanti risultati nella salvaguardia dell’ambiente, delle nostre bellezze naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche. Le battaglie ambientali vinte e il sostegno di tante persone ci spronano ad impegnarci quotidianamente, non senza difficoltà, per vivere in un mondo migliore e pensiamo che in tutta Italia ci siano persone disposte a battersi per lo stesso scopo. Noi cerchiamo quelle persone, perché solo unendo le nostre forze è possibile difendere la Terra che ci ospita.

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Dibattito su ambiente e “ritorno” al nucleare, a Cagliari.

A mezzanotte vaaaa la ronda del potere…..

Cronache dall’Italia che verrà (III puntata).

Caccia alle megattere in Europa?

 

"Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell’osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è "Possono ragionare?", né "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?". Perché dovrebbe la legge negare la sua protezione a un qualsiasi essere sensibile? Verrà il giorno in cui l’umanità accoglierà sotto il suo mantello tutto ciò che respira", sono parole di un essere umano passato sul mondo circa due secoli fa. La legge, in parte, concede la sua protezione agli esseri sensibili diversi dall’homo sapiens ma, ancora, l’umanità non accoglie sotto il suo mantello tutti ciò che respira, dispiace constatarlo. L’uomo preferisce ancora cacciare, braccare, arrecare sofferenza, dolore, patimento agli altri abitanti del pianeta, senza alcuna ragione sensata, non per la sopravvivenza della specie; non per sfamare i suoi pargoli, dal momento che, oltre alla caccia, esistono gli allevamenti intensivi e, ogni anno, milioni di animali vengono uccisi e buttati negli inceneritori perché non "utilizzati"; non per scaldarsi nei freddi inverni; semplicemente per il gusto di farlo, e ancora non ho capito in cosa consista questo gusto. La Danimarca chiederà, per conto della Groenlandia, alla Commissione Baleniera Internazionale (IWC) la riapertura della caccia alle megattere in Europa, con la motivazione della "caccia di sussistenza". In realtà, le popolazioni indigene della Groenlandia non hanno bisogno di ampliare il numero di cetacei già cacciati ogni anno, lo dimostra il fatto che la carne della balena si vende anche nei supermercati e, allora, a chi giova? Di sicuro, non alle megattere, che sono protette già dal 1963 e non all’equilibrio della natura. Se vi va, sul sito della Whale and Dolphin Conservation Society, potete firmare la lettera da inviare ai rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea, affinché rifiutino di dare il loro consenso alla richiesta della Danimarca di ampliare la caccia alle megattere (dovete inserire i vostri dati nel box di destra e inviare con nome, cognome e indirizzo). Il nostro parere conterà pur qualcosa.

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Giornata mondiale dell’ambiente.

 

In occasione delle Giornata mondiale dell’ambiente, il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon ha invitato tutti i cittadini del mondo a "fare passi concreti per rendere il Pianeta più verde e pulito", noi aggiungiamo che i piccoli passi possono essere fatti anche partendo dal proprio giardino e invitiamo tutti a sostenere le battaglie in difesa delle spiagge sarde e in difesa delle fonti di produzione di energia non inquinanti. La Terra e i suoi futuri abitanti ci ringrazieranno.

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Concorso Cafone d’Oro 2009: trasporto rifiuti in libertà.

29 Maggio 2009 Commenti chiusi
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Tre morti alla Saras.

 

Questo pomeriggio, tre operai sono morti negli impianti di Sarroch (Ca) della raffineria Saras, di proprietà della famiglia Moratti. Secondo le prime informazioni, gli operai sono morti per intossicazione da azoto, mentre pulivano la cisterna di un impianto di desolforazione. Si tratta dell’ennesimo incidente sul lavoro in un Paese, come l’Italia che, nonostante il progresso tecnologico, dimostra di essere profondamente arretrato nel garantire la salute e la vita dei propri lavoratori e dimentica che le industrie vanno avanti grazie alle persone non solo grazie alle macchine. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra manifestano tutta la loro solidarietà alle famiglie colpite da questa grave tragedia e ribadiscono, ancora una volta, la necessità di controlli stringenti ed efficaci monitoraggi ambientali da parte della Saras e da parte delle amministrazioni pubbliche, per garantire la sicurezza dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutte le persone che risiedono nei pressi della più grande raffineria del Mediterraneo.

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Il nucleare torna in Italia.

 

Il Senato dà via libera al Governo per l’adozione di più decreti finalizzati al ripristino dell’intera filiera di produzione dell’energia atomica. Nonostante gli italiani avessero già espresso la loro volontà rispetto alla realizzazione di centrali nucleari nel loro Paese, con un referendum del 1987, ancora una volta il Governo potrà imporre la proprio potere e i propri interessi senza alcun rispetto degli interessi dei suoi cittadini. Secondo la mappa, elaborata negli anni ’70 dal Cnen, poi diventato Enea, tra i possibili siti nei quali installare le centrali figurano: la Sardegna, dalle parti di S. Margherita di Pula, S. Lucia e Capo Comino, Lanusei, la Puglia, sulla costa di Ostuni, lungo il Po, dal vercellese fino al mantovano, dove già esistevano le centrali di Trino e di Corso. Per la Sardegna sarebbe l’ennesimo "regalo" da parte del Governo Berlusconi. Le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra si battono da tempo contro il ritorno del nucleare in Italia e a favore delle fonti di energia alternative, per questo da tempo abbiamo proposto una petizione (trovate il banner alla vostra sinistra) che faccia sentire le ragioni degli italiani, di tutti gli italiani che vogliono vivere in un ambiente salubre, vogliono continuare a coltivare i loro campi, vogliono poter fare il bagno in un mare pulito e vogliono ancora contare qualcosa in uno Stato democratico.

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Concorso Cafone d’Oro 2009!

 

Inizia la bella stagione, le belle giornate di sole, il caldo e, si sa, con il caldo, si ripongono nell’armadio cappotti e maglioni, si tira fuori la voglia di fare gite, partire in vacanza, mettere in borsa pinne, boccaglio, pantaloncini e partire, con un briciolo di sana cafonaggine, che non può mai mancare nel nostro Bel Paese. Con la bella stagione, fioriscono anche migliaia di concorsi in tutta Italia e allora, visto che negli anni passati ci avete segnalato la presenza di tantissimi cafoni in giro per il Sardistan e per l’Italistan, abbiamo pensato di istituire il concorso a premi "Cafone d’Oro 2009", per dare degno riconoscimento, con il vostro aiuto, a tutte le persone che si distinguono per particolari meriti di cafonaggine. Sono previste quattro categorie di cafoni:

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Pula: la Regione Sardegna chiede chiarimenti sul campeggio di Agumu.

 

In seguito all’esposto delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (2 novembre 2008) il Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica per le province di Cagliari, Carbonia – Iglesias con la nota del 29 aprile 2009 (n. 12573/GTCA) sollecita per la seconda volta (la precedente nota risale al 4.12.2007) il Comune di Pula a "voler fornire tutte le proprie dettagliate considerazioni" in relazione alle opere realizzate all’interno del campeggio denominato "Golfo dei Fenici" in località Agumu e "a voler provvedere alla verifica sulla legittimità delle opere realizzate e/o in corso di realizzazione e di trasmettere copia dei provvedimenti eventualmente adottati". Sulla vicenda era intervenuto anche la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Sardegna (nota. N. 1381/CA del 10.02.2009) la quale, nel corso del sopralluogo effettuato nel mese di novembre del 2008 congiuntamente con l’Ufficio tecnico del Comune di Pula, riscontrava quanto segue: "l’area risulta fortemente compromessa, si riscontra la presenza di insediamenti precari costruiti senza alcun rispetto di tipo paesaggistico. Dall’esterno l’area si presenta come una lottizzazione, con tanto di strade e delimitazione dei terreni. All’interno dei lotti si riscontra la presenza di varie tipologie costruttive sia stabili, che precarie e amovibili, come roulotte". In base agli accertamenti della Soprintendenza, vari proprietari avrebbero presentato istanze di condono edilizio (che non potrebbe esser concesso, trattandosi di area rientrante nella fascia dei mt. 300 dalla battigia marina, inedificabile ai sensi dell’art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993) presso il Comune di Pula, il quale è stato caldamente invitato dalla Soprintendenza a "procedere alla demolizione di quelle strutture … per le quali non è previsto attuare la sanatoria".

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Earth Day 2009 e G8 per l’ambiente.

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Berlusconi porta sfiga ?!?

Prove tecniche di regime “soft”: niente più T.A.R. per l’ambiente.

LA T.A.V. E IL PROGRESSO ITALIANO.

1 Aprile 2009 Commenti chiusi
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Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia…

Repubblica delle banane.

Sberle ai bracconieri!

28 Marzo 2009 Commenti chiusi

 

Ancora operazioni anti-bracconaggio, questa volta ad opera del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.  Sui monti dei Sette Fratelli, a Sinnai (CA) due cacciatori di frodo di (A.C., 69 anni, di Burcei, e E.Z., 62 anni, di Sinnai) sono stati fermati e denunciati per trappole per ungulati e per avifauna.  Nell’Oristanese altri tre bracconieri sono stati denunciati nel Monte Arci (Villaurbana), a Marceddì – San Giovanni (Terralba) e a Capo Nieddu (Cuglieri).  Viene, poi, sempre più sfatato il falso mito, tanto caro alle associazioni venatorie, dell’assenza di bracconieri fra i veri cacciatori.  I Carabinieri dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna e della Stazione di Berchidda hanno arrestato ai primi del marzo 2009 un cacciatore (Marco Appeddu, 44 anni, di Berchidda) e denunciato altri tre in procinto di effettuare una battuta di caccia al cinghiale a Sos Nariles (Oschiri). Sequestrate armi, anche non denunciate.   Evidentemente, le pessime abitudini dei cacciatori-bracconieri non sono cambiate. Incessanti, le operazioni di repressione del bracconaggio.      Nel gennaio scorso un bracconiere di Teulada (A.C., 23 anni) era stato denunciato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale per caccia notturna ed in periodo di silenzio venatorio nei boschi di Domus de Maria (CA), mentre un altro bracconiere, questa volta di Santa Giusta (M.M., 27 anni) veniva denunciato sempre dal Corpo forestale per analogo reato durante una battuta notturna di caccia al cinghiale sul Monte Arci, in territorio di Marrubiu (OR). Altre denunce da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale per caccia e pesca proibite nel nuorese: a Bolotana, a Dorgali, a Lodè ed a Capo Coda Cavallo (San Teodoro). A dicembre 2008 un bracconiere denunciato (P.D., 33 anni, di Orosei), tre cinghiali abbattuti recuperati, un fucile con la matricola abrasa sequestrato e alcune compagnie di caccia controllate perché probabilmente in zona vietata era il bilancio di un’operazione condotta dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale – Ispettorato Ripartimentale di Nuoro.  Sempre a dicembre 2008, la Polizia di Stato aveva denunciato un bracconiere nuorese estremamente fantasioso, sequestrandogli le armi ed il fuoristrada: sul Monte Ortobene avrebbe sparato ad un cinghiale perché gli sbarrava la strada.  A metà novembre 2008 era stata la volta di un bracconiere denunciato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale sulla costa di Scivu (Arbus, VS), dove aveva abbattuto illecitamente circa 80 storni. Non aveva il permesso di caccia, era giorno di silenzio venatorio e la specie non è cacciabile (vds. L’Unione Sarda, 10 novembre 2008).  Ed ancora, nel novembre 2008: altri due bracconieri (M.B., di 49 anni, e P.P., di 59 anni, ambedue di Carbonia) denunciati a Gonnesa per caccia vietata con il furetto e (uno) anche senza il porto d’armi. A Golfo Aranci, invece, erano state scoperte varie trappole per ungulati, ma dei bracconieri nessuna traccia.  Era stata anche la Compagnia dei Barracelli di Arzachena (OT) ad agire: un bracconiere campidanese denunciato per l’uso di cavetti di acciaio per catturare illecitamente cinghiali. Nell’ottobre 2008 fa il Corpo forestale e di vigilanza ambientale aveva sorpreso quattro bracconieri a Siniscola (NU) per aver ucciso un cinghiale in periodo di divieto ed erano stati arrestati due bracconieri di Sinnai (CA). Nel settembre 2008 era stata la volta di unoperazione contro i bracconieri di is Cuaddeddus, i Cavallini della GiaraDenunciato un bracconiere-pensionato. Con tutti i problemi per l’approvvigionamento idrico, le epidemie degli anni scorsi, la concorrenza alimentare del bestiame domestico, ci mancava soltanto il bracconaggio. Ed ancora erano stati beccati un operaio-bracconiere e un imprenditore-bracconiere, segno che il bracconaggio ha eliminato le differenze di classe, un tempo (forse) esistenti. Ribadiamo il nostro pieno appoggio al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, a tutte le forze di polizia che conducono una quotidiana attività investigativa ed operativa contro il bracconaggio. Non c’è nulla di romantico in questo bracconaggio su scala industriale. E’ un reato e basta.

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New economy e nuova imprenditoria: la vendita di organi?

La Sardegna, le sue coste, le industrie che chiudono su Annozero. Con video.

Cronache dall’Italia che verrà (II puntata).