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Post Taggati ‘berlusconi’

Perversi rapporti internazionali.

Un peschereccio d’altura italiano, l’Ariete, e i suoi dieci uomini di equipaggio sono stati pesantemente mitragliati in acque internazionali, a 30 miglia dalla costa africana da una motovedetta libica intenzionata a sequestrare il naviglio e ad arrestare l’equipaggio.  La Libia rivendica quel tratto di mare in spregio delle norme internazionali.  In poche parole, un atto di pirateria istituzionale.

Ma c’è dell’altro.   La motovedetta è una delle sei regalate alla Libia dal Governo italiano in base al trattato di amicizia del 30 agosto 2008 e dovrebbe servire a fermare i viaggi della speranza dei clandestini. Non basta. A bordo c’erano sei uomini della Guardia di finanza.

Queste sono solo alcune delle conseguenze dei calorosi rapporti fra il Governo Berlusconi e il dittatore libico Gheddafi, un tizio che anni fa aveva fatto tirare qualche missile verso Lampedusa e oggi viene a Roma a sollecitare conversioni femminili all’Islam.   Ma i curiosi rapporti italo-libici sono di lunga data. Prosegui la lettura…

L’onesto Bertolaso, l’onestissimo Berlusconi.

tabella spese G8 La Maddalena-L'Aquila

tabella spese G8 La Maddalena-L'Aquila

Nuova inchiesta de L’Espresso sui costi pazzeschi della riunione G 8 fra La Maddalena e L’Aquila.  Acquisti ed affidamenti diretti, sprechi e soliti noti.  E’ una vera e propria offesa all’intelligenza degli italiani (quelli che ce l’hanno e che sono onesti) la litanìa Berlusconi-Letta-Bertolaso sull’assoluta correttezza e trasparenza dell’operato per la riunione italiana del G 8 del 2009.  Quando si leva di torno ‘sta gente? Mai troppo tardi…

Gruppo d’Intervento Giuridico

qui Un bel sistema di “ordinaria corruzione”, “gelatinoso”. (su questo blog, 13 febbraio 2010) Prosegui la lettura…

Un bel sistema di “ordinaria corruzione”, “gelatinoso”.

Tutti insieme, appassionatamente.

11 Febbraio 2010 Commenti chiusi

“Onorevoli Colleghi, adunata!”

G 8 a La Maddalena, le macerie.

30 Gennaio 2010 Commenti chiusi

Mi manda Piccone.

26 Gennaio 2010 Commenti chiusi

Processo breve? Processo inesistente, ecco l’obiettivo!

Le bugie hanno le gambe corte.

16 Gennaio 2010 Commenti chiusi
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Berlusconi, giù le mani da internet!

Ma che razza di “martire” è questo? Qualche “curiosità”.

       

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Perché spendere meno se si può spendere il triplo?

 

In tempi di crisi economica, l’istinto e l’intelligenza consigliano di evitare spese inutili, eccessive, superflue e suggeriscono di fare economia, fino a quando le casse saranno nuovamente piene di dobloni d’oro. Così fanno i piccoli italiani, che provano a resistere ai licenziamenti, ai lavori precari, ai lavori inesistenti, risparmiando e, quando è necessario, utilizzando i propri soldi in modo intelligente ma, evidentemente, i piccoli italiani non sanno che la crisi è passata e le casse si sono nuovamente riempite, a loro insaputa, tanto che lo Stato può permettersi di rispedire al mittente le offerte di aiuto provenienti da altre nazioni per la ricostruzione delle terre devastate dal terremoto: l’architetto giapponese Shigeru Ban, specializzato in progettazioni in zone colpite da terremoti o tsunami, aveva disegnato gratis, vista la situazione, il progetto per il nuovo conservatorio de L’Aquila, il progetto sarebbe costato 1,5 milioni di euro e una parte delle spese, 500 mila euro, l’avrebbe pagata il Governo giapponese, insomma un bel gesto di solidarietà. Però, dal momento che in Italia la crisi è ormai superata, e pare non sia dignitoso accettare la carità di nessuno (d’altra parte abbiamo un capo del Governo con attributi da far paura a tutti) "il nuovo conservatorio è stato realizzato in una struttura provvisoria con gara d’appalto gestita dalla Protezione civile, con una spesa quasi tripla rispetto al progetto di Ban, sei milioni di euro", così dice l’architetto Aldo Benedetti, docente alla facoltà di ingegneria dell’Aquila, ma l’ingegner Benedetti non sa che questo non è uno spreco, è un inno all’ottimismo, un incitamento al popolo, che deve prendere la calcolatrice per sapere quanti sono sei milioni di euro. Spendete, gente, spendete.

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Sei alla frutta? Prenditi una centrale nucleare!

Il mio nome è Bond(i)!

15 Novembre 2009 Commenti chiusi

Come scappare, finalmente, dalla Giustizia! Un appello da sottoscrivere!

La verità svelata.

6 Novembre 2009 Commenti chiusi

Tutti gli uomini del Presidente: Claudio Scajola.

29 Ottobre 2009 Commenti chiusi

Tutti gli uomini del Presidente: Paolo Bonaiuti.

24 Ottobre 2009 Commenti chiusi

Di quale colore sono le tue calze?

Tutti gli uomini del Presidente: Paolo Romani.

16 Ottobre 2009 Commenti chiusi

“Sono il migliore Presidente della storia d’Italia”.

G 8 e terremoto in Abruzzo, una benedizione per gli affari!

A mezzanotte vaaaa la ronda del potere…..

Una cena tra amici.

 

Io ho il cuore tenero, e quando sento storie di grandi amicizie, mi commuovo. Ecco perché quando ho letto la lettera accorata di Luigi Mazzella, il giudice della Corte Costituzionale, dedicata all’amico Silvio I, mi sono commossa, e già alla prima frase "caro Silvio, siamo oggetto di barbarie ma ti inviterò ancora a cena", ho dovuto trattenere le lacrime. L’amico Mazzella, il prossimo mese di ottobre, dovrebbe decidere insieme ad altri giudici della Corte sulla legittimità costituzionale del lodo Alfano, quindi dovrebbe prendere il benedetto lodo (quello che garantisce l’immunità totale&globale alle prime quattro cariche dello Stato, e sospende tutti gli eventuali processi nei quali risulterebbero imputati, per tutta la durata del mandato) prendere la Costituzione della Repubblica Italiana e vedere se i due testi possono andare d’accordo oppure no e, nel caso, eventualmente, dichiarare incostituzionale il lodo e non dichiarare la Costituzione alfanamente illegittima. Ma questo è un particolare, che non fa commuovere nessuno. La cosa che mi ha smosso la lacrimuccia è l’amicizia, infatti, è solo per amicizia che Luigi Mazzella ha invitato a casa sua, per una cena tra amici, un altro giudice della Corte, il ministro Alfano, il sottosegretario Letta, i presidenti delle commissioni Affari costituzionali della Camera, e Lui, Silvio I, si tratta di amicizia e amore comune per la Costituzione, s’intende. Mi commuove questa amicizia che va oltre la decenza, oltre il ciarpame senza pudore, oltre le regole del diritto che valgono per tutti i giudici dei Tribunali italiani (quelle che, in casi simili, fanno sì che si astengano, o vengano ricusati, per esempio) mi commuove leggere la risposta del giudice a chi gli chiede se, forse, magari, chissà, cenare con il creatore e con il destinatario della legge, magari, poco, poco, potrebbe essere inopportuno, potrebbe far dubitare dell’imparzialità del giudice, "non credo che io, da individuo privato, debba dar conto delle cene che faccio. In casa mia invito chi voglio e parlo di quello che voglio", punto e basta. Solo l’amicizia conta, in questo mondo vile e cinico, dove anche una cena innocente, du spaghi al pomodoro, con una sola domestica ("una sola, come tu sai, caro Silvio") diventa il pretesto per massacrare una povera vittima. Ecco, a questo punto, la lacrima sorge spontanea.

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Categorie:Primo piano Tag:

Inquinamento ambientale e rischio nucleare.

Quanto costerebbe il “ritorno” al nucleare agli italiani.

Niente più intercettazioni di trafficanti di droga, pedofili e corruttori di giudici ?

Quando ci vuole, ci vuole!

Impunità.

(Sor)riso sardonico.