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Anfiteatro romano: bentornata, Soprintendenza archeologica!

Anfiteatro romano con allestimento per spettacoli, Cagliari

Anfiteatro romano con allestimento per spettacoli, Cagliari

 Mentre il Comune di Cagliari, dimenticato colpevolmente lo studio Malgarise effettuato anni or sono, annuncia di voler bandire un concorso internazionale di idee sull’utilizzo dell’Anfiteatro romano, la Soprintendenza per i beni archeologici esce da un lungo torpore grazie al nuovo Soprintendente Marco Minoja e dice chiaro e tondo al Comune che la vergognosa legnaia che ammorba da troppi anni il più importante monumento romano dell’Isola va rimossa senza altri indugi. In più il titolare del bene non sarebbe nemmeno il Comune. In più c’è un’indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari relativa al cattivo utilizzo di fondi comunitari in materia di spettacoli che coinvolge funzionari comunali e impresari.

Bene, sono anni che le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra denunciano in tutte le sedi possibili e immaginabili la perdita di efficacia delle autorizzazioni paesaggistiche e culturali per un allestimento ligneo che opprime un importantissimo bene culturale.  Non si tratta di valutazioni estetiche, soggettive e personali: la mancanza di autorizzazioni và sanzionata e le opere abusive vanno rimosse. Quando?

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 da La Nuova Sardegna, 6 maggio 2010

Tra Comune e Sovrintendenza. Anfiteatro romano, riesplode la polemica sull’uso del monumento. Prosegui la lettura…

Qui non stàmo mica a pettinà bambolette!

               

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“Ada Lai ha mentito ai giudici”.

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Quanti “piani di morbidezza” si possono “costruire” con 2.600 euro?

Il Comune di Cagliari “ordina” agli Amici della Terra di ripulire l’ex Ospedale Marino…

Mobbing nella “capitale del Mediterraneo”.

Simpatici scherzi fra consiglieri comunali cagliaritani…

Un Gabbiano è stato salvato!

Balle comunali?

Intesa Comune di Pula, Regione e Provincia di Cagliari.

14 Giugno 2007 Commenti chiusi


Un aggiornamento della telenovela sul progetto di porto turistico + complesso alberghiero di Porto d?Agumu e sulla variante del piano di lottizzazione di Is Molas. A Pula.

Con deliberazione n. 23/16 del 13 giugno 2007 la Giunta regionale ha preso atto dell’intervenuta “intesa” (artt. 11 e 15 delle norme tecniche di attuazione del P.P.R.) fra Comune di Pula, Assessorato regionale EE.LL., Finanze, Urbanistica e Provincia di Cagliari e concernente la demolizione e ricostruzione dell’edificio E.R.S.A.T. di S. Margherita e della variante del piano di lottizzazione Is Molas alle seguenti condizioni:
- mantenimento delle caratteristiche progettuali dei luoghi della bonifica (S. Margherita);
- ottenimento dei vincolanti pareri e nullaosta ambientali (Is Molas).
Come si può leggere, manca il progetto di porto turistico + complesso alberghiero di Agumu e il turismo rurale a Gutturu Longu. Per il raddoppio di Is Molas vi sono le consuete valutazioni ambientali e paesaggistiche. Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra, naturalmente, continueranno la ?battaglia? per la salvaguardia ambientale del territorio palese.

Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico

Ecco il testo.

Regione autonoma della Sardegna
DELIBERAZIONE N. 23/16 DEL 13.6.2007
?????
Oggetto: Comune di Pula ? Stipula dell?Intesa ai sensi degli artt. 11 e 15 delle N.T.A.

L?Assessore degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica riferisce, con nota n. 220/gab del 12.6.2007, che il Comune di Pula ha formulato la richiesta di attivazione dell?intesa di cui all?art.15 delle N.T.A. del Piano Paesaggistico Regionale relativamente ad una serie articolata di interventi. A seguito delle valutazioni del tavolo tecnico sono risultati ammissibili all?intesa gli interventi relativi al ?Progetto per la demolizione e ricostruzione dell?immobile sede degli uffici ERSAT sito in località Santa Margherita, con destinazione Uffici? e al progetto relativo alla ?realizzazione degli interventi previsti nel Piano di lottizzazione IS MOLAS?, rispetto ai quali si può procedere all?intesa in fase transitoria secondo gli artt. 12, 15 delle N.d.A. del PPR.
Nell?Intesa allegata conclusa il 21 marzo 2007 tra l?Assessore Regionale all?Urbanistica, la Provincia di Cagliari e il Comune di Pula, che da atto del percorso istruttorio compiuto attraverso una preliminare conferenza di servizi, attivata ai sensi del primo comma della l. 241/90, per effettuare un esame contestuale dei vari interessi pubblici coinvolti, cui sono stati invitati i rami tecnici ed amministrativi delle amministrazioni statali, regionale, provinciale e comunale interessate al fine di conseguire una comune valutazione istruttoria, vengono riportate le prescrizioni apposte all?intesa.
La Giunta Regionale constatato che il Direttore Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza Edilizia dell?Assessorato ha espresso parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame, condividendo quanto rappresentato e proposto dall?Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica

DELIBERA

- Di prendere atto dell?intesa descritta nella parte espositiva della presente deliberazione subordinatamente all?accoglimento delle seguenti prescrizioni:
- Progetto per la demolizione e ricostruzione dell?immobile sede degli uffici ERSAT sito in località Santa Margherita, con destinazione Uffici: si rende necessario perseguire in sede progettuale esecutiva soluzioni di qualità architettonica dell?intervento finalizzata al mantenimento dei caratteri identitari dei luoghi della bonifica.
- Realizzazione degli interventi previsti nel Piano di lottizzazione IS MOLAS: il progetto dovrà essere integrato con tutte le valutazioni e i nulla osta paesistico-ambientali prescritti dalle norme
- La presente delibera è pubblicata per trenta giorni all?albo del Comune di Pula.

La presente deliberazione sarà pubblicata per estratto nel BURAS.

Il Direttore Generale Il Presidente
Fulvio Dettori Renato Soru

(foto S.D., archivio GrIG
Riferimenti: Variante Is Molas e vendite sulla carta, a rischio…

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Comune di Teulada, Forma Urbis, Benetton e chiunque altro ?perdono? cemento.


Dedicato a quelli che dicono che il piano paesaggistico regionale – P.P.R. rappresenti un via libera alla speculazione edilizia. Buona lettura?

Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico

da L?Unione Sarda, 6 maggio 2007

Dopo le polemiche l?amministrazione comunale rimette mano al piano urbanistico. Teulada, stop agli alberghi sulla costa. Cancellati 370 mila metri cubi di cemento e 6 mila posti letto. Dopo lo stop imposto dal Piano paesaggistico regionale alle colate di cemento sulla costa, il Comune rimette mano al suo Puc. Maurizio Locci

Dei 470 mila metri cubi di alberghi e strutture ricettive ne resteranno forse solo centomila a Malfatano. Degli oltre 7.200 posti letto previsti sulla costa, invece, un migliaio o poco più. Teulada riprende il suo Piano urbanistico comunale e, dopo il colpo di spugna imposto dal Piano paesaggistico regionale, si accorge che in mano è rimasto ben poco. Addio ai sogni di alberghi e residence sulla costa, largo al recupero del centro quale fulcro del prossimo sviluppo urbanistico ed economico del paese. E? di pochi giorni fa la decisione del Comune di ricercare un professionista per rivedere il Puc. Niente di strano se non fosse che Teulada ha un Piano urbanistico quasi nuovo di zecca, in regola con i precedenti piani paesaggistici regionali e frutto di un lavoro cominciato nel 1991 con il sindaco Luciano Piras e portato a termine otto anni dopo dal successore Tore Mocci, l?avesse già. Un documento che, oltre a prevedere una proiezione demografica di 12 mila abitanti, individuava nelle coste di Malfatano, campiona, e Porto Tramatzu i poli di sviluppo turistico. Sogni poi rispediti nel cassetto dal Ppr. Ora è tutto nuovamente in discussione e il Comune si appresta ad affidare un incarico da 41 mila euro (25 mila quelli spesi per il precedente Puc) per rimettere mano all?importante strumento urbanistico. ?Dovremo rivedere un po? tutto anche alla luce del calo demografico degli ultimi anni. Bloccate le coste, ci sarà un?attenzione maggiore per il centro. I margini di manovra non sono tanti e dovremo ristudiare tutto anche per le zone agricole, quelle di espansione residenziale e dei servizi?. D?accordo anche Ignazio Loi, assessore all?urbanistica. ?Il vecchio Puc appartiene al passato. Dovremo adeguarci alla nuova filosofia imposta dalla Regione. Di certo Teulada, viste le diverse iniziative in cantiere con la progettazione integrata, i progetti di albergo diffuso e quant?altro, dovrà occupare un ruolo più centrale nel territorio?. Un lavoro che vedrà maggioranza ed opposizione sedersi intorno a un tavolo per ridiscutere il futuro urbanistico del paese. Caustico in questo caso il commento di Luciano Cristoforo Piras, capogruppo della minoranza. ?Si diceva che il nostro Puc era troppo squilibrato sulla costa e asservito a poche attività. Un problema che il presidente Soru ha risolto cancellandolo. Eppure vogliamo ripartire dal vecchio Puc, difenderlo, e quando saremo chiamati a farlo non esiteremo a ribadire che è un buon piano e che il Consiglio comunale deve riappropriarsi delle sue prerogative di pianificazione dello sviluppo?.

(foto S.D., archivio GrIG)

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l Comune di Cagliari ?scopre? la Sella del Diavolo. A suon di quattrini.


Una volta tanto sembrerebbe che il Comune di Cagliari si occupi della Sella del Diavolo non per sbatterci sopra qualche opera pubblica di dubbio gusto e pesante impatto ma per qualcosa di positivo. A partire dai primi anni ?90 del secolo scorso, l?Amministrazione comunale cagliaritana venne quasi elettrizzata da proposte di vari comitati esterni o da progetti propri per ?turistizzare? la Sella del Diavolo con l?uso di ingenti fondi pubblici: dal monumento delle rimembranze alla funivia + servizi, dalla statua del Cristo benedicente all?illuminazione con mega-fari. Nell?aprile del 2000 oltre 1.200 cagliaritani inoltrarono una specifica petizione promossa dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico all?amministrazione comunale per sventare l?assurdo progetto di una funivia con tanto di ?servizi turistici?.

Lo scorso 4 aprile 2006 il sindaco di Cagliari Emilio Floris, le Autorità militari, i Dipartimenti universitari di botanica di Cagliari, Novara e Roma hanno sottoscritto un accordo per svolgere itinerari turistici e ricerche scientifiche a Cala Mosca, sulla Sella del Diavolo, a Capo S. Elia. Il Comune, per l’attuazione del progetto, ha investito 516 mila euro (fondi legge regionale n. 37/1998, art. 19) e ne dovrebbe investire altri due milioni di euro. Secondo quanto pubblicizzato dai mezzi di informazione, attualmente sarebbero già state effettuate bonifiche ambientali, sistemati cinque sentieri naturalistici, formate sei guide (con un corso universitario di 100 ore) già riunite in cooperativa per escursioni a pagamento e pubblicato l?immancabile libro (curato dai botanici universitari Mauro Ballero e Gerolamo Solina, ?La Sella del Diavolo, un paradiso sul Golfo degli Angeli“). Seguiranno punti informativi, depliants, ecc.

Pur non avendo minimamente coinvolta la Regione autonoma della Sardegna, che beneficerà del trasferimento dell?area al proprio demanio ai sensi dell?art. 14 dello statuto speciale (e che potrebbe decidere tutt?altra cosa), sarà naturalmente tutto vero, ma finora continuano ad esserci rifiuti di vario genere e niente di quanto pubblicizzato è stato visto. Soprattutto lasciano increduli le cifre impegnate (oltre 2,5 milioni di euro) di fondi pubblici per interventi che dovrebbero costare molto di meno.

Infatti, con una spesa di circa 1.500 euro interamente sostenuta dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico è stato realizzato il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo e con un contributo annuo da parte della Provincia di Cagliari di 2.000 euro, interamente destinato al rimborso spese delle guide volontarie, da più di un anno prosegue il programma di escursioni guidate sul sentiero ?verde? della Sella del Diavolo curate dalle guide volontarie delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico.

L?appuntamento, nel periodo invernale, è la domenica mattina, alle ore 10.00, sempre nel piazzale di Cala Mosca (presso la fermata degli autobus CTM).

Il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, operativo da quasi quattro anni e promosso delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico, è uno dei pochi “gioielli” ad esser fruibile tutto l?anno. In un anno di escursioni settimanali gratuite le guide volontarie ecologiste hanno accompagnato a scoprire i valori ambientali, paesaggistici ed archeologici di uno dei “gioielli” del Golfo degli Angeli oltre 2.000 visitatori, fra i quali anche numerosi stranieri (inglesi, tedeschi) e varie comitive (fra le tante una, simpaticissima, di una settantina di studenti provenienti da vari Paesi europei aderenti all?A.I.G.E.E. nell?estate scorsa). Si sono resi conto di persona della bellezza del sito e delle potenzialità di salvaguardia e di corretta valorizzazione il Presidente della Regione Renato Soru, il Presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia, il Direttore per i beni culturali ed il paesaggio per la Sardegna Paolo Scalpellini e, soprattutto, tantissimi cagliaritani e turisti.

A partire da domenica 5 febbraio 2006, le escursioni guidate sono effettuate ogni domenica mattina, con partenza alle ore 10.00, (durante la stagione estiva il sabato pomeriggio) grazie ad un programma escursionistico curato dal prof. Antonello Fruttu e dalle guide volontarie Claudia Ghiani, Laura Lecca, Claudia Massidda, Natasha Sebis e Francesca Zedda. Il programma è sostenuto da un contributo della Presidenza della Provincia di Cagliari. Il sentiero è stato predisposto a proprie spese dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando Militare Marittimo autonomo in Sardegna, titolari dell?area demaniale militare della Sella del Diavolo.

La Sella del Diavolo rappresenta uno dei simboli più noti di Cagliari ed alla sua storia è indissolubilmente legata: si rinvengono testimonianze archeologiche fin dal neolitico (Grotta di S. Elia, stazione all?aperto della Sella del Diavolo, Grotta dei Colombi), dall?epoca punica e romana (tempio di Ashtart ? Venere Ericina, luogo della “prostituzione sacra”, cisterne ed opere di raccolta idrica, cave, strada) e dal medioevo (monastero e chiesa benedettina di S. Elia, torre). Svettano tuttora, benchè danneggiate dal tempo e dagli avvenimenti bellici, le torri di S. Elia (realizzata dai Pisani nel 1282) e del Pohet (del “pozzetto”, del Poetto), in collegamento con i vicini torre dei Segnali (o della Lanterna) ed il settecentesco Forte di S. Ignazio, baluardo contro l?invasione francese del 1793. Ancora durante la II guerra mondiale la Sella del Diavolo ospitò delle postazioni anti-aeree a difesa di Cagliari. Ma non sono da meno la caratteristiche naturali, tanto da farla tutelare con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e D.M. 26 aprile 1965) ed in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923 e successive modifiche ed integrazioni), da individuarla quale sito di importanza comunitario ? S.I.C. “S. Elia ? Cala Mosca ? Cala Fighera” (codice ITB002243) e futura riserva naturale regionale “Capo S. Elia” (legge regionale n. 31/1989). L?area è attualmente demanio militare ? ramo Esercito e ramo Marina (artt. 822 e ss. cod. civ.). E? stata classificata quale zona “H” con possibilità di interventi di “valorizzazione turistica” nel nuovo piano urbanistico comunale. Il promontorio è di calcare miocenico del quaternario di origine biogena, coste alte e rocciose con alcune calette e diverse grotte, clima con forte escursione termica e notevole salsedine. Presenti numerosi reperti fossili, molto interessante la vegetazione a macchia termoxerofila litoranea (olivastri, carrubi, ginepri, palme di S. Pietro, lentischi, pini d?Aleppo, lecci, euphorbia dendroides, timo, sparto, ecc.) con peculiari endemismi (narciso canalicolato, scrofularia a tre foglie, bellium crassifolium, iris planifolia). Particolarmente interessante la fauna: sono presenti e nidificanti il falco pellegrino ed il gheppio, la rondine, la volpòca, la pernice sarda, varie specie di còrvidi, di uccelli marini, la volpe, il coniglio selvatico, il colombaccio, la tortora, lo storno, vari passeriformi.

La realizzazione del sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo (progetto degli ing.ri Giovanni Battista Cocco e Margherita Secci e della paesaggista Iris Sohn, descrizione del prof. Antonello Fruttu), mediante semplice segnatura di sentieri preesistenti con vernice “ecologica” in terre naturali e colore “verde foglia” e posizionatura di due pannelli illustrativi all?inizio ed al termine del percorso, intende consentire una migliore conoscenza da parte dei residenti e dei turisti di questo inestimabile “gioiello” cagliaritano, evitando quelle faraoniche, dispendiose e distruttive opere pubbliche (monumento delle rimembranze, funivia + servizi, illuminazione con mega-fari) che comitati promotori ed il Comune di Cagliari intendevano realizzare con l?utilizzo di cospicui fondi pubblici).

Siamo naturalmente ben contenti che anche l’Amministrazione comunale cagliaritana abbia scoperto in positivo la Sella del Diavolo, tuttavia vorremmo ricordare che, comunque, da anni la Sella del Diavolo è già perfettamente fruibile, senza aver speso milioni di euro di soldi pubblici….. Oggi conoscere per tutelare e valorizzare la Sella del Diavolo è diventato ancora più facile e sono già migliaia i cagliaritani ed i turisti ad aver percorso il sentiero in una delle aree cittadine più belle e significative per conoscerla ed apprezzarla ! E il destino finale dell?area deve rispecchiare la sua vocazione naturale, un parco: auspichiamo in proposito che sia conferita ? una volta acquisita al demanio regionale ? alla gestione da parte della Conservatoria delle coste della Sardegna.

In occasione dell?undicesima manifestazione ?Monumenti aperti? (sabato 28 aprile 2007, pomeriggio, e domenica 29 aprile 2007, mattina e pomeriggio) le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d?Intervento Giuridico e Isola dei Sardi svolgeranno complessivamente otto escursioni guidate sul sentiero ?verde? della Sella del Diavolo.

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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