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Post Taggati ‘Corte costituzionale’

Il Governo ricorre alla Corte costituzionale contro la c.d. caccia in deroga in Sardegna.

 

Pettirosso

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Il Governo ha accolto la segnalazione proveniente dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli (nota del 25 gennaio 2011) e ha deciso di effettuare ricorso per conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale riguardo la legge regionale Sardegna n. 5/2011 sulla c.d. caccia in deroga.

La recentissima sentenza della Corte di Giustizia europea, 3 marzo 2011, causa C-508/09, è stata solo l’ultimo provvedimento gurisdizionale che ha condannato la c.d. caccia in deroga in Sardegna.

Sarebbe ora che questi tentativi di scarsa virtù ambientale e giuridica terminassero per sempre.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico

(foto S.D., archivio GrIG)

Il piano per l’edilizia sardo finisce davanti alla Corte costituzionale.

cantieri edilizi

cantieri edilizi

 

Era prevedibile.   Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra l’avevano puntualmente denunciato nelle sedi competenti, il Procuratore della Repubblica di Oristano Andrea Padalino Morichini l’aveva argomentato in modo ampio ed esaustivo: la legge regionale n. 4/2009 sul c.d. piano per l’edilizia presenta evidenti dubbi di legittimità costituzionale

Il Governo nazionale aveva fatto orecchie da mercante, ma ora la Corte costituzionale si pronuncerà in seguito a una questione di legittimità sollevata nell’ambito di un procedimento penale dal Tribunale di Oristano.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

da La Nuova Sardegna, 4 marzo 2011

Cittadino di Oristano applica la nuova norma in deroga al Puc e viene denunciato per abusivismo dalla polizia comunale. A rischio il Piano casa, decide la Consulta. La Sinistra: «Cosa succede a fidarsi di Cappellacci». Rassu: «Rimango tranquillo». Prosegui la lettura…

Demani civici e poligoni militari, il caso di Capo Teulada.

 

Capo Teulada

Capo Teulada

La Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 135 depositata il 15 aprile 2010, ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 74 e 75 del legge n. 2359 del 1865 e successive modifiche e integrazioni sulle espropriazioni per causa di pubblica utilità, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 97 cost. e agli articoli 3 e 6 dello statuto speciale per la Sardegna (legge costituzionale n. 3/1948), dal Commissario per gli usi civici per la Sardegna nel corso del giudizio promosso dal Comune di Teulada (CA) avverso il Ministero della difesa e la Regione autonoma della Sardegna per il riconoscimento del mantenimento della qualità di terre civiche di parte delle aree rientranti nel poligono militare di Capo Teulada[1]. Prosegui la lettura…

La Corte costituzionale pone altri “ostacoli” al “ritorno” al nucleare.

Tuscania, rosone del Duomo romanico

Tuscania, rosone del Duomo romanico

 

 

Con la sentenza n. 33 depositata il 2 febbraio 2011 la Corte costituzionale ha posto un nuovo rilevante ostacolo al folle ritorno al nucleare in Italia.

Infatti, su ricorso di varie Regioni, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 4, commi 1° e 2°, del decreto legislativo n. 31/2010 nella parte in cui non prevede il rilascio del proprio parere sull’ubicazione e l’esercizio di una nuova centrale nucleare da parte della Regione territorialmente interessata prima dell’esame da parte della Conferenza unificata. Prosegui la lettura…

La Corte costituzionale “bastona” il ritorno al nucleare nel silenzio vergognoso dei mass media.

il nucleare vince sempre sull'invidia e sull'odio, manifesto taroccato

il nucleare vince sempre sull'invidia e sull'odio, manifesto taroccato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Corte costituzionale, con la recentissima sentenza n. 215 del 17 giugno 2010, ha dato un colpo forse mortale al ritorno dell’energia nucleare in Italia.   I mass media se ne sono ben guardati dal parlarne (con qualche rarissima eccezione), in particolare il servizio pubblico radiotelevisivo.

Il Giudice delle leggi, infatti, su ricorso delle Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Toscana e la Provincia autonoma di Trento, ha dichiarato incostituzionali le previsioni dei poteri straordinari d’emergenza governativi per la costruzione di nuove infrastrutture per la produzione di energia elettrica, cioè “nuove centrali nucleari, previsti dall’art. 4 della legge 3 agosto 2009, n. 102, di conversione del decreto-legge n. 78/2009. Prosegui la lettura…