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Post Taggati ‘liguria’

Bimbo, prendi il fucile e impara a rispettare la natura.

Cinghiale_2A chi, nella vita, non è mai capitato di doversi difendere dall’attacco di un cinghiale? E chi, in quei casi, non rimpiange di non aver frequentato, da bambino, un bel corso di difesa personale dal cinghiale mal intenzionato? Tutti, prima o poi, si trovano davanti un cinghiale psicopatico con lo sguardo assassino che ha in mente soltanto una cosa: uccidere tutti gli esseri umani che incontra. Prosegui la lettura…

La banca del mattone.

Tuerredda

Tuerredda

Come fa una banca radicata e storicamente al servizio del proprio territorio, come il Monte dei Paschi di Siena, a diventare la finanziatrice di alcune fra le peggiori speculazioni immobiliare italiane?    Prova a spiegarlo Ferruccio Sansa, su Il Fatto Quotidiano.    Lo racconta molto bene anche nel libro La Colata.  Ecco da dove vengono i soldi, almeno in apparenza, per massacrare con ruspe e betoniere una delle più belle coste del Mediterraneo, fra Malfatano e Tuerredda (Teulada).

Gruppo d’Intervento Giuridico

da Il Fatto Quotidiano, 11 agosto 2010 (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/11/la-campagna-di-siena-il-promontorio-di-capo/49417/)

Cemento e polemiche, con Caltagirone svolta Montepaschi. Ferruccio Sansa

La campagna di Siena. Il promontorio di Capo Malfatano in Sardegna. Le foci del fiume Magra in Liguria. Prosegui la lettura…

Come i cacciatori pretendono che le aree protette siano a servizio della caccia, in Liguria.

18 Marzo 2010 Commenti chiusi
torrente nel bosco, Riserva naturale regionale dell'Adelasia

torrente nel bosco, Riserva naturale regionale dell'Adelasia

 La Regione Liguria, con legge regionale n. 65/2009, ha istituito la riserva naturale regionale dell’Adelasia su terreni acquistati in gran parte dalla Regione stessa, in un’area della Val Bormida savonese che già era stata indicata nel lontano 1977 come possibile sito per un’area protetta regionale.

Oggi i caccciatori di cinghiale (e capriolo) locali premono per perpetuare ancora la caccia agli ungulati in zona, nonostante il divieto di caccia ovviamente previsto dalla legge regionale istitutiva della riserva.

Il pretesto sarebbe un non meglio precisato piano di gestione o il paravento degli “Interventi di riequilibrio faunistico” contemplati dalla normativa statale e regionale sui parchi, che però prevedono una rigida procedura motivata sotto controllo dell’ente gestore in determinati casi,  e non certo la continuazione della normale attività delle squadre che fanno la caccia in braccata

 Si tratta di un’area protetta di una certa estensione, 1.273 ettari, interamente di proprietà pubblica, acquisita dalla Provincia di Savona nell’ambito della Prosegui la lettura…

Denunciato un bracconiere di lupi, in Liguria.

3 Settembre 2008 Commenti chiusi