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Post Taggati ‘Movimento pastori sardi’

“Sono pastori, sono sardi: non devono manifestare!”

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Circa 400 appartenenti al Movimento Pastori Sardi sono stati energicamente fermati al porto di Civitavecchia da Polizia e Carabinieri in assetto anti-sommossa per evitare che andassero a manifestare a Roma.   Confinati nel recinto portuale, è stato loro impedito l’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti (art. 16: libertà di circolazione; art. 17: diritto di riunione; art. 21: diritto di espressione). E questo, al di là della bontà o meno delle istanze portate avanti dal M.P.S. (alcune molto opinabili, a voler essere buoni), è un dato di fatto.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

su Il Corriere della Sera on line, 28 dicembre 2010: LA PROTESTA. Civitavecchia, il blitz di 200 pastori sardi. Vogliono manifestare a Roma. Tafferugli con le forze dell’ordine: sequestrati. Prosegui la lettura…

La protesta dei pastori finisce a botte, ospedale e galèra.

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Il mondo agro-pastorale sardo è in gravissima crisi. Non da oggi, da vent’anni almeno.  Sarebbe necessaria un’approfondita analisi del settore e la costruzione di una vera politica regionale dell’agricoltura, inserita in quella nazionale e comunitaria.  In Sardistàn non si fa.   

Non è mai stata fatta un’analisi approfondita sulla ricaduta delle enormi somme di fondi pubblici investite – per meglio dire, “spese” – a sostegno del settore agro-pastorale in Sardegna negli ultimi 30 anni. Basti pensare che i soli fondi Feoga presenti nel P.O.R. Sardegna 2000-2006 ammontano a ben 956.858.305,01 euro (impegnati al 30 giugno 2009), dei quali sono stati spesi 882.575.881,74 (al 30 giugno 2009).  A questi vanno sommati i fondi provenienti dai programmi Leader +, dai regolamenti n. 2080/1992 e n. 2082/1992 e parecchi altri spiccioli. Prosegui la lettura…