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Post Taggati ‘nebida’

Abitanti del Mediterraneo.

Medusa cassiopea

Medusa cassiopea

Vi proponiamo le immagini di un’affascinante creatura che vive nel nostro mare: la medusa cassiopea, fotografata nei giorni scorsi, nei pressi della laveria Lamarmora, sulla costa di Nebida (CI). Ringraziamo i nostri soci romani, ma sardi d’adozione, Simona e Marcello, per aver voluto condividere con tutti noi questo suggestivo incontro.

Gruppo d’intervento Giuridico Prosegui la lettura…

S.O.S. Laveria di Nebida!

Laveria La Marmora, Nebida

Laveria La Marmora, Nebida

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, appreso del crollo riscontrato ieri mattina di alcune parti della Laveria La Marmora a Nebida (Iglesias), hanno immediatamente interessato (21 novembre 2010) il Ministero per i beni e le attività culturali, la Presidenza della Regione autonoma della Sardegna, la Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici per la Sardegna, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari, il Comune di Iglesias e il Consorzio di gestione del Parco geo-minerario affinché dispongano provvedimenti rapidi ed efficaci per la salvaguardia di uno dei gioielli dell’archeologia mineraria europea. Prosegui la lettura…

L’on. Mauro Pili straparla su Tuvixeddu.

area archeologica di Tuvixeddu

area archeologica di Tuvixeddu

Leggiamo sulla Stampa regionale le incredibili dichiarazioni dell’ on. Mauro Pili (P.d.L.) in merito ai vincoli storico-culturali di tutela del Colle di Tuvixeddu (Cagliari), in particolare in favore di progetti di viabilità d’interesse fortemente privatistico (il cui punto d’arrivo è, casualmente, la contestata rotonda di Via S. Gilla) e di aperta denigrazione delle posizioni delle associazioni ecologiste e culturali che hanno sempre richiesto la salvaguardia della più importante area sepolcrale punico-romana-medievale del Mediterraneo.

Tace invece su altro. Prosegui la lettura…

Speculazione edilizia annunciata, a Malfatano e a Nebida.

1 Settembre 2010 Commenti chiusi
cantiere S.I.T.A.S. s.p.a., Malfatano - Tuerredda, Teulada

cantiere S.I.T.A.S. s.p.a., Malfatano - Tuerredda, Teulada

 

 

 

 

 

 

 

 

anche su Il Manifesto Sardo, 1 settembre 2010, n. 81

 In queste ultime settimane è aumentata l’attenzione sulla scandalosa operazione immobiliare in atto sulle coste di Teulada.  Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno raccolto e pubblicato in un dossier (“Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda”, agosto 2010) fatti, personaggi, attività che ruotano intorno a uno delle peggiori “attentati” alla costa della Sardegna.  I mass media regionali hanno mostrato notevole interesse, il TG 3 regionale ha proposto diversi servizi in proposito, numerosi siti internet ne hanno ripreso i contenuti.   E’ giunta la notizia dell’apertura di indagini penali da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Insomma, elementi che regalano qualche speranza per riuscire a salvaguardare una delle più belle coste del Mediterraneo.

Tuttavia, c’è un aspetto – emerso anche da numerosi commenti pervenuti – che merita un po’ di attenzione. Prosegui la lettura…

Nebida: turismo o speculazione immobiliare?

complesso "Monte Agruxau", Nebida

complesso edilizio in costruzione, Nebida

75 ville, 300 appartamenti, di cui 60 suites, centri benessere, centri sportivi, piscine oceaniche, eliporto a Nebida, il centro minerario sulla costa iglesiente?    Questo il disegno della Dimore Esclusive s.r.l. – insieme a un’iniziativa tesa alla ristrutturazione di un hotel a Villasimius – con il Pan di Zucchero resort.  Pubblicità nei periodici specializzati e offerte straordinarie sono già ammiccanti.  Finora di concreto c’è solo la realizzazione della palazzina “Monte Agruxau” nel centro del paese, in zona “B – residenziale” del vigente P.R.G. di Iglesias. Gli obiettivi dichiarati sono, come ormai di consueto in questi anni, la “riqualificazione paesaggistica” e soprattutto “una nuova cultura nel centro abitato sul mare, tanti microinterventi capaci di coniugare l’innovativo risparmio energetico della bioedilizia con e tradizioni architettoniche, in grado di rispettare i ritmi, i luoghi, la gente” ovvero, più prosaicamente, “investire nel mattone approfittando dell’attuale fase di stallo può costituire una valida alternativa alla borsa o ai titoli di Stato”. Prosegui la lettura…

Lo “sdoganamento” dell’ecomostro di Nebida.

Il “mostro” di cemento di Nebida.

Era ora, sequestrato lo scempio in costruzione a Nebida !

Ecomostro di Nebida, si inizia a far un po’ di chiarezza…


Inizia a venir fuori qualche informazione sull’ecomostro in costruzione a Nebida (Iglesias), su uno dei tratti più suggestivi delle coste sarde. Vi sono, poi, altre notizie non confermate che parlano di un forte interesse alla vicenda da parte di un personaggio piuttosto in vista e piuttosto contrario al piano paesaggistico regionale ed alle normative di tutela costiera: perchè se ne interesserebbe ? Attendiamo ulteriori sviluppi…

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

da L?Unione Sarda, 1 aprile 2007

Nebida. Il Comune potrebbe autorizzare il recupero delle volumetrie su un terreno attiguo. Un colpo di scure sull?ecomostro. Trattativa per demolire gli ultimi due piani. Quel palazzone di sette piani che deturpa il panorama della costa è fotografato dai turisti quasi quanto i faraglioni: tutti vogliono documentare lo scempio e inviano le foto a giornali e ambientalisti. Ora qualcosa si muove, forse la torre perderà due piani. Paolo Mocci

L?albergo in costruzione a Nebida (venti metri di cemento su uno dei panorami più suggestivi della Sardegna) verrà forse parzialmente demolito. Trattative sarebbero in corso tra Comune e proprietario per consentire di recuperare a livello del terreno le volumetrie perse in altezza. Il cantiere è bloccato da circa un anno e questo fa ulteriormente crescere le perplessità degli abitanti di Nebida mentre si fanno sentire le associazioni ambientaliste che annunciano battaglia. Ma sull?intera vicenda l?amministrazione di Iglesias e l?impresa costruttrice scelgono di tacere.
Le autorizzazioni. La concessione edilizia per la costruzione del mega-albergo è stata rilasciata nel 2003. Il progetto venne approvato dal Consiglio comunale, in deroga a svariate disposizioni urbanistiche, nel corso di una seduta piuttosto movimentata, tanto che, al momento delle votazioni, l?attuale sindaco Pierluigi Carta, allora consigliere comunale dell?opposizione, abbandonò polemicamente l?aula.
Il sindaco. Oggi però tocca alla giunta da lui presieduta venire a capo dell?imbarazzante questione, visto che, se la scelta urbanistica lascia adito a non poche perplessità, è anche vero che è avallata da regolare licenza e relative autorizzazioni. Si starebbe quindi cercando di salvare il salvabile attraverso un accordo che consenta di intervenire sull?edificio per renderlo più compatibile con il contesto paesaggistico nel quale sorge. Il tutto per scongiurare la demolizione completa, evitando così il fallimento dell?impresa e il ricorso alla magistratura nei confronti del Comune. In mancanza di notizie ufficiali, è da registrare l?indiscrezione secondo la quale l?impresario sarebbe disposto a demolire i due piani superiori, abbassando la costruzione di sei metri, in modo da rientrare nelle disposizioni vigenti al momento dell?edificazione. Le cubature verrebbero poi recuperate ai piani inferiori, con l?acquisizione di alcuni terreni contigui, attualmente di proprietà dell?Igea, che sarebbe disposta a cederli una volta raggiunta l?intesa sul progetto.
Le reazioni. Le associazioni Amici della Terra e Gruppo di Intervento Giuridico hanno inviato un esposto alla magistratura per avere chiarezza sui procedimenti, mentre la popolazione di Nebida, pur continuando a manifestare il proprio disappunto, è possibilista. ?Non c?è dubbio che, così com?è, il palazzone sia un vero ecomostro ? afferma Antioco Melis, residente a Nebida e presidente della Convenzione cittadina della Margherita ? ma saremmo disposti ad accettare un suo adeguamento, se questo significasse opportunità di lavoro per i nostri giovani?. La paura diffusa tra i residenti è, a detta dello stesso Melis, che si proceda ai rifacimenti per poi dare alla struttura una destinazione diversa da quella alberghiera: ?Di certo ci opporremmo fermamente a una speculazione finalizzata alla costruzione di appartamenti per le vacanze. Chiediamo alle istituzioni la certezza che il palazzo, dopo gli interventi, diventerà un albergo in grado di creare lavoro per i nostri numerosi disoccupati?.

foto L.C., archivio GrIG)

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Uno scempio in corso a Nebida…


Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico hanno inoltrato un esposto (23 marzo 2007) alle amministrazioni pubbliche (Ministero per i beni e attività culturali, Assessorati regionali dell?urbanistica, dei beni culturali, Comune di Iglesias, Soprintendenza ai beni ambientali di Cagliari), al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ed alla Magistratura competenti in relazione ai lavori in corso per la realizzazione di un mastodontico edificio a numerosi piani nella periferia di Nebida, in Comune di Iglesias (CI). Infatti numerose segnalazioni di residenti e turisti hanno permesso di verificare un cantiere per l?edificazione di un edificio di proporzioni veramente abnormi per le tipologie locali, in un sito di rilievo storico-culturale ed ambientale per la presenza dei valori di archeologia mineraria che si pretenderebbe di richiamo turistico.

Finora, in via informale, non si è avuto modo di verificare la sussistenza delle necessarie autorizzazioni amministrative.

L?area di Nebida è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, appare ricadere nella fascia dei 2 km. dalla battigia marina e ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 7 ?Bacino metallifero? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?area semi-naturale? e ?insediamento urbano ? edificato recente?. Essendo il Comune di Iglesias sprovvisto di P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R.

Sono parecchi gli aspetti legali ed ambientali che necessitano dei doverosi approfondimenti, tanto da ritenere opportuno l?intervento delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico. Evidentemente necessario per salvaguardare un patrimonio ambientale e storico-culturale continuamente a rischio a causa di una speculazione immobiliare arrembante, visibile ad occhio nudo a parecchi chilometri di distanza.

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto L.C., archivio GrIG)

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