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Post Taggati ‘nora’

Il ristorante sulla spiaggia di Nora.

 

La Guardia Costiera di Cagliari, in risposta alla richiesta di informazioni inoltrata dal Gruppo d’Intervento Giuridico in data 12 gennaio 2010, ha precisato di non aver rilasciato alcuna concessione/autorizzazione o parere di competenza, relativamente alla struttura immobiliare realizzata presso la spiaggia di NoraSu Guventeddu, adibita ad attività di ristorazione (ristorante La Torre). Ricordiamo che, dalle numerose segnalazioni pervenute all’associazione, e dalla documentazione fotografica ricevuta, la costruzione sembrerebbe insistere sull’area rientrante nel demanio marittino, tutelata con specifico vincolo paesaggistico (ai sensi del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (ai sensi della legge regionale n. 23 del 1993).

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Il ristorante sulla spiaggia, a Pula.

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha inoltrato un esposto alle pubbliche amministrazioni competenti (tra le quali l’Assessorato regionale all’Urbanistica, la Soprintendenza per i beni ambientali di Cagliari, il Sindaco di Pula ed il Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale) relativamente alla struttura immobiliare realizzata presso la spiaggia di Nora – Su Guventeddu, adibita ad attività di ristorazione (ristorante La Torre). Dalle numerose segnalazioni pervenute all’associazione, e dalla documentazione fotografica ricevuta, la costruzione sembrerebbe insistere sull’area rientrante nel demanio marittino (ricordiamo che l’occupazione abusiva di uno spazio appartenente al demanio marittimo costituisce reato, ai sensi del codice della navigazione) tutelata con specifico vincolo paesaggistico (ai sensi del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (ai sensi della legge regionale n. 23 del 1993).

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Dalla spiaggia di Nora un piccolo esempio di educazione.

 

In una giornata di fine estate, in una bella spiaggia della Sardegna, può capitare di ricevere una piccola lezione di educazione e civiltà, perfino da un bambino. Ringraziamo Marco Mura per la segnalazione.

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Il campeggio-lottizzazione di Agumu (Pula) è abusivo e va demolito!

Ma ‘sto “campeggio” di Agumu è legittimo o no?

Porto di Nora – Agumu: rispedito al mittente !


La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna (nota n. 1944 del 20 marzo 2007) e la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari (nota n. 2799 del 20 aprile 2007 e n. 1756 del 9 marzo 2007) hanno espresso formalmente il più netto parere negativo a qualsiasi progetto di porto turistico in loc. Porto d?Agumu ? Nora, in Comune di Pula (CA). Il parere negativo è stato formulato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna, in rappresentanza del Ministero per i beni ed attività culturali, anche in sede di conferenza di servizi (9 e 21 marzo 2007) relativa alla richiesta di ?intesa? (art. 11 della normativa tecnica di attuazione del piano paesaggistico regionale ? P.P.R.) avanzata dall?Amministrazione comunale. Il tenòre del parere è inequivocabile: ?si ribadisce ? il parere negativo a qualsiasi nuovo progetto, benché ridotto nelle dimensioni, ritenendo che l?area di intervento debba essere ricompresa in un più vasto ambito di rispetto totale del sito archeologico (Nora, n.d.r.) e degli insediamenti collegati, i quali hanno caratteristiche di eccezionale valore culturale?. Inoltre si propone la ?formazione di un Parco ambientale a valenza archeologica, sia su terraferma che d?ambito marino-subacqueo, sulla base di esperienze già presenti sul territorio nazionale, che comprenda il territorio di Nora ed il complesso costiero degli insediamenti fenico-punico-romanio che caratterizzano la costa sud orientale della Sardegna?. Sarebbe proprio un bell?esempio di tutela e di turismo sostenibile, quello vero.

I toni trionfalistici espressi nelle scorse settimane da parte del Comune di Pula appaiono, quindi, piuttosto fuori luogo.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico avevano inoltrato un esposto (nota del 24 marzo 2007) ai Ministeri dell?ambiente e dei beni culturali, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Soprintendente per i beni archeologici di Cagliari, alla Capitaneria di Porto di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea riguardo la realizzazione in progetto del porto turistico da 600 posti barca + servizi nautici e commerciali + una struttura turistico-ricettiva da 150 posti letto da parte del gruppo Tedeschi ? Chia Invest in loc. Porto d?Agumu ? Nora. Tali interventi, secondo notizie stampa, avrebbero dovuto esser oggetto di un?avvenuta ?intesa? di carattere ?politico? fra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Pula. Non si conosce la posizione espressa dalla Provincia di Cagliari, l?altra amministrazione partecipante alla procedura, ma, come si è visto, invece, la procedura di ?intesa? di tipo tecnico-amministrativo ? l?unica rilevante ? ha avuto esito ben diverso.

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), mentre la fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?aree semi-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. In zona si trova l?area archeologica, anche marina, di Nora, tutelata con specifico vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e a brevissima distanza sono in corso di realizzazione i prolungamenti fino alle lunghezze rispettivamente di mt. 126 e mt. 127 dei moli di sopraflutto e sottoflutto della bocca a mare della Laguna di Nora, adibita a peschiera, con ulteriori evidenti interferenze sulle correnti e l?equilibrio marino.

In ogni caso, poi, i progetti di porti turistici devono esser assoggettati al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A., mentre i progetti di interventi turistico-immobiliari di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Bisogna, inoltre, ricordare che nello spazio di poche miglia marine sussistono già gli approdi turistici di Porto Columbu (Comune di Sarroch, attualmente sotto utilizzato) e di Cala Verde (Comune di Pula, il cui ampliamento è stato giudicato ? al termine del relativo procedimento di V.I.A. ? ambientalmente non compatibile con deliberazione Giunta regionale n. 34/64 del 29 ottobre 2002, vds. Cons. Stato, sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851, T.A.R. Sardegna, 26 gennaio 2004, n. 83), per cui appare a prima vista certamente sovradimensionata una proposta di nuovi ulteriori centinaia di posti barca.

In proposito, la domanda sorge spontanea: che senso avrebbe fare un nuovo porto turistico, quando non sono pieni nemmeno d?estate gli altri due della zona ? E? solo un alibi per realizzare il nuovo albergo sul mare ?

Interessa poco: come già fatto negli anni scorsi, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico si opporranno nei modi di legge a opere portuali dal pesante impatto ambientale, in particolare per la presenza contigua della Laguna e dell?area archeologica di Nora. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento. Ora, dopo la formalizzazione del parere negativo del Ministero dei beni ed attività culturali, barchette, cazzuole e mattoni se ne ritornano al mittente e pifferi, tamburi e tromboni si rimettono nel ripostiglio?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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