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Quirra, la difficile ricerca della verità.

Quirra, zona militare

Quirra, zona militare

Non passa giorno che le indagini condotte dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei Domenico Fiordalisi non riservino fatti nuovi e qualche sorpresa.

Il filo conduttore, però, sembra sempre lo stesso: a Quirra è accaduto nel recente passato qualcosa di strano che ha mutato in qualche misura le condizioni ambientali dell’area e ha provocato pesanti riflessi sulle condizioni della salute pubblica.

E sono in tanti, troppi, i soggetti che preferiscono che non si sappia che cosa realmente sia accaduto. Prosegui la lettura…

Azione simbolica contro le servitù militari.

19 Aprile 2011 Commenti chiusi

 

slide-micromacro-guerra-basi-servitù-militari-quirra-sardegnaRiceviamo da Mauro Sanna, e pubblichiamo volentieri, l’invito a partecipare all’azione simbolica contro le servitù militari in Sardegna e nel mondo, in particolare a Quirra. L’azione è organizzata da un gruppo di giovani che partecipano al progetto MicroMacro,  finanziato dal ministero delle politiche giovanili, e volto a sostenere un processo di progressivo coinvolgimento dei giovani nella solidarietà sociale, attraverso un confronto tra i nostri territori e i Paesi definiti del “terzo mondo” con lo scopo di verificare quanto siano ormai globalizzate e simili le aree di disagio sociale.

Gruppo d’Intervento Giuridico Prosegui la lettura…

Costituzione di parte civile per lo “strano” inquinamento di Quirra.

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L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nelle forme e nei tempi previsti dal codice di procedura penale, presenterà – grazie al prezioso operato dell’avv. Carlo Augusto Melis Costa – istanza di costituzione di parte civile nel procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei riguardo le ipotesi penalmente rilevanti in materia ambientale e sanitaria eventualmente delineate dalle indagini in corso sullo “strano” inquinamento di Quirra.

Dell’intenzione, unitamente al sostegno e plauso per la decisa volontà investigativa espressa in queste settimane, viene portata a conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei.

Recentemente sono pervenute al Gruppo d’Intervento Giuridico (da anni impegnato nella vicenda) diverse segnalazioni preoccupate di residenti: l’intento è proprio quello di dar voce – anche nel procedimento penale – agli abitanti delle aree interessate dell’Ogliastra e del Sarrabus, ai militari coinvolti nelle attività riguardanti direttamente e indirettamente il Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze.

Invitiamo fin d’ora residenti e militari interessati a contattarci all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com o al numero telefonico 345-0480069. Prosegui la lettura…

Chiarezza e trasparenza sullo “strano” inquinamento di Quirra.

 

LA BASE CONTESTATA.  Giusta l’indagine dei magistrati. Su ciò che accade a Quirra è giunta l’ora di fare chiarezza. La salute e la sicurezza ambientale sono principi imprescindibili di qualsiasi convivenza civile. (La Nuova Sardegna, 6 febbraio 2011)
Il 1º febbraio sono stati illustrati a Perdasdefogu i primi risultati del rapporto di monitoraggio ambientale commissionato dal ministero della Difesa all’Agenzia Namsa della Nato, presenti il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga e l’assessore regionale alla Sanità Antonello Liori. Come prevedibile, non è emerso alcun impegno operativo. Eppure, secondo un’indagine dei servizi veterinari delle aziende Usl n. 8 (Cagliari) e n. 3 (Lanusei), sarebbero numerose le malformazioni animali in zona e il 65% degli allevatori di Quirra si sarebbero ammalati di leucemie e linfomi. Prosegui la lettura…

Finalmente a Quirra qualcosa, forse, si muove!

 

prova a fuoco missile Zefiro, Quirra

prova a fuoco missile Zefiro, Quirra


Da anni impegnati nella ricerca della verità con i pochi mezzi propri delle associazioni ecologiste, esprimiamo il nostro apprezzamento e sostegno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) e al titolare dell’Ufficio Domenico Fiordalisi per aver avviato con decisione – dopo anni di sostanziale insufficiente impegno da parte delle amministrazioni pubbliche e della magistratura competenti – le indagini sullo strano inquinamento di Quirra.

Speriamo che si faccia finalmente chiarezza, senza allarmismi né volontà persecutoria. Per giustizia nei confronti delle decine di vittime militari e civili.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

da La Nuova Sardegna, 22 gennaio 2011

Quirra, l’inchiesta è per omicidio plurimo.  L’operazione della Procura di Lanusei blocca tutti i bombardamenti nel poligono. Grande attesa per le analisi sui blindati messi sotto sequestro dalla squadra mobile di Nuoro e dai vigili del fuoco. Prosegui la lettura…

Quirra, leucemie e linfomi: vogliamo la verità!

Qualche nuovo spicchio di verità riprende a venir fuori sullo strano inquinamento a Quirra.   Secondo un’indagine ancora non consegnata da parte dei Servizi veterinari delle Aziende USL n. 8 (Cagliari) e n. 3 (Lanusei), sarebbero numerose le malformazioni animali in zona e ben il 65% degli allevatori di Quirra si sarebbero ammalati di leucemie e linfomi.

Una conferma di quanto sostenuto più volte dalla ricercatrice  Antonietta Morena Gatti, direttrice del Laboratorio dei biomateriali dell’Università di Modena ed uno dei maggiori esperti in materia di nanopatologie. Particelle infinitesimamente piccole (le nanoparticelle) di materiali esplodenti e di metalli, quali il tungsteno, possono provocare tumori gravissimi e, forse, malformazioni.  

E’ il caso di vederci chiaro, finalmente ed una volta per tutte, con trasparenza e senza guardare in faccia a nessuno.   Lo sosteniamo da tempoProsegui la lettura…

Veleni. Piccoli, ma tossici e mortali.

              

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Il poligono di Quirra, su Vanguard.

16 Dicembre 2009 Commenti chiusi

Non si abbandona un soldato ferito.

       

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Grotte di Is Angurtidorgius, ci sono già i primi crolli!

S.O.S. Grotte di Is Angurtidorgius !

2 Luglio 2009 Commenti chiusi

Quirra e Le Iene.

Avvelenati dall’infinitesimamente piccolo.

9 Gennaio 2009 Commenti chiusi

Un po’ di chiarezza su malformazioni e tumori, please.

Altri accertamenti nell?area di Quirra (La Nuova Sardegna, 14/12/2005)

16 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Finora era stata negata perfino la prima delle due premesse del sillogismo. E cioé che le stellette inquinano gravemente l?ambiente. Diventava quindi impossibile arrivare alla cosiddetta ?deduzione necessaria? del proceso deduttivo che era: la presenza militare può avere serie ripercussioni sulla salute collettiva. E quindi, nonostante alcuni drammatici segnali, si era in un vicolo cieco. L?indagine condotta dalla Regione nelle aree industriali e in quelle controllate dalle forze armate non arriva a sfondare il muro che ha finora ?protetto? ciminiere e cannoni. Ma in quel muro apre un varco importante, creando così le premesse per un?indagine approfondita, tesa a provare scientificamente quello che oggi è molto di più di un sospetto. Rispetto a qualche mese fa lo scenario è profondamente cambiato, nel senso che adesso esiste un dato di partenza certo, un rapporto statisticamente sicuro tra specifiche attività e il superamento della soglia statistica di patologie gravi nella popolazione. E questo vale sia per le aree caratterizzate da un?intensa attività industriale e sia quelle militarizzate. Per esempio: il ?caso La Maddalena?, finora vigorosamente negato, ha fatto emergere la forte probabilità di un rapporto tra l?alta insorgenza di tumori della pleure, della vescica e del sistema emolinfatico e le attività militari.
La seconda fase dell?indagine cercherà di determinare la consistenza di questa relazione. Ma è molto probabile che si approfondiranno alcuni aspetti come quello degli aborti terapeutici su donne maddalenine. Soprattutto se l?interruzione di gravidanza è stata decisa per casi di anencefalia. Dall?indagine regionale emerge poi la nebbiosità del ?caso Quirra?. Esiste infatti uno scarto violento tra i numeri nelle mani della commissione di indagine e i dati raccolti nella zona dal Comitato di Tutela Ambientale del Sarrabus. L?unica spiegazione possibile è che la documentazione che avrebbe fotografato la tragedia è stata trasmessa solo in parte. Come dire: c?è stata una strozzatura che ha impedito la raccolta completa degli elementi documentali sulla situazione in una parte del Sarrabus. C?è anche un altro problema: quello delle dimensioni troppo ridotte del cluster, cioè del quadrante, nel quale si è concentrata l?indagine. La ricerca non può essere infatti limitata alla minuscola frazione di Villaputzu, ma dovrebbe essere allargata a gran parte del Sarrabus e alla bassa Ogliastra. Questo per due motivi: perché non tutte le persone che lavorano in quella che può essere definita l?area critica, ci vivono anche; e poi perché le patologie del sistema emolinfatico sarebbero diffuse in tutta l?area intorno al poligono del Salto di Quirra. E che dire, infine, del ?caso Escalaplano?, dei bambini nati con gravi malformazioni soprattutto tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta? Un?anomalia che è stata sembra occultata da un atteggiamento che qualcuno ha perfino chiamato come una congiura del silenzio. L?assessore alla Sanità Nerina Dirindin ha fatto chiaramente capire che alcune situazioni, come quella del Sarrabus appunto, dovbranno essere messe maggiormente a fuoco. Ci sarà quindi, fino al prossimo marzo, un ulteriore lavoro di raccolta di dati e di conseguenti interpretazioni statistiche. Solo allora si dovrà passare alla fase di identificazione delle cause delle patologie. Sarà davvero interessante vedere se reggerà la ?tesi dell?arsenico?, diventata per il ministero della Difesa l?unica verità.

(foto S.D., archivio GrIG)

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