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Post Taggati ‘Regione autonoma della Sardegna’

Il Governo ricorre alla Corte costituzionale contro la c.d. caccia in deroga in Sardegna.

 

Pettirosso

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Il Governo ha accolto la segnalazione proveniente dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli (nota del 25 gennaio 2011) e ha deciso di effettuare ricorso per conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale riguardo la legge regionale Sardegna n. 5/2011 sulla c.d. caccia in deroga.

La recentissima sentenza della Corte di Giustizia europea, 3 marzo 2011, causa C-508/09, è stata solo l’ultimo provvedimento gurisdizionale che ha condannato la c.d. caccia in deroga in Sardegna.

Sarebbe ora che questi tentativi di scarsa virtù ambientale e giuridica terminassero per sempre.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico

(foto S.D., archivio GrIG)

Il “Truman Show” del Sardistàn.

logo campagna pubblicitaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 E’ raro leggere tante stupidaggini insieme.   Eppure è possibile.

L’Amministrazione Cappellacci ha trasformato virtualmente la Regione autonoma della Sardegna in un patetico Truman Show de nos’atrusu: entrare e fare un bel giro in http://nutri.regione.sardegna.it/indexnutri.asp.

Si pontifica di straordinarie opportunità di lavoro, di eccellenze nella ricerca, di acclarato sviluppo sostenibile, di virtuosa pianificazione territoriale.

Un’offesa all’intelligenza, prima ancora che alla realtà drammatica di centinaia di migliaia di sardi che vivono sulla loro pelle una crisi sociale, economica e delle stesse prospettive di un futuro.

Manifesti, siti internet, lettere inviate ai cittadini, pubblicistica: quant’è costata questa splendida operazione pubblicitaria alle casse pubbliche dei sardi?!

Gruppo d’Intervento Giuridico

(logo della campagna pubblicitaria)

Una casa a prezzo sociale: il Comune di Quartu S. Elena ci prova.

 

Airone cenerino

Airone cenerino

Il Comune di Quartu S. Elena (CA) ha aderito al bando regionale per progetti pilota di housing sociale, finalizzati a offrire abitazioni adeguate ai cittadini che attualmente hanno difficoltà a reperire abitazioni alle condizioni (esose) del mercato immobiliare. Con la deliberazione Giunta municipale n. 119 del 12 ottobre 2010 ha deciso di invitare, con un avviso pubblico, cooperative edilizie, imprese, associazioni imprenditoriali a manifestare il proprio interesse. Infatti, mediante l’istituzione di un fondo immobiliare a partecipazione pubblica e privata, l’iniziativa prevede finanziamenti per incentivare gli accordi tra l’imprenditoria e i Comuni, che mettono a disposizione aree e offrono incentivi.

Per Quartu S. Elena l’obiettivo è un’iniziativa dal valore minimo di 50 milioni di euro, per almeno 80-100 abitazioni a costo sociale. Il Comune ha messo a disposizione l’area pubblica delle Fornaci Picci – Su Idanu, ma possono esser proposte aree differenti, sempre in linea con i criteri del bando regionale. Prosegui la lettura…

Il parco nazionale dell’Asinara ancora commissariato!

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Continua la ridicola e nefasta politica dei commissariamenti per il parco nazionale dell’Asinara.    Dopo la scadenza naturale degli Organi gestionali di due anni fa, continua il commissariamento dell’Ente Parco…ora addirittura con un nuovo commissario straordinario, l’avvocato Pasqualino Federici, già parlamentare di Forza Italia.  E’ infatti scaduto il mandato dell’avvocato Giancarlo Cugiolu, ma il Ministero dell’ambiente, di concerto con la Regione autonoma della Sardegna, non ha provveduto alla nomina del nuovo presidente perpetuando l’assenza degli organi direzionali del parcoDue anni fra commissari con la valigia e candidature labili come carta velina.   Il parco nazionale è, in pratica, in autogestione, solidale fino in fondo con l’isola dei cassintegrati.    Prosegui la lettura…

I nostri soldi buttati nel pozzo (minerario).

Baueddu, forni

Baueddu, forni

130 milioni di euro di fondi pubblici sperperati per tenere aperta la miniera di fluorite di Silius (CA) nonostante fosse esaurita. Questa l’ipotesi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e della Guardia di finanza: assessori regionali dell’industria, funzionari regionali e consulenti gli eventuali responsabili.  Sta di fatto che la Nuova Mineraria Silius è una società che tutto è tranne che in buona salute. E i soldi investiti sono soldi pubblici. Da anni. 

Tuttavia non rappresenta una sorpresa: la Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione autonoma della Sardegna aveva già evidenziato la perdurante situazione negativa (deliberazione n. 15/2010 del 15 marzo 2010, relazione).

Gruppo d’Intervento Giuridico

da La Nuova Sardegna on line, 20 settembre 2010

Tre ex assessori regionali all’Industria indagati per peculato. Gli ex responsabili regionali dell’Industria Andrea Pirastu, Concetta Rau e Giorgio La Spisa sono tra gli 11 indagati nell’ambito dell’indagine sulla Nuova Mineraria Silius, aperta dalla Procura della Repubblica di Cagliari per l’ipotesi di peculato. Prosegui la lettura…

Le mani sul Sardistàn. Cappellacci vattene!

olivastro, granito, ginestre

olivastro, granito, ginestre

Come stavano mettendo le mani sul Sardistàn. Ne parlano Lirio Abbate e Tommaso Cerno su L’Espresso. Da leggere.  Sarebbe bene che il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci traesse le conclusioni e si ritirasse a vita privata.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Qui l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale penale di Roma nei confronti di Flavio Carboni e altri.

da L’Espresso, 13 luglio 2010

Le mani sulla Sardegna.

Dalle telefonate emerge il sistema di potere che faceva affari sull’eolico nell’isola: dalla nomina pilotata di ‘Ignazietto’ Farris alle delibere scritte direttamente dagli imprenditori. Il ruolo di Verdini, di Dell’Utri e del governatore Cappellacci.  Lirio Abbate, Tommaso Cerno

C’è Ughetto. C’è “l’uomo verde”. E c’è l’amico di Roma. Prosegui la lettura…

Ectoplasmi coraggiosi e parchi naturali.

parco_del_gennargentuanche su Il Manifesto Sardo, n. 77, 1 luglio 2010

Stava per iniziare – almeno per il calendario – l’estate anche in Sardegna, quando Mauro Pili, deputato coraggioso e saldo nella difesa delle prerogative isolane quanto disciplinato votante nell’aula parlamentare di tutti i provvedimenti-ordini del suo premier Silvio Berlusconi, tuonò una raffica di interrogazioni parlamentari e di comunicati stampa.        A ruota, Ugo Cappellacci, ectoplasma sorridente Presidente della Regione autonoma della Sardegna,  annunciava una durissima impugnativa in tutte le sedi possibili e immaginabili.    E, come una valanga inarrestabile, si susseguivano le dichiarazioni di Roberto Deriu, il battagliero Presidente della Provincia di Nuoro, di altri deputati, di consiglieri regionali, provinciali, comunali, di esponenti di forze politiche con valore elettorale pari a un prefisso telefonico e chi più ne ha più ne metta.

Ma che cosa è accaduto?   I rappresentanti politici della Sardegna hanno deciso – come un sol uomo – di denunciare Bertolaso & co. per la bonifica ambientale farlocca realizzata a suon di milioni di euro a La Maddalena?  Han forse deciso d’ergersi a diga davanti ai continui scippi governativi dei fondi destinati alla nuova strada Sassari – Olbia?        Manco per sogno.

Ringhiano interrogazioni e dichiarazioni stampa contro il parco nazionale del Gennargentu – Golfo di Orosei.    Il perché è presto detto. Prosegui la lettura…

Interrogazioni parlamentari e denunce riguardo la speculazione edilizia sulle dune di Is Arenas.

complesso turistico-edilizio Is Arenas

complesso turistico-edilizio Is Arenas

Nonostante la condanna da parte della Corte di Giustizia europea (sentenza Sez. IV, 10 giugno 2010, causa C-491/08) nei confronti dell’Italia, su ricorso (causa C-491/08) della Commissione europea, per l’avvenuta realizzazione in corso del progetto turistico-edilizio del gruppo immobiliare Is Arenas sulle dune boscate di Is Arenas (Narbolìa – San Vero Milis, OR) senza l’approvazione di un’adeguata valutazione di incidenza ambientale (necessario ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora, trattandosi di un sito di importanza comunitaria), i lavori sulle coste del Sinis proseguono come se nulla fosse.

Pertanto, il deputato catalano Raül Romeva i Rueda, del Gruppo Verdi/A.L.E., ha presentato il 22 giugno 2010 un’interrogazione prioritaria al Parlamento europeo chiedendo quali iniziative intenda adottare la Commissione europea nei confronti di questa plateale violazione del diritto comunitario e del giudicato della Corte di Giustizia europea (artt. 10, 226 e 238, paragr. 3 del Trattato CE).  Prosegui la lettura…

E “questa” Regione vuol mettere mano al piano paesaggistico regionale.

La tutela del Bel Paese.L’Assessore regionale dell’urbanistica Gabriele Asunis, nel bel mezzo della bufera giudiziaria connessa all’energia eolica e alla gestione del territorio, ha annunciato l’avvìo del percorso di modifica e completamento del piano paesaggistico regionale, che dovrebbe portare – nel 2012 – alla pianificazione paesaggistica dell’intero territorio isolano.   In realtà l’operazione è stata avviata nella primavera del 2009 – con una fase di conferenze regionali concluse a Cagliari il 30 giugno 2009 – e proseguita con l’approvazione della legge regionale n. 4/2009 contenente, oltre al c.d. piano per l’edilizia, anche disposizioni sulla pianificazione paesaggistica.    Norme, queste ultime, in palese contrasto con il decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., il codice dei beni culturali e del paesaggio, dove prevedono procedure di modifica del piano paesaggistico predisposte e approvate dalla Giunta regionale con un mero parere della Commissione permanente competente in materia del Consiglio regionale e con un inadeguato coinvolgimento di Enti locali e cittadini, associazioni, comitati (artt. 11 e 13 della legge regionale n. 4/2009).

Proprio tutto il contrario di tutto quello sostenuto dall’Amministrazione regionale Cappellacci.   Prosegui la lettura…

Cagliari da bere, pesante condanna.

Cagliari, Torre di S. Pancrazio

Cagliari, Torre di S. Pancrazio

Ultima puntata presso il Palazzo di Giustizia della sit-com sulla Cagliari da bere nota come processo Ranno.  Accolte, in sostanza, le richieste di condanna da parte del pubblico ministero dott. Giangiacomo Pilia.  Confermate le accuse in sede di giudizio, emerge proprio un bel quadretto su come viene gestita la res publica nella nostra Città e nella nostra Regione.

Gruppo d’Intervento Giuridico

da La Nuova Sardegna, 2 giugno 2010

Dieci condanne per il caso Fideuram.  Cagliari, otto anni agli ex assessori regionali Pirastu e Carboni. Giuseppe Centore Prosegui la lettura…

Servi si nasce o si diventa?

1 Giugno 2010 Commenti chiusi
Cala Trinità, La Maddalena

Cala Trinita, La Maddalena

L’ottava giornata della Vuitton Cup in svolgimento a La Maddalena è stata caratterizzata da due eventi diametralmente opposti per tempistica e finalità. In mattinata si è svolta infatti la premiazione del concorso “Adotta una Spiaggia” organizzata dalla Conservatoria delle Coste della Sardegna. I lavori hanno coinvolto decine di scuole medie isolane, che hanno esposto le loro opere nei capannoni che fino a poco tempo fa ospitavano le officine dell’Arsenale militare di La Maddalena. Uno spazio immenso colorato dai pannelli preparati dagli studenti che una giuria ha dovuto giudicare con difficoltà visto il buon livello dei lavori, molto interessanti e con foto d’epoca, testimonianze e ricerche sullo stato di salute della spiaggia “adottata” dalle singole classi. Un modo intelligente per avvicinare i ragazzi al mare ed educarli al rispetto degli ecosistemi marini. Alla fine i progetti migliori sono stati premiati e tutti insieme i ragazzi hanno fatto festa. Prosegui la lettura…

Una bella pernacchia per i disoccupati, magari plurititolati ma senza “santi in paradiso”.

Cornacchia grigia

Cornacchia grigia

Anche su Il Manifesto Sardo, n. 74, 16 maggio 2010

 In momenti storici di pesante crisi economica come questi alcuni “privilegi” diventano ancor più difficili da tollerare e covano veri e propri segnali di scontro sociale.  Provare per credere. Prosegui la lettura…

La Regione autonoma della Sardegna vuol vendere “pezzi” delle Saline di Carloforte.

Saline di Carloforte

Saline di Carloforte

Con la deliberazione n. 6/22 del 12 febbraio 2010 la Giunta regionale ha individuato i beni immobili del patrimonio disponibile regionale da avviare alla vendita (art. 1, comma 2°, della legge regionale n. 35/1995) su prospettiva annuale e quinquennale (XI programma di dismissione): fra essi la palazzina (N.C.E.U., foglio 26, mappale 136, sub 1 e 2)e il capannone (N.C.E.U., foglio 26, mappale 12/7) presenti nelle Saline di Carloforte.  Beni importanti per la realizzazione di un intervento di recupero ambientale delle Saline.

Infatti, avvenuta la dismissione dal demanio statale (era in consegna ai Monopoli di Stato – ramo saline, poi al concessionario Atisale s.p.a.) in favore della Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Carloforte ne ha ottenuto (gennaio 2009), previa deliberazione Giunta regionale n. 21/48 dell’8 aprile 2008 (allegato), l’acquisizione in comodato d’uso gratuito per operarvi Prosegui la lettura…

Speculazioni ministeriali a L’Asinara.

Faro di Punta Scorno, Asinara

Faro di Punta Scorno, Asinara

Ancora idee idiote per il futuro del parco nazionale dell’Asinara.   Ancora in gravi difficoltà operative a causa della mancanza degli organi dirigenti (è commissariato da oltre un anno) e avendo visto solo recentemente l’approvazione definitiva da parte della Regione autonoma della Sardegna del fondamentale piano del parco, ora assiste all’avvìo di un progetto senza capo né coda: il Ministero della difesa – secondo quanto ha dichiarato il sottosegretario Guido Crosetto – vorrebbe trasformare il Faro di Punta Scorno in un resort di lusso, sull’esempio di quello di Capo Spartivento, però semplicemente ceduto in locazione pluriennale. A parte il fatto che la struttura, tuttora funzionante (è uno dei più importanti fari automatici), avrebbe bisogno di un profondo restauro (ben più dei 400 mila euro di investimenti già previsti), già da diversi anni è stata trasferita, per effetto dell’articolo 14 dello statuto speciale della Sardegna (legge costituzionale n. 3/1948) alla Regione autonoma della Sardegna, in quanto bene demaniale dismesso dallo Stato.   Prosegui la lettura…