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Post Taggati ‘sardegna’

Ancora pallettoni di sangue in Sardegna.

Altri morti grazie alla caccia...

Settimo incidente di caccia in Sardegna nella stagione venatoria 2010-2011.

Eligio Frau (83 anni, di Orotelli), cacciatore, è stato ucciso da una scarica di pallettoni durante una battuta di caccia al cinghiale nelle campagne di Sennora Rosa (Orotelli, NU), probabilmente da un compagno di caccia. Indagano i Carabinieri. Prosegui la lettura…

Carloforte, informazione ambientale in piazza!

corso d'acqua con "schiuma", Carloforte

corso d'acqua con "schiuma", Carloforte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri.   Carloforte non è solo l’Isola delle vacanze.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Continua la totale sordità dell’Amministrazione comunale nei confronti del Comitato civico Carlofortini Preoccupati:  le richieste di un incontro sono sempre state rifiutate dal Comune.  Il preoccupante aumento di patologie tumorali, tiroidee e cardiovascolari e l’ inquinamento ambientale isolano sono senza ombra di dubbio il riflesso dell’attività del polo industriale di Portovesme. Prosegui la lettura…

No alle grive ed ai “piatti” illeciti!

tordo al laccio (trappola su albero)

tordo al laccio (trappola su albero)

CENONI DELLE FESTE: “NON LASCIAMOCI LE PENNE” !

DALLA LEGA ABOLIZIONE CACCIA UN VADEMECUM CONTRO LE PIETANZE FUORILEGGE IN TRATTORIE E RISTORANTI.

Spiedino di tordi? Risotto con la folaga? Allodole col sugo o sughetto ai datteri di mare? Spesso nella ricca cucina italiana ci si imbatte in piatti a base di selvaggina  o prodotti ittici, anche nel corso delle feste natalizie e di capodanno, come nei ristoranti che offrono “piatti tipici”. Molti non sanno che in parecchi casi queste  proposte alimentari sono vietate dalla legge. Prosegui la lettura…

Gasdotto Galsi e valutazione di impatto ambientale.

Garzetta

Garzetta

 

L’on. Mauro Pili, non nuovo a certo genere di anticipazioni, ha preso posizione sul progetto del gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana proposto da Galsi s.p.a., annunciando l’approvazione definitiva che consente di avviare immediatamente i lavori per la realizzazione del metanodotto.

Più rapido ed efficace di Wikileaks il deputato di origini sulcitane, che, però, mai ha trovato il tempo di occuparsi del pesantissimo impatto ambientale ed economico-sociale che il tracciato progettato del gasdotto provocherebbe proprio nel Sulcis in particolare. Prosegui la lettura…

Indipendenza e indipendentisti del Sardistàn.

bimba che cava la lingua

Dopo il quadro offerto dal prolisso e non memorabile dibattito in Consiglio regionale sulla proposta indipendenza della Sardegna, ecco che cosa accade dentro I.R.S., la più accreditata formazione indipendentista.

Altro che occuparsi della speculazione immobiliare colonialista sulle coste di Malfatano o del traffico di rifiuti industriali a Portoscuso.   Oppure del cattivo uso dei fondi comunitari assegnati alla Sardegna.  O, ancora, dello scandalo della speculazione eolica.   Ovvero dell’inquinamento da metalli pesanti coloniale a Furtei.  Magari del pesante dissesto idrogeologico dell’Isola.

E sarebbe questa la strada dell’indipendenza?

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

Efficace “caccia di trappole” della Lega per l’Abolizione della Caccia!

 

bracconaggio

bracconaggio


Una dozzina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la quattordicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di maltempo, alla neutralizzazione di oltre 5 mila trappole per avifauna (lacci in nylon e crine a terra e su alberi) e ben 105 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Prosegui la lettura…

Il progetto di gasdotto Galsi, Wikileaks e i deputati sardi.

Cavallo e Gallina prataiola

Cavallo e Gallina prataiola

Sembra che Wikileaks, il noto sito web responsabile delle rivelazioni sconvolgenti sui retroscena della diplomazia mondiale, possa spiegare anche i ritardi e le difficoltà affrontate dal progetto di gasdotto Galsi s.p.a. che dovrebbe portare il gas naturale algerino in Italia attraverso la Sardegna.   Il premier Silvio Berlusconi ha rapporti privilegiati con il leader russo Vladimir Putin e ciò spiegherebbe tutto, come sembrano confermare i deputati sardi Paolo Fadda (P.D.) e Mauro Pili (P.d.L.).

A parte il fatto che si tratta della scoperta dell’acqua calda, non spiega per niente tutto. Anzi. Prosegui la lettura…

Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda. Dossier aggiornato (prima parte).

 

Capo Malfatano

Capo Malfatano


Quanto sta accadendo sulla costa di Teulada (CA), fra Capo Spartivento, Tuerredda e Malfatano, ha veramente dell’incredibile.  Ancora nel XXI secolo la Sardegna vede massacrato dal cemento e dall’antropizzazione uno dei suoi luoghi più belli in nome della speculazione, dell’insipienza, dell’arroganza.   E’ uno dei pochi grandi tratti di costa (circa 35 km.) ancora in gran parte integri del Mediterraneo.    Rocce, piccole calette (Tuerredda, Campionna, Piscinnì), ambienti dunali, stagni (Piscinnì, Tuerredda), porti naturali già utilizzati in antichità (come la Merkat fenicia nel rìas di Malfatano), tutelati con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), in parte con vincolo archeologico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), destinati ad area marina protetta (legge n. 394/1991 e s.m.i.). Prosegui la lettura…

Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda. Dossier aggiornato (seconda parte).

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L’approvazione urbanistica e paesaggistica dei piani di lottizzazione.           L’Amministrazione comunale di Teulada in precedenza aveva approvato definitivamente (deliberazioni Consiglio comunale nn. 9-13 del 21 marzo 2001, precedenti adozioni con deliberazioni C.c. nn. 47-51 del 30 giugno 2000) i cinque piani di lottizzazione proposti dalla S.I.T.A.S. s.p.a., su 394 ettari di costa fra Malfatano, Tuerredda e Capo Spartivento. Si trattava di 189 mila metri cubi di volumetrie complessive (quattro alberghi, quattro residences, “seconde case”, servizi, ecc.) e 2.500 posti letto + un campo da golf da 18 buche (in una zona pressochè priva di acqua). Prosegui la lettura…

Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda (terza parte, i video).

Un altro “incidente” di caccia in Sardegna. E siamo a sei.

Cialtronismo venatorio e legislativo.

Sesto incidente di caccia in Sardegna nella stagione venatoria 2010-2011.      Un cacciatore, Adriano Loi (41 anni, di Talana), è stato colpito da una scarica di pallini partita dal suo fucile nelle campagne ogliastrine fra Talana e Urzulei ed è stato successivamente ricoverato all’Ospedale di Lanusei.  

Il 21 novembre scorso un cacciatore di 45 anni, P.I. di Villacidro (VS), era rimasto ferito all’occhio e alla gamba sinistri durante una battuta di caccia al cinghiale nelle campagne del centro campidanese. Era stato ricoverato all’Ospedale S. Giovanni di Dio di Cagliari.       Dopo il cacciatore morto durante la prima giornata di caccia in Sardegna, il 19 settembre 2010 era giunto anche il primo ferito: un sessantasettenne di Zerfaliu (OR), colpito al volto con una rosa di pallini da un compagno di caccia, poi ricoverato all’Ospedale San Martino di Oristano in prognosi riservata.   Il 6 novembre, alla vigilia dell’apertura della caccia grossa, un nuovo ferito, leggero, Giovanni Solinas, quarantacinquenne allevatore di Bono, mentre provava il fucile nelle campagne di Esporlatu (SS).    Il giorno dopo, 7 novembre, un altro ferito: Paolo Fois, cacciatore quarantacinquenne di Bultei (NU), colpito al torace da una fucilata e trasportato in gravi condizioni all’Ospedale San Francesco di Nuoro. Prosegui la lettura…

Meno Sardegna bruciata nel 2010.

incendio Torre delle Stelle, Maracalagonis-Sinnai

incendio Torre delle Stelle, Maracalagonis-Sinnai

Buoni risultati della campagna antincendio 2010: diminuisce la superficie territoriale (11.712 ettari) e quella boscata, in particolare (2.198 ettari), percorsa dal fuoco. Le condizioni climatiche sono state favorevoli, ma, forse, siamo sulla buona strada.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

dal sito web istituzionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, 25 novembre 2010.

Il bilancio della stagione antincendi 2010. Prosegui la lettura…

Nuovo “incidente” di caccia in Sardegna. E siamo a cinque.

Un cacciatore di 45 anni, P.I. di Villacidro (VS), è rimasto ferito all’occhio e alla gamba sinistri durante una battuta di caccia al cinghiale nelle campagne del centro campidanese. E’ stato ricoverato all’Ospedale S. Giovanni di Dio di Cagliari.

Dopo il cacciatore morto durante la prima giornata di caccia in Sardegna, il 19 settembre 2010 era giunto anche il primo ferito: un sessantasettenne di Zerfaliu (OR), colpito al volto con una rosa di pallini da un compagno di caccia, poi ricoverato all’Ospedale San Martino di Oristano in prognosi riservata.   Il 6 novembre, alla vigilia dell’apertura della caccia grossa, un nuovo ferito, leggero, Giovanni Solinas, quarantacinquenne allevatore di Bono, mentre provava il fucile nelle campagne di Esporlatu (SS).    Il giorno dopo, 7 novembre, un altro ferito: Paolo Fois, cacciatore quarantacinquenne di Bultei (NU), colpito al torace da una fucilata e trasportato in gravi condizioni all’Ospedale San Francesco di Nuoro. Prosegui la lettura…

Ancora incidenti di caccia in Sardegna.

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Dopo il cacciatore morto durante la prima giornata di caccia in Sardegna, il 19 settembre 2010 era giunto anche il primo ferito: un sessantasettenne di Zerfaliu (OR), colpito al volto con una rosa di pallini da un compagno di caccia, poi ricoverato all’Ospedale San Martino di Oristano in prognosi riservata.

Il 6 novembre, alla vigilia dell’apertura della caccia grossa, un nuovo ferito, leggero, Giovanni Solinas, quarantacinquenne allevatore di Bono, mentre provava il fucile nelle campagne di Esporlatu (SS).    Oggi, 7 novembre, un altro ferito: Paolo Fois, cacciatore quarantacinquenne di Bultei (NU), colpito al torace da una fucilata e trasportato in gravi condizioni all’Ospedale San Francesco di Nuoro. Prosegui la lettura…

Parco geominerario della Sardegna, un cupo presente, un futuro incerto.

 

Baueddu, forni

Baueddu, forni

Nell’Isola di Man, possedimento della Corona inglese nel Mar d’Irlanda, a Laxey, nella Glen Mooar Valley, c’è un cantiere minerario dismesso, dove sono stati estratti per circa un secolo piombo, rame e zinco.  Arrivarono a lavorarci fino a 600 minatori contemporaneamente.   La miniera chiuse nel 1929.   Da una ventina d’anni è stato messo in sicurezza il sito. Un po’ alla buona, in verità. Sono stati sistemati una cinquantina di metri di galleria di estrazione con accesso all’aperto, qualche modesto edificio minerario e, soprattutto, una grande ruota idraulica (Great Laxey Wheel). Realizzata nel 1854 e restaurata nel 1965 dal Governo locale, oggi è gestita dal Manx National Heritage. Una bella ruota rossa, bianca e nera dal diametro di 22 metri e larga 2, facente parte di un sistema di eduzione delle acque di profondità. Riusciva a pompare in superficie 250 galloni d’acqua da 500 metri di profondità. Lady Isabella, così viene chiamata, era la più grande ruota idraulica d’Europa. Qui e là sono disseminati “pupazzi” minatori, con canotti, picconi, carrelli, ecc. Vi lavorano una quindicina di persone fra guide, punto di ristoro, vendita di materiali informativi. Il biglietto d’ingresso costa la bella cifra di 5 sterline (sconti per gruppi e bambini) e viene visitata da circa 20 mila persone all’anno.

L’intero sito può valere sul piano storico-culturale sì e no come un cantiere medio-piccolo della Sardegna. Sa Duchessa (Domusnovas), tanto per capirci. Prosegui la lettura…

Uccellagione e grive sono solo reato!

trappola avifauna

trappola avifauna

Con l’autunno riprende, purtroppo, la pessima abitudine sarda dell’uccellagione.   E’ bracconaggio, è distruzione del patrimonio ambientale, è un reato (art. 30 della legge n. 157/1992 e s.m.i.).  Chi compra le grive commette il reato di ricettazione (art. 648 cod. pen.).   La Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C.   appoggia l’attività del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale contro il bracconaggio anche con azioni concrete come le campagne anti-bracconaggio nel Cagliaritano.

Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. Prosegui la lettura…

Privatizzare i profitti, socializzare le spese. Emma, dieci e lode!

 

Mantide religiosa

Mantide religiosa

 

anche su Il Manifesto Sardo (Privatizzare i profitti, socializzare le spese), n. 85, 1 novembre 2010

La Mita Resort s.r.l. del Gruppo Marcegaglia, titolare dell’ex Arsenale di La Maddalena trasformato in struttura alberghiera con annesso porto turistico grazie a cospicui fondi pubblici, sta portando avanti un’operazione dai contorni ancora poco chiari su 47 appartamenti o loft che dir si voglia da 75-80 metri quadrati l’uno (ne seguiranno altri 40) affacciati sui 503 posti barca del porto turistico.

“È possibile partecipare alla realizzazione, in fase di ultimazione, con l’acquisto dei diritti di superficie per 40 anni sia di posti barca che di appartamenti/loft: l’attuale listino prezzi in prevendita, decisamente interessante, concretizza tutti i più rigorosi ed esigenti parametri di un ottimo investimento”, così ha scritto in numerosi messaggi a potenziali clienti la East Coast Yacht Brokers per pubblicizzarli.   Alle contestazioni La Mita s.p.a. aveva smentito e aveva parlato di “equivoco … semplificazioni linguistiche”. Prosegui la lettura…

Due Grifoni in più volano nei cieli sardi!

Grifone

Grifone

Una bella notizia: il 28 ottobre 2010 sono stati liberati a Punta Cristallo (Alghero), nel parco naturale regionale “Porto Conte” (dove gravitano altri 4-5 esemplari e recentemente è stato riattivato uno storico carnaio) due giovani Grifoni (un maschi e una femmina) recuperati qualche mese fa e riabilitati dal Centro di recupero della fauna selvatica (Bonassai) dell’Ente foreste della Sardegna.  Un esemplare in più in volo sui cieli sardi.

Infatti, volano ancora e si riproducono, anche in Sardegna.   Sulla costa alta fra Alghero, Bosa, Villanova Monteleone.   Fra boschi di sughere, macchia mediterranea, rocce, falesie.   Capo Marrargiu, Tentizzos, Torre Argentina, Punta Cristallo.  Il Grifone (Gyps fulvus), una delle specie di altri animali più caratteristiche dell’Isola, vive e vola da erratico un po’ in tutto il territorio regionale.  Dai Sette Fratelli al Supramonte, dove nidificava fino a trent’anni fa e dove un progetto del Comune di Oliena, dell’Assessorato all’ambiente della Provincia di Nuoro e dell’Ente foreste della Sardegna ne vorrebbe la reintroduzione, anche se il recente fallimento della reintroduzione del Gipeto determinato dai bocconi avvelenati pesa come un macigno.  Prosegui la lettura…

Schizofrenìe umane nei confronti degli “altri animali”.

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In Gran Bretagna si sono scatenate forti polemiche sull’uccisione da parte di bracconieri di Emperor, il Cervo europeo più grande delle Isole. Alto due metri e mezzo, pesava 136 kg., aveva 12 anni ed era il vanto della foresta di Exmoor, nel sud ovest dell’Inghilterra.   Sui media britannici impazzano i commenti contro il bracconaggio e per una più efficace tutela del patrimonio faunistico.     Negli stessi giorni, però, il Governo conservatore, alle prese con la crisi economica, medita di vendere a privati la metà dei 748.000 ettari di foreste statali (compresa la foresta di Sherwood) e almeno un terzo dei terreni demaniali britannici, consentendo tagli boschivi e l’apertura della caccia (in Gran Bretagna la proprietà della fauna è riservata al titolare del fondo).   Prosegui la lettura…

La protesta dei pastori finisce a botte, ospedale e galèra.

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Il mondo agro-pastorale sardo è in gravissima crisi. Non da oggi, da vent’anni almeno.  Sarebbe necessaria un’approfondita analisi del settore e la costruzione di una vera politica regionale dell’agricoltura, inserita in quella nazionale e comunitaria.  In Sardistàn non si fa.   

Non è mai stata fatta un’analisi approfondita sulla ricaduta delle enormi somme di fondi pubblici investite – per meglio dire, “spese” – a sostegno del settore agro-pastorale in Sardegna negli ultimi 30 anni. Basti pensare che i soli fondi Feoga presenti nel P.O.R. Sardegna 2000-2006 ammontano a ben 956.858.305,01 euro (impegnati al 30 giugno 2009), dei quali sono stati spesi 882.575.881,74 (al 30 giugno 2009).  A questi vanno sommati i fondi provenienti dai programmi Leader +, dai regolamenti n. 2080/1992 e n. 2082/1992 e parecchi altri spiccioli. Prosegui la lettura…

Speculazione immobiliare a Malfatano, paga il Comune di Teulada. Oltre 800 messaggi contro le ruspe selvagge. Del caso se ne parlerà anche a Firenze.

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La vicenda della speculazione immobiliare in corso sulla costa di Malfatano e Tuerredda (Teulada), si arricchisce di ulteriori particolari, anche abbastanza singolari.  Il Comune di Teulada, al fine di curare le procedure per venire incontro alle esigenze della società immobiliare S.I.T.A.S. s.p.a., ha affidato un incarico al costituendo raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A.    L’incarico, come recita l’avviso di aggiudicazione dell’appalto del 19 ottobre 2010, “ha per oggetto l’insieme delle attività di progettazione, consulenza e assistenza giuridico-amministrativa e di carattere tecnico-progettuale occorrenti per l’approvazione della variante urbanistica e per la progettazione degli interventi di interesse pubblico nell’ambito del comparto urbanistico in località Malfatano”. Prosegui la lettura…

Incontri ravvicinati di un fantastico tipo!

Cervo Sardo

Cervo Sardo

 

Il complesso forestale della Sardegna sudorientale è uno straordinario gioiello naturalistico. Reso ancora più speciale dalla diffusa presenza del Cervo Sardo (Cervus elaphus corsicanus).

Avere la fortuna di poterlo vedere da vicino non capita spesso e se quando succede si ha a portata di mano una fotocamera non bisogna farsi sfuggire l’occasione…

Juri Iurato Prosegui la lettura…

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Sardegna indipendente? Ma da che cosa?

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In questi giorni il Consiglio regionale della Sardegna discute ben dieci mozioni diverse sull’indipendenza della Sardegna.    Il numero delle mozioni è il degno segnale del mai troppo abusato detto chentu concas, chentu berrittas (cento teste, cento cappelli, a beneficio di tutti quelli che capiscono solo l’italiano).    Le posizioni diverse si sprecano (qui un’antologia pubblicata da La Nuova Sardegna) e la varietà fà impallidire quelle della Lega Nord, che, comunque, non ha mai visto un suo Consiglio regionale (es. Lombardia, Veneto, Piemonte, ecc.) nemmeno provare a discutere mozioni simili.

A parte l’incapacità della classe politica regionale di dare attuazione allo statuto speciale esistente da ben 60 anni, un paio di cose sono, però, da evidenziare in mezzo a questo gran casino che è diventata ‘sta seconda Repubblica italiana, Sardegna-Sardistàn compresa.

Primo: sono forse stati i Sardi (intendendo per essi i residenti della Sardegna) o, almeno, una rilevante parte di essi a chiedere di discutere dell’indipendenza della Sardegna?   La risposta è no.   Anche volessimo sommare (e in politica spesso le somme si rivelano sottrazioni alla prova dei fatti) i voti raggiunti alle ultime elezioni regionali (2009) dalle formazioni politiche che si richiamano in varia misura all’indipendenza non si arriverebbe al 10% del corpo elettorale. Nè vi è stata una qualche richiesta popolare, nemmeno una banale petizione. Prosegui la lettura…

“Liberi di volare” e..primo ferito in Sardegna della stagione di caccia.

logo1Dopo il cacciatore morto durante la prima giornata di caccia in Sardegna, ieri è arrivato anche il primo ferito: un sessantasettenne di Zerfaliu (OR) è stato colpito al volto con una rosa di pallini da un compagno di caccia ed è ora ricoverato all’Ospedale San Martino di Oristano in prognosi riservata.

Alla chiusura della stagione venatoria 2009-2010 si contarono milioni di altri animali uccisi per divertimento e 5 morti e 10 feriti umani.  Tutti cacciatori tranne un giardiniere (ferito).   Un morto in più rispetto alla stagione venatoria 2008-2009.  27 morti e 58 feriti in tutta Italia.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico Prosegui la lettura…

La Regione dei morti viventi.

14 Settembre 2010 Commenti chiusi

zombiesUn mistero scientifico sta attirando l’attenzione degli scienziati in questi giorni. E’ la misteriosa pestilenza, sembra trasmessa dai polli, che sta contagiando diversi esponenti politici della Sardegna. E’ la cosiddetta “pestilenza degli zombie” che ormai sta dilagando a dismisura in tutta la regione, ormai impossibilitata ad arrestare questo contagio. Uomini politici ormai scomparsi da diversi anni stanno uscendo dalle loro estreme dimore per dirigersi in massa verso l’aula del Consiglio Regionale della Sardegna. Con passo barcollante ma implacabile questi “morti viventi”, come spinti da una forza misteriosa ed ancestrale, minacciano di entrare e di occupare quelle poltrone su cui un tempo sedevano e da cui sono stati scacciati. Prosegui la lettura…

Sardistàn = Atlantidistàn?

bimba che cava la lingua

 

Il gruppo consiliare dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici, facente parte della maggioranza che regge (per modo di dire) le sorti della Regione autonoma della Sardegna ha avuto un’eccezionale genialata: una proposta di legge (presentata il 13 agosto 2010) intitolata “I nuraghi e il mito di Atlantide”, che prevede la creazione del fondamentale Istituto di ricerca “Nur.At.”.   Con l’imprescindibile dotazione di ben 10 milioni di euro di fondi regionali per il solo 2010.    

Un’autentica boiata pazzesca. Alla Sardegna mancava soltanto l’identificazione, a modico prezzo, con Atlantide, tanto problemi reali non ve ne sono.

Che i nostri legislatori e amministratori regionali s’occupassero di tutelare efficacemente e di promuovere il patrimonio storico-culturale della Sardegna è chiedere troppo, d’accordo.   Ma almeno abbiano il buon gusto di non perdere così tante occasioni per tacere.

Gruppo d’Intervento Giuridico Prosegui la lettura…

Bracconaggio in Sardegna, splendida figura internazionale!

 
trappola avifauna

trappola avifauna

Italia, Malta e Cipro:  le capitali del bracconaggio europeo in un amplissimo articolo del magazine   “The New Yorker”

 

Il prestigioso settimanale “The New Yorker” (800.000 copie di tiratura), nato nel 1925, contiene nel proprio numero del 26 luglio 2010 un amplissimo articolo di ben 14 pagine sul fenomeno del bracconaggio agli uccelli migratori nel bacino del Mediterraneo, dal titolo “Emptying the skies” (Cieli svuotati), a cura del reporter Jonathan Franzen.

La grande inchiesta si focalizza su quelli che sono ritenuti i tre grandi buchi neri riguardo al depauperamento dei migratori mediterranei a causa del bracconaggio: Cipro, Malta e Italia (provincia di Brescia, lagune venete, Cagliaritano, Stretto di Messina) . Prosegui la lettura…

Una volpe. Ha tutto il diritto di vivere.

5 Settembre 2010 Commenti chiusi
Volpe sarda

Volpe sarda

Una Volpe sarda (Vulpes vulpes ichnusae) in una foresta della Sardegna del sud est.    Nonostante l’odio mal riposto da parte di tanti cacciatori e allevatori, ha un importantissimo ruolo negli equilibri ecologici e ha tutto il diritto di vivere insieme a noi animali umani.  Lasciamola in pace. Prosegui la lettura…

Centrale eolica di Nulvi, chiesto il rinvio a giudizio.

costruzione centrale eolica

costruzione centrale eolica

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari ha chiesto il rinvio a giudizio di sei fra amministratori pubblici, tecnici comunali, imprenditori in relazione alla realizzazione della centrale eolica del gruppo Fri-El nei boschi e nelle campagne di Nulvi e Tergu (SS).  La realizzazione della centrale eolica era stata fortemente sostenuta da Greenpeace, mentre è stata oggetto di azioni legali da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, proprio per l’assenza di procedimento di valutazione di impatto ambientale contestata anche dalla magistratura inquirente.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono la loro forte fiducia nell’operato della Procura della Repubblica sassarese e confermano la più netta opposizione all’eolico selvaggio, spesso soltanto lucro per speculatori senza scrupoli. Prosegui la lettura…

Prima giornata di caccia, primo morto in Sardegna.

Prima giornata della stagione venatoria 2010-2011 e primo morto in Sardegna.  Un cacciatore di 81 anni, Saturnino Monne, di Galtellì (NU), colpito dal suo stesso fucile, dopo esser scivolato nelle campagne di Loculi.  Alla chiusura della stagione venatoria 2009-2010 si contarono milioni di altri animali uccisi per divertimento e 5 morti e 10 feriti umani.  Tutti cacciatori tranne un giardiniere (ferito).   Un morto in più rispetto alla stagione venatoria 2008-2009.  27 morti e 58 feriti in tutta Italia.

Sinceramente stupiscono le reazioni in questi tristi casi, soprattutto da parte di esponenti del mondo venatorio. Tutte improntate alla crescente scarsa prudenza ed alla mancanza di autorevolezza dei capi della compagnie di caccia. Troppo facile.    Non si vuole, invece, prendere atto della oggettiva pericolosità di un’attività – la caccia – che oggi anche in Sardegna sta perdendo sempre più il suo ruolo di aggregazione nelle piccole realtà dei paesi ed è ormai diventata un fenomeno consumistico. Prosegui la lettura…