Archivio

Post Taggati ‘sardistan’

Sardistàn, solita pattumiera.

industrie, Portovesme

industrie, Portovesme


Ancora una volta è stato scoperto un carico radioattivo diretto alla Portovesme s.r.l. Tre autoarticolati hanno viaggiato per mezza Italia lungo strade, porti, traghetti con 70 tonnellate di materiali contaminati (forse Cesio 137).    Non è la prima volta che accade.    Non si può che ribadire la richiesta di controlli ambientali pubblici da parte dell’A.R.P.A.S. ai porti di arrivo dei materiali e a Portovesme.

A meno che non si voglia che la Sardegna – degradata a Sardistàn, oscura isola del Mediterraneo – sia utilizzata come una pattumiera radioattiva.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Prosegui la lettura…

Il “Truman Show” del Sardistàn.

logo campagna pubblicitaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 E’ raro leggere tante stupidaggini insieme.   Eppure è possibile.

L’Amministrazione Cappellacci ha trasformato virtualmente la Regione autonoma della Sardegna in un patetico Truman Show de nos’atrusu: entrare e fare un bel giro in http://nutri.regione.sardegna.it/indexnutri.asp.

Si pontifica di straordinarie opportunità di lavoro, di eccellenze nella ricerca, di acclarato sviluppo sostenibile, di virtuosa pianificazione territoriale.

Un’offesa all’intelligenza, prima ancora che alla realtà drammatica di centinaia di migliaia di sardi che vivono sulla loro pelle una crisi sociale, economica e delle stesse prospettive di un futuro.

Manifesti, siti internet, lettere inviate ai cittadini, pubblicistica: quant’è costata questa splendida operazione pubblicitaria alle casse pubbliche dei sardi?!

Gruppo d’Intervento Giuridico

(logo della campagna pubblicitaria)

Indipendenza e indipendentisti del Sardistàn.

bimba che cava la lingua

Dopo il quadro offerto dal prolisso e non memorabile dibattito in Consiglio regionale sulla proposta indipendenza della Sardegna, ecco che cosa accade dentro I.R.S., la più accreditata formazione indipendentista.

Altro che occuparsi della speculazione immobiliare colonialista sulle coste di Malfatano o del traffico di rifiuti industriali a Portoscuso.   Oppure del cattivo uso dei fondi comunitari assegnati alla Sardegna.  O, ancora, dello scandalo della speculazione eolica.   Ovvero dell’inquinamento da metalli pesanti coloniale a Furtei.  Magari del pesante dissesto idrogeologico dell’Isola.

E sarebbe questa la strada dell’indipendenza?

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

Gente di cui possiamo fare a meno.

Flavio Briatore, Elisabetta Gregoracci

Flavio Briatore, Elisabetta Gregoracci

“La Sardegna sta diventando un hobby troppo caro. Più che un divertimento un incubo, diciamo che sono pronto a chiudere baracca … Qui mancano i servizi per i turisti: ci vogliono campi da golf e riserve di caccia”. Flavio Briatore dixit (da L’Unione Sarda, “Le rinunce di Flavio Briatore”, 18 luglio 2010, Spettacoli, pag. II).

Se a Flavio Briatore – che poco tempo fa voleva autonominarsene ambasciatore – la Sardegna non piace, può anche andarsene.  Con baracca, campi da golf, riserve di caccia e burattini.  Buon viaggio.  Non ne sentiremo la mancanza.  Non sarebbe il solo né il primo, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

Gruppo d’Intervento Giuridico Prosegui la lettura…

La sfortuna d’esser troppo educato.

centrale eolica

centrale eolica

Ugo Cappellacci è il Presidente della Regione autonoma della Sardegna.   Ha incontrato Flavio Carboni perché “troppo educato e disponibile nei modi”, ha nominato l’ing. Ignazio Farris direttore generale dell’A.R.P.A.S. su richiesta di Flavio Carboni e Denis Verdini perché “troppo educato e disponibile nei modi”, rispondeva affermativamente a tante richieste da loro provenienti perché “troppo educato e disponibile nei modi”. E chissà a quant’altri rispondeva nel medesimo modo.   Forse non s’è reso conto d’aver trasformato la Regione autonoma della Sardegna in Regione a dipendenza esterna del Sardistàn per troppa “educazione e disponibilità”.  In fondo, come faceva a dir di no? Sarebbe stato segno di poca educazione e scarsa disponibilità. Sarebbe stato disdicevole.

Eppure noi gli abbiamo chiesto più volte di rispettare la legge e provvedere a riprendere le demolizioni degli abusi edilizi conclamati. Non l’ha fatto e non ci ha nemmeno risposto.  E sì, costa ammetterlo, con noi non ha mostrato educazione e disponibilità”.

Gruppo d’Intervento Giuridico Prosegui la lettura…

Le mani sul Sardistàn. Cappellacci vattene!

olivastro, granito, ginestre

olivastro, granito, ginestre

Come stavano mettendo le mani sul Sardistàn. Ne parlano Lirio Abbate e Tommaso Cerno su L’Espresso. Da leggere.  Sarebbe bene che il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci traesse le conclusioni e si ritirasse a vita privata.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Qui l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale penale di Roma nei confronti di Flavio Carboni e altri.

da L’Espresso, 13 luglio 2010

Le mani sulla Sardegna.

Dalle telefonate emerge il sistema di potere che faceva affari sull’eolico nell’isola: dalla nomina pilotata di ‘Ignazietto’ Farris alle delibere scritte direttamente dagli imprenditori. Il ruolo di Verdini, di Dell’Utri e del governatore Cappellacci.  Lirio Abbate, Tommaso Cerno

C’è Ughetto. C’è “l’uomo verde”. E c’è l’amico di Roma. Prosegui la lettura…

Ectoplasmi coraggiosi e parchi naturali.

parco_del_gennargentuanche su Il Manifesto Sardo, n. 77, 1 luglio 2010

Stava per iniziare – almeno per il calendario – l’estate anche in Sardegna, quando Mauro Pili, deputato coraggioso e saldo nella difesa delle prerogative isolane quanto disciplinato votante nell’aula parlamentare di tutti i provvedimenti-ordini del suo premier Silvio Berlusconi, tuonò una raffica di interrogazioni parlamentari e di comunicati stampa.        A ruota, Ugo Cappellacci, ectoplasma sorridente Presidente della Regione autonoma della Sardegna,  annunciava una durissima impugnativa in tutte le sedi possibili e immaginabili.    E, come una valanga inarrestabile, si susseguivano le dichiarazioni di Roberto Deriu, il battagliero Presidente della Provincia di Nuoro, di altri deputati, di consiglieri regionali, provinciali, comunali, di esponenti di forze politiche con valore elettorale pari a un prefisso telefonico e chi più ne ha più ne metta.

Ma che cosa è accaduto?   I rappresentanti politici della Sardegna hanno deciso – come un sol uomo – di denunciare Bertolaso & co. per la bonifica ambientale farlocca realizzata a suon di milioni di euro a La Maddalena?  Han forse deciso d’ergersi a diga davanti ai continui scippi governativi dei fondi destinati alla nuova strada Sassari – Olbia?        Manco per sogno.

Ringhiano interrogazioni e dichiarazioni stampa contro il parco nazionale del Gennargentu – Golfo di Orosei.    Il perché è presto detto. Prosegui la lettura…

La Lega Nord “sbarca” in Sardistàn.

Video importato

YouTube Video

 La Lega Nord sbarca in Sardistàn.  A dir il vero, non se ne sentiva gran chè il bisogno. Ecco l’accoglienza.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Cafoni “biruotati” ritornano sulla spiaggia di Cannesisa, a Torre delle Stelle.

31 Marzo 2010 Commenti chiusi
segni motocross, spiaggia Cannesisa

segni motocross, spiaggia Cannesisa

Non c’è nulla da fare, a certa gente piace scorrazzare in lungo e in largo sulle spiagge con la moto e poi mettersi in evidenza su Youtube.  E chi se ne frega se sfascia la spiaggia, come in questo caso, a Cannesisa, Torre delle Stelle (Maracalagonis). Per questa gente è sempre Sardistàn.

Già tempo fa, nel maggio 2009, avevamo segnalato la vicenda al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che aveva assicurato provvedimenti.  Evidentemente non sono bastati.  Abbiamo provveduto a una nuova segnalazione ai Carabinieri del N.O.E. e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.  Speriamo che stavolta vada meglio.

Gruppo d’Intervento Giuridico Prosegui la lettura…

Solo i più duri resteranno in piedi.

fiore viola sulle dune

fiore viola sulle dune

Ecco come si sviluppano le competenze di eccellenza nel Sardistàn. Una fila di 30 ore per 300 “posti retribuiti” al termine del percorso Master and Back. 500 rimarranno fuori, solo i più duri resteranno.  La Giuntachesorride non si smentisce: “il presidente Cappellacci mi ha sollecitato affinchè fossero salvaguardati i più alti livelli di sicurezza nella fase di consegna delle domande congiunte di finanziamento previste dall’avviso percorsi di rientro Master and Back. Abbiamo predisposto un metodo di gestione dei flussi degno di una amministrazione efficiente e sensibile verso l’utenza”, afferma sicuro e senza timor di ridicolo il direttore dell’Agenzia del lavoro Stefano Tunis, già U.D.C. e poi candidato non eletto del P.d.L.  alle elezioni regionali 2009.  Avranno un braccialetto per il polso e non verrà loro tatuato un numero sul braccio.   Altro che Zimbabwe…

Gruppo d’Intervento Giuridico

da Il Sardegna, 15 marzo 2010

La lunga notte del Master and back. Via Is Mirrionis.  Allestimento da Protezione civile di fronte all’Agenzia regionale del Lavoro: fondi solo ai primi. Trenta ore di fila con stufe e tende. Ennio Neri Prosegui la lettura…

(Sor)riso sardonico.

Viva il Sardistàn, oasi ecologica del giardinaggio !

Gipeti, veleni, cristiani, omertà.

Ma è questa l’indipendenza ? Il solito “odore” di soldi…

Poveri Gipeti, nel Sardistàn…

Flavio Briatore ambasciatore del Sardistàn ?

Alla carica contro i bagnanti “fuorilegge” !

Litorali “cinque vele” e “cafonaggine” in Sardistàn.

Ancòra trionfi dei cafoni estivi in Sardistàn. E Naomi non si smentisce…

Le “cinque vele” portate dal trattore, a Cala Sisine.

Cafoni estivi in Sardistàn.

Cronache dal Sardistàn, Comune di Cagliari e loculi.

Sardistàn forever !!!

Omicidi, munnezza, teppisti: è iniziato bene l’anno del Sardistàn…

Buon anno nuovo, caro Sardistàn (e intanto siamo arrivati a 250.000 visite)…

Le cornacchie domineranno il mondo, iniziando dal Sardistàn, naturalmente…

Conillu miao a s?acchittu?

La mamma degli imbecilli è sempre incinta, il guaio è che spesso manda i figli in Sardegna?

Estate cafona in Sardistan…


C?è poco da fare. In vacanza, spesso e volentieri anche se non sempre, si finisce col dare il peggio. Vediamo impareggiabili dune ammantate di ombrelloni, buste di plastica, borse frigo, oli solari e quant?altro fa ?servizi per la balneazione?. Quad compresi. Vediamo misure di salvaguardia ambientali più evanescenti delle ?grida? di manzoniana memoria. Vediamo l?ingombrante assenza di educazione, oltre che della pur embrionale sensibilità ambientale. E chi protesta passa per ?stronza rompicoglioni?, come sovente è stato coraggiosamente appellato chi, magari fragile ragazzina, è andato a chiedere ragionevolmente a ?tribù? di allegri bagnanti di non bivaccare in mezzo ai ginepri. Si distingue proprio il notevole numero di casi segnalati di mancato intervento di polizie municipali e di guardie forestali. Qualche caso riesce, comunque, a distinguersi. In peggio. Conserva la sua capacità di stupire ancora il quotidiano L?Unione Sarda. Per due giorni (domenica 6 e lunedi 7 agosto) ci ammàlia con una straordinaria descrizione ad ampio taglio e con dovizia di particolari riguardo un giochetto idiota che imperverserebbe fra i giovani cagliaritani: buttar dentro un po? di caramelle Mentos dentro una bottiglia di Coca Cola light per fare un bel geyser de no s?atrusu e lordare per benino un pezzo di Poetto. Tanto, dopo il mitico ?ripascimento?, nulla può esser peggio. Ma questa è roba per sottoproletari. Che dire dell?elicottero ? taxi che il 18 agosto è sceso nel giardino di un villone di Liscia Renè, a Porto Cervo, per prendere un ricco magnate russo ? Il pilota aveva un po? di fretta e l?immancabile roteàr delle pale, impossibile da eliminare, ha fatto volar via nella contigua spiaggia ombrelloni, sabbia, secchielli e tutti gli ammennicoli da bagnasciuga. Si narra, ma sono certo maldicenze, che varie acconciature, femminili ma anche maschili, siano state rovinate. ?Molti consorziati che prendevano il sole nella spiaggetta esclusiva minacciano querele contro il proprietario della villa?, mentre ?alcuni bagnanti si sono rivolti a polizia e carabinieri per denunciare l?episodio? (La Nuova Sardegna, 19 agosto 2006). Insomma, anche i ricchi, nel caso, s?alterano parecchio. Ma poteva, in questo colorato caleidoscopio, mancare lui, la nostra gloria internazionale del divertissmant, uno dei pochi che può e sa vivere ? Dopo le follìe marocchine, con tanto di danze misteriose e diamanti per la sua Veronica, Dio l?abbia sempre nel suo occhio benevolo, il nostro ex Presidente del Consiglio e ora, forse, leader dell?opposizione parlamentare, l?on. Silvio Berlusconi ha preparato una festicciola per i suoi simpatici amici. Nella sua magione di Punta Lada, la nota ? anche per maliziose vicende giudiziarie ? Villa la Certosa. Clòu della notte della vigilia di ferragosto un piccolo vulcano in mezzo ai cactus, con tanto di tuoni, lapilli e lava. Quei sempliciotti dei suoi vicini, e non solo loro, si sono stupidamente allarmati ed hanno tempestato di telefonate i Carabinieri, i Vigili del fuoco, la Protezione civile, il Corpo forestale e quant?altro s?invoca in casi di disastro. Verso l?una e mezzo di notte un esercito di forze dell?ordine e spegnitori di fuochi di ogni ordine e grado s?affollava all?augusto soglio, ?immediatamente respinti dal servizio di sicurezza dell’ex premier? (La Repubblica on-line, 16 agosto 2006). Immaginiamo il compiaciuto sorriso dell?anfitrione, giulivo per l?ottima riuscita dello spettacolo. ?E? stato solo un gioco tecnologico ? non c?è stato alcun pericolo di incendio? (L?Unione Sarda, 20 agosto 2006). Et voilà, un sorriso ed una pacca sulle spalle e si congedano quei bravi ragazzi in divisa… e che la festa continui più gaia che pria.?. Perché avvertir anzitempo costoro ? Magari il ?segreto? poteva trapelare e allora addìo ?sorpresa?. Qualche solito ?comunista? invidioso, livoroso e guastafeste ha parlato di ?procurato allarme presso l?Autorità? (art. 658 cod. pen.) o, quantomeno, ?disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone? (art. 659 cod. pen.): ma quando mai ? Una simpatica festicciola fra amici e nulla più. Riflettendo un po?, anzi un pochino, visto che siamo sempre nel bel mezzo della torrida estate mediterranea, vien da chiedersi in che si differenzia la Sardegna, sempre una delle più ambite mète internazionali delle vacanze, da un?oscura regione magari dell?Asia centrale, ricca di sassi e deserti, dove un turista s?affaccia solo per caso o per errore. Che dire ? Cambiano il nome in Sardistàn ? Un dubbio, poco amletico, che si scioglie al sole ed allo scirocco agostano??

(foto N.I., archivio GrIG)

Categorie:Senza categoria Tag: , ,