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Post Taggati ‘Silvio Berlusconi’

“Via le BR dalle Procure”.

Milano, manifesti "via le BR dalle Procure"

Milano, manifesti "via le BR dalle Procure"

I supporters del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sanno più che fare per sostenere il loro idolo.   Ora siamo giunti alle pericolose farneticazioni da alcolisti cronici.    “Via le BR dalle Procure”, ecco l’ultimo slogan, coniato dall’associazione presieduta da tal Roberto Lassini, candidato alle elezioni comunali di Milano per il P.d.L.    

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto duramente. Ma non basta più.

Ci sono certamente molti motivi per criticare vari esponenti della magistratura e loro provvedimenti, ma qui c’è semplicemente un attacco per asservire la magistratura, per garantirsi impunità perpetua.   Tutti gli italiani aprano gli occhi…

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

Riforma della giustizia, ossessione dell’impunità.

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi è palesemente ossessionato dalla necessità di non essere condannato e nemmeno processato.      Ormai da tempo l’unica preoccupazione, quotidiana, martellante, squallida, è quella di inventare soluzioni per essere al di sopra e al di là di ogni legge.

A giudizio per concussione e prostituzione minorile, per illeciti nella compravendita di diritti televisivi, corruzione di un testimone (l’avvocato Mills), ecc. cerca continuamente avalli giuridici palesemente incostituzionali per le sue esigenze.

Da qui nasce l’esigenza di una riforma della giustizia che faccia al caso suo. Prosegui la lettura…

Silvio Berlusconi – Il Caimano, quando i confini fra realtà e fantasia sfumano.

11 Aprile 2011 Commenti chiusi

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Silvio Berlusconi e Il Caimano, quando i confini fra la realtà e la fantasia sfumano.

Stefano Deliperi

 

A.N.S.A., 11 aprile 2011

Processo Mediaset, ‘Magistrati contro Paese, perdita tempo surreale’.

Berlusconi in aula: ‘Accuse demenziali’. Ruby, ‘Soldi per non costringerla a prostituirsi’. Prosegui la lettura…

Un dittatore sanguinario, Gheddafi.

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Muammar Gheddafi è un dittatore sanguinario di un Paese tanto ricco quanto governato grazie ai sapienti mezzi del terrore, la Libia.   Oggi, con la ventata rivoluzionaria che sta percorrendo il mondo arabo, dalla Tunisia all’Egitto, a Gibuti, al Baherein, anche in Libia s’assapora un po’ di libertà, in mezzo a un bagno di sangue.  L’amico del premier Silvio Berlusconi si rivela per quel che è e fa massacrare il proprio popolo. Sai che sorpresa…

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

Pratiche di potere e amicizia. Un po’ di satira..amara…

23 Febbraio 2011 Commenti chiusi

Pratichedipotere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dalla penna infinitamente malvagia di Miquel…

Arcore’s nights!

17 Febbraio 2011 Commenti chiusi

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La situazione è grave, ma non è seria..moltissimi italiani sono sconcertati, avviliti, furiosi, allora ci vuole un bel pizzico di ironìa ;)

Stefano Deliperi

P.S.   si ringrazia Lia Pacifico per la segnalazione.

Silvio Berlusconi vattene!

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

 

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi nell’ambito del procedimento penale n. 55781/2010 RGNR è stato rinviato a giudizio per due ipotesi di reato gravissime per un rappresentante delle Istituzioni: concussione e prostituzione minorile (artt. 81 cpv., 61, n. 2, e 600 bis, comma 2°, cod. pen.).  E’ stato rinviato a giudizio su richiesta della Procura della Repubblica dal G.I.P. Cristina Di Censo (qui il decreto) disponendo il giudizio immediato – possibilità prevista dal codice di procedura penale (art. 453) quando le prove sono ritenute evidenti – davanti alla IV Sezione del Tribunale penale di Milano (Presidente Carmen D’Elia, giudici Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri) all’udienza del prossimo 6 aprile 2011. Prosegui la lettura…

Se non ora quando.

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Se non ora quando, manifestazione anche a Cagliari come in altre 230 città italiane e all’estero.  L’Italia non è un bordello e non è cosa loro.   Berlusconi vattene!

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

Lui risolleva l’Italia, Stato membro dell’Unione europea.

StatoMembro

E se iniziassimo a chiamarlo “Cavalier Pompetta”?    

Abrazos dal Vostro   Miquel    ;)

Cene eleganti, dalla penna malvagia di Miquel.

 

Rubacuor

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Da me solo cene simpatiche, ma ineccepibili per moralità ed eleganza…”
Chi l’ha detto?

Abrazos, vostro Miquel

Ma se ne vada via!

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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano

comunicato stampa (prot. n. 175 del 14 gennaio 2011)

In relazione a parziali e frammentarie notizie che sono state diffuse, al fine di una puntuale informazione, e nel rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza, si ritiene necessario fornire le seguenti informazioni.

Nel procedimento numero 55781/2010 RGNR Mod 21 sono stati iscritti Nicole Minetti, e altri per i reati: A) artt. 110, 81 cpv c.p., 3 comma 2° nn. 5 ed 8, 4 n. 7 Legge 75/1958 (in Milano, nel corso del 2010); B) artt. 110, 81 cpv, 600 bis comma 1° c.p. (in Milano, dal febbraio al maggio 2010).

In data 21 dicembre 2010 è stato altresì iscritto l’Onorevole Silvio Berlusconi per i reati: A) 81 cpv, 317, 61 n. 2 c.p. (in Milano, il 27 e 28 maggio 2010); B) 81 cpv, 600 bis comma 2° c.p. (in Arcore, dal febbraio al maggio 2010, parte offesa Karima El Mahroug detta Ruby).

Nel quadro delle indagini in corso, nella giornata di oggi sono state effettuate, da personale della sezione di Polizia Giudiziaria Polizia di Stato presso questa Procura e da personale della Squadra Mobile di Milan, perquisizioni domiciliari nei confronti dell’indagata Nicole Minetti nonché di diverse persone informate sui fatti. E’ stato altresì notificato all’Onorevole Silvio Berlusconi ed ai suoi difensori invito a comparire, ai sensi degli artt. 375 e 453 c.p.p., corredato della dettagliata indicazione delle fonti di prova (nel rispetto dei limiti di utilizzazione di cui alla l. n. 140/2003), per le ipotesi di reato a lui ascritte.

Le indagini, che hanno comportato anche attività tecnicamente complesse,sono state delegate alla Polizia di Stato, che ha operato con encomiabile professionalità.

Milano, 14 gennaio 2011

Il Procuratore della Repubblica

Edmondo Bruti Liberati

 

Qui la richiesta di autorizzazione alla perquisizione (art. 4 della legge n. 140/2003) inviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano alla Camera dei Deputati il 14 gennaio 2011.

La misura è già colma da un bel pezzo: se ne vada via, si dimetta e vada in Tribunale a difendersi come qualsiasi cittadino.

Stefano Deliperi

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Il progetto di gasdotto Galsi, Wikileaks e i deputati sardi.

Cavallo e Gallina prataiola

Cavallo e Gallina prataiola

Sembra che Wikileaks, il noto sito web responsabile delle rivelazioni sconvolgenti sui retroscena della diplomazia mondiale, possa spiegare anche i ritardi e le difficoltà affrontate dal progetto di gasdotto Galsi s.p.a. che dovrebbe portare il gas naturale algerino in Italia attraverso la Sardegna.   Il premier Silvio Berlusconi ha rapporti privilegiati con il leader russo Vladimir Putin e ciò spiegherebbe tutto, come sembrano confermare i deputati sardi Paolo Fadda (P.D.) e Mauro Pili (P.d.L.).

A parte il fatto che si tratta della scoperta dell’acqua calda, non spiega per niente tutto. Anzi. Prosegui la lettura…

Crolla la Schola Armaturarum a Pompei.

crollo Schola Armaturarum, Pompei

crollo Schola Armaturarum, Pompei

Quello che è accaduto ieri è la folle conseguenza della cialtronesca politica ambientale e culturale del Governo italiano.   Tagli, tagli e ancora tagli.   Sprechi, sprechi e ancora sprechi.

L’Italia possiede il 25% dei beni culturali di tutto il mondo e un patrimonio naturalistico di rilevanza eccezionale a livello internazionale.  E’ la prima attrattiva turistica e una delle principali risorse economiche. E’, soprattutto, la nostra identità nazionale.

Speculazione edilizia, assenza di tutela del suolo, carenza di manutenzioni ordinarie, miliardi di euro sprecati nell’antieconomico e antistorico ritorno al nucleare, nel ponte sullo Stretto di Messina, in centinaia di opere pubbliche inutili e dannose.      Qui sono le cause dell’incredibile crollo della Schola Armaturarum, uno dei gioielli dell’area archeologica di Pompei. Prosegui la lettura…

Ma chi ha mai avuto un “premier bunga bunga”?!

dark_roomdalla penna malvagia di Miquel Prosegui la lettura…

Un premier piccolo piccolo.

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Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la sera del suo compleanno (28 settembre 2010) non ha trovato di meglio che accusare i magistrati “comunisti” di complottare a suo danno e raccontare una bella barzelletta sugli ebrei.  Poi una simpatica battuta su Rosy Bindi e una bestemmia. Probabilmente non si rende nemmeno conto di che cosa fà, ma, a questo punto, ogni giorno in più che governa ‘sto povero Paese è un giorno di troppo.

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

L’Italia è una Repubblica o una società off shore?

Lbimbo_sul_vasinoa vicenda dell’appartamento di Montecarlo venduto da A.N. a una società off shore e occupato da ‘sto benedetto Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, è una delle peggiori pagliacciate che il teatrino della politica italiana potesse offrire.

In soldoni, c’è un appartamento di una cinquantina di metri quadri pervenuto in eredità ad A.N. nel 1999, stimato 230 mila euro e venduto a 300 mila nel 2008 a una società off shore con sede in un paradiso fiscale, Santa Lucia, nei Caraibi. Nel 2010 questo appartamento risulta occupato da Giancarlo Tulliani e dai giornali berlusconiani – in prima fila Il Giornale, diretto da quel grande talento cristallino pluricondannato di Vittorio Feltri – si scatena l’ennesima aggressione per costringere Gianfranco Fini a dimettersi dalla Presidenza della Camera dei Deputati. Non è più in linea con il premier Silvio Berlusconi e, quindi, và eliminato a ogni costo.  La prova regina che inchioderebbe Fini alle sue responsabilità sarebbe una lettera del Ministro delle finanze dello staterello caraibico al suo Presidente del Consiglio con l’indicazione, in sostanza, del buon Tulliani quale “beneficiario” dell’ormai noto appartamento. Bella scoperta, visto che è pacifico che ne sia il conduttore. E pochi si chiedono come mai uno Stato di burrumballa (di cianfrusaglia, per i non cagliaritani) che vive sull’omertà societaria potenzialmente anche in favore di trafficanti di droga e di armi metta a rischio la propria sicurezza economica per un misero appartamento. Prosegui la lettura…

Come volevasi dimostrare, il principale “utilizzatore finale” è sempre Lui.

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E chi poteva essere il principale, quasi esclusivo, utilizzatore finale del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009)?  Per la gioia di grandi e piccini, eccolo, e Lui, sempre Lui! Unico, impareggiabile, irripetibile!

Viene in mente solo il grande Totò: “prrrrrrr!”

Gruppo d’Intervento Giuridico

 da La Nuova Sardegna, 26 luglio 2010

I bungalow a Villa Certosa saranno cinque, coro di critiche al premier. L’ex assessore Sanna: l’ok della Regione per ora è solo un parere.  Mauro Lissia

CAGLIARI. «Questo episodio, l’uomo più ricco d’Italia e capo del governo italiano che chiede e ottiene di allargare la propria villa in Sardegna, è una nuova conferma del livello barbarico in cui è precipitata l’Italia» Prosegui la lettura…

Ruspe a Villa Certosa, un esposto alle autorità amministrative e giudiziarie.

Villa La Certosa, lavori

Villa La Certosa, lavori

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (7 luglio 2010) specifico esposto in relazione alla notizia riportata oggi sul quotidiano La Nuova Sardegna in merito a lavori in corso sulla battigia e nelle adiacenze della Villa La Certosa, nel Golfo di Marinella (Olbia), in uso al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.   Si ignora la natura e la finalità dei lavori.  L’esposto è stato inoltrato alle pubbliche amministrazioni statali (Ministero per i beni e attività culturali e Soprintendenza ai beni ambientali di Sassari), regionali (Assessorato regionale dell’urbanistica, Servizio tutela del paesaggio di Sassari) e locali (Comune di Olbia), al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania richiedendo puntuali informazioni a carattere ambientale ed interventi specifici in relazione alla verifica della legittimità dei medesimi insediamenti.    E’ stata segnalata, nel caso siano riscontrate eventuali ipotesi di reato, la possibilità dell’adozione di provvedimenti di sequestro cautelativo per evitare ulteriori danni ambientali. Prosegui la lettura…

Dizionarietto Visuale di Grazia e Giustizia.

30 Giugno 2010 Commenti chiusi

Dizionario

 

by Miquel

La mafia al governo?

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Il senatore Marcello Dell’Utri (P.d.L.), fra i fondatori di Forza Italia e da sempre strettissimo collaboratore del premier Silvio Berlusconi, è stato condannato dalla Corte d’Appello (Sez. II) di Palermo a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.  Difficilmente passerà alla storia come un appassionato bibliofilo.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 A.N.S.A., 29 giugno 2010
Mafia: Dell’Utri, il dispositivo integrale della sentenza.

PALERMO – Questo il testo integrale del dispositivo della sentenza emessa dalla seconda sezione penale della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall’Acqua, nei confronti del senatore Marcello Dell’Utri.

”Visti gli articoli 150 cp, 530, 531 e 605 ccp; in riforma della sentenza del tribunale di Palermo dell’11 dicembre 2004 appellata da Cina’ Gaetano e Dell’Utri Marcello ed incidentalmente dal procuratore della Repubblica di Palermo – si legge nella sentenza – si dichiara di non doversi procedere nei confronti di Cina’ Gaetano, in ordine ai reati ascrittigli perche’ estinti per morte del reo. Assorbita l’imputazione ascritta al capo A della rubrica di quella in cui al capo B, assolve Dell’Utri Marcello, dal reato ascrittogli, limitatamente alle condotte contestate come commesse in epoche successiva al 1992, perche’ il fatto non sussiste e per l’effetto riduce la pena allo stesso inflitta ad anni sette di reclusione. Conferma nel resto l’appellata sentenza. Condanna – proseguono i giudici – Dell’Utri Marcello alla refusione delle spese sostenute dalle parti civili costituite Provincia regionale di Palermo e Comune di Palermo che si liquidano per ciascuna di esse in complessivi euro 7.000 oltre spese generali, Iva e Cpa come per legge. Indica – conclude la sentenza – in giorni 90 il termine per il deposito della motivazione”. Prosegui la lettura…

Dieci anni di balle.

berlusconi_napoleoneDieci anni di favole raccontate da chi – ieri e oggi – ci governa.  La colpa, però, non è sua, è dei gonzi che ci credono e lo votano.   Per non parlare di chi lo sostiene.

Stefano Deliperi

 da L’Espresso, 21 giugno 2010

Dieci anni, mille bugie. Marco Damilano, Denise Pardo

Ricordate ‘Una storia italiana’, il bel libretto che Berlusconi ci spedì a casa tre elezioni fa? Siamo andati a vedere che cosa c’era scritto. E a rileggerlo adesso non si sa se ridere o piangere.
Ponti, strade, porti e faraonici tunnel verso l’Europa. Uno Stato leggero, iper tecnologico, digitale. Un Parlamento finalmente snello. Una giustizia rapida con le norme riscritte da capo. E poi il Piano per il Sud, e soprattutto, la realizzazione dello slogan della vittoria, il lasciapassare per la Storia, la Rivoluzione Liberale. Via le tasse e, signore e signori, un Codice Fiscale Unico al posto di 3 mila leggi. Dopo Giustiniano e Napoleone, il Codex Berlusconi, uomo sobrio, cortese, animo bucolico e agreste. Italia 2010, il paese che non c’è. Il paese dei sogni? No, il paese di Silvio. Quello che aveva garantito nel 2001 con il libro spedito alla vigilia della campagna elettorale nelle case degli italiani per presentare lo Stato che avrebbe costruito in dieci anni, a immagine e somiglianza della sua vita e della sua vis.
Ben più che un programma, un album di famiglia, una tavola delle leggi, la proiezione di quello che sarebbe diventata l’Italia sotto la sua guida. Il titolo, indimenticabile, “Una Storia Italiana”. Prosegui la lettura…

Abusivi e farabutti di tutta Italia, unitevi! La strada vi sarà spianata…

Piazza del Campo, Siena

Piazza del Campo, Siena

Il Governo si propone di stravolgere la Costituzione.  In un colpo solo il premier Silvio Berlusconi (insieme al Ministro dell’economia Giulio Tremonti) cerca di recuperare il forte calo di gradimento nei confronti del suo governo, liberalizzando l’attività imprenditoriale e tentando di scardinare qualsiasi forma di corretta gestione del territorio del Bel Paese.

Con una semplice autocertificazione qualsiasi personaggio in cerca d’autore e autonominatosi imprenditore potrebbe tirar sù uno show room di macchinari agricoli in Piazza del Campo, a Siena.   Con una semplice autocertificazione un banalissimo prestanome potrebbe aprire l’ennesima città mercato controllata dalla camorra nei pressi di uno svincolo autostradale alla faccia di qualsiasi pianificazione commerciale.

Dissesto idrogeologico, lavoro nero, abusivismo edilizio, criminalità organizzata, morti e infortuni sul lavoro, mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, precariato.

Siamo alla follìa. Prosegui la lettura…

Nessuno deve sapere.

legge-bavaglioEd ora il Governo Berlusconi è a metà dell’opera per le norme che s’appresta a far varare sulle intercettazioni (d.d.l. Senato n. 1611) dalla sua maggioranza ossequiente e obbediente in Parlamento. Il Senato della Repubblica, con i voti della sola maggioranza, ha approvato fra proteste, occupazioni dell’aula, sgomberi coattivi.

Contestazioni generali da parte di editori, giornalisti, esponenti delle forze dell’ordine, associazioni di magistrati. Anche dal Governo U.S.A. giungono sacrosanti richiami alla coerenza e alla solidarietà internazionale nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, semplicemente impossibile con le intercettazioni amputate che il Governo Berlusconi vorrebbe – caso unico al mondo – introdurre.

Carabinieri e poliziotti, lontani da orecchie indiscrete, dicono chiaramente che con queste norme in dirittura d’arrivo andranno a carte quarantotto tutte le difficili e complesse indagini sulla criminalità finanziaria così come sulle organizzazioni mafiose et similia.   Ma l’interesse fondamentale appare quello di tagliare le gambe a magistratura, polizia giudiziaria e – soprattutto – alla stampa non allineata o, meglio, prona ai voleri del premier. Prosegui la lettura…

L’utilizzatore finale del c.d. piano per l’edilizia.

il killer mattonaroanche su Il Manifesto Sardo, n. 75, 1 giugno 2010

«Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ra­gazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai pe­nalmente punibile…» (Il Corriere della Sera, 18 giugno 2009). Così parlò Niccolò Ghedini, deputato e, soprattutto, gran stratega giuridico del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.   Nell’occasione si riferiva alle grazie di Patrizia D’Addario (e di chissà chi altre), ma la logica è la medesima: “colui che riceve è l’utilizza­tore finale”.

E il nostro premier Silvio Berlusconi riceve ed è abituato a ricevere dalla sua Giunta regionale collocata a gestir le sorti della sua Sardegna.

Ed è proprio Lui il primo utilizzatore finale del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009): la sua Villa Certosa ha bisogno di qualche stanza in più, pare una manciata di bungalows nel grande parco della villa, come avrebbe chiesto la Idra Immobiliare s.p.a., la società immobiliar-tentacolare che gestisce la residenza smeraldina di cui il Nostro è l’unico utilizzatore finale. Proprietà già teatro, a dir la verità, di abusi edilizi condonati a suo tempo denunciati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e oggetto di un duro scontro finito anche davanti alla Corte costituzionale con la Procura della Repubblica di Tempio Pausania per l’apposizione del segreto di StatoProsegui la lettura…

Fin che la barca va…

28 Maggio 2010 Commenti chiusi

yacht di Pier Silvio Berlusconi“Siamo tutti nella stessa barca, che andrà avanti e supereremo anche questa situazione. Io sono un inguaribile ottimista e ne sono convinto”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza di presentazione della nuova manovra economica che dovrebbe recuperare circa 24 miliardi di euro in due anni.

Un comune cittadino legge questa notizia e pensa: ecco, finalmente hanno capito di aver sbagliato i conti e che bisogna porre termine a sprechi, abusi e ladrocini per evitare di finire col culo per terra come in Grecia.

A questo punto, ha detto Berlusconi, “si deve cercare una soluzione”. Di qui i nuovi provvedimenti annunciati dal governo, che per il presidente del Consiglio sono al tempo stesso “equilibrati” e “inevitabili”: equilibrati perché si chiede di più a chi può di più e a chi ha evaso maggiormente; e inevitabili perché per anni abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Si è andati avanti spendendo più delle proprie risorse appesantendo così il debito.  Prosegui la lettura…

Italiani più poveri, “governo ladro”, buoni e pessimi esempi.

il nuovo premier britannico David Cameron va al Parlamento

il nuovo premier britannico David Cameron va al Parlamento

 Con una delle sue immancabili giravolte, il premier Silvio Berlusconi, autodefinitosi il miglior presidente della storia d’Italia ma famelico di nuovi poteri, ha dimenticato le sue martellanti iniezioni di ottimismo sullo stato economico dell’Italia e ha annunciato una manovra finanziaria da macelleria sociale.   Blocco dei contratti, tagli, abolizione di province e chi più ne ha più ne metta.   Come al solito, pagano la crisi i lavoratori, soprattutto quelli a reddito fisso, e chi ha meno disponibilità economiche.  

Mentre il primo annuncio del nuovo governo conservatore-liberale britannico è il drastico taglio delle auto blù con un risparmio annuo di 2,8 milioni di sterline (4,7 milioni di euro), non si toccano le pingui disponibilità finanziarie di Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Protezione civile, of course.

Per le sole 626.760 auto blù (un numero superiore a quello dei sette Paesi più industrializzati messi insieme) la Presidenza del Consiglio spende ben 9 milioni di euro all’anno.

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Disegno di legge sulle intercettazioni: un vero e proprio favore ai mafiosi, ai criminali, ai pedofili, ai papponi.

intercettazioni, di Vauro

intercettazioni, di Vauro

Criminali di ogni genere e risma devono ringraziare il Governo Berlusconi per le norme che s’appresta a far varare sulle intercettazioni (d.d.l. Senato n. 1611) dalla sua maggioranza ossequiente e obbediente in Parlamento. Anche dal Governo U.S.A. giungono sacrosanti richiami alla coerenza e alla solidarietà internazionale nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, semplicemente impossibile con le intercettazioni amputate che il Governo Berlusconi vorrebbe – caso unico al mondo – introdurre.   Carabinieri e poliziotti, lontani da orecchie indiscrete, dicono chiaramente che con queste norme in dirittura d’arrivo andranno a carte quarantotto tutte le difficili e complesse indagini sulla criminalità finanziaria così come sulle organizzazioni mafiose et similia.   Ma l’interesse fondamentale appare quello di tagliare le gambe a magistratura, polizia giudiziaria e – soprattutto – alla stampa non allineata o, meglio, prona ai voleri del premier.

I distinguo, le precisazioni, le mani avanti, sono altrettanti insulti all’intelligenza di chi non ha versato il cervello all’ammasso. E sono ancora tanti, in questo singolare Paese.  Questo è una porcata di disegno di legge. Punto e basta.

I reati non si devono scoprire con le intercettazioni e, in particolare, le intercettazioni non si devono pubblicare in nessun modo.  I Berlusconi, i Verdini, i Bertolaso, gli Anemone, i Carboni, i Balducci, i Pani, ma anche i La Marca, gli Schiavone tutti di questo curioso Paese devono stare tranquilli.  D’altra parte questo è il Paese dove un membro del governo afferma senza pudore che anche i mafiosi hanno diritto alla privacy

Gruppo d’Intervento Giuridico

Qui la petizione contro il disegno di legge. Per la libertà di informazione, contro i liberticidi governativi. Prosegui la lettura…

A che serve il piano per l’edilizia? Per il nuovo bungalow di Noemi!

Villa Certosa

Villa Certosa

 Mentre i singoli cittadini comuni non se lo filano per nulla, ecco quali sono gli utilizzatori finali del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009): il premier Silvio Berlusconi per la sua Villa Certosa, già teatro di abusi edilizi condonati a suo tempo denunciati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e oggetto di un duro scontro finito anche davanti alla Corte costituzionale con la Procura della Repubblica di Tempio Pausania per l’apposizione del segreto di Stato. E poi il Tanka Village del Gruppo Ligresti, il Pulmann (già Timi Ama) del Gruppo Mazzella, il leader dei Riformatori Sardi Massimo Fantola. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e oltre 150 cittadini hanno inoltrato ricorsi nel novembre 2009 al Governo e alla Commissione europea avverso l’incostituzionalità e la violazione delle normative comunitarie: silenzio da parte del Governo Berlusconi, ma avvìo degli opportuni accertamenti da parte della Commissione europeaProsegui la lettura…

Il ritorno al nucleare italiano con insalata russa.

centrale nucleare di Chernobyl dopo il disastro

centrale nucleare di Chernobyl dopo il disastro

Nel 24° anniversario del disastroso incidente nucleare di Chernobyl, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incontra l’amico e omologo russo Vladimir Putin, candidato a inaugurare l’Università liberale tanto cara al nostro premier, per un nuovo accordo sul ritorno al nucleare dell’Italia.  Di bene in meglio si prosegue, quindi, in questa follìa, le cui controindicazioni sono espresse con estrema chiarezza dal fisico prof. Angelo Baracca.

Gli Amici della Terra (promotori dei referendum anti-nucleari del 1987) e il Gruppo d’Intervento Giuridico ritengono che sia da respingere questo “ritorno” del nucleare in Italia, più imposto che voluto. Sostengono, invece, la ricerca e la promozione delle energie alternative e rinnovabili, in primo luogo quelle di fonte solare (energia solare termica, energia solare termodinamica, energia solare fotovoltaica). Hanno quindi promosso la seguente petizione: Prosegui la lettura…

Cambiali elettorali di cemento, in Campania.

26 Aprile 2010 Commenti chiusi
rustico edilizio

rustico edilizio

 Cambiali elettorali di cemento all’incasso, in Campania. Non c’è bisogno di alcun commento.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

da Il Fatto Quotidiano, sabato 24 aprile 2010

GLI ABUSI EDILIZI IN CAMPANIA? SALVI PER DECRETO. Patto rispettato: la Carfagna lo aveva promesso in campagna elettorale.   Antonio Massari

Ischia, i carabinieri all’alba sequestrano immobili per 4.500 metri quadrati e 11 milioni di euro, denunciando 51 persone per abusivismo edilizio. Roma, poche ore dopo: il Consiglio dei ministri approva un decreto legge che congela, in tutta la Campania, le demolizioni delle strutture abusive. Ruspe bloccate fino al 30 giugno 2011. Un decreto di pochi articoli e via: sentenze e processi, durati decenni, diventano improvvisamente carta straccia. “È il buongiorno di Stefano Caldoro”, commenta l’europarlamentare dell’Idv Luigi de Magistris. Prosegui la lettura…