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Post Taggati ‘stintino’

Lo Stagno di Casaraccio e la schiuma.

Stagno di Casaraccio, schiuma

Stagno di Casaraccio, schiuma


Sono recentemente pervenuti i risultati del monitoraggio ambientale svolto dal Dipartimento provinciale di Sassari dell’A.R.P.A.S. (nota prot. n. 2010/32591 del 19 novembre 2010) in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale relativamente ad un possibile fenomeno di inquinamento dello Stagno di Casaraccio (Stintino) inoltrata dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (2 ottobre 2010) dietro segnalazione di numerosi cittadini, preoccupati per la presenza di schiume, acque nerastre, effluvi maleodoranti. Prosegui la lettura…

Lo Stagno di Casaraccio e la schiuma, tanta schiuma.

Stagno di Casaraccio, schiuma

Stagno di Casaraccio, schiuma

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inviato una richiesta di informazioni a carattere ambientale relativamente ad un possibile fenomeno di inquinamento dello Stagno di Casaraccio (Stintino) come segnalato da numerosi cittadini, preoccupati per la presenza di schiume, acque nerastre, effluvi maleodoranti, le cui causa sono, al momento ignote. La richiesta è stata inoltrata alle amministrazioni competenti (tra le quali il Comune di Stintino, l’A.R.P.A.S., il Ministero dell’Ambiente) al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari. Prosegui la lettura…

Il chiosco sulle rocce davanti a La Pelosetta va bene per il Comune di Stintino!

chiosco La Pelosetta

chiosco La Pelosetta

chiosco La Pelosetta

Il Comune di Stintino – Servizio edilizia privata ha recentemente risposto (nota n. 7087 del 12 luglio 2010) alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrata dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico lo scorso 31 maggio 2010 in relazione alla realizzazione di un nuovo chiosco, sulle rocce sovrastanti La Pelosetta, con base apparentemente piuttosto stabile e ben poco amovibile.

Secondo il Comune di Stintino, non si ravvisano elementi ostativi alla realizzazione delle opere autorizzate, fermo restando che sono impregiudicate eventuali responsabilità derivanti da errate o false dichiarazioni rese dal soggetto proponente” al momento della presentazione della dichiarazione unica autocertificativa per attività produttive - D.U.A.A.P. (legge regionale n. 3/2008).  Ovviamente l’autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata in sede sub-delegata (legge regionale n. 28/1998) dalla medesima Amministrazione comunale (nota n. 78/09 del 25 settembre 2009) sulla quale la Soprintenenza per i beni ambientali di Sassari non avrebbe avuto nulla da obiettare, una volta ricevuta. Prosegui la lettura…

Il Comune di Stintino “pasticcia” ancora di più sul suo piano urbanistico.

Il Bagaglino, Stintino

Il Bagaglino, Stintino

Il Comune di Stintino (SS) cerca di correre ai ripari per salvare il suo piano urbanistico comunale – P.U.C. dalla carenza fondamentale del mancato avvìo della procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S. in contemporanea all’elaborazione dello strumento urbanistico.  

Adesso ha convocato, per lunedi 20 settembre 2010, alle ore 11.00, una riunione illustrativa del P.U.C. e della V.A.S.    Ha invitato mezzo mondo. Noi non siamo stati invitati, perché siamo stati cattivi.    Infatti abbiamo inoltrato uno specifico atto di “osservazioni” (9 settembre 2010) evidenziando numerose carenze basilari del piano urbanistico stintiniese. Prosegui la lettura…

Stintino, ricorso avverso il nuovo piano urbanistico comunale.

 La Pelosa assediata dal cemento borderline.

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, raccogliendo numerose segnalazioni da parte di residenti, hanno inoltrato (9 settembre 2010) ricorso avverso l’adozione del piano urbanistico comunale – P.U.C. di Stintino (SS), avvenuta con deliberazione Consiglio comunale n. 33 del 28 giugno 2010. Il ricorso è stato inoltrato al Comune di Stintino, alla Provincia di Sassari (per le competenze proprie in materia di V.A.S.) e, per opportuna informazione, alla Commissione europea, al Ministero dell’ambiente, alla Direzione generale regionale della pianificazione territoriale, alla Direzione regionale della valutazione degli impatti. Prosegui la lettura…

Un chiosco sulle rocce, presso la spiaggia della Pelosa.

basamento chiosco, La Pelosa, Stintino

basamento chiosco, La Pelosa, Stintino

L’Amministrazione comunale di Stintino (SS) parla di prossima adozione di un piano urbanistico comunale ecologico, del progetto di salvaguardia e ricostituzione naturalistica della spiaggia della Pelosa (dove, però, continua ad esservi un chiosco), di un progetto di ripascimento di una delle più suggestive spiagge del Mediterraneo, del prossimo inserimento nel parco nazionale dell’Asinara (purtroppo ancora privo di guida da più di un anno).

Sarebbe il minimo tutelare habitat unici al mondo. E’ un sito veramente pregevole, la splendida spiaggia della Pelosa. Scenari naturali straordinari, dalle rocce di Capo Falcone alla lingua di sabbia, da un mare azzurrissimo alla torre spagnola, all’Isola Piana, alla mole verde dell’Asinara, che scaturisce impetuosa dal mare. Prosegui la lettura…

Scoperto l’altarino del Comune di Stintino!

cantiere contiguo alla spiaggia della Pelosa

cantiere contiguo alla spiaggia della Pelosa

Il Comune di Stintino , rispondendo (nota n. 885 del 28 gennaio 2010), all’esposto (19 gennaio 2010) inoltrato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico riguardo un cantiere tra La Pelosa e La Pelosetta (nota n. 885 del 28 gennaio 2010), se n’era ben guardato dal dirlo.   E’ stato proprio il Comune a rilasciare l’autorizzazione paesaggistica in sede sub-delegata (legge regionale n. 28/1998) per il cantiere  a pochi passi dal mare della sassarese Sos Appentados s.r.l., titolare di un vicino hotel – residence.             La Società – affermava il Sindaco Antonio Diana – ha avviato i lavori, “acquisita l’autorizzazione paesaggistica, nella seconda metà di novembre 2009 con una dichiarazione autocertificativa unica per la realizzazione di attività produttive – D.U.A.A.P. (art. 1, comma 21°, della legge regionale n. 3/2008) in base a convenzione del 1975 e a relativo piano di lottizzazione approvato con deliberazione Consiglio comunale di Sassari (allora Stintino era frazione del capoluogo) n. 45 del 22 marzo 1972, ma “a seguito di ricorso, il Giudice civile del Tribunale di Sassari in data 30.12.2009 ha disposto la sospensione dei lavori per le verifiche del caso”. Prosegui la lettura…

Ma a che gioco sta giocando il Comune di Stintino?

 

La Pelosa assediata dal cemento borderline. E’ giunta la risposta da parte del Comune di Stintino (nota n. 885 del 28 gennaio 2010), per mano del sindaco Antonio Diana, riguardo l’esposto (19 gennaio 2010) inoltrato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico riguardo un cantiere tra La Pelosa e La Pelosetta, a pochi passi dal mare, dove muri e tetti sono cresciuti con velocità vertiginosa.   Secondo quanto conferma il Comune, la sassarese Sos Appentados s.r.l., Prosegui la lettura…

Il cantiere “borderline” dietro la spiaggia della Pelosa va a Striscia la Notizia!

La Pelosa assediata dal cemento borderline.

3 Febbraio 2010 Commenti chiusi

Cemento e mattoni “borderline” a La Pelosa!

Assalto di cemento e mattoni a La Pelosa!

Linee guida per la gestione delle spiagge, queste sconosciute.

Basta con il cemento a Stintino !


Dopo lo scandalo ambientale-finanziario del gruppo Bertelli, protagonista dello scempio edilizio di Su Torrione ed ultimo esempio di una speculazione edilizia che sta cambiando irrimediabilmente le caratteristiche della penisoletta di Stintino, ecco il nuovo ?cemento annunciato?. A Cala dei Rosmarini.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico, dietro specifiche segnalazioni, inoltrano un nuovo esposto (19 dicembre 2006) alle amministrazioni pubbliche (Ministero per i beni e attività culturali, Assessorati regionali dell?urbanistica, dei beni culturali, della difesa dell?ambiente, Comune di Stintino, Servizio tutela del paesaggio, Soprintendenza ai beni ambientali di Sassari), al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E. ed alla Magistratura competenti in relazione al prossimo avvìo dei lavori per la realizzazione dei comparti inedificati (nn. 12, 13, 14, 15, 17, 18 20, 21, 23, 24, 25, 26, 27, 28) del piano di lottizzazione Cala dei Rosmarini nell?omonima località, in Comune di Stintino (SS). In merito il Comune di Stintino avrebbe emanato la concessione edilizia n. 12 del 7 gennaio 1989 per volumetrie previste entro la fascia poi divenuta non trasformabile dei mt. 300 dalla battigia marina (art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993). Tali strutture non sarebbero state realizzate, sarebbero prive di opere di urbanizzazione e sarebbero oggetto delle deliberazioni Consiglio comunale nn. 25 e 26 del 31 luglio 2006.
Tuttavia, secondo le segnalazioni pervenute, le ruspe pare che stiano per accendere i motori.

l?area di Stintino ? Cala dei Rosmarini, attualmente ricoperta da macchia mediterranea evoluta e rocce (quella non edificata), è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).

Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R. (deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006) l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 14 ?Golfo dell?Asinara? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata in parte ?area naturale e sub naturale?, ?area semi-naturale?, ?area ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici? (solo dove sono precedenti edificazioni). Essendo comunque il Comune di Stintino sprovvisto di P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. Nel caso specifico, trattandosi di comparti inedificati di piano di lottizzazione, ogni intervento non autorizzato definitivamente appare dover esser rivisto alla luce delle disposizioni del P.P.R. e potrebbe esser realizzato soltanto previa ?intesa? (art. 11 delle norme tecniche di attuazione) fra Regione, Comune e Privati. Inoltre, si deve rammentare che, per legge e giurisprudenza costante, l?efficacia di un piano di lottizzazione è di 10 anni, terminati i quali non possono più essere realizzate le parti (es. comparti) inattuale. Il piano di lottizzazione è stato convenzionato nel lontano 1968 e rinnovato ancora il 19 settembre 1982, quindi, se non sono intervenuti sconosciuti atti di rinnovo, è scaduto da un bel pezzo.

Sono, quindi, parecchi gli aspetti legali ed ambientali che necessitano dei doverosi approfondimenti, così come sono numerosi i casi già denunciati dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico che hanno provocato a Stintino l?arrivo della Polizia giudiziaria e della Procura della Repubblica. Evidentemente necessario per salvaguardare un patrimonio ambientale continuamente a rischio a causa di una speculazione immobiliare arrembante.

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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