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Stop al cemento a Tuvixeddu!

P.P.R., area di Tuvixeddu-Tuvumannu (entro la riga continua gialla)

P.P.R., area di Tuvixeddu-Tuvumannu (entro la riga continua gialla)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (23 marzo 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo la proposta di variante del noto intervento immobiliare sui Colli di Tuvixeddu e Tuvumannu (“Progetto di riqualificazione urbana e ambientale dei Colli di S. Avendrace”) presentata dalle Società Nuova Iniziative Coimpresa s.r.l. e Edilstrutture s.r.l. e già approvata dalla Giunta municipale con deliberazione n. 48 del 18 marzo 2011. Prosegui la lettura…

Ancora stop ai lavori sui Colli di Tuvixeddu e Tuvumannu !


Il Direttore generale dell?Assessorato regionale dei beni culturali ha emanato l?11 gennaio un provvedimento di sospensione dei lavori di natura pubblica o privata sui Colli di Tuvixeddu ? Tuvumannu, ritenuti potenzialmente pregiudizievoli della conservazione dei valori archeologici ed ambientali dell?area. Dopo il sequestro del cantiere sul Viale S. Avendrace, ora questo nuovo provvedimento, adottato ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni, art. 150, comma 3°) ed al piano paesaggistico regionale – P.P.R. Aspettavamo queste iniziative da anni: provvedimenti di vincolo, espropri ed indennizzi rappresentano la strada per un grande parco archeologico-ambientale e per la salvaguardia e la corretta valorizzazione del Colle di Tuvixeddu. Lo sosteniamo da lungo tempo, abbiamo inoltrato esposti, denunce, ricorsi, petizioni, svolto manifestazioni, conferenze-stampa e quant?altro possibile per puntare a questi obiettivi. Ora si inizia a vederne la realizzazione grazie all?operato della Giunta regionale presieduta da Renato Soru. Quel Renato Soru del quale alcuni, a tutti i costi, volevano veder ?pastette? proprio su Tuvixeddu e proprio con quel Gualtiero Cualbu il cui gruppo immobiliare risulta il principale ?danneggiato? dai provvedimenti di salvaguardia dei Colli. Ironia della sorte, proprio quel Gualtiero Cualbu nominato dalla Giunta regionale consigliere dell’Ente lirico di Cagliari per la sua melomanìa?..
Nel mentre si insedia la neo-costituita Commissione provinciale sui beni culturali ed il paesaggio che vede, però, fra i suoi componenti l?archeologa Maria Antonietta Mongiu che, da più parti, viene indicata come l?esperta alla quale si rivolse proprio la società Iniziative Compresa del gruppo Cualbu e proprio per pareri sul progetto immobiliare di Tuvixeddu ? Tuvumannu. Speriamo davvero che siano notizie prive di fondamento?..
L?imprenditore Cualbu in questi giorni si sfoga. Sostenuto dalla Confindustria regionale. Le recenti iniziative regionali sono, a suo parere, ?una persecuzione, un accanimento? (L?Unione Sarda, 6 gennaio 2007), così come attacca gli ambientalisti: ?non protestavano quando abbiamo tolto le carcasse delle macchine abbandonate dalle tombe?. (L?Altravoce, 10 gennaio 2007) Curiosi vuoti di memoria relativi agli esposti inoltrati dagli Amici della Terra e dal Gruppo d?Intervento Giuridico che hanno provocato proprio l?emanazione di ordinanze comunali qualche anno fa proprio per la bonifica ambientale dai rifiuti abbandonati dell?area di Tuvixeddu, carcasse di auto comprese. Operazioni che costarono parecchie centinaia di milioni di vecchie lire ai titolari dell’area. Così come passano nel dimenticatoio i tanti trattamenti di riguardo avuti dal gruppo Cualbu da parte della pubblica amministrazione in generale e dalla Regione autonoma della Sardegna in particolare. Dai molti milioni di euro stanziati dal Comune di Cagliari per il restyling di Piazza Giovanni XXXIII di cui il suo T Hotel è di fatto il principale beneficiario alle ampie ?disponibilità? delle amministrazioni comunali di Quartu S. Elena e di Quartucciu per i complessi di Su Idanu e Carrefour, per finire a quella ?riqualificazione ambientale e mussale? del Colle e del castello di San Michele. Quest?ultimo complesso di interventi (progetto F.I.O. n. 216), vide la bellezza di circa 34,5 miliardi di vecchie lire affidati dalla Regione direttamente ? senza alcuna gara d?appalto, tanto per capirci ? al Consorzio Cagliari 88 s.r.l. del quale il gruppo Cualbu era parte fondamentale. Il tutto illegittimamente, come ebbe a stabilire la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti (deliberazioni n. 216/99 del 22 aprile 1999 e n. 10 del 22 maggio 2005), così come illegittima fu la successiva ?gestione di fatto? del parco, protrattasi per lunghi mesi e retribuita, ovviamente, a parte. Per esser ?perseguitati? in tal modo molti ci metterebbero la firma? Se per Tuvixeddu, invece, ora finalmente si mettono in primo e prevalente piano gli interessi pubblici della salvaguardia della più importante area sepolcrale punico-romana del Mediterraneo a nostro parere il gruppo Cualbu ha poco da dolersi: vi sarà una nuova trattativa con Regione e Comune, vi sarà una profonda rivisitazione dell?accordo di programma immobiliare del settembre 2000, vi saranno degli indennizzi certo non sparagnini. E, pur non volendo, potrà anche fare una ?buona azione? in favore dell?archeologia, dell?ambiente, di Cagliari, della Sardegna che i posteri ricorderanno con piacere?..

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

da www.regione.sardegna.it, 12 gennaio 2007

Il blocco dei lavori a Tuvixeddu-Tuvumannu.
Firmato il provvedimento di sospensione dei lavori in corso nel colle di Tuvixeddu-Tuvumannu, che inibisce l’inizio di qualsiasi attività e sospende quelle in corso. La necropoli fenicio-punica più importante del Mediterraneo protetta dal Piano paesaggistico.

Cagliari, 12 gennaio 2007 – Ieri sera il direttore del servizio dei Beni culturali dell’assessorato alla Pubblica istruzione ha firmato un provvedimento che inibisce “tutti i lavori, riferibili ad opere pubbliche o opere a carattere privato, comunque capaci di recare pregiudizio al paesaggio nella zona del colle di Tuvixeddu ? Tuvumannu nel Comune di Cagliari”.
L’area è quella delimitata dalla deliberazione assunta nella seduta del 16 ottobre di dieci anni fa, 1997, della Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali di Cagliari e che va dal viale Sant’ Avendrace, all’altezza della via Montello, si prosegue lungo lo stesso viale sino all’incrocio tra viale Trento e viale Trieste, si segue in viale Trento e quindi svolta in viale Merello che si percorre sino a piazza D’Armi. Dalla piazza D’Armi, si scende lungo via Is Mirrionis sino all’incrocio con via
Timavo che si percorre sino alla via Monte Santo, si segue la via in direzione Est sino a via Argonne, si prosegue quindi lungo la via Argonne in direzione Sud, si svolta a destra in via Col d’Echele che si percorre per un brevissimo tratto per svoltare a sinistra e immettersi nella via Is Maglias all’altezza del distributore, si segue la via Is Maglias per un breve tratto e si svolta in via Asiago, si percorre questa via, quindi la via Montello, sino a incrociare il viale Sant’Avendrace nel punto di partenza.
Nella determinazione del direttore di servizio è scritto che “sono fatti salvi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria regolarmente autorizzati dalle autorità competenti ed insistenti sulla stessa area”.
Il provvedimento, ai sensi del comma 3 dell’art. 150 del D. Lgs 22.1.2004 n. 42, ha efficacia per il periodo di novanta giorni a decorrere dalla data di notifica al Comune di Cagliari, che provvederà per quanto di competenza.
L’atto firmato dal direttore di servizio e trasmesso all’assessore ad interim Carlo Mannoni, fa riferimento in particolare al Piano paesaggistico regionale, le cui norme tecniche di attuazione “al fine di tutelare e valorizzare il territorio della Regione, individua alcuni sistemi storico-culturali che rappresentano le più significative relazioni sussistenti tra viabilità storica, archeologia ed altre componenti di paesaggio aventi valenza storico culturale”. Nel contesto di tali sistemi storico culturali trova collocazione quello relativo al “Sistema dei Colli” di Cagliari, comprendente, tra l?altro, il colle di Tuvixeddu-Tuvumannu ritenuto dallo stesso Ppr area di notevole interesse pubblico e perciò “funzionale alla predisposizione di programmi di conservazione e valorizzazione paesaggistica” e che la scheda d’ambito “Ambito n. 1 Golfo di Cagliari” dà gli indirizzi per la predisposizione dei programmi di conservazione e valorizzazione paesaggistica del colle di Tuvixeddu-Tuvumannu.
Il lavori in corso a Tuvixeddu-Tuvumannu, “cospicui interventi, sia a carattere pubblico che privato, per l’incidenza sulla morfologia del sito e per la loro collocazione a ridosso della necropoli fenicio-punica e della vasta area storica e monumentale del colle, sono capaci di pregiudicare il bene paesaggistico tutelato dal Ppr, limitando la possibilità della Regione di intervenire con le previste misure di recupero e riqualificazione”.

(foto S.D., archivio GrIG)

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No al tunnel di Tuvumannu !

29 Gennaio 2006 Commenti chiusi


Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico provvedono ad inviare un nuovo esposto alle pubbliche amministrazioni ed alla Magistratura competenti in relazione ai lavori in corso relativi al 1° lotto, tratto Via Cadello ? Via Is Maglias, del progetto di “intervento di riqualificazione urbana ed ambientale dei Colli di Sant?Avendrace. Realizzazione viabilità di penetrazione urbana via Cadello ? via S. Paolo. Interconnessione tra l?asse mediano di scorrimento, l?asse litoraneo e le s. s. n. 130, 131, 195, 554″. In questi giorni, infatti, si sono verificati anche cedimenti del terreno immediatamente contiguo ai palazzi di Via Castelli, creando notevole allarme sociale. Già nel novembre 2005 il Consiglio di circolo “Is Mirrionis”, il Consiglio dei docenti del Circolo didattico “Is Mirrionis” e le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico erano corsi in aiuto della Scuola Elementare “Italo Stagno”, anch?essa fortemente minacciata dai lavori in corso per la realizzazione del tunnel, il cui imbocco sarà contiguo alla scuola, con tutti gli evidenti quanto ovvi pesanti impatti ambientali e sulla sicurezza, nonché sulla stessa didattica. Al Presidente della Regione, agli Assessori regionali della difesa dell?ambiente e dei beni culturali ed al Sindaco di Cagliari era stata quindi rivolta un?istanza per la sospensione dei lavori e la predisposizione di un?adeguata variante progettuale nei sensi della mitigazione dell?impatto ambientale e del miglioramento della sicurezza pubblica. In realtà la medesima opera appare avere oggi ben poca se non nulla utilità: infatti, anche dopo diverse istanze delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico in tal senso, con indubbio buon senso e razionale logica della corretta gestione della res publica, in data 14 ottobre 2005 è stato concluso un accordo informale, successivamente da tradursi in un atto aggiuntivo all?accordo di programma del 20 gennaio 2003 approvato con D.P.G.R. 14 febbraio 2003, fra Presidenza della Regione autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari e Iniziative compresa s.p.a. che prevede, fra i vari punti, sostanzialmente l?eliminazione dei lotti 2° e 3° del detto progetto viario. Si trattava del noto “passante viario” con quattro corsie + due di emergenza + spartitraffico centrale + marciapiedi (importo complessivo 12.653.194,00 euro) che avrebbe dovuto collegare l?asse mediano a Via S. Paolo, attraverso Via Cadello, l?incrocio di Via Is Mirrionis con Via Campania, Tuvumannu (da attraversare in galleria), Via Is Maglias, il canyon di Tuvixeddu (con “sfioramento” di tombe puniche ed acquedotto romano), Via Falzarego (con “sfioramento” della locale Scuola Media ed abbattimento di parte del Liceo ? Ginnasio “Siotto”), Viale Trento (parte in sopraelevata) fino a Via S. Paolo con finanziamento a totale carico pubblico (42,5 milioni di euro) attraverso il programma integrato d?area (P.I.A.) CA 17 “Sistema dei Colli” ai sensi della legge regionale n. 14/1996 e successive modifiche ed integrazioni (accordo di programma ? atto aggiuntivo 20 gennaio 2003, approvato con D.P.G.R. 14 febbraio 2003). Ora, dopo l?aggiudicazione della gara d?appalto del 1° lotto alla Gecopre s.p.a. di Cagliari ed un importo dei lavori di euro 9.919.064,80 (I.V.A. esclusa e ribassati del 23.32 %) + euro 306.775,20 (I.V.A. esclusa) per òneri di sicurezza non soggetti a ribasso d?asta, un annullamento totale dell?opera appare difficile, pur essendo la soluzione logica. Ma la mitigazione dell?impatto ambientale ed il miglioramento della sicurezza emergono come i minimi correttivi da fare per rendere quest?opera pubblica meno indecente ed offensiva per la collettività cagliaritana.

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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